Quella stanchezza che accompagna l’arrivo della Primavera

Quella stanchezza che accompagna l’arrivo della Primavera
Ultima modifica 08.05.2024
INDICE
  1. Effetti della primavera sull'organismo
  2. Con la primavera l'organismo fa gli straordinari
  3. Che stress la variabilità primaverile

Effetti della primavera sull'organismo

Con il passaggio dall'inverno alla primavera anche il nostro organismo deve adattarsi

E' arrivata la primavera: il sole diventa decisamente più caldo e luminoso, il tempo diventa assai più "pazzerello" e mutevole, mentre le ore di luce aumentano e le giornate si allungano sensibilmente. Tutti cambiamenti che favoriscono il risveglio della natura, con prati in fiore e alberi nuovamente verdi e ricchi di germogli. Ma attenzione, perché anche l'organismo umano sente questo cambiamento, e la conseguenza più evidente la si può probabilmente sintetizzare con il ben noto detto popolare "aprile, dolce dormire".

Con la primavera l'organismo fa gli straordinari

Insomma, mentre il mondo vegetale appare all'improvviso più vivace e attivo, molti noi al contrario si sentono fiacchi e svogliati, tutt'altro che pronti ad assecondare il risveglio della natura.

Come mai? Di sicuro contribuisce proprio nell'allungamento del giorno, che spinge l'organismo a lavorare più di quanto non facesse durante l'inverno: all'improvviso le  funzioni vitali sono costrette agli straordinari, e inevitabilmente ciò genera un generale senso di stanchezza. Ma un contributo importante arriva anche dalla mutevolezza meteorologica tipica di inizio primavera, con cambiamenti repentini di temperatura e pressione atmosferica anche nell'ambito di una singola giornata. 

Che stress la variabilità primaverile

Questi bruschi strappi del tempo possono infatti risultare molto fastidiosi per l'organismo, e in particolare per la psiche: giornate consecutive di sole e caldo invitano il fisico ad adattare il metabolismo all'avvicinarsi dell'estate, con la produzione di ormoni tipici della bella stagione, ma l'improvviso ritorno di cieli grigi e freddo blocca bruscamente la produzione di queste sostanze, favorendo l'insorgere di nervosismo, insonnia se non addirittura depressione.

E ulteriori problemi arrivano da quei fenomeni meteorologici che proprio in questa stagione cominciano a formarsi con frequenza: i temporali!

Poco prima dell'arrivo del temporale l'aria si elettrizza, e ciò stimola nel cervello la produzione di alcune sostanze che, quando sono troppo abbondanti, rompono l'equilibrio che garantisce il nostro benessere: ecco perché non è insolito che con l'avvicinarsi del temporale compaiano mal di testa, insonnia, stanchezza e persino attacchi d'ansia. E come se non bastasse, durante il temporale il brusco calo della temperatura e l'improvviso aumento dell'umidità dell'aria sollecitano i bronchi, rendendo l'ambiente fastidioso per chi soffre di asma o allergie. Insomma, non c'è da stupirsi se, con l'arrivo della nuova stagione, all'improvviso ci sentiamo fiacchi e poco reattivi: dobbiamo solo lasciare al nostro corpo il tempo per abituarsi alle fatiche primaverili!   

A cura di https://www.meteogiuliacci.it/