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Come funziona il Trapianto di Capelli nella Donna e quanto costa?

Come funziona il Trapianto di Capelli nella Donna e quanto costa?
Ultima modifica 17.04.2024
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INDICE
  1. Cos'è
  2. Quando farlo?
  3. Perché non è sempre eseguibile
  4. Come stabilire l’idoneità
  5. Tecniche di trapianto
  6. Come si esegue
  7. Preparazione
  8. Durata
  9. Fase post-operatoria e recupero
  10. Effetti indesiderati
  11. Risultati
  12. Costo

Cos'è

Il trapianto di capelli (o autotrapianto) è un intervento di chirurgia che serve a risolvere il problema della calvizie e che prevede il trasferimento di porzioni di cuoio capelluto o soltanto dei bulbi piliferi da una zona ricche di capelli (zona donatrice) a un'area glabra o poco popolata da capelli (zona ricevente).

Il trapianto di capelli nella donna è un trattamento valido quanto quello effettuato nell'uomo, ma è più complesso sia per quanto riguarda l'idoneità, sia per quanto concerne l'esecuzione.

Per una donna, il trapianto di capelli può rappresentare la soluzione definitiva al disagio psicologico indotta dalla perdita dei capelli, la quale rappresenta un vero e proprio inestetismo per la popolazione femminile.

Per approfondire: Trapianto di Capelli: come funziona e quanto dura?

Quando farlo?

Il trapianto di capelli è solitamente indicato in presenza di alopecia androgenetica, una condizione di natura genetica caratterizzata da un'eccessiva sensibilità dei follicoli piliferi agli ormoni androgeni e responsabile di una perdita più o meno ingente di capelli.

L'alopecia androgenetica colpisce in prevalenza gli uomini, ma può interessare anche le donne.
Gli effetti sulla caduta dei capelli nei due sessi è differente:

  • Nell'uomo, inizia dalle tempie e dalla zona frontale; dopodiché, interessa anche la zona del vertice.
    Con il tempo e l'avanzare della caduta, le aree prive di capelli si incontrano, fino a che le uniche zone del capo ricoperte da capelli sono quelle laterali e quella occipitale.
  • Nella donna, invece, l'alopecia androgenetica riguarda quasi esclusivamente la zona del vertice, con tempie, area occipitale e zona frontale che rimangono perlopiù inalterate.

Il trapianto di capelli nella donna può aiutare a risolvere il problema dell'alopecia androgenetica; prima di attuarlo, però, serve un'accurata valutazione della perdita dei capelli, in quanto nella donna questo fenomeno riconosce molte più cause e cofattori rispetto a quanto accade nell'uomo.

Altri casi in cui si può ricorrere al Trapianto di Capelli nella donna

Il trapianto di capelli in una donna è eseguibile anche in caso di:

  • Alopecia da trazione (si tratta di un fenomeno di perdita di capelli dovuta a particolari acconciature);
  • Trauma fisico o ustione che ha privato dei capelli una zona del cuoio capelluto.

Perché non è sempre eseguibile

Secondo alcune stime, il trapianto di capelli è un'opzione valida per quasi il 90% degli uomini.

Per le donne, invece, non è affatto così: la percentuale delle potenziali candidate è decisamente inferiore.

Per capire il motivo di ciò, occorre rivedere alcune caratteristiche dell'autotrapianto e alcune particolarità del fenomeno di caduta dei capelli nelle donne:

  • Il trapianto di capelli funziona se le aree di cuoio capelluto da cui si prelevano i bulbi piliferi sono vitali e stabili.
    Il prelievo da una zona i cui bulbi sono instabili e dalla vitalità compromessa non sortisce alcun effetto sperato.
    Nell'uomo, l'alopecia androgenetica maschile risparmia la zona occipitale e quelle temporali: qui, la vitalità del bulbo pilifero è ottimale, ragion per cui sono zone donatrici ottimali.
  • Se nell'uomo la caduta dei capelli è dovuta quasi sempre all'alopecia androgenetica, nella donna diversi fattori possono causare la perdita dei capelli, tra cui i cambiamenti ormonali a cui è tipicamente soggetto il sesso femminile e certi tipi di acconciatura.
    Nelle donne, questi fattori responsabili della caduta dei capelli possono avere un effetto generalizzato, che interessa l'intero cuoio capelluto; ciò vuol dire che viene meno una condizione fondamentale per attuare il trapianto di capelli: la presenza di aree di cuoio capelluto vitali e stabili in grado in fungere da zone donatrici.

Riepilogando, l'uomo si presta meglio al trapianto di capelli rispetto alla donna, perché è più facile che presenti zone donatrici vitali e stabili.

Quali Donne sono idonee al Trapianto di Capelli?

Come detto, non tutte le donne sono idonee al trapianto di capelli.

Di seguito, ecco le donne in cui è eseguibile generalmente un trapianto di capelli:

  • Donne affette da alopecia androgenetica, che mostra segni di stabilità nelle aree non sottoposte a perdita di capelli;
  • Donne che presentano alopecia da trazione;
  • Donne la cui perdita di capelli è dovuta a un trauma fisico o a un'ustione.

Come stabilire l’idoneità

Per i motivi sopra esposti, prima di ricorrere al trapianto di capelli in una donna, servono delle indagini specifiche mirate a stabilire la sua idoneità o meno all'intervento.

Queste indagini devono chiarire:

  • Qual è la causa precisa della perdita di capelli;
  • Se le zone donatrici candidate sono sane e presentano effettivamente bulbi piliferi vitali e stabili;
  • Se il fenomeno di caduta è progressivo o temporaneo;
  • Se le zone donatrici sono in grado di soddisfare le esigenze delle zone da re-infoltire di capelli.

Alla luce di ciò, è importante affidarsi a chirurghi estetici esperti, capaci di stabilire con esattezza l'idoneità della potenziale candidata.

Tecniche di trapianto

Oggi, le tecniche di trapianto di capelli sono sostanzialmente due:

  • La FUT (acronimo inglese di Follucular Unit Transplant, che in italiano sta per 'trapianto con unità follicare') e
  • La FUE (acronimo inglese di Follicular Unit Extraction, che in italiano sta per 'estrazione dell'unità follicolare').

Tecnica FUT di trapianto capelli

Tecnica un po' più "antica", la FUT consiste nel prelievo di una striscia (detta "isola") di cuoio capelluto dalla zona occipitale (nuca), seguito dal sezionamento al microscopio di quanto prelevato in tanti piccoli innesti e dal trasferimento di questi nella zona da infoltire.

La striscia di cuoio capelluto prelevata può variare, in lunghezza, dai 15 ai 25 centimetri; il suo sezionamento, invece, porta alla creazione di 500-2.000 piccoli innesti tissutali, ciascuno con un singolo o pochi capelli.

La tecnica FUT garantisce risultati estetici abbastanza naturali, ridimensionati però dalle cicatrici nella sede di prelievo e dagli effetti indesiderati in quella di impianti (dolori e gonfiori post-operatori, perdita di sensibilità).

Tecnica FUE di trapianto capelli

Tecnica innovativa, la FUE consiste nel prelievo e nell'innesto di singoli follicoli piliferi mediante l'impiego di appositi bisturi.

I singoli follicoli piliferi possono contenere da 1 a 4 bulbi piliferi.

Oggi, è disponibile una versione ancora più evoluta della FUE, chiamata micro FUE, che permette di effettuare un trapianto di capelli ad alta densità, orientato nel naturale verso di crescita dei capelli, minimamente invasivo e che non lascia cicatrici.

Tutto ciò fa che il risultato finale sia estremamente naturale (es: la zona infoltita assomiglia molto alle aree naturalmente popolate da capelli) e che il recupero post-operatorio sia più rapido (meno dolore, meno effetti collaterali, assenza di cicatrici ecc.).

Come si esegue

Il trapianto di capelli è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, la cui esecuzione spetta a un chirurgo estetico.

La procedura si svolge in regime ambulatoriale, in anestesia locale e, talvolta, sotto sedazione; anestesia e sedazione richiedono l'intervento di un medico anestesista specializzato in Anestesia e Rianimazione.

Nella normalità, è prevista la rasatura delle aree di cuoio capelluto coinvolte nella procedura; quando il trapianto riguarda una donna, però, il chirurgo potrebbe anche optare per un intervento senza rasatura, in quanto quest'ultima potrebbe causare imbarazzo e disagio nella paziente.

La modalità di prelievo e la preparazione degli innesti differiscono a seconda della tecnica impiegata.

Una volta prelevati e preparati gli innesti, la procedura di trapianto è la stessa, sia con tecnica FUT che con tecnica FUE: il chirurgo pulisce l'area da infoltire e attende gli effetti dell'anestesia locale pratica dal suo assistente anestesista; dopodiché, con la strumentazione adeguata (bisturi o ago), pratica dei fori o delle fessure, in cui posiziona gli innesti preparati in precedenza.

