Eosina: Cos'è? A Cosa Serve? Usi Medici: Indicazioni, Posologia e Meccanismo d'Azione di I.Randi

Generalità

L'eosina è un composto chimico utilizzato in diversi ambiti come colorante e come disinfettante della cute.

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Eosina Y ed Eosina B in Forma Deprotonata (fonte: Redazione)

Nel dettaglio, l'eosina è un derivato della fluoresceina, una molecola dotata di fluorescenza verde sfruttata per produrre altri coloranti - come, per l'appunto, l'eosina - come indicatore di pH e perfino per l'esecuzione di esami diagnostici a fluorescenza.

Ad ogni modo, da un punto di vista chimico, l'eosina propriamente detta - anche nota come eosina comune o eosina Y - è un derivato tetrabromico della fluoresceina che si presenta come una polvere cristallina di colore rosso, solubile in acqua e alcol, con fluorescenza verde.

Esiste poi un'altra forma di eosina, nota nel linguaggio comune come scarlatto di eosina o come eosina B. Si tratta di una polvere cristallina bruna, solubile in acqua, i cui impieghi sono simili a quelli dell'eosina comune. Dal punto di vista chimico, si differenzia da quest'ultima per la presenza di due gruppi nitrici al posto di due dei quattro atomi di bromo presenti nella forma Y. Quest'ultima, tuttavia, è la forma di eosina maggiormente sfruttata.

Oltre all'uso come colorante, l'eosina trova impiego anche in ambito medico-farmaceutico in virtù della sua azione disinfettante per la cute cui si associa la capacità di favorirne la cicatrizzazione quando questa è lesa, abrasa o scottata.

In quest'articolo verrà preso in considerazione il solo uso dell'eosina in ambito medico.

Esempi di Specialità Medicinali Contenenti Eosina

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso dell'Eosina?

L'utilizzo delle preparazioni medicinali a base di eosina è indicato nel trattamento locale per la disinfezione di:

Lo sapevi che…

All'interno delle preparazioni medicinali utilizzate per la disinfezione della cute, l'eosina può trovarsi sia da sola che in associazione ad altri principi attivi con proprietà analoghe e/o complementari a quelle della stessa eosina, utili per incrementare l'azione disinfettante e/o cicatrizzante del prodotto finale.

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso dell'Eosina

Non sono presenti particolari avvertenze o precauzioni da adottare prima di utilizzare le preparazioni medicinali a base di eosina. Tuttavia, è bene precisare che tali preparazioni non devono entrare in contatto con gli occhi e non devono nemmeno essere applicate in prossimità degli stessi.

Inoltre, si ricorda che il trattamento di ferite, scottature, abrasioni, punture di insetti ed eritemi da pannolino con l'eosina deve essere effettuato solo per brevi periodi di tempo. Nel caso in cui le condizioni cutanee non migliorino, o subiscano un peggioramento, è necessario chiedere consiglio al proprio medico.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni dell'Eosina con Altri Farmaci

Ad oggi (2018) non sono note interazioni farmacologiche fra i medicinali a base di eosina e altri tipi di farmaci.

Tuttavia, prima di utilizzare l'eosina per disinfettare la cute, è comunque bene informare il medico se si stanno assumendo/utilizzando - o se sono stati recentemente assunti/utilizzati - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali senz'obbligo di prescrizione (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti fitoterapici ed erboristici e i prodotti omeopatici, a maggior ragione se in forma di preparazioni da applicare sulla cute.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione dell'Eosina

Anche se normalmente ben tollerata, l'eosina è potenzialmente in grado di causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Difatti, ciascun individuo reagisce in maniera diversa all'applicazione del farmaco in questione.

Ad ogni modo, i principali effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito all'applicazione dell'eosina sulla cute consistono in dermatiti da contatto e reazioni d'ipersensibilità in soggetti predisposti e sensibili.

Sovradosaggio

Vista la modalità di applicazione, al momento non sono stati segnalati casi di sovradosaggio da eosina. Tuttavia, in caso d'ingestione accidentale del farmaco, è necessario contattare subito il medico o recarsi nel più vicino pronto soccorso, portando con sé la confezione del medicinale.

Meccanismo d'azione

Come agisce l'Eosina?

L'eosina riesce ad espletare l'azione di disinfezione della cute in virtù delle sue proprietà batteriostatiche - esercitate perlopiù nei confronti di batteri Gram-positivi - e fungistatiche - esercitate, in particolare, nei confronti di funghi appartenenti al genere Candida. Inoltre, l'eosina è anche dotata di attività antiessudante, attraverso la quale si assiste alla riduzione della secrezione di essudato, favorendo, di conseguenza, la cicatrizzazione e la riepitelizzazione della cute ferita, abrasa o scottata.

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere l'Eosina

L'eosina come disinfettante per la pelle è disponibile, naturalmente, in formulazioni adatte all'uso topico e, in particolare, all'applicazione cutanea. Nel dettaglio, l'eosina è reperibile in forma di soluzione cutanea in concentrazioni dell'1% o del 2%.

Generalmente, si consiglia l'applicazione di una o due gocce di farmaco una o due volte al giorno. Le gocce possono essere versate direttamente sull'area di cute interessata, oppure possono essere preventivamente versate su una garza sterile con la quale si dovrà poi tamponare la pelle che s'intende disinfettare. Se necessario, è altresì possibile coprire la zona trattata con un bendaggio appropriato che sia sterile ed asciutto.

Attenzione!

Come accennato all'inizio dell'articolo, l'eosina è un colorante avente azione riducente. A causa di quest'attività, quando il principio attivo entra in contatto con la pelle sana, provoca macchie di colore rosso con riflessi dorati che tuttavia, scompaiono nel giro di qualche giorno. Pertanto, la comparsa di macchie di questo tipo può considerarsi normale e non dovrebbe destare preoccupazioni.

Gravidanza e Allattamento

L'Eosina può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

Anche se utilizzata su cute lesa, normalmente, l'assorbimento sistemico dell'eosina avviene in maniera trascurabile; pertanto, non dovrebbe esserci alcun rischio di effetti negativi nel feto o nel lattante. Tuttavia, a scopo precauzionale, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno dovrebbero chiedere il parere del medico prima di utilizzare l'eosina per disinfettare la propria cute, così come dovrebbero chiedere il consiglio di questa figura sanitaria prima di assumere qualsivoglia tipo di farmaco o prodotto naturale.

Controindicazioni

Quando l'Eosina Non deve essere Utilizzata

L'uso dell'eosina per la disinfezione della cute è controindicato in tutte quelle persone con ipersensibilità nota alla stessa eosina e a qualsiasi altro principio attivo e/o eccipiente contenuto all'interno della specialità medicinale che si deve impiegare.

Altri Usi

Come accennato, oltre all'ambito medico-farmaceutico, l'eosina trova impiego anche in molti altri campi, come quelli di seguito riportati.

Industria Cosmetica

L'eosina viene impiegata nell'industria cosmetica come colorante, generalmente all'interno di rossetti e altri prodotti per il make-up delle labbra.

Industri alimentare

Così come nel campo della cosmesi, anche nell'ambito dell'industria alimentare l'eosina viene sfruttata come colorante, soprattutto per dolciumi e liquori.

Altri Usi Industriali

L'eosina è utilizzata come colorante rosso anche nella realizzazione d'inchiostri per penne e nella composizione di lacche.

Istologia e Batteriologia

Le proprietà coloranti dell'eosina vengono sfruttate anche nel campo dell'istologia - dove viene utilizzata per la colorazione degli eosinofili granulociti, ma anche del citoplasma - e nel campo della batteriologia, dove l'eosina trova impiego come colorante indiretto nello studio delle cellule batteriche.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 19/10/2018

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