Beauty wellness

Vene e capillari delle gambe: come prendersene cura in estate?

Vene e capillari delle gambe: come prendersene cura in estate?
Ultima modifica 04.07.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Vene e capillari delle gambe in estate: cosa accade con il sole?
  2. Perché i vasi sanguigni si dilatano con il sole?
  3. Cosa mangiare per migliorare la circolazione delle gambe?
  4. Al mare: cosa fare e cosa evitare?
  5. In montagna come comportarsi per prendersi cura di gambe e circolazione?

Vene e capillari delle gambe in estate: cosa accade con il sole?

Gambe gonfie e indolenzite, ritenzione idrica: disturbi diffusissimi in estate che possono essere sintomatici di problemi della circolazione sanguigna. Il caldo peggiora notevolmente la sintomatologia. Se il sangue non circola bene possono formarsi dei ristagni, che possono essere il preludio della comparsa di vene varicose, che sono un problema non soltanto di tipo estetico, ma di benessere.

Come prenderci cura allora delle nostre vene e della microcircolazione? Ho chiesto aiuto al dottor Stefano Ciatti, flebologo, nonché docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica di Roma. Da anni si occupa della cura e della prevenzione delle malattie legate a vene e capillari.

Per approfondire: Rimedi per le vene varicose

Perché i vasi sanguigni si dilatano con il sole?

Il caldo accentua la dilatazione dei vasi sanguigni per favorire la dispersione del calore corporeo. Questa vasodilatazione aumenta il volume di sangue nei vasi periferici, come vene e capillari, mettendo sotto stress le pareti vascolari, soprattutto se già deboli.

Ciò provoca un aumento della pressione venosa e a questo si aggiunge la ritenzione idrica, che provoca uno stato edematoso (di gonfiore) alle gambe e ai piedi, aggravando i problemi circolatori.

Non solo: la disidratazione e la dispersione più importante di liquidi e sali minerali dall'organismo rende più faticosa la circolazione. È importante in estate prendere provvedimenti mirati per la cura di tutto l'apparato circolatorio.

Cosa mangiare per migliorare la circolazione delle gambe?

La vitamina C: è alleata del microcircolo ed è un potente antiossidante. Tutti i vegetali crudi consumati senza cottura e freschi la contengono, anche se in quantità diverse. È bene tenere presente che questa vitamina si disperde con il calore e la cottura e si
ossida facilmente alla luce. Sì agli agrumi, ai peperoni, kiwi, broccoli, cavolfiori e pomodori. E ancora: fragole, ciliegie, melone, ma anche frutti rossi. Utili anche per la sintesi del collagene, che mantiene l'elasticità dei vasi sanguigni. I mirtilli sono grandi alleati del microcircolo e li troviamo made in Italy in estate.

  • Portiamo sulla tavola alimenti dal potere antinfiammatorio naturale. I cibi ricchi di omega3 sono ottimi, come il pesce azzurro (alici sardine, sgombro, tonno, pesce spada), poi il salmone, il tonno e pesce spada. Aiutano a contrastare l'infiammazione e sono alleati della circolazione. Sì ancora alla frutta secca a guscio, come noci, mandorle e nocciole e ai semi (ad esempio, lino e chia).
  • Utili anche i cibi ricchi di vitamina E (cereali integrali, frutta secca, tuorlo d'uovo o germe di grano) e Vitamina A (latticini, carne bianca, uova, fegato) o betacarotene il precursore della vitamina A (nei vegetali di colore rosso, arancione, giallo o verde scuro).
  • Limitare, invece, i cibi grassi ed elaborati.
  • Fare attenzione alla regolarità intestinale, arricchendo la tavola di preziosa fibra, di cibi ricchi di probiotici, come yogurt o kefir.
  • Evitare gli alcolici: causa la disidratazione e peggiora il gonfiore delle gambe.
  • Idratarsi regolarmente per favorire il ricambio dei liquidi e la depurazione dell'organismo. Ideali anche le acque aromatizzate naturalmente con frutta fresca, erbe aromatiche, che regalano all'acqua altre sostanze benefiche. Non solo: l'acqua di cocco (senza zuccheri aggiunti) è estremamente idratante e remineralizzante. Sì al tè verde, senza zucchero: è ricco di preziosi antiossidanti e è un alleato del benessere vascolare.
  • Estratti di vegetali freschi o frullati, forniscono vitamine e minerali essenziali.
  • Evitare invece le bevande zuccherate: non sono utili per l'idratazione.

Al mare: cosa fare e cosa evitare?

Non surriscaldare mai le gambe. Fare bagni regolarmente o docce fredde sulle gambe per abbassare la temperatura corporea ed evitare una eccessiva vasodilatazione.

  • Mai coprire le gambe al sole con gli asciugamani, che si surriscaldano e creano effetto coperta. Riposare all'ombra nelle ore più calde.
  • Camminare sul bagnasciuga: è un ottimo esercizio per la circolazione e per la pianta del piede.
  • Il nuoto è un'attività estremamente benefica per le gambe e tutto l'apparato vascolare. Migliora la circolazione, l'acqua effettua un massaggio naturale sulle gambe. Questo tipo di attività dolce è alleata anche del microcircolo. Le vene, inoltre, non subiscono una eccessiva vasodilatazione causata dal caldo.
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Ma aumentare in caso di attività fisica o di giornate molto calde.
  • Sì ai massaggi linfodrenanti: possono aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la circolazione linfatica.
  • Auto-massaggio: massaggiare le gambe con movimenti circolari dal basso verso l'alto per stimolare il flusso sanguigno. Usare anche creme specifiche, dal potere rinfrescante per le vene.

In montagna come comportarsi per prendersi cura di gambe e circolazione?

Anche in montagna il caldo si fa sentire, è importante scegliere indumenti adatti che aiutino la pelle a respirare bene, a non surriscaldarsi.

  • Esistono ora tessuti naturali (come fibra di cotone o di lino) o ancora tessuti per lo sport traspiranti e specifici per proteggere dagli sbalzi di temperatura.
  • Bere regolarmente, perché l'aria di montagna può essere secca e disidratante.
  • Fare attività fisica regolare, ma non eccessivamente faticosa per le gambe. Chi soffre di problemi di circolazione non deve "stressare" troppo le gambe.
  • Anche la scelta delle scarpe deve essere adeguata all'attività motoria.
  • Dopo l'attività fisica nei momenti di riposo, togliere le scarpe e far respirare il piede, abbinando movimenti circolari (in senso orario e antiorario) dei piedi, per sciogliere la caviglia e dare benessere alla circolazione. Basta un minuto per piede.
CONDIVIDI:

Autore

Angelica Amodei

Angelica Amodei

Beauty Trainer
Angelica Amodei (Roma, 1976) è una giornalista, scrittrice e autrice televisiva. Per diversi anni è stata caporedattrice del mensile "Più Sani Più Belli". Ha lavorato come autrice per il canale televisivo Alice tv. Si occupa del programma "La salute vien mangiando" ed ha scritto e preso parte a 40 puntate di "In Gran Forma", trasmissione di salute, alimentazione e bellezza. Ha partecipato a diversi programmi Rai e Mediaset. E' autrice dei libri Sorsi di Benessere (2020), Altri sorsi di Benessere (2020) e La salute nel bicchiere (2023).