Digossina: Cos'è? Come Agisce? Indicazioni, Posologia, Effetti Collaterali e Controindicazioni di I.Randi

Generalità

La digossina è un principio attivo utilizzato per incrementare la forza di contrazione cardiaca.

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Digossina - Struttura Chimica

Nel dettaglio, la digossina è una molecola di origine naturale appartenente alla classe dei glicosidi digitalici, particolari composti così denominati poiché individuati e isolati da piante appartenenti al genere Digitalis (Digitalis lanata e Digitalis purpurea).

La digossina viene utilizzata per il trattamento di disturbi cardiaci per i quali è necessario incrementare la forza di contrazione delle fibre del miocardio sia atriali che ventricolari (azione inotropa positiva). Oltre all'azione inotropa positiva, la digossina è altresì in grado di esercitare un'azione cronotropa negativa (diminuzione della frequenza cardiaca).

La digossina è disponibile all'interno di formulazioni farmaceutiche adatte all'uso orale (compresse, capsule e sciroppo) e adatte alla somministrazione per via parenterale (soluzione iniettabile).

La dispensazione di medicinali contenenti digossina può avvenire solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile.

Esempi di Specialità Medicinali contenenti Digossina

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso della Digossina?

L'utilizzo della digossina è indicato nei seguenti casi:

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso della Digossina

Prima di iniziare il trattamento con digossina, è bene informare il medico qualora ci si trovi in una o più delle seguenti condizioni che potrebbero precludere l'assunzione del principio attivo o comunque richiedere una particolare attenzione:

Ad ogni modo, a scopo precauzionale, prima di assumere medicinali a base di digossina, è sempre opportuno informare il medico delle proprie condizioni di salute, mettendolo a conoscenza dell'eventuale presenza di qualsiasi tipo di disturbo o malattia, anche se non presente nel suddetto elenco.

Nota Bene

La somministrazione di digossina può causare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari (vertigini, disturbi della vista, ecc.). Pertanto, si raccomanda molta cautela.

Si segnala, inoltre, che la digossina può alterare i risultati dell'elettrocardiogramma da sforzo.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni fra Digossina e Altri Farmaci

La digossina può instaurare interazioni farmacologiche con molteplici farmaci, per tale ragione, prima di iniziare la terapia con questo principio attivo, è necessario informare il medico se si stanno assumendo, o se sono stati recentemente assunti, farmaci quali:

In qualsiasi caso, prima di iniziare la terapia a base di digossina, è necessario comunicare al medico se si stanno assumendo - o se sono stati assunti da poco - farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione della Digossina

La digossina, come del resto qualsiasi altro principio attivo, è in grado di causare differenti effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Difatti, ogni individuo reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del principio attivo in questione, manifestando effetti collaterali di diverso tipo e/o intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Di seguito verranno riportati alcuni dei principali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento farmacologico con digossina.

Disturbi cardiaci

Il trattamento con digossina potrebbe portare all'insorgenza di effetti collaterali a carico del cuore, quali:

Disturbi gastrointestinali

La terapia a base di digossina potrebbe causare disturbi dell'apparato digerente, quali:

Nota Bene

Talvolta, la comparsa di nausea e/o vomito può precedere l'insorgenza di aritmie cardiache. Tuttavia, non sempre questo si verifica.

Disturbi psichiatrici

La somministrazione di digossina potrebbe favorire la comparsa di disturbi psichiatrici come:

Disturbi del sistema nervoso

Il trattamento con digossina potrebbe indurre:

Altri effetti collaterali

Altri possibili effetti collaterali derivanti dall'assunzione di digossina consistono in:

Sovradosaggio

In caso di assunzione di dosi eccessive di digossina, potrebbero manifestarsi i seguenti sintomi:

  • Aritmie;
  • Fibrillazione atriale lenta;
  • Blocco atrioventricolare;
  • Nausea e vomito;
  • Vertigini;
  • Affaticamento;
  • Malessere;
  • Alterazioni della vista;
  • Disturbi del sistema nervoso.

Il trattamento del sovradosaggio da digossina può essere diverso a seconda dei casi: è possibile somministrare carbone attivo - anche in grandi quantità - e/o ricorrere all'esecuzione di una lavanda gastrica. In alcuni casi, il medico potrebbe decidere di ricorrere alla somministrazione di frammenti anticorpali antidigitale.

Vista la gravità dei sintomi che possono manifestarsi e il tipo di trattamento cui ci si deve sottoporre, in caso di assunzione - sospetta o accertata - di dosi eccessivamente alte di digossina, è bene recarsi nel più vicino pronto soccorso portando con sé la confezione della specialità medicinale contenente digossina che è stata assunta.

Meccanismo d'azione

Come agisce la Digossina?

La digossina espleta la sua attività di incremento della contrattilità miocardica attraverso un'azione diretta. Più nel dettaglio, questo principio attivo è in grado di legarsi alla pompa Na+/K+ ATPasi di membrana provocandone l'inibizione, con conseguente aumento dei livelli di sodio intracellulare. Tale aumento riduce il gradiente di concentrazione fra il sodio intracellulare e quello extracellulare con conseguente attivazione degli scambiatori sodio-calcio che provvedono ad estrudere dalla cellula ioni sodio e ad introdurre ioni calcio. In questo modo, si verifica un incremento dei livelli di ioni calcio intracellulari cui consegue l'aumento della contrattilità del miocardio.

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere la Digossina

Come accennato, la digossina è disponibile all'interno di diverse formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale - compresse, capsule e sciroppo - e alla somministrazione parenterale.

La scelta di utilizzare la digossina per via orale piuttosto della digossina per via parenterale deve essere presa dal medico che valuterà, caso per caso, il metodo di somministrazione più adeguato per ciascun paziente. Lo stesso dicasi per la posologia del principio attivo che verrà stabilita dal medico in base all'età e al peso corporeo del paziente e in funzione della sua funzionalità renale.

Ad ogni modo, compresse e capsule dovrebbero essere deglutite intere con l'ausilio di un po' d'acqua, lo sciroppo dovrebbe essere bevuto tal quale e la soluzione iniettabile dovrebbe essere somministrata da personale competente.

Gravidanza e Allattamento

La Digossina può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

Lo stato di gravidanza e l'allattamento al seno non rappresentano vere e proprie controindicazioni all'uso di digossina. Tuttavia, il principio attivo in questione dovrebbe essere utilizzato solo se strettamente necessario e solo sotto la stretta sorveglianza medica.

Ad ogni modo, qualora la digossina debba essere somministrata a donne in gravidanza, è probabile che il dosaggio abitualmente utilizzato venga diminuito dal medico.

Controindicazioni

Quando la Digossina Non deve essere Utilizzata

L'utilizzo della digossina è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota alla stessa digossina e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che si deve utilizzare;
  • In presenza di blocco cardiaco completo intermittente;
  • In presenza di blocco atrioventricolare di secondo grado;
  • In caso di ipopotassiemia marcata;
  • In pazienti che manifestano aritmie indotte da terapie a base di glicosidi cardioattivi come la digossina;
  • In presenza di aritmie sopraventricolari, tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare;
  • In pazienti che soffrono di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.
Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 28/11/2018

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