Covid-19: Come ha inciso sulla vita sessuale

Covid-19: Come ha inciso sulla vita sessuale
Ultima modifica 10.02.2021
INDICE
  1. Il sondaggio inglese sul sesso
  2. La situazione italiana

Che il Coronavirus avrebbe cambiato progressivamente le abitudini di tutti è stato chiaro fin da subito, ma che questo mutamento sarebbe arrivato fino in camera da letto, forse, non era altrettanto scontato.

Pare sia stato così in diversi Paesi invece, e a dirlo è più di un indicatore.

Il sondaggio inglese sul sesso

Un sondaggio realizzato in Gran Bretagna, dall'azienda specializzata in salute sessuale MysteryVibe, ha rivelato che un inglese su quattro nel 2020 non ha avuto rapporti sessuali. Niente sesso siamo inglesi, dunque, per i sudditi di Sua Maestà, la Regina Elisabetta II.

Secondo l'indagine condotta su un campione di 10.000 intervistati, oltre il 25% dei partecipanti, in prevalenza donne, ha ammesso di aver condotto nel 2020 una vita casta e di essersi privato del tutto delle gioie della sessualità, per scelta o conseguenza passiva della situazione globale. Ma non è tutto, un terzo degli interpellati ha dichiarato che, pur non avendo rinunciato del tutto all'intimità sotto le coperte, ha avuto molti meno rapporti nel 2020, rispetto al 2019.

Secondo uno studio internazionale, esisterebbero persone resistenti al virus del Covid-19.

 

Boom di vendite di sex toys

È andato in controtendenza, invece, il mercato dei sex toys, che ha fatto registrare un'impennata negli affari, fin dai primi mesi della pandemia. Già nel primo semestre del 2020, infatti, le vendite sono aumentate del 40%, soprattutto nella fascia d'età 24-45 anni. Tra chi ha compiuto questo genere di acquisto, il 60% ha detto di averlo fatto in vista di un regalo a un'altra persona, mentre il restante 40% per se stesso.

La situazione italiana

Se il primo pensiero che si è tentati di avere per spiegare questa tendenza al ribasso è quello di attribuire ai britannici, e in generale ai popoli del nord Europa, un'indole fredda e non certo focosa come quella mediterranea, a smentire tale differenza, per lo meno in tempo di Covid-19, è quanto accaduto in Italia.

Nel nostro Paese, infatti, attualmente non va molto meglio, visto che la vita sessuale è precipitata fino a rasentare quasi lo zero per l'83% degli italiani.

I motivi di questo crollo sono tantissimi e si differenziano molto se si parla di coppie stabili conviventi, coppie che vivono in case diverse o single.

Single

Per questa ultima categoria l'ansia generale dovuta all'eventuale contatto con una persona nuova e la paura di essere contagiati hanno inciso notevolmente sulla frequenza dei rapporti sessuali.

Non meno rilevanti però, le motivazioni puramente pratiche causate da lockdown e restrizioni varie. Con bar, locali notturni, ristoranti, palestre, mostre e altri luoghi di aggregazione chiusi, dove si può incontrare un potenziale partner sessuale? Forse solo al supermercato, visto che in tempo di smart working sono ridotte al minimo anche le possibilità di flirt sui posti di lavoro, alimentati normalmente da un incontro alla macchinetta del caffè e uno in sala riunioni o su ascensori molto spesso galeotti.

Adulti ma anche ragazzi, uniti in un destino di astinenza forzata, visto che anche per gli adolescenti corteggiarsi in compagnia o a scuola non è possibile. Non è rimasto, dunque, che il virtuale, ma anche quando dal corteggiamento online, alla fine qualcuno riesce a giungere in qualche modo al tanto sospirato incontro live, lasciarsi andare completamente a una vicinanza oltre il lecito e a un contatto fisico con colui o colei che fino a quel momento sono ancora sconosciuti, oltre a essere proibito, è stato fortemente sconsigliato.

Tutti questi ostacoli, dunque, scoraggiano la libido dei single, che resta ai minimi storici.

Coppie conviventi

Ma non se la passano meglio le coppie stabili che vivono sotto lo stesso tetto, i così detti congiunti, siano essi sposati o fidanzati.

In questo caso, infatti, a incidere negativamente sono stati soprattutto fattori psicologici come la paura per la pandemia in corso, l'incertezza del futuro, la noia, la mancanza di stimoli esterni e la reclusione forzata e costante anche con eventuali bambini, che ha lasciato pochissimi margini di libertà, minando la libido.

Non meno importante, il fattore legato alla presunta inadeguatezza. Trascorrere tanto tempo in casa con l'impossibilità di frequentare palestre e di fare sport all'aria aperta ha significato inevitabilmente la conduzione di uno stile di vita più sedentario, che in molti casi ha generato un inevitabile aumento di peso. Il timore di farsi vedere ingrassati dal o dalla propria partner o percepire il proprio corpo eccessivamente impigrito e rilassato ha fatto chiudere molti in un involucro di insicurezza, che ha determinato una minor intraprendenza sotto le lenzuola.

Per migliorare le prestazioni sessuali degli uomini, gli esercizi di Kegel possono essere molto utili.

Ecco invece le quattro tecniche per raggiungere l'orgasmo femminile

Coppie non conviventi

Per lungo tempo si è pensato che, al contrario, le coppie stabili non conviventi, e che quindi avessero vissuto il lockdown in una condizione di distanza forzata, dopo le difficoltà iniziali, una volta ricongiunti potessero aver addirittura beneficiato della situazione, forti di aver coltivato il desiderio, soddisfacendolo in modo virtuale o facendo maggior ricorso alla fantasia.

Così però non sembra essere andata, e se inizialmente questi espedienti sono stati usati, con il passare del tempo pare abbiano lasciato il posto all'apatia e al conseguente calo del desiderio.