Dispepsia Funzionale: cos'è? Sintomi e cura. Quanto dura?

Dispepsia Funzionale: cos'è? Sintomi e cura. Quanto dura?
Ultima modifica 08.01.2024
INDICE
  1. Che cos'è la Dispepsia Funzionale?
  2. Cause
  3. Possibili fattori di rischio
  4. Sintomi e manifestazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapie e trattamenti
  7. Rimedi utili e strategie comportamentali
  8. Quanto dura la Dispepsia Funzionale?
  9. Quando preoccuparsi?

Che cos'è la Dispepsia Funzionale?

La dispepsia funzionale è una condizione piuttosto comune che si caratterizza per la comparsa di sensazione di pienezza durante o dopo un pasto, sazietà precoce, sensazione di dolore o bruciore localizzata nella parte superiore dell'addome (non necessariamente associati ai pasti).

Sebbene non sia ritenuta una condizione capace di esporre a severi rischi per la salute, la dispepsia funzionale può causare fastidi e disagi di notevole importanza nel paziente che ne soffre.

Dispepsia Funzionale Shutterstock

Cause

Da cosa è provocata la Dispepsia Funzionale?

Questa tipologia di dispepsia non vede una causa evidente nella sua insorgenza; per questa ragione viene considerata come un disturbo funzionale che non può essere spiegato da cause fisiche o da una condizione medica di base.

Nelle persone affette da dispepsia funzionale, infatti, i test e gli esami normalmente eseguiti per valutare la problematica non sono in grado di evidenziare problemi o disturbi che ne possano giustificare la presenza.

Possibili fattori di rischio

Nonostante per la dispepsia funzionale non sia possibile individuare una causa scatenante, vi sono comunque alcuni fattori che si ritiene possano essere ad essa associati. Fra questi ricordiamo:

Sintomi e manifestazioni

Quali sono i sintomi della Dispepsia Funzionale?

Come accennato, la dispepsia funzionale si caratterizza per la comparsa di:

Va comunque precisato che la sintomatologia può essere diversa da persona a persona e che ciascun individuo può manifestare la dispepsia funzionale in maniera differente.

Diagnosi

Come si effettua la diagnosi di Dispepsia Funzionale?

Come già detto, la dispepsia funzionale si caratterizza per l'assenza di una causa evidente. Tuttavia, nel momento in cui il paziente manifesta la sintomatologia, il medico potrà procedere all'esecuzione di test ed esami al fine di poter individuare eventuali fattori scatenanti o la presenza di altri disturbi o malattie non ancora individuati. Fra questi, il medico può prescrivere l'esecuzione di esami del sangue, di test per la determinazione della presenza di Helicobacter pylori, di un'endoscopia o di test per valutare la velocità di svuotamento gastrico.

Nel caso in cui non sia possibile identificare alcuna causa, il medico potrà procedere con la diagnosi di dispepsia funzionale.

La diagnosi differenziale va posta nei confronti di condizioni e patologie che possono dare una sintomatologia analoga, quali ad esempio:

Terapie e trattamenti

Come si cura la Dispepsia Funzionale?

Non essendoci una causa individuabile, il trattamento della dispepsia funzionale è piuttosto difficile. Vi sono comunque alcuni farmaci che il medico può decidere di prescrivere per alleviare la sintomatologia del paziente. Fra questi, ricordiamo:

  • Antiacidi e farmaci inibitori di pompa protonica: vengono utilizzati, rispettivamente, per ridurre l'eccessiva acidità e per ridurre la secrezione di acidi a livello gastrico.
  • Farmaci o prodotti per ridurre la quantità di gas prodotta.
  • Farmaci procinetici: i procinetici sono farmaci che aiutano e stimolano la motilità gastrointestinale e possono essere impiegati anche per contrastare il vomito. Alcuni principi attivi appartenenti a questo gruppo trovano indicazioni specifiche anche per il trattamento sintomatico della dispepsia funzionale, come - ad esempio - nel caso della clebopride.
  • Farmaci per alleviare la nausea.
  • Farmaci antidepressivi a basso dosaggio: alcuni individui nei quali i sintomi della dispepsia funzionale sembrano essere correlati al sistema nervoso e che non rispondono ai trattamenti di prima linea normalmente impiegati, potrebbero trarre beneficio dall'uso di bassi dosaggi di questo tipo di farmaci. Chiaramente, sarà il medico a stabilire se è il caso di procedere con un simile trattamento e, qualora lo fosse, quale principio attivo utilizzare, in quale dose e per quanto tempo.
  • Antibiotici: vengono utilizzati quando, in seguito agli accertamenti diagnostici, viene evidenziata la presenza di Helicobacter pylori. La terapia di eradicazione di H. pylori, di norma, prevede la somministrazione di più farmaci in associazione.

Rimedi utili e strategie comportamentali

Nell'ambito del trattamento sintomatico della dispepsia funzionale, vi sono anche alcuni rimedi e accorgimenti comportamentali cui è possibile ricorrere. Quali ad esempio:

  • Evitare le grandi abbuffate e i pasti troppo abbondanti;
  • Fare pasti più piccoli e più frequentemente;
  • Evitare, o comunque limitare, i cibi molto grassi, i cibi piccanti e le bevande gassate;
  • Fare bocconi piccoli e masticare lentamente, avendo cura di masticare completamente il cibo prima di deglutirlo;
  • Limitare, o eliminare del tutto, caffeina e alcol;
  • Cercare di ridurre lo stress;
  • Se necessario, ristabilire il normale peso corporeo attraverso dieta ed esercizio (rivolgersi a specialisti del settore - come dietisti, nutrizionisti, ecc. - in modo da essere seguiti costantemente e correttamente nel proprio percorso);
  • Praticare regolare esercizio fisico.

Quanto dura la Dispepsia Funzionale?

Premesso che esiste una grande variabilità individuale, per la maggioranza delle persone, la dispepsia funzionale è una condizione cronica che si manifesta a fasi alterne, con periodi di remissione e periodi di riacutizzazione della sintomatologia.

Quando preoccuparsi?

Dispepsia Funzionale: quando rivolgersi al medico?

In presenza di sintomi di dispepsia, in particolare quando non isolati ma presenti per un periodo di tempo prolungato e/o quando particolarmente intensi e fastidiosi, è sempre opportuno rivolgersi al medico. Tuttavia, il consulto con questa figura sanitaria diventa ancor più necessario nel caso in cui dovessero manifestarsi:

Se si manifestano uno o più dei sopra menzionati sintomi, o se si verifica un peggioramento di quelli già esistenti, il medico va contattato immediatamente.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista