Danazolo: Cos'è, Perché e Come si Assume

Danazolo: Cos'è, Perché e Come si Assume
Ultima modifica 21.10.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Il danazolo è un principio attivo appartenente al gruppo delle antigonadotropine e sostanze similari che viene impiegato nella terapia dell'endometriosi, della mastopatia fibrocistica e dell'angioedema ereditario.

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Danazolo - Struttura Chimica

Il danazolo viene somministrato per via orale, difatti, i medicinali che lo contengono sono formulati in forma di capsule rigide.

Attualmente, sul mercato farmaceutico italiano, il danazolo è disponibile all'interno di un'unica specialità medicinale avente nome commerciale Danatrol®.

Tale medicinale, per poter essere dispensato, necessita di presentazaione di ricetta medica non ripetibile (RNR), tuttavia, poiché classificato come farmaco di fascia A, il suo costo può essere rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche del Danazolo: per cosa si usa?

L'impiego del danazolo è indicato:

  • Nel trattamento dei disturbi e/o per ridurre l'estensione dell'endometriosi, patologia che colpisce la mucosa uterina (il danazolo può essere impiegato sia come unico trattamento, sia in associazione alla chirurgia, quando i pazienti non rispondono ad altri trattamenti).
  • Per ridurre il dolore e i disturbi indotti dalla mastopatia fibrocistica (una patologia che colpisce il seno) nei pazienti che non rispondono ad altri trattamenti o per i quali altre terapie non sono consigliate.
  • In pazienti di entrambi i sessi, nella terapia dell'angioedema ereditario, una malattia che si caratterizza per gonfiore al viso, alla gola e agli arti, spesso associato a difficoltà respiratorie.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere il Danazolo

Prima di iniziare ad assumere il danazolo, il medico effettuerà opportuni controlli per essere sicuro che il paziente non soffra di carcinoma ormono-dipendnete o che non siano presenti noduli al seno.

Inoltre, è bene informare il medico se:

Nota bene

La terapia con danazolo nelle donne in età fertile deve essere iniziata durante le mestruazioni e per tutta la durata del trattamento è necessario usare adeguati metodi contraccettivi di natura NON ormonale.

Durante il trattamento con il principio attivo, inoltre, è necessario informare il medico se compaiono:

Infine, è bene precisare che l'assunzione del danazolo può aumentare il rischio di cancro all'ovaio nelle pazienti trattate per l'endometriosi.

Se è necessario ripetere il trattamento con il principio attivo, il medico sottoporrà i pazienti ad accurati controlli, poiché vi è il rischio d'insorgenza di tumori benigni (adenomi benigni, iperplasia nodulare focale) e maligni (carcinomi) del fegato, così come sussiste il rischio di comparsa di peliosi epatica (condizione caratterizzata dalla presenza di cavità piene di sangue nel fegato).

Nota bene

  • L'uso del danazolo nei bambini e negli anziani non è raccomandato.
  • Il danazolo può interferire con test di laboratorio effettuati per la determinazione di testosterone e proteine plasmatiche.
  • Per chi svolge attività sportiva, l'uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra il Danazolo e Altri Farmaci

Il danazolo e i seguenti farmaci possono instaurare interazioni farmacologiche:

Ad ogni modo, è assolutamente necessario e indispensabile informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si intende assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - anche se non espressamente indicati nel soprastante elenco - compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare il Danazolo?

Il danazolo, come qualsiasi altro farmaco, può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Difatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Di seguito saranno elencati alcuni dei principali effetti collaterali che possono manifestarsi durante il trattamento con danazolo; per informazioni più dettagliate, tuttavia, si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale contenente il principio attivo che si deve assumere.

Effetti indesiderati comuni

Fra gli effetti indesiderati comuni che potrebbero manifestarsi durante l'assunzione di danazolo, ritroviamo:

Effetti indesiderati non comuni, rari e molto rari

Fra gli effetti indesiderati che possono manifestarsi più raramente durante la terapia con danazolo, invece, ritroviamo:

Sovradosaggio da Danazolo

In caso di sovradosaggio da danazolo, accertato o presunto che sia, è necessario contattare subito il medico o rivolgersi al più vicino ospedale, poiché potrebbero verificarsi serie reazioni immediate. Per ridurre l'assorbimento del principio attivo può essere utile la somministrazione di carbone attivato; inoltre, il paziente deve essere tenuto in osservazione.

Come Agisce

Come Funziona il Danazolo e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

Il danazolo è un principio attivo capace di sopprimere l'attività delle gonadotropine. Esso presenta affinità relativamente marcata per i recettori androgeni, meno marcata per quelli del progesterone e un'affinità minima per i recettori degli estrogeni.

Il danazolo ostacola la sintesi degli steroidi sessuali, probabilmente grazie all'inibizione dell'enzima responsabile della scissione della catena laterale del colesterolo e degli altri enzimi implicati nella sintesi endogena degli steroidi.

Oltre a ciò, il danazolo ha anche dimostrato di essere in grado di:

  • Inibire l'accumulo dell'AMP ciclico nelle cellule granulose e luteiniche in risposta agli ormoni gonadotropici;
  • Inibire il flusso a metà ciclo dell'ormone follicolo stimolante (FSH) e dell'ormone luteinizzante (LH);
  • Ridurre i livelli medi plasmatici delle suddette gonadotropine dopo la menopausa;
  • Innalzare proporzione e concentrazione del testosterone libero nel plasma.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Usa il Danazolo e in quale Dosaggio?

Il danazolo è disponibile in forma di capsule rigide per uso orale nelle quali può essere presente in diverse concentrazioni (capsule da 50 mg o da 200 mg).

I medicinali che lo contengono devono essere assunti seguendo le indicazioni fornite dal medico. Il trattamento deve essere continuo, senza interruzioni. Il medico si preoccuperà di aggiustare la posologia in funzione della gravità della patologia da trattare e in funzione della risposta dello stesso paziente al trattamento. Ad ogni modo, il medico cercherà di prescrivere sempre la minima dose efficace.

Le donne in età fertile devono iniziare ad assumere il medicinale durante le mestruazioni; tuttavia, prima dell'inizio del trattamento è opportuno eseguire test di gravidanza per accertarsi di non essere incinta. Durante l'uso del danazolo, inoltre, le donne in età fertile devono usare idonei metodi contraccettivi NON ormonali.

Posologia nelle pazienti di sesso femminile adulte

Le dosi abitualmente raccomandate sono elencate di seguito:

  • Trattamento dell'endometriosi: 200-800 mg di danazolo al dì, da assumersi in dosi frazionate.

Nota: se i sintomi non vengono controllati dalle dosi più basse (200-400 mg al dì) in un periodo di 30-60 giorni, il medico può decidere di aumentare la dose somministrata fino ad un massimo di 800 mg di danazolo al giorno. La durata del trattamento, solitamente, è di 3-6 mesi.

  • Trattamento della mastopatia fibrocistica: 100-400 mg di danazolo al giorno, da assumersi in dosi frazionate.

Nota: se i sintomi non vengono controllati dalle dosi più basse in un periodo di 30-60 giorni, il medico può decidere di aumentare la dose somministrata. Anche in questo caso, la normale durata del trattamento è compresa fra 3 e 6 mesi.

Posologia nei pazienti di entrambi i sessi

Nei pazienti di entrambi i sessi, per il trattamento dell'angioedema ereditario, la dose abitualmente utilizzata è di 400-600 mg di danazolo al dì.

Trascorso un periodo di due mesi libero da attacchi, il medico può decidere di diminuire la quantità di farmaco somministrata a 300-200 mg al giorno, da assumersi in dosi frazionate.

Dimenticanza di una dose di Danazolo

In caso di dimenticanza di una dose di danazolo, contattare il medico. NON assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Gravidanza e Allattamento

Il Danazolo può essere usato durante la Gestazione e l'Allattamento al Seno?

L'uso del danazolo nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno è controindicato. Il principio attivo può causare mascolinizzazione nei feti di sesso femminile, così come può causare mascolinizzazione nei bambini allattati al seno le cui madri assumono il principio attivo.

Le donne in età fertile devono adottare adeguati metodi contraccettivi di tipo NON ormonale durante la terapia con il principio attivo. Prima di iniziare ad assumerlo, inoltre, è assolutamente necessario escludere la presenza di eventuali gravidanze.

Se si rimane incinta durante il trattamento con danazolo, l'assunzione del farmaco deve essere sospesa e il medico immediatamente contattato.

Controindicazioni

Quando il Danazolo NON deve essere usato

L'uso del danazolo non deve essere fatto in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso principio attivo e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale a base di danazolo che si deve assumere;
  • In presenza di perdite di sangue anomale dai genitali;
  • In caso di grave compromissione epatica, renale e/o cardiaca;
  • Se si è affetti da porfiria;
  • Se si è sofferto di trombosi o altri disturbi causati dalla formazione di coaguli nei vasi sanguigni;
  • Se si è affetti da tumore androgeno dipendente;
  • In caso di terapia con simvastatina;
  • In gravidanza e durante l'allattamento al seno.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista