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Trattamento Irsutismo: terapie e trattamenti estetici

Trattamento Irsutismo: terapie e trattamenti estetici
Ultima modifica 11.03.2024
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INDICE
  1. Che cos'è l'irsutismo?
  2. Farmaci per l'irsutismo
  3. Trattamenti estetici per l'irsutismo
  4. Dieta, peso e irsutismo

Che cos'è l'irsutismo?

L'irsutismo è una condizione che interessa le donne e che si caratterizza per la crescita di peli scuri e folti in aree tipicamente maschili, come ad esempio, il volto (zona baffetti e mento), petto, spalle, addome inferiore, dorso e interno coscia.

La crescita dei peli è strettamente correlata e influenzata da fattori ormonali. Più nel dettaglio, essa dipende dai livelli di ormoni androgeni e di ormoni estrogeni e dall'equilibrio che si instaura fra di essi.

A stimolare la crescita di peli folti e scuri sono, in particolare, gli androgeni. L'irsutismo può quindi essere il risultato di un aumento dei livelli circolanti di ormoni androgeni o di un'aumentata risposta dei follicoli piliferi agli ormoni androgeni, anche se presenti in quantità normali. Le cause alla base di ciò possono essere molteplici e non verranno prese in considerazione in questo articolo.

Il trattamento, quando necessario, può basarsi su due tipi di approcci: farmacologico (con lo scopo di ripristinare l'equilibrio ormonale e/o trattare la causa scatenante) ed estetico (con l'obiettivo di rimuovere l'eccesso di peli).

Per approfondire: Irsutismo: cos'è, quali sono le cause e come si cura?

Farmaci per l'irsutismo

Quali farmaci per trattare l'irsutismo?

I farmaci impiegati nel trattamento dell'irsutismo possono essere diversi: il medico stabilirà, caso per caso, se e quale trattamento farmacologico intraprendere.

Per il trattamento dell'irsutismo il medico può ricorrere ad una terapia ormonale, all'uso di farmaci che influiscono sulla crescita del pelo e/o all'uso di farmaci specifici per il trattamento della causa scatenante la condizione. Entriamo più nel dettaglio.

Contraccettivi orali e pillola anticoncezionale

I principali farmaci impiegati nella terapia ormonale dell'irsutismo sono rappresentati dai contraccettivi orali. Questi farmaci - realizzati con principi attivi progestinici ed estrogenici - sono, infatti, in grado di sopprimere la produzione di androgeni a livello ovarico.

I contraccettivi orali, generalmente, rappresentano il trattamento di prima scelta per le giovani donne con irsutismo che non desiderano una gravidanza. Nel caso specifico della terapia contro l'irsutismo, è consigliabile utilizzare medicinali che contengano progestinici a bassa attività androgenica.

Di contro, i contraccettivi orali presentano diverse controindicazioni (ad esempio, per le pazienti che soffrono di emicrania, che hanno una malattia trombotica, ecc.) e non possono essere impiegati nel caso in cui la donna sia alla ricerca di una gravidanza.

Farmaci anti-androgeni

Fra i farmaci ad azione anti-androgena che si possono impiegare nell'ambito della terapia dell'irsutismo, ritroviamo:

  • Il ciproterone acetato: è un principio attivo dotato di proprietà progestiniche ed antiandrogene. Può essere impiegato, in associazione a etinilestradiolo, nel trattamento dell'irsutismo nelle donne in età fertile. Quest'associazione di principi attivi si trova in medicinali adatti alla somministrazione orale.
  • La finasteride: è un inibitore dell'enzima 5-alfa-reduttasi responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). Non deve essere somministrato nelle donne in gravidanza e nelle donne in età fertile che non fanno uso di appropriati mezzi contraccettivi in quanto può causare problemi al feto.
  • Lo spironolattone: si tratta d un principio attivo utilizzato nel trattamento dell'iperaldosteronismo primario e secondario. Lo spironolattone è un bloccante degli androgeni che compete con il diidrotestosterone (DHT) per il legame con il recettore degli androgeni. Anche in questo caso, l'uso non è consentito nelle donne in gravidanza o nelle donne in età fertile che non adottano adeguati mezzi contraccettivi.

Eflornitina

L'eflornitina è un principio attivo contenuto in medicinali per uso topico (crema dermatologica) che trova impiego nel trattamento dell'irsutismo facciale nelle donne. Più nel dettaglio, l'eflornitina è un inibitore irreversibile dell'ornitin-decarbossilasi, un enzima implicato nella sintesi dello stelo del pelo operata dal follicolo pilifero. Applicato localmente, questo principio attivo ha dimostrato di essere in grado di ridurre il tasso di crescita del pelo.

Corticosteroidi

La somministrazione di corticosteroidi a basse dosi può essere impiegata come trattamento dell'irsutismo nel caso in cui si necessario sopprimere la produzione surrenalica di androgeni. L'impiego di simili farmaci è riservato a casi ben precisi di irsutismo e gli effetti collaterali non devono essere sottovalutati.

Trattamenti estetici per l'irsutismo

I trattamenti estetici per l'irsutismo prevedono il ricorso a diverse tecniche con l'intento di rendere meno visibili, o eliminare del tutto, i peli cresciuti in eccesso o in zone in cui non si dovrebbe o vorrebbe avere alcun tipo di pelo. Di seguito, tali tecniche verranno brevemente descritte.

Decolorazione dei peli

La decolorazione dei peli prevede l'uso di prodotti cosmetici che, applicati sui peli e lasciati in posa per il tempo indicato, provocano uno scolorimento del pelo che da scuro diviene chiaro apparendo, quindi, meno visibile.

Facile e generalmente indolore, la decolorazione potrebbe risultare fastidiosa o irritante per le pelli più sensibili, così come potrebbe essere causa di reazioni allergiche. Inoltre, affinché il risultato sia armonioso, per ricorrere a questo tipo di trattamento, sarebbe bene possedere una carnagione chiara.

Tecniche di depilazione

La depilazione con rasoio manuale o elettrico è, indubbiamente, il metodo più veloce per rimuovere i peli superflui. Di contro, il suo impiego non dà sempre risultati ottimali (ad esempio, l'effetto sul viso potrebbe non essere gradito) e i risultati sono comunque molto brevi.

In alternativa, è possibile ricorrere all'uso di creme depilatorie che, una volta applicate e lasciate in posa per il tempo indicato, garantiscono la rimozione della superficiale del pelo senza tuttavia intaccarne vitalità o il bulbo pilifero. I risultati sono più duraturi rispetto a quelli ottenuti col rasoio, di contro possono causare irritazioni o reazioni allergiche.

Tecniche di epilazione

Fra le tecniche epilatorie cui si può ricorrere per l'eliminazione dell'eccesso di peli in presenza di irsutismo ritroviamo la ceretta. I risultati ottenuti sono certamente più duraturi - benché sempre temporanei - rispetto a quelli ottenuti con le tecniche depilatorie; tuttavia, la ceretta non è ben tollerata da tutti e in alcune aree corporee potrebbe risultare eccessivamente "aggressiva".

Fra le tecniche di epilazione definitiva che si possono utilizzare in presenza di irsutismo, invece, ritroviamo:

  • L'epilazione con elettrolisi galvanica: si tratta di una tecnica che sfrutta la corrente elettrica per eliminare il pelo, bulbo incluso. È una procedura delicata che deve necessariamente essere eseguita da uno specialista esperto in questo tipo di trattamento.
  • L'epilazione laser: anche in questo caso, si tratta di una tecnica di epilazione che agisce sul pelo e sul bulbo pilifero, distruggendolo. In questo caso, per fare ciò, non si utilizza corrente elettrica, ma si sfrutta la luce laser.

Per approfondire:

Epilazione con elettrolisi ed elettrocoagulazione: come si fa ed efficacia Epilazione Laser: cos'è? Come funziona, pro e contro

Dieta, peso e irsutismo

Nell'ambito del trattamento complessivo dell'irsutismo, le donne che soffrono di obesità e le donne in sovrappeso dovrebbero adottare una dieta idonea e svolgere esercizio fisico regolare in maniera tale da raggiungere un peso corporeo idoneo. Difatti, condizioni come il sovrappeso e l'obesità - oltre ad avere implicazioni sulla salute dell'intero organismo e dei suoi organi - possono influire sull'equilibrio ormonale della donna.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista