Tatuaggi e Piercing di R.Borgacci

Generalità

Generalità sui tatuaggi

Per tatuaggio si intende un disegno decorativo e / o simbolico permanente realizzato sulla pelle. In precedenza, veniva fatto prevalentemente con inchiostro di china o di carbone o di sego. Al giorno d'oggi sono più utilizzati gli inchiostri contenenti pigmenti industriali. Esistono inchiostri di diversi colori e persino un inchiostro trasparente che reagisce solo alla luce nera: questo tipo di tatuaggio è definito tatuaggio "UV" o "Blacklight". Il tatuaggio è considerato un tipo di modifica corporale permanente.

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La tecnica di tatuaggio consiste nell'iniettare l'inchiostro direttamente sotto la pelle usando aghi o altri oggetti appuntiti. L'inchiostro si deposita così sotto tra il derma e l'epidermide. La profondità dell'iniezione varia da 1 a 4 mm a seconda dei tipi di pelle e delle parti del corpo interessate, le aree più spesse sono nella parte posteriore del corpo, sui gomiti e sulle ginocchia.

Il tatuaggio viene praticato da migliaia di anni in tutto il mondo. Può essere fatto per ragioni simboliche, religiose o estetiche. In molte civiltà, è addirittura considerato un rito di passaggio, "grazie" al dolore che comporta durante la realizzazione. È stato anche una modalità di marcatura utilizzata per l'identificazione di schiavi, prigionieri o animali domestici.

Generalità sul piercing

Il piercing è una modifica corporale permanente che consiste nel forare o tagliare una determinata regione, creando un'apertura o un alloggio, in cui posizionare / impiantare certe appendici o gioielli. La parola "piercing" può riferirsi all'atto o alla pratica o ad una specifica apertura o buco. Per metonimia, può anche indicare la creazione risultante o i gioielli decorativi usati per tale scopo. Sebbene la storia del piercing risulti "oscurata" dalla disinformazione popolare e da una mancanza di riferimenti accademici, esistono ampie prove che documentano la sua esistenza in varie forme, per entrambi i sessi, fin dai tempi antichi in tutto il mondo.

Colui che crea / applica i piercing è detto "piercer".

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I piercing all'orecchio e piercing al naso sono da sempre i più diffusi, testimoniati dagli archivi storici dai corredi funebri del passato. I piercing più antichi mai scoperti sono stati trovati su corpi mummificati vecchi di 5000 anni. Il piercing al naso invece, risale almeno al 1500 a.C. Piercing di questo tipo sono stati documentati a livello mondiale, mentre i piercing sulle labbra e sulla lingua appartengono esclusivamente alle culture tribali africane ed americane più recenti. Il piercing ai capezzoli e ai genitali veniva praticato anche da altre culture; nell'antica Roma si praticava il piercing ai capezzoli ed in India quello ai genitali (320 a 550 d.C.). La storia del piercing all'ombelico è meno chiara. La pratica del body piercing è prima aumentata e successivamente diminuita nella cultura occidentale. Ha avuto un notevole aumento di popolarità dalla seconda guerra mondiale in poi, in particolare nelle orecchie, acquisendo importanza sottoculturale negli anni '70, diffondendosi massivamente nel ventennio successivo.

Le ragioni della pratica del piercing sono varie: religiose o spirituali, auto-espressione, valore estetico, piacere sessuale, conformismo culturale o ribellione. Alcune forme di piercing rimangono controverse, in particolare se applicate ai più giovani. L'esposizione dei piercing è stata limitata da scuole, aziende e gruppi religiosi. Nonostante queste controversie, alcune persone si sono cimentate in forme estreme di piercing – il record mondiale è detenuto da un soggetto con migliaia di piercing.

Tecniche e Tipi di Tatuaggio

Procedura dei tatuaggi

Secondo la tradizione, le culture tribali creano i tatuaggi usando strumenti affilati, spesso realizzati con ossa affilate a forma di pettine o punteruolo. Le estremità acuminate vengono quindi immersi nell'inchiostro, appoggiate sul punto e picchiettate con un bastone o con un martelletto per far penetrare il pigmento. Un altro metodo tradizionale è quello di incidere la pelle e quindi strofinare il taglio con inchiostro, cenere o altri prodotti. Questa tecnica può essere un complemento alla scarificazione. In Giappone, il tatuaggio tradizionale, chiamato anche "irezumi", è realizzato utilizzando aghi attaccati all'estremità di una maniglia, simile ad un pennello; una volta che gli aghi sono impregnati di inchiostro, il tatuatore li fa penetrare nella pelle con un movimento di avanti e indietro. In generale, queste tecniche di tatuaggi sono molto dolorose perché gli strumenti utilizzati sono piuttosto grezzi.

Al giorno d'oggi, il metodo più comune è quello di introdurre l'inchiostro nella pelle con un dermografo, un dispositivo composto da aghi sottili attaccati ad una barra mossa elettricamente. Quando acceso, lo strumento appuntito si muove rapidamente su e giù, consentendo di iniettare l'inchiostro tra il derma e l'epidermide. Esistono diverse forme di aghi: liner – usati per disegnare le linee e i contorni di un tatuaggio – Mmagnum – usati per riempire le forme. Esistono anche altre varianti, a seconda delle esigenze o del risultato ricercato dall'artista e / o dal cliente. Tutti questi si differenziano per le dimensioni.

A seconda del tipo di tatuaggio – nero o colorato – viene cambiata la quantità e la concentrazione di inchiostro utilizzato. Un inchiostro nero diluito consente, ad esempio, di ottenere sfumature di grigio per produrre gradazioni. Gli inchiostri a colori vengono generalmente miscelati per creare sfumature.

Qualunque sia il metodo utilizzato, la pratica del tatuaggio rimane qualcosa che può essere difficile da sopportare. Durante la seduta, il tatuato in genere prova sensazioni che vanno da un semplice disagio al dolore acuto, in base alla sua sensibilità e in base alla zona tatuata. Inoltre, queste sensazioni aumentano durante la sessione, il che rende spesso i grandi tatuaggi molto dolorosi. Raramente i tatuatori protraggono l'opera oltre le 8 ore a seduta, perché le endorfine rilasciate dal corpo per calmare il dolore non agiscono più efficacemente. Per i tatuaggi molto grandi, le sessioni giornaliere possono durare fino a 10 ore, a seconda della capacità di resistenza dei tatuati.

Pigmenti e solventi dei tatuaggi

Il colore nero è prodotto con cristalli di magnetite o wustite, o con carbone proveniente dalla combustione di materia organica – nero osseo, che tuttavia può contenere piombo – o con carbonio amorfo di combustione – fuliggine, che può contenere tracce di metalli indesiderati e IPA pericolosi, tipo benzopirene, benzo-antracene, organoclorurati ecc. In precedenza giungeva direttamente dall'India.

I colori sono prodotti con metalli – sali di alluminio puro, antimonio, bario, cadmio, cobalto, cromo, rame, ferro, mercurio, manganese, nichel, piombo, stronzio, vanadio di titanio – dall'industria chimica, o da una combinazione polimetallica – ad esempio, selenosolfuro di cadmio o cromato di piombo ecc. Tutti questi pigmenti possono quindi essere miscelati insieme per dare sfumature particolari e formare gradienti. In passato venivano utilizzati vari pigmenti di origine vegetale. Il "giallo curcuma" è ancora in uso. Alcuni di questi pigmenti sono molto tossici – come piombo, cadmio, mercurio, cromo ecc. I produttori di inchiostri per tatuaggi usano anche malachite e ferrocianuri o ferricianuri o ftalocianine di rame / alluminio, che possono essere più o meno tossici.

I prodotti naturali noti per essere non tossici possono essere usati per l'ocra – una miscela di argilla e ossidi di ferro.

I "naphthol reds" sono sintetizzati dalla nafta, meno allergenici e meno tossici degli altri rossi, ma possono comunque causare allergie.

I sali di metalli o altri pigmenti sono veri e propri polveri e devono essere diluiti in un solvente, generalmente costituito da acqua demineralizzata con additivi come glicerina o listerina, e alcol per la disinfezione e la consistenza.

Formazione e allenamento del tatuatore

I tatuatori hanno molte opportunità di praticare tatuaggi senza correre il rischio di commettere errori sui clienti. Esistono specifici kit di pelle sintetica, molto simili alla pelle umana, che permettono un allenamento sicuro prima di eseguire veri tatuaggi; è anche possibile allenarsi sui maiali perché hanno una pelle simile a quella dell'uomo. Tuttavia, il vero allenamento è dato dall'esperienza sul campo, perché il tatuatore deve abituarsi alla consistenza e alle reazioni soggettive.

Tatuaggi temporanei e semi permanenti

I tatuaggi temporanei e semi-permanenti possono essere realizzati in vari modi: disegnati, incollati o dipinti sulla superficie della pelle, ad eccezione del semi-permanente realizzato nella stessa maniera di quello permanente. Questa pratica non è sempre ben accettata dalla comunità dei tatuatori, a causa della contraddizione tra il carattere distintivo permanente del tatuaggio "reale" e l'effimerità di quello temporaneo o semi-permanente.

Tatuaggi all'henné (henna)

I tatuaggi all'henné (henna) vengono realizzati con l'henné tradizionale o naturale – pianta del Genere Lawsonia specie inermis – non con quella nera, è molto pericolosa per la pelle. L'uso tradizionale è praticato nei paesi del Maghreb; in India e Pakistan è indicato come mehndī.

Tatuaggi autoadesivi

Originariamente, i tatuaggi autoadesivi o decalcomanie nacquero per motivi pubblicitari; si trovavano in offerta all'interno di pacchetti di gomme da masticare o caramelle. Possono essere facilmente rimossi con acqua o strofinandoli e raramente sono di buona qualità. La durevolezza di questi tatuaggi è migliorata nel corso degli anni, con maggior finezza e cura dei dettagli. Attualmente sono distribuiti in molti negozi e saloni di cosmetici, come accessori. Dal 2010, "Chanel" ha iniziato ad offrire un kit di tatuaggio temporaneo chiamato "The Trompes The Eye of Chanel", progettato per la sfilata primavera-estate 2010 a Parigi. Inoltre, la cantante Beyoncé ha posato per la sua linea di prêt-à-porter nell'autunno 2010 con molti tatuaggi creati dalla società Tamptu.

Nel 2011 è apparso un nuovo tipo di tatuaggio temporaneo, il tatuaggio dentale. Questa nuova moda arrivata dal Giappone consiste nel fissare una piccola decorazione sul dente usando una colla da essiccare con una lampada a LED, e che può essere rimossa dopo alcuni giorni.

Trucco permanente

Il trucco permanente è un tatuaggio estetico chiamato "indelebile" – anche se in realtà i pigmenti si deteriorano dopo alcuni mesi o anni. Il processo è lo stesso del tatuaggio classico, ovvero un'iniezione di colori sotto l'epidermide. Di solito viene fatto intorno o sul margine degli occhi o delle labbra, per facilitare il trucco o per ridisegnare le sopracciglia.

È sconsigliabile usare pigmenti permanenti perché, con l'età, le sopracciglia, gli occhi, la bocca si deformano. A questo punto, il trucco dovrebbe generalmente essere rifatto per mascherare lo slittamento. Inoltre, durante il lifting facciale e altri interventi di chirurgia estetica, questi tratti si deformano e diventano sgradevoli.

Durante la rimozione del tatuaggio, il laser non può accedere efficacemente alla linea, che si trova troppo vicino all'occhio. Anche il tatuaggio delle labbra scompare molto difficilmente.

Tatuaggi semi-permanenti

Il tatuaggio semi-permanente è fatto come i tatuaggi tradizionali ma l'inchiostro è inserito solo nell'epidermide e viene eliminato naturalmente con il rinnovamento della pelle. Inoltre, possono essere utilizzati i cosiddetti inchiostri "biodegradabili", per facilitare la rimozione dei pigmenti. Questo tipo di tatuaggio svanisce dopo un minimo di tre o cinque anni. In alcuni casi, potrebbe essere necessario molto più tempo o addirittura rimanere parzialmente indelebile. In questo campo sono stati fatti pochi studi scientifici, ma è menzionato su molti siti e forum che questo tipo di tatuaggio può lasciare segni e cicatrici permanenti. È quindi consigliabile consultare un dermatologo prima della scelta.

Metodi di cancellazione

Esistono due modi abbastanza efficaci per cancellare un tatuaggio: coprirlo con un nuovo tatuaggio e farlo rimuovere con laser da un dermatologo. In entrambi i casi, le conseguenze oi sequel possono essere significativi ed il prezzo dell'intervento è spesso molto più alto di quello del tatuaggio.

Copertura del tatuaggio

Il rivestimento del vecchio tatuaggio implica necessariamente l'ingrandimento dell'area tatuata e i pigmenti rinnovati dovranno essere più visibili, che con il tempo potrebbe sbiadire – sotto l'azione di un'esposizione regolare al sole o alle abrasioni dell'epidermide. Tuttavia questo non è sempre possibile, specialmente nel caso dei tatuaggi tribali. Le linee nere di questo tipo di tatuaggio sono molto difficili, se non impossibili, da coprire e l'unica soluzione è usare gli spazi esistenti per modificarne il contorno.

Rimozione laser del tatuaggio

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La rimozione del tatuaggio laser comporta la cancellazione per mezzo di un laser che proietta una luce potente per un tempo molto breve causando l'effetto termomeccanico di esplosione dei grani di colore. Questo tipo di trattamento richiede una certa padronanza dello strumento, altrimenti è possibile danneggiare la pelle in modo irreversibile creando cicatrici. La rimozione del tatuaggio laser è l'unico modo per cancellare un tatuaggio, ma è una tecnica lunga, dolorosa e costosa. Il risultato è talvolta incompleto. In Francia, la legislazione riserva l'uso di laser medicali a medici specializzati, morfologi e medici anti-invecchiamento, dermatologi e altri con formazione complementare a laser medicali. Diversamente, è considerata una pratica illegale della medicina.

Tecniche e Tipi di Piercing

Materiali per i piercing

I piercing dovrebbero avere essere ipoallergenici. I materiali possono essere diversi, con vantaggi e svantaggi differenti a seconda del caso. Acciaio inossidabile chirurgico, niobio e titanio sono i metalli più comunemente utilizzati; il titanio è quello che ha meno probabilità di scatenare reazioni allergiche. Sono considerate alternative sicure anche il platino e il palladio, anche direttamente applicati sui fori freschi. Il piercing iniziale non dovrebbe mai essere d'oro di qualsiasi genere o grado di purezza, poiché trattasi di leghe contenenti altri metalli, oppure d'argento, che potrebbe causare reazioni allergiche; col tempo tende ad ossidarsi. Un ulteriore rischio di reazione allergica può insorgere quando il perno o la chiusura del piercing è di materiale differente rispetto al corpo principale.

Classificazione dei piercing

I piercing sono classificati per spessore e diametro o lunghezza. La maggior parte dei paesi usa l'unità di misura dei millimetri (mm). Negli Stati Uniti viene utilizzato il sistema di misurazione AWG Brown & Sharpe; il calibro 00 è di 9,246 mm (0,3640 in), mentre il calibro 20 è di 0,813 mm (0,0320 in).

Procedura del piercing

I piercing permanenti vengono eseguiti creando un'apertura nel corpo, utilizzando un oggetto appuntito che attraversa l'area da forare. Il buco può essere fatto perforando un'apertura con un ago – di solito un ago per uso medico cavo – o un bisturi o rimuovendo il tessuto.

Strumenti dei piercing

Gli strumenti utilizzati nel body piercing includono:

  • Ago da piercing
  • Cannula permanente
  • Dermal punch
  • Piercing gun
  • Sughero
  • Forcipe
  • Tubi ricevitori dell'ago
  • Anestesia.

Entriamo più nel dettaglio.

Ago da piercing

Il metodo standard per i piercing prevede la realizzazione di un'apertura sulla zona di applicazione mediante un ago medico cavo, disponibile in diverse lunghezze, calibri e persino forme. Mentre gli aghi dritti sono utili per la maggior parte delle zone corporee, gli aghi curvi sono prodotti per specifiche aree in cui gli aghi diritti non sono idonei. L'ago da usare è tipicamente dello stesso calibro – o talvolta poco più grande, nel caso in cui si debba forare la cartilagine. L'ago viene inserito nella parte del corpo che viene perforata, a mano ma o con l'aiuto di un ausilio. Mentre l'ago è ancora inserito si procede a spingere il piercing attraverso l'apertura, che sfila dalla parte posteriore dello stesso. I gioielli vengono spesso inseriti dall'estremità cava di un ago.

Cannula permanente

Al di fuori degli Stati Uniti, molti piercer usano un ago contenente una cannula (o catetere), cioè un tubo di plastica vuoto posto all'estremità dell'ago. In alcuni paesi viene considerato un dispositivo medico ed è illegale per questa pratica. La procedura è simile ma non identica al metodo precedente. Possono verificarsi sanguinamenti, poiché il foro eseguito con questa tecnica è sempre più grande del piercing.

 Dermal punch

Il dermal punch viene utilizzato per rimuovere un'area circolare di tessuto in cui verrà posizionato il piercing ed è considerato molto utile per i piercing più grandi. Sono molto utilizzati per le orecchie.

Piercing gun

La stragrande maggioranza delle donne occidentali esegue il foro alle orecchie con la pistola da piercing o piercing gun. La sicurezza di questi strumenti, che furono originariamente sviluppati per etichettare il bestiame, è stata contestata dal "Dipartimento della Salute dell'Australia Occidentale", che non raccomanda l'utilizzo per forare parti del corpo diverse dai lobi delle orecchie. L'Associazione dei Piercer professionisti raccomanda che questa non venga usata per "qualsiasi" foro.

Sughero

Il sughero può essere posizionato sul lato opposto della parte del corpo che viene forata per ricevere la punta dell'ago.

Forcipe

Forcipe e / o pinza possono essere usate per stabilizzare il tessuto o la parte del corpo da forare. La maggior parte dei piercing stabilizzati con pinza hanno punta triangolare "Pennington", mentre la lingua viene di solito afferrata con uno strumento dalla testa ovale. La maggior parte delle pinze è dotata di un'apertura abbastanza grande per permettere all'ago e al piercing di passare, sebbene alcune siano progettate con un segmento rimovibile per la rimozione dopo il foro. Le pinze non vengono utilizzate nel metodo a mano libera, in cui il piercer supporta tipicamente il tessuto con le mani.

Tubi ricevitori dell'ago

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Tubi cavi di metallo, vetro infrangibile o plastica, possono essere usati per sostenere il tessuto nel punto di perforazione e risultano piuttosto comuni nella perforazione del setto e delle cartilagini in genere. Questi non solo sono destinati a supportare il tessuto, ma ricevono anche l'ago una volta passato, offrendo protezione dalla punta libera. Non vengono utilizzati nel metodo a mano libera.

Anestesia

L'applicazione di un piercing potrebbe richiedere anestesia superficiale o iniettata; d'altro canto, quella ad iniezione richiede esclusivamente l'intervento di un anestesista.

Salute e Igiene

Implicazioni salutistiche e igieniche dei tatuaggi

Il tatuaggio consiste nella perforazione della pelle per l'introduzione di coloranti; ogni piccola perforazione crea una ferita che può infettarsi e trasmettere la malattia tramite batteri o virus.

Inoltre, molti pigmenti sono tossici all'inalazione o all'ingestione. La normativa ha lo scopo di vietare inchiostri metallici e organometallici – come rosso, giallo e arancio più intensi e stabili, prodotti da pigmenti potenzialmente cancerogeni – sollevando le proteste di alcuni artisti del tatuaggio. Esistono poi alcuni dubbi sulla tossicità di alcuni pigmenti come il biossido di titanio. Nel 2017, uno studio condotto presso "European Synchrotron Radiation Facility" e pubblicato sulla rivista "Scientific Reports" ha affermato che i pigmenti dei tatuaggi e altre molecole tossiche tendono ad accumularsi nei linfonodi, causando infiammazione e altri effetti negativi.

Per tutte queste ragioni, sia per il tatuatore che per il tatuato, è necessario rispettare le norme igieniche essenziali prima, durante e dopo ogni tatuaggio.

Rischi dei piercing

Il piercing consiste nella perforazione della pelle ma anche dei tessuti sottostanti, e l'applicazione di un corpo estraneo. Si tratta di una procedura invasiva con rischi non trascurabili. In un'indagine condotta nel 2005 su 10503 persone di età superiore ai 16 anni in Inghilterra, sono state segnalate complicazioni nel 31% dei casi, con la necessità dell'aiuto di un professionista nel 15,2%. Lo 0,9% ha avuto complicazioni abbastanza gravi da richiedere il ricovero.

Reazione allergica al metallo dei piercing

Reazione allergica al metallo nei gioielli piercing, in particolare il nichel. Questo rischio può essere minimizzato utilizzando gioielli di alta qualità fabbricati con titanio o niobio o metalli inerti simili.

Infezioni dei piercing

Infezione, batterica o virale, in particolare da Staphylococcus aureus, streptococco di gruppo A e Pseudomonas spp. I rapporti al 16 ° "Congresso Europeo di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive" del 2006 hanno indicato che le infezioni batteriche sono raramente di gravissima entità, ma che nel 10-20% dei piercing provocano un'infezione locale benigna; Mayo Clinic stima il 30%. Il rischio di infezione è maggiore tra i soggetti con cardiopatia congenita, che hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare endocardite infettiva, emofiliaci e diabetici potenzialmente letali, e tra quelli che assumono corticosteroidi. Nel 2006, una donna diabetica in Indiana ha perso un seno a causa di un'infezione da un piercing al capezzolo. Le infezioni virali possono includere l'epatite B, l'epatite C e, potenzialmente, l'HIV, sebbene dal 2009 non vi siano stati casi documentati di HIV causati da piercing. Sebbene rara, l'infezione dovuta al piercing della lingua può essere fatale. Si segnala una maggiore prevalenza di colonizzazione di Candida albicans nei soggetti giovani con piercing alla lingua, rispetto a individui con piercing differenti.

Eccesso di tessuto cicatriziale da piercing

È presente un certo rischio di tessuto cicatriziale in eccesso, incluse la cicatrice ipertrofica e la formazione di cheloidi. Anche se i piercing possono essere rimossi, sono in grado di lasciare un buco, un segno o una cicatrice.

Trauma fisico da piercing

I traumi fisici, compresi lacerazione, attrito, abrasione e lacerazione, possono causare edema e ritardare la cicatrizzazione del piercing. I rischi vengono ridotti al minimo indossando piercing di dimensioni adeguate ed evitando di cambiarli inutilmente, ed essendo consapevoli dell'impatto dei fattori ambientali e comportamentali.

Trauma orale da piercing

I traumi orali da piercing comprendono la recessione del tessuto gengivale e la frattura ed usura dentale. La recessione del tessuto gengivale colpisce dal 19% al 68% dei soggetti con ornamenti labiali e / o intra-orali. In alcuni casi può rimanere coinvolto anche l'osso alveolare del dente, mettendo a repentaglio la stabilità e la durata dei denti e richiedendo un intervento chirurgico di rigenerazione parodontale. La frattura e l'usura dentaria colpiscono dal 14% al 41% dei soggetti con ornamenti labiali e / o intra-orali.

Controindicazioni

Controindicazioni dei tatuaggi e dei piercing

I soggetti a rischio dovrebbero evitare di tatuarsi e di sottoporsi a piercing.

Sono inclusi: allergici, persone sotto trattamento medico, alcolisti, tossicodipendenti, donne incinte, emofiliaci, sieropositivi e malati di HIV, malati di epatite B e C, con alto rischio cardiovascolare, persone dotate di pacemaker – perché c'è un rischio interferenza con le onde magnetiche del dermografo – e affetti da malattie della pelle. Le aree colpite da verruche, talpe o lentiggini dovrebbero essere evitate.

Precauzioni

Precauzioni al tatuaggio

Precauzioni prima del tatuaggio

Si consiglia di non assumere aspirina o alcol nelle 24 ore prima del tatuaggio. Questi prodotti hanno effetti anticoagulanti e vasodilatanti, e possono aumentare il sanguinamento durante il tatuaggio, che può ostacolare il lavoro e promuovere le infezioni.

Precauzioni durante il tatuaggio

Oltre al lavaggio essenziale per la pulizia delle mani e all'uso dei guanti, il tatuatore deve usare aghi sterili che getta dopo ogni uso, oltre a pulire e disinfettare accuratamente le sue attrezzature e il piano di lavoro. Si consiglia di utilizzare attrezzature monouso (aghi, manicotti, ugelli) e di proteggere la macchina e i cavi con protezioni in plastica usa e getta. Il tatuatore deve anche analizzare la struttura dell'epidermide del futuro tatuato e disinfettarla accuratamente prima di agire. È necessaria la rasatura della zona per impedire l'introduzione di frammenti di peli nella pelle.

Precauzioni dopo il tatuaggio

Una volta che terminata la procedura, il tatuatore disinfetta l'area interessata con una soluzione antisettica e applica un unguento con fasciatura o cellophane per proteggere l'epidermide e ottimizzare la guarigione. Deve quindi spiegare chiaramente al tatuato come deve continuare a pulire la sua pelle per prevenire l'infezione.

La pelle deve rimanere pulita e unta durante tutta la fase di guarigione, che dura circa quindici giorni. Bisogna fare attenzione a non lasciare che eventuali agenti infettivi entrino in contatto con la ferita. La pulizia deve essere eseguita con acqua calda e sapone neutro o soluzione antisettica, senza alcool. Una volta che l'area tatuata è pulita, applicare un unguento curativo appropriato – alcuni potrebbero essere controindicati.

C'è anche un nuovo metodo, ispirato alla cura delle vittime di ustioni, chiamato "wet healing", per cui il tatuatore applica una medicazione traspirante, da cambiare regolarmente secondo i termini forniti dal produttore.

Si consiglia di indossare indumenti di cotone per tutta la durata della guarigione. I bagni in piscina o al mare sono da evitare per 2-3 settimane, così come il sole diretto o le lampade abbronzanti per 30 giorni. Molti tatuatori non raccomandano nemmeno di esporre il tatuaggio al sole durante il primo anno – può quindi essere necessaria una prescrizione di vitamina D.

Precauzioni al piercing

Gli studi contemporanei dove si applicano i piercing adottano generalmente numerose precauzioni per proteggere la persona e il piercer stesso. I piercer devono disinfettare adeguatamente la superficie da bucare e le proprie mani, anche se indossano i guanti durante la procedura. I guanti vanno cambiati più volte; è essenziale che siano diversi per ogni fase della procedura al fine di evitare la contaminazione incrociata. Ad esempio, dopo aver disinfettato l'area da forare, il piercer deve cambiare i guanti per evitare di ricontaminare la superficie. Strumenti e piercing stessi dovrebbero essere sterilizzati in autoclave, e le superfici non autoclavabili dovrebbero essere pulite con agenti disinfettanti.

