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Tossina botulinica: come agisce sulle rughe

Tossina botulinica: come agisce sulle rughe
Ultima modifica 03.05.2024
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INDICE
  1. Tossina botulinica: cos'è?
  2. Botulina: impiego terapeutico ed estetico
  3. Tossina botulinica: come agisce sulle rughe
  4. Quanto durano gli effetti della tossina botulinica?
  5. Controindicazioni ed effetti collaterali dell'uso della tossina botulinica

Tossina botulinica: cos'è?

La tossina botulinica è una proteina prodotta da un batterio: il Clostridium botulinum, descritto per la prima volta nel 1897 da Emile Van Ermengen, microbiologo belga che lo isolò in un prosciutto contaminato e responsabile di un focolaio di "botulismo" in 34 partecipanti ad un funerale. Il nome dato a questo clostridio deriva dal latino "botulus", ossia salsiccia, poiché la malattia provocata dal bacillo era già nota dall'inizio del XIX secolo ed era associata al consumo di carni suine. In Italia il botulismo alimentare è prevalentemente dovuto al consumo di conserve di produzione domestica, come funghi, carne, pesce, o verdure.

Botulina: impiego terapeutico ed estetico

Nel 1940 la tossina inizia ad essere studiata per il suo potenziale curativo, poi riconosciuto negli Stati Uniti nel 1989 con la registrazione del farmaco (successivamente rinominato Botox) da parte della FDA (Food and Drug Administration) al fine di trattare blefarospasmo ed alcune forme di strabismo. Da allora l'impiego terapeutico della tossina è andato sempre crescendo, riscontrando indicazioni per il trattamento di numerose patologie neurologiche quali la distonia cervicale, la spasticità post ictus, l'emispasmo facciale, i tic facciali, il torcicollo miogeno. Di recente è stata autorizzata per curare alcune tipologie di emicrania, l'iperidrosi e l'incontinenza di natura neurogena. Il primo utilizzo in campo estetico risale al 1992 quando Carruthers tratta per la prima volta le rughe di espressione della fronte, mentre Chesire nel 1996 pubblica l'osservazione del blocco della sudorazione nelle zone trattate con tossina botulinica, da cui il suo successivo uso per la cura dell'iperidrosi.

Il clostridium botulinum produce 7 tipi di neurotossine, di cui 2 tipi (A e B) vengono utilizzate a scopo estetico e terapeutico. Dopo anni di uso "off label", nel 2004 l'Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l'uso della tossina botulinica Vistabex per uso estetico; successivamente ne sono state approvate altre formulazioni: nel 2010 Azzalure, nel 2011 Bocouture, nel 2022 Alluzience e Letybo. In Italia non sono state autorizzate altre formulazioni ad oggi.

Per approfondire: Botulino Antirughe: come agisce, risultati e rischi

Tossina botulinica: come agisce sulle rughe

La lunga storia di questo farmaco e l'ampia letteratura scientifica con studi di efficacia e sicurezza svolti su migliaia di pazienti che lo accompagnano dovrebbero allontanare definitivamente ogni timore, invece, è ancora da molti considerato più che un farmaco un vero e proprio veleno. È bene ricordare che la tossina botulinica è una neurotossina, agisce quindi bloccando il passaggio, dal nervo al muscolo, di una sostanza che comanda la contrazione del muscolo, l'acetilcolina, con conseguente rilassamento del muscolo, se iniettata al suo interno, o riducendo l'attività secretoria, se iniettato a livello ghiandolare (ghiandole sudoripare). Tale rilassamento muscolare indotto dalla tossina botulinica rappresenta l'elemento principale del trattamento e alleato prezioso nel contrasto alle rughe mimiche del volto, meglio note come le rughe di espressione, in particolare le rughe verticali che si formano tra le sopracciglia (rughe glabellari), le rughe frontali che si evidenziano quando alziamo le sopracciglia in un modo di stupore e le rughe perioculari, le cosiddette zampette di gallina.

Quanto durano gli effetti della tossina botulinica?

L'effetto del farmaco non è immediato ed inizia ad evidenziarsi dopo 2-7 giorni per raggiungere il massimo della sua efficacia ad un mese dal trattamento per poi svanire gradualmente. L'effetto della tossina botulinica sul muscolo non è quindi permanente, bensì transitoria e dopo 4-6 mesi i muscoli trattati riprendono la normale attività. Il trattamento andrà quindi ripetuto nel tempo (ogni 4-6 mesi) se si desidera mantenere il risultato. Non è necessaria nessuna anestesia e la seduta dura 20 minuti circa. Per le successive 24 ore il paziente dovrà seguire le indicazioni del medico, come astenersi dal massaggiare o sfregare le aree trattate nelle 24 ore post trattamento, evitare l'esposizione a forti fonti di calore (phon, sauna, bagno turco, sole), non svolgere attività sportiva, non indossare caschi o cappelli che premano sulle zone trattate, in modo tale da non alterare i risultati desiderati e scongiurare gli effetti indesiderati.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell'uso della tossina botulinica

È sempre bene tenere a mente, che siamo di fronte ad un trattamento esclusivamente medico, e che pertanto deve essere eseguito da medici esperti con perfetta conoscenza dell'anatomia del volto. Tra le controindicazioni assolute al trattamento con tossina botulinica, vi sono le patologie neuromuscolari quali la miastenia gravis o la sindrome di Lambert Eaton, la presenza di infezioni o infiammazioni delle zone da trattare, la presenza di allergie all'albumina, gravidanza e allattamento. Inoltre, le infiltrazioni con tossina botulinica non vanno effettuate in caso di terapia con antibiotici aminoglicosidici o farmaci miorilassanti. In caso di interventi chirurgici che coinvolgano le zone da trattare è necessario aspettare almeno 6 mesi dall'intervento.

Nel 2008, uno studio eseguito sui ratti presso l'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa e pubblicato sul Journal of Neuroscience, dimostrò che la tossina botulinica è in grado di risalire lungo i neuroni dal punto di iniezione sino a raggiungere il sistema nervoso centrale suscitando ovviamente preoccupazioni negli utenti; paura del tutto ingiustificata, poiché nello studio il farmaco veniva iniettato a dosi di gran lunga superiore a quelle impiegate in campo medico sull'uomo in primis; in secondo luogo, la sostanza veniva iniettata nel tessuto muscolare delle vibrisse del topo, una struttura le cui fibre nervose sono in diretto collegamento con il cervello. L'uso della tossina sull'uomo in campo estetico non può né deve essere minimamente paragonabile all'impiego sul topo nello studio in oggetto. Gli effetti collaterali descritti in letteratura sono estremamente rari e legati a diffusione del farmaco ad altri muscoli quali ptosi palpebrale, paralisi facciale focale, parestesie e formicolii, debolezza muscolare, disfagia e disturbi visivi. Questi disturbi sono in ogni caso del tutto reversibili. Tra gli effetti indesiderati comune al trattamento vi è la cefalea.

In conclusione, la tossina botulinica è assolutamente sicura se utilizzata da dottori esperti e nelle dosi corrette, come cita la massima "nulla è di per sé veleno, tutto è di per sé veleno, è la dose che fa il veleno" (Paracelso).

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Autore

Dott.ssa Manuela Carrera

Dott.ssa Manuela Carrera

Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Dermatologia e Venereologia dell'Ospedale Israelitico Dottore di Ricerca in Dermatologia Oncologica ed esperta di Medicina Estetica