Come avere gambe sane e leggere in estate

Come avere gambe sane e leggere in estate
Ultima modifica 30.06.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Che cosa succede con il caldo
  3. I consigli utili
  4. Tenere le gambe sollevate
  5. Muoversi il più possibile
  6. Non stare fermi troppo a lungo
  7. Passeggiare nella vasca
  8. No ai bagni di calore
  9. Via libera ai massaggi
  10. 4 cose da fare

Introduzione

L'estate è una stagione particolarmente complicata per chi soffre di gambe pesanti e ritenzione idrica perché le temperature elevate e l'alto tasso di umidità compromettono la circolazione degli arti inferiori, peggiorando questi disturbi. In realtà, anche chi non presenta abitualmente disturbi a caviglie, gambe e polpacci, durante la bella stagione potrebbe avere qualche problema. Per fortuna, è possibile mettere in atto alcune strategie che aiutano a migliorare la situazione: ecco quelle più efficaci.

Che cosa succede con il caldo

Sole e temperature elevate mettono a dura prova la salute delle gambe: specialmente se associate a cattive abitudini di vita, possono compromettere la risalita del sangue verso il cuore, causando tutta una serie di sintomi fastidiosi, come pesantezza, formicolii, dolori agli arti inferiori, gonfiore, crampi, ritenzione idrica. Il caldo, infatti, compromette l'elasticità e la capacità di contrazione dei vasi sanguigni e la corretta pressione esercitata dal sangue mentre scorre nei vasi: tre meccanismi che, in condizioni normali, favoriscono il ritorno del sangue al cuore e il riassorbimento dei liquidi. Il risultato è che il flusso dalla periferia al cuore è rallentato, per cui il sangue tende a defluire e a ristagnare nei tessuti, scatenando vari problemi.

I consigli utili

Per alleviare i sintomi e i fastidi e migliorare la circolazione degli arti inferiori è utile seguire dei consigli mirati. Ecco i più efficaci.

Tenere le gambe sollevate

Quando ci si siede, è buona norma tenere le gambe sollevate: la posizione rialzata, infatti, facilita il ritorno del sangue al cuore ed elimina il gonfiore. Per esempio, quando si è seduti sulla poltrona si possono appoggiare le gambe su una sedia, mentre quando si è sul divano si può mettere un cuscino sotto i piedi. Occorre però fare attenzione: se si forma un angolo troppo acuto a livello dell'inguine, le vene di quella zona potrebbero "strozzarsi" e ostacolare la circolazione. Anche durante la notte, è utile mantenere le gambe leggermente alzate: è sufficiente mettere un cuscino o un sostegno sotto al materasso, proprio all'altezza dei piedi (mettendolo sopra al materasso, si rischia si spostarlo nel senno). 

Muoversi il più possibile

Per stimolare il microcircolo e migliorare i disturbi a carico delle gambe, è fondamentale avere uno stile di vita attivo e muoversi il più possibile: cercare, dunque, di camminare spesso, per esempio scegliendo le scale invece dell'ascensore, portando i bambini a scuola a piedi, andando al parco sotto casa. È molto utile anche praticare uno sport almeno due-tre volte alla settimana. In particolare, è importante tenere in movimento i muscoli del polpaccio, che esercitano una pressione sulle vene, spingendo il sangue verso l'alto, come una pompa.

Non stare fermi troppo a lungo

La posizione eretta mantenuta a lungo favorisce il gonfiore e la pesantezza delle gambe perché provoca il ristagno del sangue e dei liquidi. Va quindi evitata; se però non è possibile, magari per ragioni di lavoro, si dovrebbe cercare di sgranchire le gambe almeno ogni mezz'ora, camminando per qualche minuto. Va bene anche alzarsi e abbassarsi ritmicamente sulle punte dei piedi, in modo da contrarre i muscoli delle gambe e riattivare la circolazione.

Nemmeno la posizione seduta protratta nel tempo è un toccasana: chi lavora al pc, in cassa o comunque stando seduto dovrebbe alzarsi ogni ora o, in alternativa, fare piccoli esercizi come aprire e chiudere le gambe per qualche minuto oppure far scivolare i piedi avanti e indietro.

Passeggiare nella vasca

I piedi sono molto importanti per la circolazione, tant'è che sono considerati una sorta di secondo cuore. Quando camminiamo, infatti, il loro movimento spinge il sangue verso il cuore. Per favorire il buon funzionamento di questa "pompa" è di grande aiuto quella che è conosciuta come ginnastica vascolare: passare getti di acqua fredda e caldi alternati sulle gambe, partendo dai piedi e risalendo verso l'inguine. Sì anche a riempiere la vasca da bagno con poca acqua tiepida e una manciata di sale da cucina e a passeggiare avanti e indietro per qualche minuto.

No ai bagni di calore

Evitare di esporsi a fonti di calore troppo intense: non fare, quindi, bagni o docce troppo caldi, stare appicciatta ai termosifoni (in inverno), prendere il sole nelle ore più calde. Infatti, il calore aumenta la vasodilatazione. Per lo stesso motivo, cercare di non coprire le gambe con teli da mare quando ci si espone al sole: altrimenti si crea una sorta di "effetto serra", che aumenta il calore.

Via libera ai massaggi

Ogni giorno, dopo la doccia o il bagno, è buona abitudine massaggiare delicatamente piedi e gambe, procedendo dalla punta dei piedi verso l'alto. Meglio se si usa una crema a base di sostanze che aiutano la circolazione e proteggono le vene, come la centella asiatica, il ginko biloba, il mirtillo, l'ippocastano. Conservarla in frigorifero e stenderla quando è ben fresca, così si potrà godere anche di una piacevole sensazione di sollievo e di freschezza.

 

4 cose da fare

  1. Evitare pantaloni e jeans attillati e tutti quegli accessori troppo stretti, come panciere, cinture, giarrettiere e calze autoreggenti, perché potrebbero creare un ostacolo al normale deflusso del sangue.
  2. Seguire una dieta sana e leggera, evitando gli eccessi, in particolare di zuccheri e grassi. Sì, invece, agli alimenti ricchi di fibre, come i cereali, la frutta, la verdura, i legumi secchi.
  3. Quando si è al mare, durante le ore meno calde, passeggiare sulla battigia. Le onde esercitano una sorta di massaggio delicato e "dolce" su piedi e gambe: migliorano la circolazione e diminuiscono il senso di gonfiore e pesantezza.
  4. Se serve indossare le calze a compressione graduata.