La "Association of Professional Piercers" raccomanda un'opportuna formazione di primo soccorso, in particolare focalizzata sulle infezioni e rischi di setticemia.

Guarigione del piercing

La tecnica di guarigione del piercing si è evoluta gradualmente attraverso la pratica e molti miti e raccomandazioni nocive del passato sono dure a morire. Uno studio di piercing che si rispetti dovrebbe fornire ai clienti istruzioni postoperatorie scritte e verbali, come avviene per legge in alcuni paesi del mondo.

Il processo di guarigione dei piercing è suddiviso in tre fasi:

  1. Fase infiammatoria, durante la quale la ferita è aperta e il sanguinamento, l'infiammazione e la delicatezza dei tessuti sono prevalenti
  2. Fase di crescita o proliferazione, durante la quale il corpo produce cellule e proteine ​​per curare la ferita e i bordi si contraggono attorno al piercing, formando un tunnel di tessuto cicatriziale chiamato fistola. Questa fase può durare settimane, mesi o più di un anno
  3. Fase di maturazione o rimodellamento; le cellule che rivestono il piercing si rafforzano e si stabilizzano. Questa fase richiede mesi o anni per essere completa.

Solo nella fase iniziale, potrebbe venire prodotta una piccola quantità di pus; è invece normale che nel tempo sia comunque visibile un deposito bianco o giallognolo sui piercing, poiché le ghiandole sebacee producono una sostanza oleosa destinata a proteggere e idratare la ferita. Talvolta, i due composti sono difficilmente distinguibili. Il sebo è più solido e caseoso, con un odore marcato e caratteristico.

Il tempo di guarigione di un piercing varia notevolmente a seconda della posizione. I piercing genitali possono essere tra i più veloci da guarire; il piercing al clitoride e il piercing del "Principe Alberto" (sul glande) guariscono in appena un mese, anche se alcuni possono richiedere più tempo. I piercing all'ombelico invece, possono essere i più lenti da guarire – da sei mesi a due anni. La prolungata guarigione dei piercing all'ombelico può essere collegata all'attrito dell'abbigliamento.

Dolore

Dolore del tatuaggio

Il tatuaggio è spesso doloroso. Il processo richiede la penetrazione della pelle con diversi aghi, più volte al secondo e a volte per diverse ore. Alcune zone sono note per la particolare sensibilità: pancia, costato, petto, articolazioni e estremità – tutti ricchi di terminazioni nervose. Certe aree vengono considerate sopportabili: laterale delle cosce, braccia, schiena. Nota: la percezione del dolore può variare molto a seconda degli individui e un soggetto può anche provare dolore di intensità variabile in base al luogo del tatuaggio, alla durata della sessione, ma anche al suo stato fisico, emotivo ed ormonale.

Alcune persone applicano un unguento anestetico prima del tatuaggio, la maggior parte dei tatuatori lo sconsiglia fortemente, poiché l'unguento modifica la consistenza della pelle e può alterare il risultato finale.

Dolore del piercing

Non è facile sintetizzare in un unico paragrafo ciò che riguarda il dolore dei piercing. Questo perché, diversamente dai tatuaggi, queste applicazioni riguardano una vasta gamma di tipologie. Il dolore non è quindi legato solo alla zona da forare, ma – oltre alla soggettività – anche alla tecnica adoperata, al piercing installato e a innumerevoli variabili ambientali e comportamentali. Il dolore della puntura è tutto sommato rapido, ma il processo di guarigione può essere comunque fastidioso e durare molti mesi. Contrariamente al tatuaggio, il piercing può richiedere la somministrazione di anestesia – dove possibile e in presenza di personale autorizzato.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer