Efedrina come Farmaco: a cosa serve, quando si usa, effetti collaterali

Efedrina come Farmaco: a cosa serve, quando si usa, effetti collaterali
Ultima modifica 26.03.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. A cosa serve?
  3. Avvertenze e precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti collaterali
  6. Come agisce?
  7. Dosaggio e modo d'uso
  8. Gravidanza e allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Che cos'è l'Efedrina e caratteristiche generali

L'uso dell'efedrina come farmaco avviene in caso di congestione nasale, broncospasmo e ipotensione indotta da anestesia.

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Efedrina - Struttura Chimica

La capacità di trattare le suddette condizioni varia in funzione della via attraverso la quale l'efedrina viene somministrata. Più nel dettaglio, quando somministrata a livello nasale, l'efedrina è in grado di esercitare un'azione decongestionante; mentre quando viene somministrata per via parenterale, essa è in grado di contrastare broncospasmo e ipotensione.

L'efedrina è una molecola di origine naturale e, più precisamente, è un alcaloide presente all'interno di alcune piante appartenenti al genere Ephedra.

Esempi di medicinali contenenti Efedrina

A cosa serve?

Indicazioni terapeutiche dell'Efedrina: quando si usa?

Le indicazioni terapeutiche dell'efedrina come farmaco variano in funzione della forma farmaceutica, di conseguenza, in funzione della via di somministrazione attraverso la quale il principio attivo viene dato al paziente.

L'efedrina in forma di unguento, gocce e spray nasali - quindi, l'efedrina come farmaco somministrata a livello della mucosa del naso - è indicata nel trattamento della congestione nasale.

L'efedrina in forma di soluzione iniettabile, quindi somministrata per via parenterale, invece, è indicata nel:

Avvertenze e precauzioni

Cosa è bene sapere prima di utilizzare l'Efedrina

Prima di assumere efedrina come farmaco è necessario informare il medico se:

Nota Bene

L'uso dell'efedrina come farmaco in assenza di un'effettiva necessità terapeutica costituisce doping e, in qualsiasi caso, può causare positività ai test antidoping.

Infine, si ricorda che in seguito alla somministrazione di efedrina per via parenterale potrebbero manifestarsi effetti collaterali in grado di influire negativamente sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Interazioni

Interazioni farmacologiche fra l'Efedrina e altri farmaci

L'efedrina come farmaco per via parenterale non dovrebbe essere somministrata in associazione a:

L'efedrina come farmaco per via nasale, invece, non dovrebbe essere somministrata in associazione a farmaci antidepressivi e prodotti di qualsiasi tipo contenenti derivati terpenici. Inoltre, dovrebbe essere usata con cautela quando il paziente sta assumendo o ha recentemente assunto farmaci, quali:

Ad ogni modo, prima di iniziare il trattamento con medicinali contenenti efedrina di qualsiasi tipo è necessario informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbero assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Effetti collaterali

Quali sono gli effetti indesiderati dell'Efedrina?

Come qualsiasi altro farmaco, anche l'efedrina è in grado di dare origine ad effetti collaterali in seguito alla sua somministrazione. Tuttavia, non tutti i pazienti manifestano tali effetti o li manifestano allo stesso modo. Difatti, ciascun individuo reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione dell'efedrina.

Ad ogni modo, di seguito si cercherà comunque di riportare alcuni dei principali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi nel corso del trattamento con medicinali a base di efedrina. Per informazioni più specifiche, si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

Patologie cardiache

In seguito all'assunzione di efedrina come farmaco potrebbero manifestarsi:

Patologie gastrointestinali

La somministrazione di efedrina potrebbe causare effetti indesiderati anche a carico dell'apparato gastrointestinale, dando origine a:

Patologie del sistema nervoso

L'assunzione di efedrina potrebbe favorire la comparsa di disturbi quali:

Altri effetti collaterali

Altri effetti collaterali che potrebbero manifestarsi in seguito alla somministrazione di efedrina come farmaco consistono in:

Nota Bene

Gli effetti collaterali sistemici possono essere causati sia dall'efedrina per via parenterale, sia dalla somministrazione di efedrina per via nasale a causa dell'assorbimento del farmaco da parte delle mucose nasali infiammate e da parte del tratto gastroenterico. Tuttavia, un assorbimento tale avviene generalmente quando il farmaco viene utilizzato in dosi eccessive e/o in maniera impropria.

Sovradosaggio da Efedrina

L'assunzione di dosi eccessivamente elevate di efedrina come farmaco può portare alla comparsa di sintomi quali:

Il trattamento di sovradosaggio è sintomatico e richiede l'intervento di personale sanitario. Per tale ragione, in caso di sospetto o accertato sovradosaggio da efedrina, è necessario rivolgersi subito al medico o recarsi nel più vicino pronto soccorso.

Come agisce?

Meccanismo d'azione dell'Efedrina: come funziona?

L'efedrina è un principio attivo dotato di azione simpaticomimetica e, per tale motivo, in grado di interagire e attivare i recettori adrenergici di tipo alfa e beta. Allo stesso tempo, l'efedrina è anche in grado di favorire il rilascio di noradrenalina dalle terminazioni neuronali. Pertanto, grazie a questo suo meccanismo d'azione, il principio attivo in questione è capace di esercitare un'azione simpaticomimetica sia diretta che indiretta.

Grazie ai meccanismi d'azione sopra citati, quando l'efedrina come farmaco viene somministrata a livello della mucosa nasale, essa è in grado di indurre una vasocostrizione con conseguente effetto decongestionante.

Grazie ai medesimi meccanismi d'azione, quando somministrata per via parenterale, l'efedrina è capace di indurre un rilassamento della muscolatura liscia bronchiale (trattando in questo modo il broncospasmo) e una stimolazione cardiaca con aumento della pressione sanguigna (trattando in questo modo l'ipotensione).

Dosaggio e modo d'uso

L'efedrina è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via nasale (gocce, unguenti e spray) e adatte alla somministrazione parenterale (soluzione iniettabile).

Gocce, Unguento e Spray Nasali

Benché la posologia del medicinale contenente efedrina debba essere indicata dal medico, le dosi abitualmente impiegate per contrastare la congestione nasale sono le seguenti:

  • Gocce nasali: 2-3 gocce per narice, inspirando profondamente, dalle due alle tre volte al dì.
  • Unguento nasale: applicare con un massaggio una piccola quantità di unguento all'interno di ciascuna narice due o tre volte al giorno.
  • Spray nasale: una nebulizzazione in ciascuna narice ogni 3-4 ore per un massimo di quattro volte al dì.

Il trattamento con l'efedrina per via nasale non dovrebbe superare i 3-4 giorni.

Quanto sopra riportato ha un fine puramente illustrativo. L'esatta posologia di medicinale a base di efedrina è riportata sul foglietto illustrativo dello stesso; pertanto, si raccomanda di seguire le indicazioni lì riportate, così come si raccomanda di seguire le istruzioni del medico. In caso di dubbi, rivoglersi nuovamente a questa figura sanitaria, oppure rivolgersi al farmacista.

Lo sapevi che…

La somministrazione prolungata di efedrina come farmaco per via nasale (azione decongestionante) può causare fenomeni di sensibilizzazione e riduzione dell'efficacia del farmaco somministrato (tachifilassi).

Soluzione iniettabile

L'efedrina come farmaco per via parenterale deve essere somministrata solo da personale sanitario specializzato. La giusta posologia deve essere stabilita dal medico.

Durante la somministrazione di efedrina come farmaco per via parenterale, è importante ricordare che essa è:

Gravidanza e allattamento

L'Efedrina può essere utilizzata durante la gestazione e nelle madri che allattano al seno?

L'efedrina è in grado di attraversare la placenta e può determinare iperattività, irritabilità e tachicardia fetale. Per tale ragione, l'efedrina come farmaco non deve essere utilizzata in gravidanza, se non in caso di assoluta necessità e solo sotto lo stretto controllo del medico.

Per quanto riguarda l'uso del farmaco durante l'allattamento, poiché non è noto se l'efedrina viene escreta o meno nel latte materno, a scopo precauzionale, l'uso del principio attivo in questione viene generalmente controindicato e dovrebbe essere effettuato solo se il medico lo ritiene assolutamente indispensabile.

Controindicazioni

Quando l'Efedrina NON deve essere utilizzata

L'uso dell'efedrina come farmaco è controindicato:

  • In caso d'ipersensibilità alla stessa efedrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale che si deve utilizzare;
  • In pazienti con glaucoma ad angolo chiuso;
  • In gravidanza e durante l'allattamento.

Oltre a quanto finora detto, l'uso dell'efedrina come farmaco somministrato per via parenterale è controindicato nei pazienti affetti da psicosi; mentre l'impiego dell'efedrina come farmaco contro la congestione nasale è controindicato anche in:

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di riassumere le principali caratteristiche dei medicinali contenenti efedrina. Tuttavia, tali caratteristiche potrebbero variare in funzione del medicinale preso in considerazione, quindi anche in funzione della via di somministrazione e della presenza di eventuali altri principi attivi in associazione. Perciò, per informazioni più specifiche e dettagliate, si rinnova ancora una volta l'invito a consultare il foglietto illustrativo del prodotto che si deve utilizzare.

In caso di dubbi, rivolgersi al medico o al farmacista.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista