Fenilefrina di I.Randi

Generalità

La fenilefrina è un principio attivo ad azione simpaticomimetica. Più nel dettaglio, si tratta di un agonista dei recettori adrenergici di tipo alfa-1.

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Grazie a questa sua caratteristica, la fenilefrina è in grado di indurre vasocostrizione esercitando - in funzione della via attraverso la quale viene somministrata - un'azione anti-ipotensiva, un'azione midriatica, oppure un'azione decongestionante a livello della mucosa nasale. Non a caso, la fenilefrina rientra nella composizione di numerosi medicinali (anche senz'obbligo di prescrizione medica o da banco) indicati per il trattamento sintomatico di raffreddore e stati influenzali.

Anche nota con il nome di "neo-sinefrina", la fenilefrina è disponibile in forme farmaceutiche adatte alla somministrazione per via parenterale, per via orale, per via nasale e per via oculare.

Esempi di Specialità Medicinali contenenti Fenilefrina

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso della Fenilefrina?

Le indicazioni terapeutiche della fenilefrina variano in funzione della forma farmaceutica in cui il principio attivo si trova, di conseguenza, variano anche in funzione della via di somministrazione attraverso la quale il farmaco viene assunto.

Fenilefrina somministrata per via orale o per via nasale

I medicinali a base di fenilefrina da somministrarsi per via orale e per via nasale sono indicati nel trattamento della congestione nasale, soprattutto ma non esclusivamente, in presenza di raffreddore e stati influenzali.

Fenilefrina somministrata per via oculare

La fenilefrina da somministrarsi per via oculare è indicata per eseguire irrigazioni intraoculari allo scopo di dilatare la pupilla nell'ambito d'interventi chirurgici agli occhi (impianto di lente intraoculare).

Lo sapevi che…

Generalmente, all'interno dei medicinali da assumersi per via orale e impiegati contro i sintomi di raffreddore e stati influenzali, la fenilefrina è presente in associazione ad altri principi attivi, quali paracetamolo (antipiretico e blando antidolorifico) e acido ascorbico (o vitamina C, che dir si voglia, molto utile per supportare il sistema immunitario).

Allo stesso tempo, la fenilefrina da somministrare per via oculare può trovarsi in associazione a principi attivi antinfiammatori non steroidei, come ad esempio il ketorolac.

Fenilefrina somministrata per via parenterale

Quando la fenilefrina si trova in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via parenterale, essa è indicata nel trattamento degli episodi ipotensivi (abbassamento della pressione sanguigna) che si possono verificare durante l'anestesia generale.

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso della Fenilefrina

Prima di assumere la fenilefrina, è bene informare il medico:

Lo sapevi che…

La somministrazione prolungata di fenilefrina per via nasale può causare alterazioni della funzione della mucosa nasale, infiammazione delle pareti interne del naso associata a produzione di muco (rinite atrofica medicamentosa) e riduzione dell'efficacia del farmaco somministrato (tachifilassi).

Oltre a quanto finora detto, è bene ricordare che la somministrazione di fenilefrina per via oculare può ostacolare la capacità di guidare veicoli e/o macchinari a causa delle alterazioni alla vista che insorgono per via dell'effetto midriatico. Inoltre, il principio attivo somministrato attraverso qualsiasi via potrebbe dare origine a effetti collaterali in grado di ostacolare la suddetta capacità.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni della Fenilefrina con Altri Farmaci

La fenilefrina non dovrebbe essere assunta attraverso alcuna via di somministrazione in concomitanza ad inibitori delle monoamino ossidasi, poiché una simile associazione può incrementare l'azione anti-ipotensiva della fenilefrina provocando un eccessivo aumento della pressione sanguigna.

Inoltre, la fenilefrina non deve essere somministrata per via parenterale in concomitanza a farmaci, quali:

La fenilefrina per via orale, invece, deve essere somministrata con molta cautela se il paziente è in terapia con farmaci beta-bloccanti; mentre non deve essere somministrata in associazione a:

In qualsiasi caso, prima di assumere la fenilefrina in qualsiasi forma, è necessario informare il medico se si stanno assumendo - o se sono stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica, i farmaci da banco, i prodotti erboristici e quelli fitoterapici.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione della Fenilefrina

Come qualsiasi altro farmaco, anche la fenilefrina può causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Difatti, ciascun individuo reagisce in maniera diversa alla somministrazione del principio attivo in questione.

Ad ogni modo, di seguito verranno elencati i principali effetti collaterali che possono manifestarsi durante o dopo l'assunzione di fenilefrina.

Disturbi psichiatrici e del sistema nervoso

La somministrazione di fenilefrina per via orale o per via parenterale potrebbe causare la comparsa di:

Patologie cardiovascolari

L'assunzione di fenilefrina per via orale o tramite iniezione potrebbe dare origine a effetti indesiderati quali:

Patologie oculari

La somministrazione di fenilefrina per via oculare potrebbe portare alla comparsa dei seguenti effetti collaterali:

Inoltre, quando la fenilefrina viene somministrata per bocca o tramite iniezione, essa potrebbe causare midriasi e indurre un peggioramento in caso di glaucoma ad angolo chiuso preesistente.

Effetti collaterali locali

Quando la fenilefrina viene somministrata per via nasale, può causare la comparsa di effetti indesiderati a livello locale, come infiammazione delle mucose e fenomeni di congestione nasale di rimbalzo.

Altri effetti collaterali

Altri effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all'assunzione di fenilefrina (soprattutto se somministrata per via orale o parenterale), consistono in:

Infine, è bene ricordare che, indipendentemente dalla via di somministrazione, la fenilefrina può causare reazioni allergiche in individui sensibili.

