Acque termali: tipologie e proprietà benefiche

Acque termali: tipologie e proprietà benefiche
Ultima modifica 06.02.2024

In Italia, grazie alla particolare conformazione idro-geologica, in molte regioni esiste una antica tradizione legata alle acque termali che sgorgano nelle diverse sorgenti naturali. Queste acque vantano proprietà benefiche, curative ed estetiche già note ai romani che frequentavano questi luoghi naturali, perlopiù vasche o piscine, come luogo di cura, igiene personale e di socializzazione. In natura, come è noto, esistono diverse tipologie di acque termali, che differiscono in base alla loro composizione, alla temperatura e alle proprietà benefiche, quindi alle indicazioni terapeutiche per le quali vengono anche prescritte dal proprio curante. 

In tal proposito, trattandosi di acque dal potere curativo, è consigliato il consulto medico. In base alle diverse necessità, il curante saprà indicare quale sorgente sia maggiormente indicata. Nei paragrafi che seguono andremo ad elencare le diverse tipologie di acque termali, maggiormente diffuse ed utilizzate, e i rispettivi benefici.

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Benefici generici delle acque termali

In sintesi, i benefici delle acque termali comprendono:

  • Effetti disinfiammanti
  • Potere curativo dei disturbi alle vie respiratorie
  • Contrastano l'iperattività cutanea, le vasculopatie, le patologie artroreumatiche
  • Rafforzano il Sistema Immunitario
  • Effetto antibatterico e disinfettante
  • Regolarizzano il Ciclo Mestruale
  • Purificano il Respiro
  • Regolarizzano le funzioni gastrointestinali

Tipi di acque termali

I benefici del potere acquifero sono stati codificati ed acclarati. A seconda delle diverse peculiarità date dalla composizione delle diverse acque termali, sono stati elencati gli effetti benefici sull'organismo di ogni acqua classificata sino ad oggi. La classificazione delle acque viene effettuata sulla base della collocazione geografica di ogni acqua, degli elementi minerali in essa disciolti, della temperatura alla quale sgorga e delle differenti indicazioni sul percorso riabilitativo e curativo per il quale è indicata, che si tratti di disturbi digestivi, a livello epatico o intestinale, piuttosto che un problema a carattere dermatologico.

Come si distinguono le acque termali?

Le acque termali si differenziano per diversi aspetti, quali, ad esempio: colore, odore, sapore, limpidità, ma anche caratteristiche chimico-fisiche, come temperatura, densità, indice di rifrazione, abbassamento crioscopico, pressione osmotica, conducibilità elettrica, pH, radioattività. A fare la differenza sono anche la presenza di ammoniaca, nitriti, nitrati, ossigeno, idrogeno solforato, i gas contenuti, la quantità di azoto, il grado solfidrometrico, la durezza o l'alcalinità.

Oggi, i parametri di classificazione delle acque termali, sono in sintesi tre:

  • temperatura
  • residuo fisso a 180°C
  • composizione chimica secondo uno schema che divide le acque in classi e sottoclassi.

Acque Solfate

Si tratta di acque indicate in particolar modo per trattare i disturbi del fegato, dell'apparato digerente e di quello gastrointestinale. L'acqua termale viene bevuta, oppure utilizzata come fango termale da applicare sulle zone del corpo interessate. 

In Italia, le sorgenti più note si trovano a: Chianciano, San Pellegrino Terme e Boario. 

Acque Sulfuree

Vengono usate in caso di problemi respiratori, cutanei e dermatologici e legati all'osteoporosi. La particolarità di queste acque, per la presenza di elevate quantità di zolfo, è il forte odore. Le acque sulfuree si possono inalare oppure applicare tramite fanghi.

È la tipologia di acqua termale maggiormente diffusa in Italia. Si trovano a: Sirmione, Trescore Balneario, Acqui Terme, Tabiano, Saturnia, Bagno di Romagna.

Acque Cloruro Sodiche

Sono acque dalle tante proprietà benefiche. Vengono usate per il trattamento di disturbi articolari, reumatici e vascolari. Vengono indicate anche in caso di disturbi respiratori e digestivi. Come suggerisce il nome, gli elementi maggiormente presenti e disciolti in questo tipo di acqua termale sono il cloro e il sodio. Questa acqua termale può essere inalata, bevuta o applicata con trattamenti fangoterapici.

I centri termali più famosi sono quelli di Ischia e Montecatini.

Acque Radioattive

Il nome non deve incutere timore, in quanto nelle acque radioattive non vi è alcuna contaminazione con sostanze radiottive, che invece sono naturalmente presenti nei minerali e nelle rocce dalle quali sgorgano. Sono indicate per sostenere il sistema immunitario e come anti infiammatorio.

In Italia si trovano ad Abano Terme.

Acque Salso Bromo-Iodiche

La composizione di queste acque è ricca di cloruro di sodio, iodio e bromo. Si tratta di acque saline particolarmente indicate nel trattamento di problemi ginecologici, dermatologici e disturbi osteoarticolari.

Salsomaggiore è il centro più noto per questo tipo di acque termali.

Acque Bicarbonate

Le Acque Bicarbonate favoriscono la digestione e la disintossicazione a livello epatico. Sono acque depurative e vengono assunte bevendole. Le fonti si trovano nelle stazioni termali ma anche al supermercato come acque da tavola. 

Le località termali più note per queste acque sono quelle di Sangemini e Recoaro.

Talassoterapia

L'acqua marina differisce dalle classiche acque termali proprio per il contenuto salino. Viene utilizzata in talassoterapia, attraverso l'applicazione di fanghi curativi, bagni, e inalazioni. È particolarmente apprezzata in campo medico e soprattutto in campo estetico e dermatologico per tonificare la pelle e contrastare la cellulite. L'acqua marina ha potere antibatterico, favorisce il drenaggio dei liquidi e la circolazione, ed è usata anche in caso di disturbi alle vie aeree.