Anorgasmia: consigli della psicologa per vivere meglio la sessualità

Anorgasmia: consigli  della psicologa per vivere meglio la sessualità
Ultima modifica 14.12.2023
INDICE
  1. Anorgasmia
  2. Orgasmo femminile
  3. Anorgasmia: definizione e manifestazione
  4. Tipi di anorgasmia e classificazione
  5. Cause dell'anorgasmia
  6. Consigli per superare l'anorgasmia e vivere meglio la sessualità
  7. Supporto psicologico

Anorgasmia

L'orgasmo è la più alta espressione dell'eccitamento durante l'atto sessuale o a seguito di una stimolazione prolungata dei genitali. Da un punto di vista fisiologico, l'orgasmo consiste in un complesso di reazioni neuro-muscolari involontarie e di breve durata che nell'uomo si concludono nell'eiaculazione, mentre nella donna comportano una serie di contrazioni dei muscoli pelvici.

Purtroppo, sono molte le persone che incontrano difficoltà nel raggiungere l'orgasmo o che, addirittura, non ci riescono proprio.

Coloro che soffrono di questa problematica, spesso non ne parlano, temendo di essere sbagliati o inadatti, e finiscono per accettare passivamente tale condizione. Questo atteggiamento di rassegnazione è riscontrabile soprattutto tra le donne, che a lungo si sono viste negare lo stesso diritto al piacere sessuale concesso agli uomini.

Orgasmo femminile

Per lungo tempo avvolto nel tabù e nei condizionamenti sociali, il piacere femminile è un argomento discusso solo timidamente, e le conoscenze al riguardo sono ancora limitate. Negli ultimi anni, il dibattito e la ricerca scientifica sull'orgasmo femminile hanno registrato un notevole aumento di interesse.

Combinate le informazioni provenienti da 70 studi internazionali condotti su oltre 90.000 partecipanti, la piattaforma di educazione sessuale CLIMAX ha rivelato dati interessanti sull'orgasmo femminile. Solo il 64% delle donne intervistate ha dichiarato di aver sperimentato un orgasmo nell'ultimo rapporto sessuale, rispetto al 91% degli uomini. Le donne sotto i 25 anni sono più inclini a incontrare difficoltà (62%). Un quinto delle donne si accontenta di un orgasmo al mese (21%), mentre l'11% di quelle in coppia afferma di non aver provato un orgasmo nell'ultimo anno e il 3% non ne ha mai avuto uno.

In Italia, il 46% delle donne lamenta difficoltà nell'orgasmo (rispetto al 28% in Olanda), mentre il 52% ammette di simulare l'orgasmo (62% in Francia e 51% in Spagna). Il 22% delle donne italiane intervistate ha dichiarato di non aver raggiunto l'orgasmo nell'ultimo rapporto sessuale.

Anorgasmia: definizione e manifestazione

L'anorgasmia, uno dei disturbi sessuali più comuni, affligge principalmente le donne, manifestandosi come l'incapacità di raggiungere il culmine del piacere nonostante una stimolazione sessuale intensa e prolungata.

Secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), la principale risorsa per la diagnosi delle patologie mentali, l'anorgasmia, o disturbo dell'orgasmo femminile (DOF), si caratterizza per il ritardo, la riduzione dell'intensità o la totale assenza dell'orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale. La condizione deve persistere o ripresentarsi in modo ricorrente per almeno sei mesi. L'anorgasmia non è correlata all'assenza di piacere, ma rappresenta un'inibizione specifica della componente orgasmica durante l'atto o la stimolazione sessuale.

All'interno del DSM-5, che rappresenta la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, l'anorgasmia è classificata tra i Disturbi del Desiderio Sessuale e dell'Eccitazione Sessuale Femminile. Rispetto alle edizioni precedenti, il DSM-5 compie un significativo passo avanti, suddividendo i disturbi sessuali in tre categorie: Disforie di Genere, Parafilie, e Disfunzioni Sessuali. Viene introdotta anche una distinzione tra le disfunzioni sessuali specifiche maschili e femminili. Infine, il Disturbo da Desiderio Sessuale e il Disturbo di Eccitazione Sessuale non sono più catalogati separatamente, ma sono inclusi nella categoria unificata dei Disturbi del Desiderio Sessuale e dell'Eccitazione Sessuale Femminile.

La Dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director del servizio di psicologia online Unobravo, sottolinea l'importanza dell'orgasmo come processo complesso con profonde implicazioni fisiche, psicologiche, relazionali e biologiche. L'incapacità di raggiungere il culmine del piacere, nonostante una stimolazione adeguata, può generare disagio emotivo e relazionale. L'anorgasmia colpisce uomini e donne, prevalentemente le donne, e può manifestarsi dall'inizio dell'attività sessuale o comparire successivamente. La Dottoressa sottolinea anche che il raggiungimento dell'orgasmo tramite modalità di stimolazione diverse dalla penetrazione è normale e non indica alcuna anomalia o disturbo, sottolineando la diversità dell'esperienza umana nella sessualità.

 

 

Tipi di anorgasmia e classificazione

L'anorgasmia può essere classificata in diversi tipi in base alle sue caratteristiche specifiche:

Anorgasmia Primaria e Secondaria:

  • Primaria: si riferisce a casi in cui il disturbo è presente sin dall'inizio della vita sessuale dell'individuo. In altre parole, la persona non ha mai sperimentato un orgasmo.
  • Secondaria: si verifica quando una persona perde progressivamente la capacità di raggiungere l'orgasmo, nonostante abbia avuto in passato una normale risposta orgasmica. Questo tipo può svilupparsi nel corso della vita dell'individuo.

Anorgasmia Generalizzata e Situazionale:

  • Generalizzata: si manifesta in modo costante, indipendentemente dalle circostanze o dai contesti sessuali. La persona ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo in qualsiasi situazione.
    Situazionale: Si verifica quando il soggetto ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo solo in specifiche situazioni o con particolari tipi di stimolazione.

Anorgasmia Masturbatoria e Coitale:

  • Masturbatoria: Rappresenta l'incapacità di provare un orgasmo tramite la stimolazione manuale o orale.
  • Coitale: Indica l'impossibilità di raggiungere il culmine del piacere durante l'atto sessuale, nonostante una stimolazione adeguata. In altre parole, l'orgasmo non si verifica durante il rapporto sessuale.

Queste distinzioni aiutano a comprendere meglio la natura complessa dell'anorgasmia e forniscono una base per l'identificazione e la trattativa delle diverse sfaccettature della condizione. La consulenza di professionisti, come terapeuti sessuali o psicologi specializzati in sessuologia, può essere preziosa per individuare le cause specifiche e sviluppare un percorso personalizzato per superare l'anorgasmia.

 

 

Cause dell'anorgasmia

L'anorgasmia è una condizione complessa che può derivare da una varietà di fattori, coinvolgendo sia aspetti fisici che emotivi e psicologici. Di seguito sono elencate alcune delle cause potenziali:

  • Cause fisiche: patologie o condizioni mediche. Malattie come la Sclerosi Multipla o il Morbo di Parkinson possono influire sulla capacità di raggiungere l'orgasmo.
  • Problemi ginecologici: disfunzioni o patologie a livello genitale, come la dispareunia (dolore durante il rapporto), il vaginismo, l'isterectomia o l'infibulazione, possono essere correlati all'anorgasmia.
  • Farmaci e sostanze psicotrope: alcuni farmaci, in particolare gli antipsicotici e gli antidepressivi, possono interferire con la risposta sessuale e causare difficoltà nell'orgasmo. Anche stupefacenti, antistaminici e farmaci per la pressione sanguigna possono avere effetti simili.
  • Abuso di sostanze: l'abuso di alcol e il fumo possono influenzare negativamente l'afflusso di sangue agli organi sessuali, ostacolando l'orgasmo.
  • Cambiamenti legati all'età: il naturale invecchiamento può portare a cambiamenti anatomici, ormonali, neurologici e circolatori che possono causare difficoltà nella sfera sessuale, specialmente durante la menopausa.
  • Cause psicologiche ed emotive. L'ansia legata alle prestazioni sessuali o all'eccessiva attenzione al piacere del partner può condizionare la capacità di raggiungere l'orgasmo.
  • Problemi di immagine corporea: difficoltà ad accettare la propria immagine corporea può influenzare negativamente la sessualità.
  • Stress e pressioni lavorative: situazioni stressanti, comprese le pressioni legate al lavoro, possono avere impatti significativi sulla vita sessuale.
  • Restrizioni culturali e religiose: norme culturali o religiose che limitano l'espressione sessuale possono contribuire all'anorgasmia.
  • Mancanza di educazione sessuale: una mancanza di educazione sessuale può influenzare negativamente la comprensione e l'espressione della sessualità.
  • Traumi psicologici-sessuali: esperienze passate di traumi, abusi o violenze possono avere un forte impatto sulla capacità di sperimentare il piacere sessuale.
  • Problemi relazionali: la mancanza di armonia, affiatamento, connessione e rispetto all'interno della coppia, così come una scarsa comunicazione dei bisogni sessuali, può essere una causa significativa di anorgasmia, soprattutto nelle donne.

Identificare l'origine specifica dell'anorgasmia è essenziale per affrontare la condizione in modo adeguato. Il coinvolgimento di professionisti della salute mentale, come terapeuti sessuali o psicologi specializzati, può essere cruciale per sviluppare strategie personalizzate per superare l'anorgasmia.

Consigli per superare l'anorgasmia e vivere meglio la sessualità

  • Escludere cause fisiche: prima di affrontare l'aspetto psicologico, è importante escludere eventuali cause fisiche dell'anorgasmia. Consultare un medico può aiutare a individuare problemi di salute o effetti collaterali di farmaci che potrebbero interferire con l'orgasmo.
  • Educazione alla sessualità: acquisire una maggiore conoscenza sulla sessualità, comprendere l'anatomia e le diverse modalità di piacere può contribuire a ridurre l'ansia legata al sesso. L'educazione sessuale può migliorare la consapevolezza e rendere l'esperienza sessuale più appagante.
  • Crea un clima di intimità emotiva: l'intimità emotiva con il partner è essenziale. L'attenzione al benessere emotivo reciproco può migliorare la risposta orgasmica. Creare un ambiente di intimità e sicurezza è fondamentale per vivere appieno la sessualità.
  • Comunicazione aperta con il partner: parlare apertamente con il partner riguardo a eventuali difficoltà nel raggiungere l'orgasmo è cruciale. Condividere emozioni e preoccupazioni può ridurre l'ansia e creare un ambiente di supporto reciproco.
  • Esplorare la propria sessualità: dedica del tempo all'esplorazione del tuo corpo e alle sensazioni che provi. Questo può aiutare a comprendere meglio le risposte sessuali personali e individuare ciò che porta al piacere.
  • Sperimentare nuove stimolazioni e tecniche sessuali: varia le tue esperienze sessuali. Sperimentare nuove tecniche, come la stimolazione diversificata delle zone erogene, può portare alla scoperta di nuove fonti di piacere e favorire l'orgasmo.
  • Consultare un professionista: se, nonostante gli sforzi personali, la difficoltà a raggiungere l'orgasmo persiste, è consigliabile consultare un professionista esperto in sessuologia o terapia sessuale. Un terapeuta può aiutare a individuare le cause specifiche dell'anorgasmia e sviluppare un percorso personalizzato per superarla.

Supporto psicologico

Il primo passo da compiere per affrontare l'anorgasmia è riconoscerla e parlarne apertamente. L'auto-esplorazione
e il dialogo col partner, unitamente al supporto psicologico e medico, contribuiscono a promuovere una sessualità più libera, soddisfacente e appagante e aiutano ad affrontare al meglio questo genere di difficoltà. Fondamentale è poi identificarne le cause. Una volta esclusi eventuali problemi fisici tramite una valutazione medica, è consigliabile rivolgersi a un professionista della salute mentale per indagare e comprendere i fattori psicologici che
contribuiscono al mancato raggiungimento dell'orgasmo. La psicoterapia offre un ambiente sicuro e confidenziale in cui esplorare le sfumature della propria sessualità. Lavorando insieme al terapeuta, si possono identificare gli ostacoli psicologici che limitano l'espressione sessuale e il piacere. Questo processo di esplorazione e comprensione può aiutare a liberarsi da eventuali ansie, paure o blocchi emotivi che impediscono una sessualità serena e soddisfacente e a sviluppare strategie per raggiungere il piacere sessuale. Se l'anorgasmia influisce sulla relazione di coppia, coinvolgere il partner nella terapia può essere benefico. La terapia di coppia può aiutare a migliorare la comunicazione, creare maggiore intimità e sviluppare strategie condivise per dare significato al sintomo e trovare nuove strategie per vivere una sessualità di coppia appagante. Il percorso psicologico non solo permette di conoscere maggiormente sé stessi, ma può essere una preziosa opportunità anche per esplorare e comprendere meglio i bisogni e i desideri propri e del partner, mettendo in luce le peculiarità di entrambi - afferma la Dottoressa Valeria Fiorenza Perris

Infine, è essenziale tenere sempre a mente che l'anorgasmia è una condizione trattabile e superabile. Ciò che conta
è avere pazienza, essere gentili con sé stessi e cercare il supporto adeguato. Con il tempo e l'attenzione
appropriata, sono moltissime le persone di ambo i sessi che riescono a liberarsi dell'anorgasmia, a riscoprire il
piacere sessuale e a vivere appieno e in modo più gratificante la propria sessualità

Autore

Content specialist e art addicted in tutte le sue declinazioni sul web e on the real life. Mente creativa e multitasking, sempre pronta ad accogliere nuove sfide lavorative. Realizzo, tra le altre cose, podcast, script per video e reel (e ci metto la faccia e la voce). Più propositiva che esecutiva, la mia keyword preferita è "proposte". Parte attiva e creativa nei progetti commerciali, lavoro nell'editoriale, ma strizzo l'occhio al marketing.