Trapianto di Capelli: come funziona e quanto dura?
Ultima modifica 03.04.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Cos'è
  2. Perché si esegue
  3. Tecniche di trapianto
  4. Come si esegue
  5. Durata
  6. Risultati
  7. Effetti indesiderati
  8. Costo

Cos'è

Il trapianto di capelli (o autotrapianto) è un intervento di chirurgia che prevede il trasferimento di piccole aree di cuoio capelluto o soltanto dei bulbi piliferi da una zona ovviamente folta di capelli a un'area glabra o meno folta di capelli.

Si tratta, quindi, di follicoli vivi, non atrofizzati, prelevati dallo stesso paziente (ecco perché si parla di autotrapianto).

Non sono possibili né un trapianto da donatore, né l'innesto di bulbi sintetici.

Fortunatamente, nella maggior parte delle persone colpite da alopecia androgenetica rimane una "corona" di capelli nella regione occipitale e temporale, la quale è disponibile per il trapianto poiché resistente alla caduta anche in età avanzata.

Perché si esegue

Oggi, il trapianto di capelli rappresenta una delle poche soluzioni disponibili in presenza di atrofia diffusa dei bulbi piliferi, tipica di chi soffre di alopecia androgenetica.

Infatti, farmaci quali finasteride e minoxidil e la nutrita schiera di cosmetici ed integratori vari possono produrre un certo miglioramento solo in presenza di follicoli più o meno sofferenti, ma pur sempre vitali.

Poiché i bulbi trapiantati conservano il ciclo vitale tipico della regione di prelievo (la quale è geneticamente resistente all'alopecia), il trapianto di capelli può considerarsi un trattamento definitivo, ma non del tutto risolutivo. Difatti, esso non è in grado di intervenire sulle cause che hanno scatenato la calvizie.

Sarà, quindi, compito del medico indirizzare ciascun paziente verso i trattamenti e le terapie che meglio si adattano ad ogni singolo caso.

Cos'è l'alopecia androgenetica: un breve ripasso

L'alopecia androgenetica è una condizione comune, che può colpire uomini e donne e che si contraddistingue per la caduta dei capelli.

L'alopecia androgenetica ha un'origine genetica ed è dovuta a un'eccessiva risposta agli androgeni (da cui il nome), ormoni tipicamente associati al sesso maschile, ma che in realtà sono presenti anche nelle donne (sebbene in quantità minori).

Nell'alopecia androgenetica, la perdita di capelli progredisce in modo del tutto caratteristico nell'uomo e nella donna:

  • Nell'uomo, inizia dalle tempie e dalla zona frontale; dopodiché, interessa anche la zona del vertice.
    Con il tempo e l'avanzare della caduta, le aree prive di capelli si incontrano, fino a che le uniche zone del capo ricoperte da capelli sono quelle laterali e quella occipitale.
  • Nella donna, invece, l'alopecia androgenetica riguarda quasi esclusivamente la zona del vertice, con tempie, area occipitale e zona frontale che rimangono perlopiù inalterate.

Per l'uomo, è la scala di Norwood che descrive l'evoluzione dell'alopecia androgenetica e ne rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi; per la donna, invece, l'equivalente è la scala di Ludwig.

Chi può fare il Trapianto di Capelli?

In linea generale, il trapianto di capelli è indicato agli individui, sia uomini che donne, che soffrono di alopecia androgenetica.
Erroneamente, si tende a pensare che riguardi soltanto gli uomini (in quanto più colpiti da alopecia androgenetica), ma non è così.

Il trapianto di capelli può rappresentare una soluzione anche per le persone vittime di ustioni con interessamento del cuoio capelluto.

Chi non può fare il Trapianto di Capelli?

L'operazione, invece, è controindicata in caso di:

  • Donne che lamentano una perdita di capelli generale, su tutto il cuoio capelluto;
  • Persone che non hanno abbastanza siti donatori da cui prelevare i capelli;
  • Individui con tendenza a formare cicatrici cheloidi dopo lesioni della pelle o interventi chirurgici (questa peculiarità emerge solo dopo un'accurata visita specialistica);
  • Soggetti in cui la perdita di capelli è dovuta a farmaci (es: chemioterapici).

Tecniche di trapianto

Le moderne tecniche di trapianto di capelli affondano le loro radici nella metà gli anni '50 del secolo scorso.

Vistose cicatrici e risultati palesemente innaturali (il cosiddetto effetto "a ciuffo" o "a bambola") erano i principali limiti dei primi interventi.

Da allora, le tecniche chirurgiche hanno subìto un costante miglioramento, basato soprattutto sulla progressiva riduzione delle aree di prelievo.

Oggi, sono sostanzialmente due le tecniche di trapianto più adottate:

  • FUT (acronimo inglese di Follicular Unit Transplant, che in italiano sta per 'trapianto con unità follicolare') e
  • FUE (acronimo inglese di Follicular Unit Extraction, che in italiano sta per 'estrazione dell'unità follicolare').

Tecnica FUT di Trapianto Capelli

La tecnica FUT di trapianto capelli era l'intervento maggiormente in voga fino a pochi anni fa.

Essa consiste nel prelievo, dalla zona occipitale (nuca), di una striscia (detta anche 'isola') di cuoio capelluto e nel suo immediato sezionamento al microscopio, così da poterla trasferire sotto forma di piccoli innesti nella zona da infoltire.

La striscia di cuoio capelluto prelevata può variare, in lunghezza, dai 15 ai 25 centimetri; il suo sezionamento, invece, porta alla creazione di 500-2.000 piccoli innesti tissutali, ciascuno con un singolo o pochi capelli.

Questa tecnica garantisce risultati estetici abbastanza naturali, ridimensionati però dalle cicatrici nella sede di prelievo e dagli effetti indesiderati in quella di impianto (dolori e gonfiori post-operatori, perdita di sensibilità).

Tecnica FUE di Trapianto Capelli

Per superare i limiti della metodica FUSS, negli ultimi anni, gli specialisti del settore hanno messo a punto la FUE, un'innovativa tecnica di trapianto basata sul prelievo e sull'innesto di singoli follicoli piliferi (da cui il nome ).

Si è così passati dall'impianto di isole di cuoio capelluto agli attuali mini e micro impianti, effettuati mediante l'ausilio di appositi bisturi e costituiti, appunto, da singole unità follicolari (UF) che possono contenere da 1 a 4 bulbi piliferi.

Con il tempo, c'è stata un'evoluzione della tecnica FUE: oggi, la metodica include la possibilità di effettuare un trapianto di capelli ad alta densità, definito come Micro FUE, il quale prevede l'impiego di strumentazioni di ridotte dimensioni al fine di rendere la tecnica ancor meno invasiva e senza lasciare cicatrici.

Inoltre, oggi, c'è anche una maggiore attenzione anche nei confronti della direzione dell'impianto, che, grazie al microinnesto, è orientata in modo da seguire il naturale verso di crescita e la disposizione dei capelli.

Il risultato conseguito è estremamente naturale e non si segnalano significativi problemi post-operatori o cicatrici permanenti.

Alla luce di ciò, se eseguito da mani esperti, attualmente, il trapianto di capelli è una soluzione efficace, poco invasiva, discreta e più accessibile rispetto al passato.

Lo sapevi che...

Le stesse tecniche utilizzate per il trapianto di capelli sono valide e trovano impiego anche per correggere cicatrici in varie sedi corporee, antiestetiche zone glabre sul viso ed in tutte quelle situazioni ove sia presente un diradamento o una caduta delle sopracciglia.

Come si esegue

Il trapianto di capelli è un vero e proprio intervento chirurgico, ragion per cui a eseguirlo deve essere un medico specializzato in questo settore (chirurgia estetica).

L'intervento chirurgico si svolge in regime ambulatoriale, in anestesia locale e, talvolta, sotto sedazione; prevede la rasatura delle aree di cuoio capelluto da cui si preleveranno gli innesti.

Non è doloroso e, grazie alle recenti tecniche di microinnesto, i risultati sono spesso soddisfacenti e gli di effetti collaterali limitati.

La professionalità e l'esperienza di un chirurgo estetico qualificato permettono di personalizzare al massimo l'intervento, la cui efficacia sul piano estetico dipende anche da un'accurata visita pre-chirurgica.

Precisione certosina e meticolosità nell'esecuzione sono altrettanto importanti per ottenere un risultato finale esteticamente bello (più le strisce prelevate sono piccole e maggiore è il rischio di danneggiare i follicoli).

La grande attenzione dei media sul trapianto di capelli e tutte le informazioni positive che circolano a riguardo non devono farci dimenticare che si tratta comunque di un intervento chirurgico delicato, con tutti i limiti del caso.

Alla luce di ciò, non bisogna avere aspettative eccessive o irrealistiche sul risultato finale.

Come avviene l'innesto dei capelli?

Una prelevati e preparati gli innesti, la procedura di trapianto è la stessa, sia che la tecnica adottata sia la FUT o la FUE.

Il chirurgo pulisce l'area da infoltire e la sottopone ad anestesia locale; dopodiché, con la strumentazione adeguata (bisturi o ago), pratica dei fori o delle fessure, in cui posiziona gli innesti preparati in precedenza.

All'operazione di trapianto partecipa un team di professionisti del settore medico-sanitario, non soltanto il chirurgo estetico (per esempio, l'anestesia spetta a un medico specializzata in Rianimazione e Anestesia).

Durata

Quanto dura il Trapianto di Capelli?

La durata di un trapianto di capelli dipende dalle dimensioni dell'area da rinfoltire.

Se tale area è mediamente estesa, l'intervento si svolge in un'unica seduta di circa 4 ore. Alcuni interventi particolarmente complessi, tuttavia, potrebbero durare anche 6-8 ore.

Alcune volte si preferisce ripetere l'intervento a distanza di un tempo variabile da qualche settimana a diversi mesi (a seconda della tecnica chirurgica adottata) per eventuali, ulteriori, infoltimenti.

Risultati

Per apprezzare i risultati estetici del trapianto di capelli bisogna attendere alcuni mesi, poiché inizialmente i capelli innestati sono molto corti (circa 2 millimetri) e necessitano di tempo per crescere (1 centimetro al mese).
Alla luce di ciò, il cambiamento dell'immagine avverrà in maniera graduale nel tempo.

I capelli innestati crescono in modo regolare, esattamente come quelli naturali.

Anche la loro gestione è la stessa: lavaggio e pettinatura possono eseguirsi allo stesso modo dei capelli normali.

Riassumendo, i risultati che si possono ottenere con le moderne tecniche adottate per eseguire i trapianti di capelli sono:

  • Naturali, poiché i capelli impiantati appartengono allo stesso paziente (si tratta, infatti, di un autotrapianto).
  • Duraturi, poiché i follicoli prelevati derivano da aree della testa non suscettibili all'azione del DHT (diidrotestosterone), il principale responsabile dell'atrofia dei follicoli nei pazienti affetti da alopecia androgenetica.
  • Graduali, poiché la ricrescita dei capelli impiantati avviene in maniera costante e progressiva seguendo i normali e fisiologici processi di crescita dei capelli.

Fase post-operatoria

Dopo il trapianto, il paziente potrebbe avvertire un dolore temporaneo alla testa; in tali circostanze, il medico operante potrebbe prescrivere un antidolorifico, per gestire la sensazione fino alla naturale risoluzione.

L'uso di un antinfiammatorio, invece, è previsto in caso di gonfiore.

Talvolta, lo specialista potrebbe prescrivere anche un antibiotico, per prevenire eventuali infezioni (follicolite).

Il ritorno all'attività lavorativa può avvenire dopo qualche giorno, quando il paziente comincia a sentirsi meglio.

Dopo qualche settimana dall'intervento (in generale 2 o 3), il paziente potrebbe notare una perdita di capelli dalle aree sottoposte a trapianto; si tratta di un fenomeno normale, che non deve allarmare eccessivamente, in quanto i capelli ricresceranno.

Alle volte, per incentivare e migliorare la crescita dei nuovi capelli, il medico potrebbe prescrivere farmaci, quali minoxidil e finasteride.

Effetti indesiderati

Grazie alle moderne tecniche di trapianto, oggi, difficilmente l'intervento in questione darà luogo a complicanze. Tutto ciò, però, a patto che a eseguirlo sia un medico chirurgo specializzato. Si ricorda, infatti, che l'autotrapianto di capelli è un'operazione di chirurgia a tutti gli effetti, con la sua percentuale di rischio (ogni intervento chirurgico presenta una quota di rischio variabile a seconda della difficoltà e della delicatezza della procedura stessa).

Se praticato da medici inesperti o con tecniche non adeguate, il trapianto di capelli può causare una serie di complicazioni anche gravi, tra cui:

  • Cicatrici;
  • Danni alla zona donatrice a causa di un eccessivo prelievo di follicoli.

Il danno alla zona donatrice derivante da un intervento mal eseguito può rendere impossibili successivi trattamenti correttivi, il che si traduce in un danno estetico (e non solo) irreversibile. 

 

Rischi del Trapianto di Capelli

Il trapianto di capelli è pur sempre un intervento di chirurgia e, come tale, presenta alcuni rischi; ecco quali sono:

  • Sanguinamento;
  • Infezioni;
  • Gonfiore;
  • Sensazione temporanea di intorpidimento e poca sensibilità nelle aree sottoposte a trapianto;
  • Prurito;
  • Follicolite. Consiste nell'infiammazione dei follicoli piliferi. Nelle persone sottoposte a trapianto, riguarda tipicamente le aree infoltite con gli innesti, nel momento in cui i capelli cominciano a crescere.
    I rimedi solitamente adottati sono impacchi freddi e, se l'infiammazione ha un'origine infettiva, antibiotici;
  • Perdita da shock loss (o effetto shedding). Dovuto al trauma dell'intervento, si tratta di una perdita dei capelli trapiantati che riguarda una certa percentuale dei pazienti. In genere, non si tratta di una perdita permanente;
  • Ciuffi di capelli dall'aspetto poco naturale.

È prassi da parte dei medici che effettuano i trapianti di capelli discutere di questi rischi prima dell'intervento, così che i pazienti abbiano ben chiara la situazione e possano rivolgere allo specialista di riferimento tutte le domande del caso.

Costo

Quanto costa un Trapianto di Capelli?

Il costo di un trapianto di capelli dipende da fattori, quali:

  • Estensione dell'area da rinfoltire;
  • Tipo di tecnica impiegata;
  • Durata totale dell'intervento;
  • Eventuale esecuzione di un ulteriore rinfoltimento dopo qualche tempo dal primo intervento.

Sul prezzo, inoltre, incidono anche l'onorario del medico chirurgo che esegue l'operazione e quello della clinica in cui lo specialista opera.

Ad ogni modo, indicativamente, il costo di un trapianto di capelli in un'area di media estensione può variare dai 3.000 fino ai 7.000 euro circa.

A questo proposito, si ricorda nuovamente l'estrema importanza del rivolgersi a medici professionisti del settore che operano in cliniche altamente qualificate. Trattandosi di un vero e proprio intervento chirurgico, infatti, non vale la pena in alcun modo lasciarsi lusingare da chi garantisce l'operazione a prezzi eccessivamente bassi: il rischio è quello di mettere a repentaglio la propria salute.

Per approfondire: Trapianto di Capelli: quanto costa?
CONDIVIDI:

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza