Guaifenesina

Generalità

La guaifenesina è un principio attivo ad azione espettorante, largamente utilizzato nel trattamento della tosse produttiva o tosse grassa.

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Anche nota come gliceril guaiacolato, la guaifenesina è in grado di fluidificare, quindi facilitare l'espulsione del muco in eccesso (catarro) prodotto nel corso di affezioni - sia acute che croniche - dell'apparato respiratorio.

La guaifenesina - che dal punto di vista chimico è un etere del guaiacolo - è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via orale (sciroppo, soluzione orale, pastiglie da sciogliere in bocca). Il principio attivo è reperibile all'interno di medicinali sia da solo, sia in associazione a principi attivi con azione sedativa della tosse (generalmente, destrometorfano); prodotti di questo tipo risultano utili qualora il paziente presentasse sia tosse grassa che tosse secca.

Esempi di Specialità Medicinali contenenti Guaifenesina

Curiosità

La guaifenesina viene impiegata anche in campo veterinario per via parenterale. Tuttavia, in quest'ambito non viene utilizzata come miorilassante ad azione centrale.

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso della Guaifenesina?

L'uso della guaifenesina è indicato per fluidificare il catarro allo scopo di facilitarne l'eliminazione nel corso delle affezioni del tratto respiratorio, sia di tipo acuto sia di tipo cronico.

L'uso di questo principio attivo è utile nel trattamento sintomatico della tosse grassa.

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso della Guaifenesina

Prima di assumere un qualsiasi medicinale a base di guaifenesina è necessario informare il medico se:

Inoltre, ricordiamo che l'assunzione di guaifenesina potrebbe interferire con i risultati delle analisi di laboratorio delle urine.

Nota Bene

L'assunzione di specialità medicinali a base di guaifenesina che contengono alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica imposti.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni della Guaifenesina con Altri Farmaci

Non sono note particolari interazioni farmacologiche della guaifenesina con altri principi attivi.

Tuttavia - ad eccezione delle specialità medicinali contenenti in associazione guaifenesina e antitussivi come il destrometorfano - il principio attivo espettorante di cui sopra non deve mai essere assunto in associazione a farmaci sedativi della tosse.

Ad ogni modo, prima di assumere la guaifenesina, è bene informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - medicinali di qualsiasi tipo, inclusi i farmaci da banco (OTC), i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i prodotti naturali e i fitoterapici.

Interazioni con Cibi e Bevande

Durante la terapia a base di guaifenesina, è necessario evitare l'assunzione di bevande alcoliche.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione della Guaifenesina

Come qualsiasi altro farmaco, anche la guaifenesina è in grado di provocare effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino, o li manifestino nel medesimo modo. Difatti, ciascun individuo reagisce in maniera diversa alla somministrazione del principio attivo.

Disturbi Gastrointestinali

I principali effetti indesiderati provocati dalla guaifenesina sono di tipo gastrointestinale e comprendono:

Reazioni Allergiche

La guaifenesina può causare la comparsa di reazioni allergiche in individui sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi con:

Sovradosaggio

L'assunzione accidentale di dosi eccessive di guaifenesina può causare la comparsa di diversi sintomi la cui gravità varia in funzione della quantità di farmaco ingerito:

  • Un sovradosaggio lieve può provocare disturbi gastrointestinali, vertigini e confusione mentale.
  • Un sovradosaggio grave può dare origine ad una sintomatologia più severa costituita da:
    • Confusione;
    • Eccitazione;
    • Nausea e/o vomito;
    • Depressione respiratoria.

Inoltre, l'assunzione di quantità eccessive di medicinali a base di guaifenesina per lunghi periodi di tempo può portare alla comparsa di calcolosi renale che si manifesta con sintomi quali nausea, dolori addominali e alterazioni delle caratteristiche normali delle urine.

Il trattamento del sovradosaggio da guaifenesina è sintomatico e prevede eventualmente l'esecuzione di una lavanda gastrica.

Pertanto, in caso di sospetta assunzione di dosi eccessive di guaifenesina, è necessario contattare subito il medico e/o rivolgersi al più vicino pronto soccorso.

Meccanismo d'azione

Come agisce la Guaifenesina?

Come accennato, la guaifenesina è in grado di esercitare un'azione fluidificante sul catarro, facilitandone di conseguenza l'espettorazione.

Tale effetto sembra essere imputabile alla capacità del principio attivo di aumentare le secrezioni fluide da parte delle ghiandole secernenti presenti nel tratto respiratorio. Questo fa sì che il catarro diventi meno viscoso, facilitando il compito dell'epitelio ciliare che spinge l'espettorato verso le vie aeree superiori. In questo modo, si aumenta indirettamente lo stimolo della tosse che contribuisce, perciò, all'eliminazione del catarro.

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere la Guaifenesina

Posologia e modalità di assunzione della guaifenesina variano in funzione della forma farmaceutica che si deve utilizzare e a seconda della concentrazione di principio attivo contenuta.

 Sciroppo e Soluzione Orale

Quando la guaifenesina è assunta in forma di sciroppo o soluzione orale, le dosi abitualmente consigliate sono le seguenti:

  • Adulti e bambini con età superiore ai 12 anni: 200 mg di guaifenesina quattro volte al dì per via orale.

La possibilità di utilizzare o meno la guaifenesina in bambini con età inferiore ai 12 anni dipende sostanzialmente dalla specialità medicinale che s'intende utilizzare e, naturalmente, dal parere del medico. Pertanto, si consiglia di chiedere il consiglio di questa figura sanitaria e di consultare il foglietto illustrativo del medicinale contenente guaifenesina che si vuole impiegare.

Pastiglie da Sciogliere in Bocca

Le pastiglie da sciogliere in bocca a base di guaifenesina contengono concentrazioni di principio attivo inferiori (circa 50-55 mg per pastiglia) rispetto allo sciroppo e alla soluzione orale, pertanto, esse possono essere impiegate anche in bambini con età inferiore ai 12 anni. Le dosi consigliate sono le seguenti:

  • Adulti e bambini con età superiore ai 12 anni: dalle tre alle sei pastiglie al giorno, da far sciogliere lentamente in bocca.
  • Bambini con età compresa fra i 6 e i 12 anni: dalle due alle tre pastiglie al giorno.

Gravidanza e Allattamento

La Guaifenesina può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

La guaifenesina non dovrebbe essere utilizzata durante la gravidanza e durante l'allattamento, a meno che il medico non lo ritenga assolutamente necessario. Pertanto, benché la maggior parte delle specialità medicinali a base di guaifenesina siano acquistabili liberamente senza obbligo di presentazione di ricetta medica, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno non dovrebbero farne uso senza prima aver chiesto il consiglio del medico.

D'altro canto, per questa categoria di pazienti, prima dell'assunzione di qualsiasi farmaco o prodotto, il consulto del medico e/o del ginecologo è sempre richiesto.

Controindicazioni

Quando la Guaifenesina Non deve essere Utilizzata

L'uso della guaifenesina è controindicato in caso di allergia nota allo stesso principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che s'intende utilizzare.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/07/2018

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