Sovradosaggio

In caso di assunzione di dosi eccessive di fenilefrina, è possibile andare incontro a sovradosaggio che può manifestarsi con sintomi, quali:

Il trattamento del sovradosaggio da fenilefrina è generalmente sintomatico e di supporto. L'effetto ipertensivo indotto dal principio attivo può essere contrastato attraverso la somministrazione di farmaci antagonisti dei recettori alfa-adrenergici, come, ad esempio, la fentolamina.

Ad ogni modo, visti gli effetti collaterali potenzialmente rischiosi per la vita del paziente che possono manifestarsi, in caso di sovradosaggio da fenilefrina - accertato o presunto - è necessario rivolgersi subito al medico o al più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione

Come agisce la Fenilefrina?

Come accennato, la fenilefrina è un farmaco dotato di azione simpaticomimetica. Più precisamente, essa agisce come un agonista dei recettori adrenergici di tipo alfa-1. Grazie a questa sua capacità, la fenilefrina è in grado di provocare una costrizione a livello dei vasi sanguigni arteriosi e venosi. Tale vasocostrizione - in funzione della via di somministrazione attraverso la quale il principio attivo viene assunto - è capace di esercitare un'azione decongestionante nasale (via orale e via nasale), oppure un'azione anti-ipotensiva con conseguente innalzamento della pressione sanguigna (via parenterale).

Quando somministrata a livello oculare, invece, la fenilefrina - agendo sempre come agonista dei recettori adrenergici alfa-1 - è in grado di indurre la contrazione del muscolo radiale dell'iride esercitando in questo modo un effetto midriatico (dilatazione della pupilla). La fenilefrina è altresì in grado di indurre vasocostrizione a livello della circolazione congiuntivale e in altri vasi sanguigni presenti nell'occhio nella misura in cui questi vengono esposti al principio attivo in questione.

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere la Fenilefrina

La fenilefrina è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale (polvere per soluzione orale), alla somministrazione per via nasale (spray e gocce nasali), alla somministrazione oculare (concentrato per soluzione per irrigazione intraoculare) e alla somministrazione per via parenterale (soluzione iniettabile).

La posologia di principio attivo da assumere deve essere stabilita dal medico, ad ogni modo, di seguito verranno riportate le dosi abitualmente impiegate.

Fenilefrina come decongestionante nasale

Per ottenere l'effetto decongestionante nasale, la fenilefrina può essere somministrata direttamente per via nasale, oppure per via orale. I dosaggi solitamente impiegati in questo caso, sono:

  • Gocce nasali: 1-3 gocce di farmaco per ciascuna narice, da somministrare dalle tre alle quattro volte al dì.
  • Spray nasale: 1-2 spruzzi per ciascuna narice dalle tre alle quattro volte al dì.

Nota: lo spray e le gocce nasali dovrebbero essere utilizzate solo dopo aver soffiato il naso.

Quando, invece, la fenilefrina viene somministrata per via orale, la dose abitualmente consigliata è di 10 mg di fenilefrina cloridrato (pari a circa 8,2 mg di fenilefrina) ogni 4-6 ore, fino ad un massimo di tre volte al giorno.

Fenilefrina come midriatico

Le irrigazioni intraoculari a base di fenilefrina impiegate per ottenere l'effetto midriatico durante interventi chirurgici agli occhi devono essere effettuate dal chirurgo che determinerà anche il dosaggio di principio attivo da somministrare.

Fenilefrina contro l'ipotensione durante l'anestesia generale

Per contrastare l'ipotensione durante l'esecuzione di interventi chirurgici effettuati in anestesia generale, la fenilefrina deve essere somministrata per via parenterale dal medico chirurgo o dal personale sanitario presente. Il dosaggio deve essere stabilito dal medico su base individuale per ciascun paziente.

Gravidanza e Allattamento

La Fenilefrina può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

La somministrazione di fenilefrina nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno è generalmente sconsigliata. Tuttavia, il medico può decidere di ricorrere all'uso del farmaco anche in questa categoria di pazienti qualora lo ritenga assolutamente necessario e solo dopo un'attenta valutazione del rapporto fra i benefici attesi per la madre e i potenziali rischi per il feto o per il neonato.

Ad ogni modo, in nessun caso la fenilefrina deve essere assunta dalle gestanti e dalle madri che allattano al seno senza il consulto preventivo del proprio medico o ginecologo. In qualsiasi caso, questa categoria di pazienti deve chiedere il parere delle suddette figure sanitarie prima di assumere qualsivoglia tipo di medicinale o prodotto.

Controindicazioni

Quando la Fenilefrina Non deve essere Utilizzata

L'uso della fenilefrina è controindicato:

  • In caso di allergia nota alla stessa fenilefrina, ad uno qualsiasi degli eventuali principi attivi associati e/o a qualcuno degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve utilizzare;
  • In pazienti affetti da grave ipertensione o altre patologie cardiache;
  • In pazienti affetti da ipertiroidismo;
  • In pazienti con glaucoma ad angolo chiuso;
  • Nei pazienti che stanno assumendo o hanno recentemente assunto farmaci inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO).

Inoltre, l'assunzione di fenilefrina per via orale dovrebbe essere evitata nei pazienti affetti da disfunzioni o malattie renali e nei pazienti affetti da diabete.

Infine, si ricorda che, in funzione della specialità medicinale impiegata, della via di somministrazione attraverso la quale il farmaco deve essere assunto e della concentrazione di fenilefrina contenuta, l'uso del principio attivo in questione potrebbe essere controindicato anche nei bambini. Per maggiori informazioni in merito, è necessario consultare il medico e fare riferimento a quanto riportato sul foglietto illustrativo del medicinale a base di fenilefrina che si deve impiegare.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 15/11/2018

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