Ansia al lavoro: da cosa dipende e come gestirla

Ansia al lavoro: da cosa dipende e come gestirla
Ultima modifica 15.04.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Come si riconosce
  3. Le cause
  4. Strategie utili
  5. Come calmare l'ansia
  6. Ansia al lavoro, suggerimenti da seguire

Introduzione

Purtroppo non tutte le persone amano la professione che svolgono e soprattutto l'ambiente lavorativo in cui sono inserite. Per alcuni individui il lavoro è una fonte di stress e ansia, al punto che non appena pensano al loro impiego si sentono assaliti dalla tensione e dalle preoccupazioni, si rabbuiano e accusano malesseri di vario tipo. Fortunatamente esistono diverse strategie che aiutano a gestire l'ansia al lavoro e a stare meglio.

Come si riconosce

L'ansia al lavoro è una particolare condizione, diversa dal disturbo d'ansia generalizzato. Chi soffre di ansia al lavoro:

  • nei giorni liberi, si sente bene o abbastanza bene e non soffre di ansia o ne soffre in misura minore;
  • quando pensa al proprio impiego va in tensione;
  • ha difficoltà a parlare con i colleghi a causa di un clima competitivo, ma non ha problemi a relazionarsi con le persone al di fuori del lavoro;
  • la domenica sera inizia a rabbuiarsi pensando all'inizio della settimana lavorativa;
  • si sente meglio di notte e peggio al mattino;
  • si sente fisicamente male quando pensa al lavoro, riceve e-mail o chiamate di lavoro;
  • ha difficoltà a concentrarsi su compiti lavorativi specifici;
  • evita riunioni, nuovi progetti o eventi di lavoro;
  • nota una mancanza di motivazione.  

L'ansia sul posto di lavoro può scatenare anche sintomi fisici, come dolore alla testa e al collo, tensione nel corpo, sudorazione intensa, forte mal di stomaco, nausea.


I sintomi del disturbo d'ansia, invece, sono persistenti e influenzano negativamente diversi aspetti della propria vita, indipendentemente dalle circostanze lavorative. 

Queste le differenze tra ansia e attacchi di panico.

Le cause

L'ansia al lavoro può dipendere da tanti fattori diversi, che possono variare da persona a persona, fra cui:

  • progetti e/o mansioni faticosi e impegnativi;
  • sindrome dell'impostore;
  • tendenza a dubitare di se stessi e sensazione di non essere abbastanza bravi;
  • difficoltà relazionali con i colleghi;
  • capo "difficile";
  • scarse soddisfazioni lavorative;
  • ambiente lavorativo molto competitivo;
  • aspettative irrealistiche;
  • scarsità di personale;
  • scarso riconoscimento economico;
  • scarsa attenzione al benessere dei dipendenti.

In alcuni casi, lo stress lavorativo può anche avere una causa sottostante o un fattore che vi contribuisce in modo più profondo e più sottile, come esperienze traumatiche in passato.

Anche il doomscrolling può generare ansia.

Strategie utili

Ci sono alcune strategie che si possono mettere in atto per diminuire l'ansia al lavoro e stare meglio. Eccone alcune molto efficaci.

 

Individuare i fattori scatenanti 

I fattori che scatenano l'ansia al lavoro non sono sempre evidenti. Come fare dunque a individuarli? Per esempio, si può tenere un diario dello stress, scrivendo i momenti in cui ci si sente ansiosi, tesi, nervosi durante il giorno: in questo modo sarà più facile trovare i trigger, ossia gli elementi che innescano il tutto. Per esempio, si potrebbe scoprire che a creare ansia sono le riunioni o i discorsi in pubblico oppure che si hanno sempre delle difficoltà di concentrazione dopo aver incontrato un certo collega. Identificare situazioni specifiche che aumentano i livelli di stress può aiutare a stabilire la strada migliore per stare meglio.

 

Non colpevolizzarsi

Chi soffre di ansia al lavoro potrebbe finire con il colpevolizzarsi, arrabbiarsi con se stesso, commiserarsi. È un errore: infatti, la cosa migliore per stare meglio è cercare di essere pazienti e comprensivi. Da dove iniziare? Riconoscendo le proprie difficoltà e circoscrivendole; per poi accettarle. Per esempio, ci si può rivolgere frasi come "mi sento esausto in questo momento, e va bene così", "è un periodo difficile ma non voglio prendermela con me stesso", "è normale che mi senta sopraffatto: mi sto occupando di tante cose, ma sto facendo del tuo meglio".

 

Prendersi piccole pause

È utile anche fare delle piccole pause durante la giornata, per decomprimere corpo e mente. Basta anche solo allontanarsi dalla scrivania o dall'attività che si sta svolgendo e rilassarsi con un esercizio di respirazione: inspirare contando fino a 4, restare in apnea per 4 secondi, espirare contando fino a 4 e restare in apnea contando fino a 4. Quando l'ansia prende il sopravvento per radicarsi nel momento presente si può provare la tecnica 54321, nominando: 5 cose che si vedono; 4 rumori che giungono all'orecchio; 3 cose che si sentono; 2 cose che profumano; 1 cosa che si assaggia.

 

Creare un ambiente accogliente

Le persone che hanno uno spazio di lavoro privato possono personalizzarlo, in modo da ricavarne conforto durante situazioni stressanti o che provocano ansia. Per esempio, potrebbero appendere delle foto di famiglia oppure mettere delle piante. In alternativa, se non si ha uno spazio proprio, è bene tenere in tasca dei giocattoli antistress o diffondere nell'ambiente oli essenziali calmanti, come quello alla lavanda.   

Come calmare l'ansia

Come calmare l'ansia? Risponde il dottor Giuseppe Iannone, psicologo psicoterapeuta e sessuologo di GuidaPsicologi.it 

Ascolta su Spreaker.

Il Dottor Giuseppe Iannone ci spiega inoltre come effettuare un esercizio utile di respirazione per ridurre l'ansia.

Ascolta su Spreaker.

Ansia al lavoro, suggerimenti da seguire

Per contrastare l'ansia al lavoro è utile anche:

  • cercare di iniziare e terminare la giornata lavorativa sempre alla stessa ora;
  • ritagliarsi ogni settimana degli spazi da dedicare ad attività che fanno stare bene;
  • nei momenti di crisi provare a sdrammatizzare, per esempio chattando con un amico particolarmente divertente;
  • muoversi prima o dopo il lavoro, per aumentare la secrezione degli ormoni del buon umore;
  • dividere i progetti impegnativi in tanti micro progetti più facili da approcciare.

Sì anche a stare 2 ore a settimana a contatto con la natura

Possono essere utili anche i tonici naturali

 

Esiste anche l'eco-ansia, legata alla paura dei cambiamenti climatici. 

Esiste anche l'ansia autunnale