Apomorfina: Cos'è? A Cosa Serve? Effetti Collaterali e Controindicazioni di I.Randi

Generalità

L'apomorfina è un principio attivo in grado di esercitare una potente azione dopaminergica.

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Apomorfina - Struttura Chimica

Grazie a questa sua particolare azione, l'apomorfina è impiegata nell'ambito della terapia farmacologica contro il morbo di Parkinson, per contrastare i disturbi del movimento, quando le terapie tradizionali (con levodopa) non risultano efficaci o sufficienti.

Fino a poco tempo fa, in commercio erano disponibili medicinali a base di apomorfina somministrabili per via sublinguale con indicazioni per il trattamento della disfunzione erettile. Tuttavia, ad oggi (Gennaio 2019), l'apomorfina è disponibile solo all'interno di medicinali da somministrare per via parenterale (infusione o iniezione sottocutanea) con indicazioni per il trattamento delle gravi difficoltà di movimento causate dal morbo di Parkinson.

A seconda dei casi, i medicinali contenenti apomorfina da somministrare per via endovenosa sono classificati come farmaci di fascia H (farmaci ospedalieri esitabili in farmacia dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile limitativa - farmaci vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o specialisti), oppure come farmaci di fascia A (rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale).

Esempi di Specialità Medicinali Contenenti Apomorfina

  • Apofin®

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso dell'Apomorfina?

L'utilizzo dell'apomorfina è indicato nei pazienti affetti da morbo di Parkinson per il trattamento delle gravi difficoltà di movimento che si verificano più volte nell'arco della giornata e che non rispondono al trattamento con levodopa o con altri agonisti della dopamina.

A onor del vero, l'apomorfina è disponibile sia in cartucce pronte all'uso per iniezione sottocutanea, sia in forma di soluzione da somministrare per infusione sottocutanea.

L'apomorfina in cartucce per iniezione sottocutanea viene normalmente utilizzata "al bisogno" nel trattamento delle difficoltà di movimento di cui sopra; mentre la soluzione per infusione sottocutanea viene utilizzata quando il paziente risponde solo parzialmente alla somministrazione di apomorfina al bisogno, oppure nel caso in cui sia necessario praticare iniezioni al bisogno in maniera eccessivamente frequente per poter controllare i disturbi del movimento.

Lo sapevi che…

L'apomorfina rientra anche nella composizione di farmaci veterinari utilizzati per l'induzione dell'emesi (vomito) nei cani.

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso dell'Apomorfina

Solitamente, prima di iniziare il trattamento con apomorfina, il medico sottopone il paziente ad un elettrocardiogramma (ECG) e indagherà sulla presenza di eventuali altre malattie o disturbi.

In concomitanza al trattamento con apomorfina, inoltre, non è insolito che il medico prescriva l'uso concomitante di un farmaco antiemetico al fine di contrastare l'azione favorente il vomito di cui l'apomorfina è dotata.

Ad ogni modo, prima dell'inizio del trattamento con apomorfina, è bene informare il medico se:

  • Si è affetti da patologie renali, polmonari, cardiache e/o vascolari;
  • Si è sofferto di ipotensione ortostatica;
  • Si è sofferto o si ha una storia familiare di sindrome del QT lungo;
  • Si soffre di patologie delle ghiandole che producono ormoni;
  • Si soffre frequentemente di nausea e/o vomito;
  • Si è debilitati.

Tuttavia, a scopo precauzionale, prima di assumere l'apomorfina, è opportuno informare il medico delle proprie condizioni di salute, mettendolo a conoscenza dell'eventuale presenza di disturbi o malattie di qualsiasi tipo, anche se non indicate nel soprastante elenco.

Durante il trattamento con apomorfina, invece, è necessario informare il medico qualora dovessero comparire:

  • Sintomi cardiaci (ad esempio, palpitazioni, svenimento, ecc.);
  • Diarrea;
  • Disturbi del controllo degli impulsi (sviluppo di desideri, pulsioni o comportamenti insoliti, incapacità di resistere alla tentazione di fare determinate attività o di comportarsi in un determinato modo. Tali disturbi possono comprendere, ad esempio, eccessiva alimentazione, dipendenza da gioco d'azzardo, eccessivo desiderio sessuale, ecc.);
  • Se è necessario iniziare altri trattamenti farmacologici.

Nota Bene

Il trattamento con apomorfina può causare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari (ad esempio, sonnolenza, confusione mentale, ecc.); pertanto, tali attività andrebbero evitate.

Interazioni Farmacologiche

Interazioni dell'Apomorfina con Altri Farmaci

Prima di iniziare la terapia a base di apomorfina è assolutamente necessario informare il medico:

  • Qualora si stiano assumendo altri farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson, poiché potrebbe verificarsi un potenziamento dell'effetto dell'apomorfina e/o potrebbero comparire effetti collaterali inusuali;
  • Qualora si stiano assumendo farmaci in grado di agire a livello centrale (ad esempio, antipsicotici, neurolettici, farmaci antiemetici, ecc.);
  • Farmaci che esercitano effetti sul ritmo cardiaco (ad esempio, antiaritmici, antidepressivi, antibiotici, ecc.).

Ad ogni modo, prima di iniziare il trattamento con apomorfina, è necessario comunicare al medico se si stanno assumendo, o se sono stati assunti da poco, farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione dell'Apomorfina

Come qualsiasi altro farmaco, anche l'atorvastatina può causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti collaterali diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Ad ogni modo, di seguito saranno riportati alcuni dei principali effetti collaterali cui si può andare incontro durante il trattamento con apomorfina.

Disturbi psichiatrici

L'assunzione di apomorfina potrebbe portare alla comparsa di allucinazioni, stato confusionale e disturbi del controllo degli impulsi, come:

Disturbi del sistema nervoso

Durante il trattamento con apomorfina potrebbero manifestarsi sonnolenza, discinesie e sincopi.

Disturbi gastrointestinali

La somministrazione di apomorfina può provocare nausea e vomito. Per evitare questi effetti collaterali, solitamente, il medico prescrive al paziente un trattamento con farmaci antiemetici.

Altri effetti collaterali

Altri effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento con apomorfina consistono in:

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio da apomorfina potrebbero comparire gravi sintomi, fra cui depressione respiratoria (richiede la somministrazione di naloxone per via endovenosa) e bradicardia (richiede la somministrazione di atropina).

Inoltre, in caso di sovradosaggio o ipersensibilità individuale all'apomorfina, andrebbe presa in considerazione la somministrazione di sulpiride per via intramuscolare ad una dose variabile in funzione della sintomatologia manifestata dal paziente. Per questo motivo, in caso di sovradosaggio da apomorfina - accertato o presunto che sia - è necessario recarsi immediatamente nel più vicino pronto soccorso, avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale assunto.

Meccanismo d'azione

Come agisce l'Apomorfina?

L'apomorfina è un principio attivo dotato di una spiccata attività dopaminergica. Nel dettaglio, essa è un potente agonista dei recettori della dopamina di tipo 1 e 2 (D1 e D2). Grazie a questa azione, l'apomorfina è in grado di attivare i suddetti recettori dando origine ad una risposta biologica analoga a quella indotta dal neurotrasmettitore endogeno (la dopamina, appunto). A tutto ciò consegue un miglioramento dei disturbi del movimento che caratterizzano il morbo di Parkinson.

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere l'Apomorfina

Per il trattamento dei disturbi del movimento di grave entità, l'apomorfina può essere assunta tramite iniezione sottocutanea "al bisogno", oppure tramite infusione sottocutanea.

Generalmente, il medico prescrive al paziente anche l'assunzione di un farmaco antiemetico, il domperidone, al fine di evitare l'insorgenza del vomito (l'apomorfina, difatti, è dotata di attività emetica).

Apomorfina per infusione sottocutanea

L'infusione sottocutanea (praticata a livello dell'addome) dovrebbe essere effettuata solo da personale sanitario specializzato utilizzando una mini-pompa programmabile. Generalmente, la dose iniziale abitualmente impiegata è di 1 mg di apomorfina all'ora. Tale dose potrà poi essere incrementata in funzione della risposta di ciascun paziente al trattamento.

Apomorfina per iniezione sottocutanea

L'apomorfina in forma di cartucce pronte all'uso per iniezione sottocutanea, invece, può essere utilizzata anche dallo stesso paziente o da chi si occupa di lui, purché vengano seguite tutte le indicazioni fornite dal medico e le istruzioni presenti nel foglietto illustrativo del medicinale che si deve utilizzare. Tali cartucce devono essere inserite all'interno di un apposito dispositivo dotato di ago che, mediante la pressione di un tasto erogatore, effettua l'iniezione in maniera automatica. La dose iniziale abitualmente somministrata (anche in questo caso a livello addominale) è di 1 mg di apomorfina. In seguito, il medico può aumentare gradualmente tale dose fino ad ottenere l'effetto voluto.

Generalmente, la dose di apomorfina somministrata tramite iniezione sottocutanea al bisogno è compresa fra 3 mg e 30 mg al giorno, da assumersi in dosi frazionate nell'arco della giornata.

In qualsiasi caso, l'esatta posologia di apomorfina verrà stabilita dal medico caso per caso, in maniera strettamente individuale per ciascun paziente. Pertanto, è assolutamente necessario attenersi alle indicazioni e alle istruzioni da esso fornite.

Gravidanza e Allattamento

L'Apomorfina può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

A causa degli effetti negativi che potrebbero manifestarsi, l'uso dell'apomorfina nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno è controindicato.

Controindicazioni

Quando l'Apomorfina Non deve essere Utilizzata

L'utilizzo dell'apomorfina è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota alla stessa apomorfina e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nella specialità medicinale che si deve utilizzare;
  • In pazienti che hanno manifestato gravi discinesie o ipotonia dopo il trattamento con levodopa;
  • In presenza di depressione respiratoria e/o depressione del sistema nervoso centrale;
  • In pazienti con insufficienza epatica;
  • Nei pazienti affetti da disturbi mentali come psicosi acute e croniche, allucinazioni visive e confusione mentale;
  • In presenza di demenza;
  • In gravidanza e durante l'allattamento al seno.

Nota Bene

Per informazioni più approfondite in merito a indicazioni, avvertenze e precauzioni, interazioni, effetti collaterali, uso in gravidanza e durante l'allattamento e controindicazioni dei diversi tipi di medicinali a base di apomorfina, si consiglia di consultare il proprio medico e di leggere con attenzione il foglietto illustrativo della specialità medicinale che si necessita utilizzare.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


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