Collirio Antistaminico: A Cosa Serve e Quando Prenderlo

Collirio Antistaminico: A Cosa Serve e Quando Prenderlo
Ultima modifica 28.06.2021
INDICE
  1. Che cos'è il Collirio Antistaminico?
  2. A Cosa Serve
  3. Composizione
  4. Caratteristiche Fondamentali
  5. Posologia
  6. Come si Applica
  7. Effetti Collaterali
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Che cos'è il Collirio Antistaminico?

Il collirio antistaminico è un medicinale per uso oculare, formulato con principi attivi ad azione antistaminica e antiallergica.

Collirio antistaminico Shutterstock

Più precisamente, si tratta di una preparazione oftalmica a base acquosa che viene utilizzata nel trattamento di sintomi connessi ad allergie.

In farmacia si possono reperire diversi tipi di colliri antistaminici, alcuni dei quali sono classificati come medicinali di automedicazione e, come tali, possono essere acquistati senza ricetta medica. Tuttavia, dal momento che si tratta di veri e propri medicinali, prima di assumere qualsiasi tipo di collirio antistaminico, è sempre bene chiedere il consiglio preventivo del medico o, eventualmente, del farmacista.

A Cosa Serve

Quando si usa il Collirio Antistaminico e quali sono le sue Indicazioni Terapeutiche

Il collirio antistaminico è indicato per il trattamento degli stati allergici a carico dell'occhio. Più precisamente, il ricorso al collirio antistaminico è utile per contrastare i sintomi tipici delle congiuntiviti e delle cheratocongiuntiviti di natura allergica, come infiammazioneprurito, arrossamento, gonfiore, bruciore e fotosensibilità.

NOTA BENE

I colliri antistaminici non sono in grado di curare le allergie, ma tengono sotto controllo i sintomi che si scatenano in seguito alla reazione allergica, attenuandoli e contrastandoli.

Composizione

Principi Attivi contenuti nel Collirio Antistaminico

Un collirio antistaminico contiene al suo interno principi attivi dall'azione antistaminica e antiallergica che - agendo direttamente sui meccanismi alla base della reazione allergica - ne contrastano la tipica sintomatologia.

Fra i principi attivi maggiormente impiegati, ricordiamo:

  • La tonzilamina (Imidazyl® Antistaminico): è un principio attivo antistaminico che agisce bloccando i recettori H1 per l'istamina. Di conseguenza, questo neurotrasmettitore - ampiamente coinvolto nell'insorgenza delle reazioni allergiche - non riesce più ad interagire coi propri recettori e ad esercitare il suo ruolo nella comparsa dei sintomi.
  • La feniramina (Tetramil®): è un altro principio attivo antistaminico, che esercita la sua azione mediante il blocco dei recettori H1 per l'istamina.
  • L'acido spaglumico (Naaxia®): anche conosciuto come acido N-acetilaspartil-glutammico, l'acido spaglumico è un principio attivo dotato di azione antiallergica che si espleta attraverso l'inibizione della degranulazione dei mastociti e del conseguente rilascio d'istamina.

Oltre ai principi attivi dotati di attività antistaminiche e antiallergiche, all'interno di un collirio antistaminico possono essere presenti anche principi attivi dall'azione decongestionante che - grazie alla loro attività - favoriscono il ripristino delle condizioni fisiologiche della mucosa oculare. Fra questi principi attivi, ricordiamo:

  • La nafazolina (Collirio Alfa® Antistaminico, Imidazyl® Antistaminico): è un principio attivo simpaticomimetico dotato di attività agonista nei confronti dei recettori adrenergici di tipo α1. Grazie a questa sua particolare attività, la nafazolina è in grado di esercitare un'azione vasocostrittrice a livello locale, favorendo la decongestione della mucosa congiuntivale.
  • La tetrizolina (Tetramil®): è un altro principio attivo in grado di esercitare un'azione decongestionante mediante l'attivazione dei recettori adrenergici di tipo α1.

Eccipienti

Gli eccipienti sono sostanze indispensabili per formulare i colliri antistaminici e, più in generale, qualsiasi altro tipo di farmaco. Difatti, gli eccipienti garantiscono stabilità, comservabilità e mantenimento delle caratteristiche della preparazione farmaceutica.

Caratteristiche Fondamentali

Quali Caratteristiche deve possedere un Collirio Antistaminico?

Un collirio antistaminico, così come qualsiasi altro tipo di collirio, deve possedere caratteristiche ben precise per poter essere utilizzato in tutta sicurezza a livello oculare. Fra le caratteristiche più importanti che simili medicinali devono possedere, ricordiamo:

  • La sterilità: poiché l'occhio è una regione particolarmente delicata e dotata di un minor numero di difese rispetto ad altre aree corporee, è di fondamentale importanza che il collirio sia sterile.
  • Un pH fisiologico: al fine di evitare effetti secondari come bruciore e fastidio, il collirio antistaminico, quando possibile, dovrebbe possedere un pH analogo a quello del fluido lacrimale (indicativamente, intorno a 7,4). Purtroppo, non sempre è possibile mantenere un pH con simili valori, pertanto, si cerca di realizzare una formulazione con valori di pH tali da garantire la massima stabilità del farmaco e la minor irritazione possibile a livello della mucosa oculare.
  • L'isotonia: tanto importante quanto il pH al fine di evitare l'insorgenza di effetti secondari è l'isotonia del collirio antistaminico. Esso, infatti, dovrebbe possedere una tonicità uguale a quella di una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% (ossia, uguale alla cosiddetta soluzione fisiologica).

Posologia

Quanto Collirio Antistaminico è necessario assumere e per quanto tempo?

La posologia di un collirio antistaminico può variare in funzione del medicinale impiegato. Ad ogni modo, solitamente, è necessario instillare una o due gocce di farmaco nell'occhio, dalle due alle quattro volte al dì.

Sebbene molti colliri antistaminici possano essere dispensati senza ricetta medica, il loro impiego dovrebbe comunque avvenire solo dietro consiglio del medico.

In particolare, se un collirio antistaminico contiene anche decongestionanti ad azione simpaticomimetica, il suo utilizzo non dovrebbe essere superiore ai 3-4 giorni. Questo perché un uso improprio e smodato di simili principi attivi può provocare un effetto paradosso per cui la mucosa congiuntivale si congestiona ulteriormente.

Come si Applica

Come si usa il Collirio Antistaminico?

Il collirio antistaminico si applica nello stesso modo in cui si applicano tutti gli altri colliri:

  • Prima di procedere all'instillazione del prodotto è necessario lavarsi accuratamente le mani.
  • L'instillazione delle gocce di collirio antistaminico dev'essere effettuata inclinando il capo all'indietro e tirando leggermente la palpebra inferiore per facilitare l'entrata del prodotto nell'occhio.
  • Durante la somministrazione del farmaco, è molto importante che il beccuccio del contenitore non entri in contatto con l'occhio e/o con la palpebra.
  • Al termine dell'applicazione del collirio, gli occhi possono essere chiusi per qualche secondo, preferibilmente in maniera non troppo brusca.

In caso di portatori di lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima della somministrazione del farmaco e possono essere riapplicate dopo circa 15-20 minuti. Ad ogni modo, in caso di dubbi, è bene chiedere consiglio al proprio medico o all'oculista.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può provocare il Collirio Antistaminico?

Il tipo e l'intensità degli effetti collaterali indotti da un collirio antistaminico possono variare in funzione dei principi attivi contenuti nel medicinale e a seconda della sensibilità di ciascun paziente allo stesso farmaco.

Ad ogni modo, fra i principali effetti indesiderati che possono manifestarsi, ricordiamo:

  • Bruciore transitorio;
  • Sensazione di fastidio;
  • Aumento transitorio della lacrimazione;
  • Ipersensibilità (evento piuttosto raro, ma non impossibile).

Inoltre, non si può escludere la comparsa di effetti collaterali causati dall'assorbimento sistemico del principio attivo (evenienza comunque rara).

Infine, è bene ricordare che un collirio antistaminico contenente anche decongestionanti ad azione simpaticomimetica potrebbe causare la comparsa di effetti secondari come dilatazione della pupilla e aumento della pressione endo-oculare.

Gravidanza e Allattamento

Il Collirio Antistaminico può essere utilizzato durante la Gravidanza e l'Allattamento?

L'uso di un collirio antistaminico durante la gravidanza e l'allattamento non sempre è raccomandato. Ciò dipende sostanzialmente dal principio attivo impiegato.

Pertanto, le gestanti e le madri che allattano al seno, prima di assumere un qualsiasi tipo di collirio antistaminico devono chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.

Controindicazioni

Quando il Collirio Antistaminico NON deve essere usato

L'uso del collirio antistaminico è controindicato in caso d'ipersensibilità nota ad una qualsiasi delle sostanze in esso contenute (principi attivi o eccipienti che siano).

Se il collirio antistaminico contiene decongestionanti ad azione simpaticomimetica, il suo impiego è controindicato anche nei seguenti casi:

Leggi anche: Collirio: A Cosa Serve, Tipologie, Quando e Come si Usa

Autore

Ilaria Randi

Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista