21 Giorni per Rinascere: Cos'è e Come Funziona questo Metodo

21 Giorni per Rinascere: Cos'è e Come Funziona questo Metodo
Ultima modifica 03.05.2021
INDICE
  1. Cos’è la teoria dei 21 giorni
  2. Come funziona

Cambiare vita, un proposito più facile a dirsi che a farsi e che in molti casi rimane intrappolato nelle cose che si rimandano all'infinito.

Uno degli ostacoli più grandi che solitamente si incontrano è che, anche quando non si è pienamente soddisfatti della propria vita, non si sa da dove iniziare per dare una svolta che sia davvero significativa.

Tra i tanti metodi per farlo, uno dei più affascinanti è quello teorizzato dal medico ed esperto di alimentazione Franco Berrino, insieme all'allenatore David Mariani e all'esperto di meditazione Daniel Lumera.

Dall'unione delle loro competenze, è nata la teoria secondo la quale si possa dare una svolta alla propria esistenza in 21 giorni.

Cos’è la teoria dei 21 giorni

La ricetta che promette di far trovare a tutti la chiave per abbandonare vecchie abitudini e quotidianità che ormai non appartengono più a chi le vive è nota come teoria dei 21 giorni.

Tanto basterebbe, infatti, per cambiare stile di vita, abbracciare un'alimentazione più sana e una routine all'insegna del benessere, che faccia ritrovare, o scoprire per la prima volta, il giusto equilibrio fisico e mentale. Un viaggio a tappe che ogni giorno avrebbe il potere di far sentire più vitali, gioiosi e dotati di energia inaspettata.

Ragazzi adulti, anziani, non esistono limiti d'età per ricevere benefici da questa esperienza wellness, serve solo lasciare andare il passato e cercare di andare incontro al futuro con entusiasmo.

L'esistenza di ognuno è fatta di scelte e fare quelle giuste, soprattutto per quanto riguarda alimentazione e attività fisica, può fare la differenza in termini di longevità e qualità della vita.

Portare avanti per troppo tempo cattive abitudini, oltre a essere sbagliato nell'immediato, può determinare conseguenze a volte irreversibili, ma cambiare è possibile in qualsiasi momento, l'importante è volerlo.

Fissare degli obiettivi

Porsi obiettivi concreti e avere la forza di perseguirli è tra le prerogative del metodo dei 21 giorni. Qualunque essi siano, scriverli su un quaderno in modo da fissarli nero su bianco può aiutare notevolmente.

Il segreto del success, sarebbe quello di compiere ogni giorno azioni positive, che con il passare del tempo si tramutino in abitudini consolidate.

Per gli esperti, sarebbero sufficienti 21 giorni per trasformare gesti ed esercizi inizialmente lontani dal proprio modo di vivere in abitudini consolidate, in grado di generare cambiamenti fisiologici e mentali permanenti.

Percorso graduale

Secondo quanto teorizzato da Franco Berrino però, i cambiamenti non sono frutto di decisioni drastiche o sconvolgimenti radicali della propria routine, ma derivano da evoluzioni lente, cammini che passo dopo passo conducano alla meta.

Solo in questo modo è possibile porre corpo e mente nelle condizioni di dialogare in modo proficuo.

È la pazienza, dunque, a dover fare da filo conduttore al cambiamento. La fretta, invece, va allontanata, perché rischierebbe solo di non far giungere ad alcun risultato, ma provocare uno stress elevato e controproducente.

Percorrere una strada nuova e sconosciuta può portare a qualche inciampo, per questo uno dei consigli da tenere in considerazione è quello di mettere in conto eventuali cadute e di non farsi scoraggiare da temporanei fallimenti o battute d'arresto. Fanno infatti anch'esse parte del percorso.

Come funziona

Questo metodo si fonda su tre aspetti fondamentali, in grado di influire sul livello di benessere e felicità: alimentazione sana, sport come abitudine costante e meditazione.

L’importanza dell’alimentazione

Durante la prima fase del progetto ci si deve soprattutto sforzare di cambiare il proprio atteggiamento mentale verso i diversi aspetti della quotidianità.

Per quanto riguarda l'alimentazione, l'obiettivo è quello di provare a nutrirsi con cibi il più naturale possibili, cercando di diminuire quelli soggetti a lavorazioni industriali. Per aiutarsi si può mettere in pratica il così detto metodo aggiuntivo. Solitamente quando ci si mette a dieta si tende a eliminare qualcosa, ma se invece di dire «elimino pane e pasta» si dice «aggiungo prodotti realizzati con farine integrali», suonerà tutto diverso e psicologicamente sembrerà un passo più semplice.

Abbracciare questa filosofia non significa avere una lista di cibi banditi, ma essere naturalmente portati a preferire cose poco raffinate o zuccherate, a limitare il consumo di carne rossa e a porre al centro della propria alimentazione frutta, verdura, cereali e legumi. Da non disdegnare nemmeno alcuni momenti di digiuno controllato, utili per purificare l'organismo.

Sport e meditazione

Ad accompagnare un'alimentazione corretta deve essere anche lo sport, praticato con regolarità. La richiesta, in questo caso, è di camminare mezz'ora ogni giorno.

Non meno importanti le tecniche di respirazione e meditative, da imparare per la prima volta per chi è a digiuno della materia, e da implementare per chi invece la conosce. Anche in questo caso ogni giorno ci si dovrebbero ritagliare alcuni minuti per mettere in pratica questo rituale.

Con il passare del tempo, le attività dovrebbero farsi più intense, in modo che al termine del percorso diventino talmente automatiche da essere assunte come abitudini.