La professionalità e l'esperienza di un chirurgo estetico qualificato permettono di personalizzare al massimo l'intervento, la cui efficacia sul piano estetico dipende anche dall'accurata visita pre-chirurgica descritta in precedenza.

La grande attenzione riservata dai media al trapianto di capelli e tutte le informazioni positive che circolano a riguardo non devono far dimenticare che si tratta comunque di un intervento chirurgico delicato, con tutti i limiti del caso.

Alla luce di ciò, non bisogna avere aspettative eccessive o irrealistiche sul risultato finale.

Cosa comporta la mancata rasatura dei capelli?

Il trapianto di capelli senza rasatura è più complicato da svolgere, in quanto richiede una maggiore precisione da parte del chirurgo estetico.

Inoltre, senza rasatura:

  • Il processo di estrazione delle unità follicolari in caso di tecnica FUE è più lento;
  • È più difficile ottenere una visione d'insieme chiara della zona donatrice e della zona ricevente;
  • L'innesto dei follicoli potrebbe essere meno efficace e accurato;
  • È più difficile igienizzare la testa durante l'intervento;
  • C'è il rischio che i follicoli da innesto si impiglino tra i capelli esistenti;
  • Alcuni follicoli possono perdersi tra i capelli più lunghi;
  • È più complesso lavare i capelli nella fase post-operatoria, in quanto capelli innestati e capelli originali sono difficili da distinguere;
  • La guarigione è più lenta.

Alternative al trapianto di capelli senza rasatura

Se la donna ha i capelli abbastanza lunghi, il chirurgo può proporre una rasatura a strisce dell'area donatrice, in modo tale che sia possibile coprirla con i capelli lunghi originali.
In questo modo, si evitano tutti gli inconvenienti dell'intervento senza rasatura e la paziente non soffre particolarmente per fatto che il chirurgo ha rasato parte dei capelli.

Preparazione

Il personale medico fornire tutte le indicazioni relative alla preparazione con largo anticipo, in modo che la paziente non commetta errori.

Ecco, in sintesi, quali sono le regole da seguire prima di sottoporsi al trapianto di capelli:

  • Smettere temporaneamente di fumare e bere alcolici, in quanto queste due cattive abitudini potrebbero rallentare il processo di guarigione post-operatorio;
  • Smettere di assumere eventuali farmaci o integratori per la caduta dei capelli;
  • Evitare di prendere sole;
  • Non tagliare o tingere i capelli prima della procedura;
  • Non radere la testa (in genere, le donne optano per l'intervento senza rasatura; a ogni modo, se prevista, la rasatura spetta all'equipe medica, in quanto la effettuano in zone specifiche).

Durata

Quanto dura il Trapianto di Capelli nella Donna?

Il trapianto di capelli nella donna può durare dalle 6 alle 9 ore, in quanto la mancata rasatura rallenta diverse operazioni tipiche dell'intervento.

Sulla durata del trapianto incide anche l'estensione dell'area da infoltire: più grande è e più i tempi della procedura si allungano.

È doveroso segnalare che, in caso di interventi particolarmente lunghi, il chirurgo potrebbe optare per spezzare l'intervento in 2 sedute.

Fase post-operatoria e recupero

Una volta svaniti gli effetti dell'anestesia, la paziente potrebbe avvertire un po' di dolore alla testa; si tratta di una sensazione passeggera, che dura qualche giorno e che è controllabile con un antidolorifico da banco (prima di assumerlo, è sempre consigliabile chiedere il permesso al medico curante).

Spesso, il dolore si accompagna anche a un po' di gonfiore; anche in questo caso, si tratta di un disturbo temporaneo, che svanisce una volta risolta l'infiammazione tipica della prima fase post-operatoria.

Nei primi giorni che seguono l'autotrapianto, è fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo.

Generalmente, per almeno 5-7 giorni, la paziente dovrebbe stare a riposo; questo significa anche sospendere l'attività lavorativa, anche se leggera.
Il corpo, infatti, ha bisogno di recuperare senza particolari stress.

Ovviamente, per almeno le 2-3 settimane, è sconsigliata qualsiasi tipo di attività sportiva o che comporti un importante sforzo fisico.

Per i primi 5 giorni, bisognerebbe non lavare i capelli.

L'integrazione completa degli impianti nel cuoio capelluto potrebbe richiedere fino a 14 giorni; in quest'arco temporale, per evitare di interrompere il processo, è bene trattare il capo con estrema cura, senza pettinare i capelli e senza toccare/staccare eventuali croste che possono essersi formate (queste cadranno da sole con il tempo).

Dopo qualche settimana dall'intervento (in generale 2 o 3), la paziente potrebbe notare una perdita di capelli dalle aree sottoposte a trapianto; si tratta di un fenomeno normale, che non deve allarmare eccessivamente, in quanto i capelli ricresceranno.

Effetti indesiderati

Grazie alle moderne tecniche di trapianto di capelli, oggi, difficilmente l'intervento in questione darà luogo a complicanze. Tutto ciò, però, a patto che a eseguirlo sia un medico chirurgo specializzato. Si ricorda, infatti, che l'autotrapianto di capelli è un'operazione di chirurgia a tutti gli effetti, con la sua percentuale di rischio (ogni intervento chirurgico presenta una quota di rischio variabile a seconda della difficoltà e della delicatezza della procedura stessa).

Le eventuali complicanze di un intervento mal riuscito sono:

  • Cicatrici;
  • Danni alla zona donatricea causa di un eccessivo prelievo di follicoli.

Il danno alla zona donatrice derivante da un intervento mal eseguito può rendere impossibili successivi trattamenti correttivi, il che si traduce in un danno estetico (e non solo) irreversibile. 

Rischi del Trapianto di Capelli nella Donna

Il trapianto di capelli è pur sempre un intervento di chirurgia e, come tale, presenta alcuni rischi; ecco quali sono:

  • Sanguinamento;
  • Infezioni;
  • Gonfiore;
  • Sensazione temporanea di intorpidimento e poca sensibilità nelle aree sottoposte a trapianto;
  • Prurito;
  • Follicolite. Consiste nell'infiammazione dei follicoli piliferi. Nelle persone sottoposte a trapianto, riguarda tipicamente le aree infoltite con gli innesti, nel momento in cui i capelli cominciano a crescere.
    I rimedi solitamente adottati sono impacchi freddi e, se l'infiammazione ha un'origine infettiva, antibiotici;
  • Perdita da shock loss (o effetto shedding).È un fenomeno temporaneo, che si deve allo shock dell'intervento. Riguarda una buona parte dei pazienti, non tutti.
  • Ciuffi di capelli dall'aspetto poco naturale.

È prassi da parte dei medici che effettuano i trapianti di capelli discutere di questi rischi prima dell'intervento, così che i pazienti abbiano ben chiara la situazione e possano rivolgere allo specialista di riferimento tutte le domande del caso.

Risultati

Per apprezzare i risultati di un trapianto di capelli in una donna occorre tempo e pazienza: i primi cambiamenti evidenti, infatti, si possono notare solo dopo 6 mesi dall'intervento, mentre per l'esito completo si potrebbe anche dover attendere dai 12 ai 18 mesi (nella donna i tempi sono più lunghi che nell'uomo per una questione di lunghezza dei capelli).

I capelli innestati crescono in modo regolare, esattamente come quelli naturali (ritmo di crescita pari a 1 centimetro al mese).

Se l'intervento è stato eseguito correttamente, i risultati possono durare anche tutta la vita; il condizionale è d'obbligo poiché l'età che avanza e i cambiamenti ormonali tipici del sesso femminile potrebbero condizionare la salute dei capelli, compresi quelli trapiantati.

Quando la ripresa dall'intervento è completa, la gestione dei capelli è pari a quella dei capelli normali; lavaggio e pettinatura, quindi, non cambiano.

In sostanza, le moderne tecniche di trapianto dei capelli garantiscono un risultato naturale, duraturo e graduale.

Costo

Quanto costa il trapianto di capelli nella donna?

Il costo di un trapianto di capelli dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Estensione dell'area da rinfoltire;
  • Tipo di tecnica impiegata;
  • Durata totale dell'intervento;
  • Eventuale esecuzione di un ulteriore rinfoltimento dopo qualche tempo dal primo intervento.

Sul prezzo, inoltre, incidono anche l'onorario del medico chirurgo che esegue l'operazione e quello della clinica in cui lo specialista opera.

Ad ogni modo, indicativamente, il prezzo di un trapianto di capelli in una donna relativo a un'area di media estensione può variare dai 4.000 fino ai 7.000 euro circa.

In conclusione, si ricorda ancora una volta l'importanza dell'affidarsi soltanto a medici professionisti del settore che operano in cliniche altamente qualificate. Trattandosi di un vero e proprio intervento chirurgico, infatti, non conviene in alcun modo lasciarsi lusingare da chi garantisce l'operazione a prezzi eccessivamente bassi: il rischio è quello di mettere a repentaglio la propria salute.

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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza