Decotto di Zenzero

Generalità

Il decotto di zenzero è una preparazione liquida ottenuta dai rizomi della stessa pianta.

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A questo particolare tipo di preparazione vengono ascritte numerose proprietà, imputate ai principi attivi riccamente contenuti nel rizoma. Quest'ultimo, infatti, costituisce la droga della pianta, ossia rappresenta quella parte di pianta utilizzata (pura o trattata) per scopi terapeutici (approvati o meno).

Tuttavia, come si vedrà nel corso dell'articolo, attraverso l'operazione di decozione non è possibile estrarre tutti quanti i principi attivi, di conseguenza, anche le proprietà finali della preparazione saranno inferiori rispetto a quelle del rizoma intero o polverizzato.

Nonostante ciò, sono molte le persone che ricorrono all'uso del decotto di zenzero per alleviare alcuni disturbi che interessano principalmente il tratto gastrointestinale.

Nota Bene

Il decotto di zenzero non deve essere confuso con l'infuso di zenzero. Difatti, benché si tratti sempre di una preparazione liquida ottenuta dal rizoma della pianta, il procedimento per la sua preparazione è totalmente diverso, così come possono essere diverse la quantità e la qualità dei principi attivi estratti.

Preparazione

Come si Prepara il Decotto di Zenzero?

Il decotto di zenzero si prepara attraverso il cosiddetto processo di decozione.

Innanzitutto, è necessario preparare la droga, ossia il rizoma dello zenzero. Ormai si tratta di un prodotto facilmente reperibile anche al supermercato, dove viene venduto fresco. Una volta procurato l'ingrediente principale, si può procedere nel seguente modo:

  • Tagliare a rondelle il rizoma di zenzero. Per preparare una tazza di decotto (indicativamente, 250 ml di acqua) dovrebbero essere sufficienti 3-4 rondelle.
  • Immergere le rondelle nell'acqua fredda e portare all'ebollizione.
  • Lasciar bollire la miscela acqua-rizoma di zenzero per 15-30 minuti.
  • Trascorso questo tempo, interrompere il riscaldamento e lasciar raffreddare un po'.
  • Infine, filtrare il decotto di zenzero così ottenuto mediante l'uso di un colino.
  • Dolcificare a piacere (ad esempio, con zucchero di canna, miele o sciroppo d'acero) e bere il decotto ancora caldo.

Qualora si volessero preparare quantitativi maggiori di decotto di zenzero, la dose consigliata per un litro di acqua è di circa 30 grammi di rizoma fresco.

Lo sapevi che…

Se il decotto di zenzero viene preparato utilizzando il rizoma essiccato e polverizzato, teoricamente, si dovrebbe ottenere un effetto "terapeutico" maggiore. Tuttavia, prima di ricorrere all'uso dello zenzero - sia fresco che essiccato - sarebbe bene chiedere consiglio al proprio medico, allo scopo di escludere la presenza di eventuali controindicazioni all'assunzione della preparazione in questione.

Decozione: un'estrazione con acqua

La preparazione del decotto di zenzero consiste sostanzialmente nell'effettuare un'estrazione a caldo dei principi attivi contenuti all'interno del rizoma della pianta, utilizzando l'acqua come solvente.

L'operazione di decozione è un'estrazione più energica rispetto a quella ottenuta con l'infuso e, per questo motivo, si rende particolarmente adatta per estrarre principi attivi da droghe consistenti, come radici, cortecce e rizomi, all'interno dei quali l'acqua potrebbe penetrare difficilmente. Tuttavia, a causa del prolungato riscaldamento ad alta temperatura, con la decozione si può compromettere l'integrità di eventuali sostanze termolabili.

Inoltre, visto il solvente utilizzato, i principi attivi che verranno estratti saranno prevalentemente di natura idrofila; mentre eventuali principi attivi di natura idrofoba non si discioglieranno in acqua, se non in quantità irrisorie.

Pertanto, la decozione non permette di conoscere la quantità e la qualità delle sostanze attive estratte.

Conservazione

Come si Conserva il Decotto di Zenzero?

Il decotto di zenzero è una preparazione estemporanea e deve essere preparato e consumato al momento. Tuttavia, qualora non si riuscisse ad assumere immediatamente il decotto di zenzero, esso dovrebbe essere conservato in frigorifero per al massimo 24 ore.

Caratteristiche e Proprietà

Quali sono le Caratteristiche e le Proprietà attribuite al Decotto di Zenzero?

Il decotto di zenzero è una preparazione liquida di colore giallo-arancio dalle tonalità più o meno scure, variabili in funzione del tipo e della quantità di rizoma utilizzato.

Il sapore del decotto di zenzero, naturalmente, richiama quello del rizoma della pianta, quindi, potrebbe essere definito come speziato e pungente.

Le proprietà attribuite al decotto di zenzero sono principalmente digestive e "riscaldanti" e sono imputabili ai gingeroli contenuti nel rizoma ed estratti, in parte, mediante la decozione.

Tali proprietà, peraltro, sono state confermate da diversi studi, tanto che la Commissione E Tedesca ha ufficialmente approvato l'uso dello zenzero per contrastare la dispepsia.

Altre proprietà attribuite al decotto di zenzero sono quelle antinfiammatorie, tuttavia non adeguatamente confermate, cui si aggiungono ipotetiche proprietà espettoranti attribuitegli dalla medicina popolare. Per questo motivo, il decotto di zenzero viene utilizzato dalla medicina tradizionale per il trattamento dei disturbi da raffreddamento.

Curiosità

Nella medicina popolare si utilizza anche la corteccia dello zenzero per la preparazione di decotti che vengono utilizzati come rimedi naturali contro la febbre (tuttavia, le proprietà febbrifughe dello zenzero non sono state confermate).

Decotto di Zenzero contro Nausea e Vomito

Secondo alcuni, il decotto di zenzero sarebbe efficace anche nel prevenire e contrastare la nausea e il vomito, in particolare, quelli indotti da cinetosi. In verità, questa credenza non è del tutto vera. Difatti, benché sia stato scientificamente provato che gli estratti ottenuti dal rizoma di zenzero - standardizzati e titolati in gingeroli - sono effettivamente in grado di controllare i suddetti disturbi, lo stesso non si può dire del decotto di zenzero. Con la decozione, infatti, non è possibile estrarre le sufficienti quantità di principi attivi necessarie per lo svolgimento di una simile attività terapeutica. Perciò, non è possibile conoscere quanti e quali principi attivi si stanno assumendo.

Qualora si volesse impiegare lo zenzero contro nausea e vomito, pertanto, sarebbe meglio ricorrere all'uso della droga polverizzata e standardizzata in gingeroli. A tal proposito, si segnala che in commercio esistono numerosi integratori alimentari a base di zenzero in forma di opercoli o compresse indicati proprio per il trattamento di questi disturbi.

L'uso del decotto di zenzero, invece, resta indicato in caso di lievi disturbi digestivi (digestione lunga e difficile, eruttazione, gonfiore di stomaco, meteorismo, borborigmi, ecc.).

Meccanismo d'azione

Come agisce il Decotto di Zenzero per Favorire la Digestione?

Come accennato, la principale attività esercitata del decotto di zenzero consiste nel favorire i processi digestivi contrastando i disturbi associati ad una digestione lenta e laboriosa. I responsabili di quest'azione sono i gingeroli che, una volta ingeriti, sono in grado di favorire la produzione di succhi gastrici e di stimolare la peristalsi intestinale.

Posologia

Quando e Quanto Decotto di Zenzero Assumere?

Per contrastare i problemi digestivi associati a sintomi come flatulenza, meteorismo, borborigmi, eruttazione, gonfiore di stomaco, ecc., generalmente, si consiglia l'assunzione di una tazza di decotto di zenzero (preferibilmente preparata al momento) dopo i pasti principali.

Nota Bene

Nonostante si tratti di un rimedio naturale, come si vedrà nei seguenti capitoli, l'assunzione del decotto di zenzero non è priva di effetti collaterali e può essere controindicata in alcune situazioni.

Inoltre, in alcuni casi, la presenza di disturbi digestivi potrebbe essere connessa alla presenza di eventuali patologie di base non ancora diagnosticate.

Per tutti i suddetti motivi, prima di ricorrere all'assunzione del decotto di zenzero per il trattamento dei disturbi digestivi o di qualsiasi altro disturbo, è bene chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.

Gravidanza e Allattamento

Il Decotto di Zenzero può essere Assunto in Gravidanza e durante l'Allattamento?

Nonostante alcuni sostengano che il decotto di zenzero possa essere utilizzato per contrastare la nausea gravidica, l'uso di questa preparazione o di qualsiasi altra preparazione a base di zenzero è controindicato durante la gestazione e, a scopo precauzionale, anche durante l'allattamento.

In realtà, non vi sono sufficienti studi in grado di confermare del tutto un possibile effetto negativo del decotto di zenzero nei confronti del feto o della gravida; di contro, però, non ci sono nemmeno studi in grado di confermarne la sicurezza. Inoltre, come già visto nel corso dell'articolo, il decotto di zenzero non si è mostrato efficace nel contrastare nausea e vomito.

Per tutti questi motivi, le donne gravide e le madri che allattano al seno, non dovrebbero assumere zenzero o suoi derivati senza aver chiesto il parere del proprio medico o del proprio ginecologo.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Collaterali può Causare il Decotto di Zenzero?

Paradossalmente, i principali effetti collaterali che possono derivare dall'assunzione del decotto di zenzero per contrastare i disturbi digestivi, riguardano proprio l'apparato gastrointestinale. Più in particolare, il decotto di zenzero potrebbe favorire la comparsa di bruciore di stomaco e diarrea.

Da non dimenticare, poi, la possibile comparsa di reazioni allergiche in individui sensibili.

Controindicazioni

Quali sono le Controindicazioni del Decotto di Zenzero?

Per quel che riguarda le controindicazioni del decotto di zenzero - nonostante la quantità di principi attivi estratti non sia troppo elevata - è molto probabile che valgano le medesime controindicazioni per l'assunzione dello zenzero o dei suoi estratti concentrati. Pertanto, l'assunzione del decotto di zenzero risulta essere generalmente controindicata nelle seguenti situazioni:

Qualora ci si trovasse in una o più delle suddette situazioni, prima di assumere il decotto di zenzero, è necessario consultare il medico.


Ultima modifica dell'articolo: 19/02/2018

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