Argento Colloidale: Cos'è? Caratteristiche, Sicurezza d'Uso ed Effetti Collaterali di Ilaria Randi

Generalità

L'argento colloidale è un composto cui sono attribuite proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine.

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(fonte: Shutterstock)

Prima dell'avvento degli antibiotici, l'argento colloidale veniva largamente impiegato nel trattamento delle più svariate infezioni, sia per via esterna che per via interna. Dopo l'arrivo della penicillina e degli altri farmaci ad azione antibiotica, invece, divenne obsoleto e cadde in disuso. Negli ultimi tempi, tuttavia, questo prodotto ha acquistato una nuova fama, considerato come un vero e proprio antibatterico naturale è entrato a far parte del mondo delle medicine alternative. Tuttavia, se da un lato i suoi sostenitori lo considerano quasi come un rimedio contro ogni male, dall'altro lato molti medici e ricercatori non concordano né sulla strabiliante efficacia che gli viene attribuita, né sull'effettiva sicurezza d'uso.

Nota Bene

Nonostante quanto alcuni produttori vogliono far credere, l'argento colloidale non possiede funzioni note all'interno dell'organismo e non rappresenta un supplemento minerale essenziale.

Che cos'è

Che cos'è l'Argento Colloidale?

L'argento colloidale è un particolare composto liquido costituito da minuscole particelle di argento sospese in acqua depurata (demineralizzata, distillata o bi-distillata, a seconda del produttore).

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Viene commercializzato in forma di preparazioni che possono essere utilizzate sia per via interna che per via esterna, all'interno di contenitori in vetro dotati di contagocce, oppure all'interno di appositi erogatori spray. Le concentrazioni di questi prodotti possono variare dai 10 ppm (parti per milione), fino ad arrivare ai 50 ppm.

Definizione di Colloide o Sistema Colloidale

In chimica fisica, un sistema colloidale è un sistema costituito dalla dispersione di una sostanza solida, liquida o gassosa - definita fase dispersa - all'interno di un'altra sostanza - definita fase disperdente - che può essere anch'essa solida, liquida o gassosa.

Per poter parlare di sistema colloidale, le particelle di fase dispersa devono possedere dimensioni indicativamente comprese fra 1 nanometro e 0,5 micrometri (o 500 nanometri, che dir si voglia).

Nel caso delle preparazioni a base di argento colloidale, la fase dispersa è rappresentata da piccolissime particelle di argento, mentre la fase disperdente è generalmente costituita da acqua depurata.

Oltre all'argento colloidale propriamente detto, in commercio è possibile trovare l'argento colloidale ionico che, secondo quanto affermato dai produttori, dovrebbe contenere ioni di argento maggiormente assorbibili ottenuti mediante processi elettrolitici. Tuttavia, date le dimensioni ancor più piccole degli ioni, più che di colloide sarebbe forse opportuno parlare di dispersioni molecolari.

Ad ogni modo, tralasciando gli aspetti "tecnici", è bene precisare che i prodotti a base di argento colloidale NON sono farmaci, ma vengono venduti come integratori alimentari o rimedi naturali per uso topico. Tuttavia, esistono anche prodotti a base di argento colloidale classificati come dispositivi medici (generalmente, si tratta di prodotti per la cute, per le orecchie o per il naso, quindi per uso esterno).

Lo sapevi che…

La FDA (Food and Drug Administration degli Stati Uniti) ha vietato la vendita di farmaci a base di argento nel 1999, a causa della loro non dimostrata sicurezza d'uso.

In Italia, sono disponibili in commercio alcuni farmaci a base di argento. Tuttavia, al loro interno il metallo non si trova in forma di colloide, bensì legato ad altre molecole (come avviene, ad esempio, nel caso della sulfadiazina argentica). Inoltre, le specialità medicinali in questione non sono formulate per la somministrazione orale, ma solo per l'uso esterno e per l'applicazione sulla cute (ad esempio, Connettivina Plus®, Sofargen®). In altre parole, si tratta di veri e propri farmaci che nulla hanno a che vedere con l'argento colloidale, poiché al loro interno il metallo in questione è presente in forma legata ad altre molecole e va, pertanto, a costituire un composto completamente diverso le cui efficacia e sicurezza d'uso sono state studiate e dimostrate e il cui impiego è stato ufficialmente approvato dall'AIFA.

Impieghi

Quando viene utilizzato l'Argento Colloidale?

L'argento colloidale viene utilizzato nel trattamento di disturbi connessi a infezioni di natura batterica, virale o fungina.

Chi sostiene l'efficacia dell'argento colloidale consiglia l'uso del prodotto per prevenire e/o trattare vari tipi di disturbi, fra cui ricordiamo:

Nota Bene

L'efficacia e la sicurezza d'uso dell'argento colloidale nel trattamento dei suddetti disturbi e malattie non è supportata da sufficienti e adeguati studi scientifici condotti in merito.

Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo. Per qualsiasi dubbio e in caso di comparsa dei disturbi sorpa citati, è opportuno consultare il proprio medico prima di ricorrere all'uso di prodotti a base di argento colloidale.

Modo d'uso

In funzione del disturbo che si è intenzionati a trattare, il prodotto in questione viene utilizzato sia per via interna che per via esterna e può essere:

  • Ingerito direttamente, oppure lasciato sotto la lingua qualche minuto e poi deglutito;
  • Utilizzato per effettuare gargarismi e poi sputato;
  • Utilizzato come gocce nasali da applicare localmente;
  • Utilizzato come spray sulle mucose (ad esempio, in gola);
  • Applicato sulla cute in presenza di ferite, sia in forma di gocce che mediante l'uso di erogatori spray.

Posologia

Per quanto riguarda la posologia, essa è normalmente riportata sulla/nella confezione del prodotto. In qualsiasi caso, visto il potenziale rischio di sviluppare effetti collaterali in seguito all'assunzione di prodotti a base di argento colloidale, si ricorda nuovamente l'importanza di chiedere il consiglio del proprio medico prima di acquistare questa sostanza e prima di utilizzarla attraverso qualsivoglia via, interna o esterna che sia.

Nota Bene

Gli accaniti sostenitori delle proprietà dell'argento colloidale affermano che esso è utile anche per curare il cancro. Questa affermazione è del tutto priva di fondamenti scientifici e, anzi, può rivelarsi potenzialmente pericolosa per quei pazienti che, disperati, decidono di abbandonare le cure tradizionali per dedicarsi ad approcci alternativi di dubbia utilità e sicurezza. Pertanto, i trattamenti antitumorali - siano essi chemioterapici, radioterapici o chirurgici - NON devono essere interrotti per intraprendere improbabili terapie a base di argento colloidale. Per qualsiasi dubbio, è necessario rivolgersi al proprio medico o al proprio oncologo di fiducia.

Interazioni Farmacologiche

L'Argento Colloidale può Interferire con l'Attività dei Farmaci?

Benché i suoi sostenitori si ostinino ad affermare che l'argento colloidale non instauri interazioni farmacologiche di alcun tipo, la realtà dei fatti è ben diversa. Difatti, soprattutto quando assunto per via orale, l'argento colloidale potrebbe interferire con l'attività di:

  • Farmaci antibiotici, come tetracicline e chinoloni: l'assunzione di argento colloidale ne diminuisce l'assorbimento da parte dell'organismo, riducendone di conseguenza l'efficacia.
  • Penicillamina: si tratta di un derivato della penicillina che, tuttavia, non possiede attività antibiotica, ma è impiegato nel trattamento della malattia di Wilson. L'assunzione di argento colloidale ne riduce l'assorbimento.
  • Levotiroxina: anche in questo caso, l'assunzione di argento colloidale riduce l'assorbimento della levotiroxina, diminuendone pertanto l'efficacia terapeutica.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali dell'Argento Colloidale

Nel pubblicizzare i loro prodotti, molti produttori di argento colloidale omettono di specificare in maniera chiara ed evidente che questo composto è in grado di provocare effetti collaterali.

Nel dettaglio, l'assunzione di argento colloidale può determinare un accumulo del metallo in questione all'interno di svariati tessuti ed organi, quali reni, muscoli, fegato, milza, cervello, intestino, pelle, ecc. L'assunzione protratta nel tempo - soprattutto se ad alte dosi - può portare ad un continuo aumento dei livelli del metallo in questione, con conseguente comparsa di una colorazione grigio-bluastra della pelle. Tale condizione prende il nome di argiria e può manifestarsi - a seconda di come l'argento colloidale è stato assunto (via di assunzione e posologia) - sia in forma localizzata che in forma generalizzata.

L'argiria è irreversibile e solitamente si limita ad alterare la colorazione cutanea; tuttavia, in casi isolati scatenati dall'assunzione orale dell'argento colloidale, è stata riportata l'insorgenza di gravi complicazioni a livello epatico, renale e neurologico.

Infine, in seguito all'assunzione orale o in seguito all'applicazione su cute e mucose dell'argento colloidale, vi è anche il rischio di comparsa di irritazioni e/o reazioni allergiche in individui sensibili.

Gravidanza e Allattamento

L'Argento Colloidale può essere utilizzato in Gravidanza e durante l'Allattamento?

L'uso dell'argento colloidale - sia interno che esterno - non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Difatti, questo metallo è in grado di oltrepassare la placenta ed è stato dimostrato che un aumento dei suoi livelli nel corpo della gestante può causare ripercussioni estremamente negative sul feto, quali anomalie nello sviluppo dell'orecchio, del viso e del collo.

Pertanto, le future mamme e le donne che allattano al seno non dovrebbero assumere e utilizzare l'argento colloidale in nessuna delle sue forme.

Efficacia e Sicurezza d'Uso

L'argento Colloidale è Realmente Efficace e Sicuro da Utilizzare?

Se da un lato i sostenitori di questo prodotto ne decantano la certa efficacia e l'assoluta sicurezza, dall'altro lato, numerosi medici non sono concordi in questo. In effetti, anche se le proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine dell'argento colloidale sembrano essere state confermate da alcuni studi condotti in vitro, non vi sono studi sufficienti a stabilirne una reale efficacia anche nell'essere umano. Oltre a ciò, la letteratura scientifica non riporta sufficienti dati circa l'effettiva sicurezza d'uso del prodotto nell'uomo o negli animali (in alcuni casi, anche i veterinari prescrivono cure a base del prodotto in questione). Al contrario, come abbiamo visto, un utilizzo senza controllo di prodotti a base di argento colloidale può portare all'insorgenza di disturbi.

In conclusione, efficacia e sicurezza d'uso di questo prodotto non sono ancora stati chiariti e definiti del tutto. Non a caso, molti medici non considerano sicuro e tantomeno efficace l'uso dell'argento colloidale nel trattamento di qualsivoglia tipo di disturbo, malattia o infezione.

Pertanto, si rinnova l'invito a consultare il proprio medico prima di iniziare qualsivoglia trattamento con l'argento colloidale, a maggior ragione se si soffre di qualche disturbo o patologia, se ci si sta sottoponendo a terapia farmacologiche, se si è in gravidanza o se si sta allattando.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 06/08/2019