Capezzoli in Gravidanza

Generalità

I capezzoli in gravidanza subiscono una serie di modificazioni dovute all'adattamento e alla preparazione del corpo in previsione della nascita del bambino.

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I cambiamenti che si verificano nel seno e nei capezzoli sono riconducibili alle variazioni dei livelli ormonali che tipicamente si manifestano durante questa fase della avita della donna. Tuttavia, è bene precisare che - benché le trasformazioni siano analoghe in ciascuna futura madre - esse possono manifestarsi in maniera più o meno evidente. Pertanto, non è detto che il seno e i capezzoli di una gestante subiscano modificazioni in egual maniera e/o con tempistiche identiche a quelle di un'altra gestante.

Breve Ripasso Anatomico: Seno e Capezzoli Femminili

Prima di analizzare quali cambiamenti possono verificarsi e le principali caratteristiche assunte dai capezzoli in gravidanza, può essere utile un piccolo ripasso inerente l'anatomia del seno della donna.

La mammella femminile è formata da diversi componenti, fra cui ricordiamo:

  • Capezzolo: è il punto di sbocco dei dotti galattofori da cui fuoriesce il latte prodotto dalla componente ghiandolare. Si può considerare come l'apice esterno della mammella.
  • Areola: è la porzione di cute che circonda il capezzolo, contiene le ghiandole di Montgomery ed è iperpigmentata (colore rosa scuro/bruno) rispetto alla pelle circostante.
  • Componente ghiandolare: le ghiandole mammarie (lobuli) si trovano nella parte interna della mammella e comprendono gruppi di alveoli deputati alla secrezione del latte materno previa stimolazione da parte dell'ormone prolattina.
  • Dotti galattofori: trasportano il latte prodotto dai lobuli fino al capezzolo.
  • Tessuto adiposo: riempie lo spazio fra i lobuli e i dotti galattofori.

Per maggiori informazioni, leggi anche l'articolo: Capezzoli - Struttura, Funzioni e Malattie.

Cambiamenti del Seno

Come Cambiano il Seno e i Capezzoli in Gravidanza?

Così come avviene in molte altre aree del corpo, anche il seno e i capezzoli subiscono diverse trasformazioni durante la gravidanza. Tali modificazioni sono dovute all'aumento della produzione di ormoni femminili (estrogeni e progesterone), il cui compito è proprio quello di "preparare" e modificare il corpo della donna affinché la gravidanza - e il conseguente allattamento - possano procedere e avere luogo nel modo corretto.

I cambiamenti nell'organismo della futura madre iniziano fin dal primo trimestre, ma nella maggior parte dei casi essi tendono a manifestarsi in maniera più evidente solamente verso l'inizio e nel corso del secondo trimestre. Nel dettaglio si assiste a:

  • Un aumento delle dimensioni del seno nel suo complesso. Più precisamente, si verifica un contemporaneo incremento del tessuto adiposo, dello sviluppo degli alveoli secernenti il latte materno (operato soprattutto dal progesterone), dello sviluppo dei dotti galattofori e delle loro ramificazioni (operato soprattutto dagli estrogeni). Gli ormoni femminili, pertanto, inducono modificazioni ipertrofiche del seno ma, allo stesso tempo, inibiscono la produzione di latte che varrà, invece, stimolata dall'apposito ormone deputato, ossia la prolattina.
  • Un aumento delle dimensioni dei capezzoli e dell'areola, cui si associa un iscurimento degli stessi imputabile ad un aumento della pigmentazione cutanea.
  • Incremento dell'irrorazione sanguigna sia a livello di capezzoli e areola, sia a livello della mammella nel suo complesso. Non a caso, durante la gravidanza è possibile notare che i vasi sanguigni localizzati sull'intero seno divengono più marcati ed evidenti.
  • Protrusione dei capezzoli. Con l'aumento delle dimensioni dell'areola e dei capezzoli in gravidanza, non è raro che questi diventino più pronunciati e tendano a protrudere verso l'esterno in maniera più accentuata del solito.
  • Comparsa e/o accentuazione dei tubercoli di Montgomery.

Queste modificazioni nella struttura del seno e dei capezzoli in gravidanza avvengono in tutte le donne, tuttavia, non si manifestano con la stessa evidenza in ciascuna di esse. Ad esempio, è più probabile che simili cambiamenti si notino maggiormente nelle donne alla prima gravidanza o con un seno di dimensioni contenute; al contrario, le madri che hanno già avuto figli o con un seno di grandi dimensioni potrebbero non notare in maniera così evidente i suddetti cambiamenti.

Al termine della gravidanza e del periodo di allattamento, i capezzoli e l'areola potrebbero sia tornare alle dimensioni iniziali, sia mantenere l'aspetto acquisito durante la gestazione. Per quanto riguarda la pigmentazione, invece, di solito i capezzoli e l'areola tornano ad assumere la colorazione originale una volta terminato l'allattamento.

Sintomi Associati

Sintomi e Fastidi Associati ai Cambiamenti del Seno e dei Capezzoli in Gravidanza

Nonostante, l'aumento delle dimensioni del seno e dei capezzoli in gravidanza rappresenti un cambiamento del tutto naturale e, anzi, necessario in previsione del nutrimento del bambino, esso può dare origine a sintomi, piccoli fastidi o disturbi di entità più o meno lieve. In particolare, è possibile che si manifesti:

  • Un aumento della sensibilità sia dei capezzoli, sia dell'intera mammella che appare più tenera.
  • Ipersensibilità del capezzolo alle temperature fredde.
  • Indurimento e dolore dei capezzoli.
  • Formicolio, pesantezza, sensazione di tensione e/o dolore al seno. Alcune donne, addirittura, riferiscono di provare una sensazione di bruciore.
  • Perdita di colostro dal capezzolo. La fuoriuscita di questo liquido dal capezzolo potrebbe verificarsi anche prima della nascita del bambino. Benché - entro certi limiti - si tratti di una condizione considerata normale, qualora dovesse verificarsi, è bene informarne subito il proprio medico e/o il proprio ginecologo.
  • Prurito e secchezza della pelle dei capezzoli, delle areole e del seno in generale. In una simile circostanza, può essere utile applicare creme idratanti od oli appositamente formulati per questa delicata area corporea. L'uso di simili prodotti - oltre a dare sollievo dai sintomi di cui sopra - può essere utile per prevenire, o quantomeno limitare, la formazione di smagliature causate dall'espansione del seno.
  • Sviluppo di eruzioni cutanee sotto il seno. Questa spiacevole evenienza si sviluppa soprattutto nei mesi estivi a causa del sudore e dello sfregamento dei seni con la cute sottostante e/o con il reggiseno. In una simile situazione, è necessario rivolgersi al proprio medico che saprà fornire tutte le indicazioni del caso.

Anche in questo caso, si tratta di sintomi e fastidi che non necessariamente compaiono in tutte le gestanti. Alcune potrebbero manifestarli tutti, altre ancora potrebbero manifestarne solo alcuni, mentre in altre future madri potrebbero non manifestarsi affatto. La gravidanza e i cambiamenti che essa comporta, infatti, sono diversi da donna a donna e sono difficilmente prevedibili.

Consigli Utili

Consigli Utili per la Cura del Seno e dei Capezzoli in Gravidanza

Come abbiamo visto, i capezzoli in gravidanza - così come tutto il seno nel suo complesso - subiscono una serie di modificazioni e cambiamenti che, talvolta, possono portare alla comparsa di sintomi e sensazioni fastidiose, purtroppo inevitabili. Per cercare di alleviare le sensazioni spiacevoli che possono manifestarsi, può essere utile adottare qualche piccolo accorgimento:

  • Scegliere un reggiseno adatto al proprio seno, avendo cura di cambiarlo man mano che le dimensioni dello stesso aumentano. In commercio sono disponibili reggiseni specificatamente realizzati per donne in gravidanza e/o che allattano. A questo proposito, ricordiamo che - al fine di garantire il massimo comfort alla futura mamma - un buon reggiseno per donne gravide o che allattano al seno dovrebbe essere:
    • Realizzato in fibra naturale e traspirante;
    • Essere morbido e non comprimere il seno;
    • Essere privo di ferretto;
    • Essere dotato di un supporto adeguato nella parte inferiore delle coppe, in maniera tale da sorreggere adeguatamente il seno;
    • Essere preferibilmente privo di cuciture.
  • Scegliere reggiseni ed abiti (qualora si decidesse di non indossare questo capo di biancheria intima) morbidi e fabbricati con fibre naturali (come, ad esempio, il cotone).
  • In caso di fuoriuscita di colostro, utilizzare le apposite coppette assorbilatte (le medesime che si impiegano durante la fase di allattamento) per evitare di sporcare biancheria intima e abiti.
  • Detergere il seno con prodotti delicati, ancor meglio se ipoallergenici, soprattutto se sono presenti sintomi come prurito, secchezza, bruciore, ecc. Dopo la detersione, inoltre, l'area dovrebbe essere asciugata tamponando e non sfregando. In presenza di secchezza della pelle, invece, è bene ricorrere all'uso di oli o creme idratanti appositamente formulati per questo genere di utilizzo. In caso di dubbi sul prodotto da utilizzare, è possibile chiedere informazioni al farmacista o al medico.
  • In caso d'indurimento e dolore dei capezzoli in gravidanza, alcune donne trovano giovamento nel massaggiare delicatamente questa porzione di seno. Tuttavia, vista l'elevata sensibilità che quest'area della mammella acquisisce durante la gestazione, non tutte le gestanti gradiscono questo tipo di "trattamento".

I suddetti accorgimenti sono generalmente utili alla maggioranza delle future madri. Tuttavia, così come possono variare i sintomi e i fastidi derivanti dalla modificazione del seno e dei capezzoli in gravidanza, allo stesso tempo, anche i consigli utili per alleviarli possono rivelarsi diversamente efficaci in ciascuna donna.


Ultima modifica dell'articolo: 04/06/2018