Somatic Shaking: quanti minuti al giorno per vedere risultati?

Somatic Shaking: quanti minuti al giorno per vedere risultati?
Ultima modifica 29.01.2024
INDICE
  1. Somatic shaking e risultati: quanto se ne deve fare?
  2. Somatic shaking: cosa è
  3. Come funziona e a cosa serve
  4. Quanti minuti al giorno di shaking bisogna fare?
  5. Quali esercizi di shaking sono più efficaci?
  6. Cosa fare per non somatizzare lo stress?

Somatic shaking e risultati: quanto se ne deve fare?

Muovere il nostro corpo, "agitarci", può essere davvero d'aiuto quando abbiamo accumulato molto stress. È per questo che oggi si parla moltissimo del somatic shaking, che può aiutarci a sentirci più libere, più sciolte e a guadagnare in benessere e serenità. Mentre molte persone ne scoprono i benefici, altre si chiedono: per quanto tempo occorre praticarlo prima di stare davvero bene, prima che si vedano i risultati?

Oggi cercheremo di dare una risposta completa, ma prima vi invitiamo a seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità.

Somatic shaking: cosa è

Il somatic shaking è una pratica che ha guadagnato sempre più attenzione negli ultimi anni per i benefici che si ritiene possa avere sulla nostra salute fisica e mentale. Si tratta di fatto di un processo che permetterebbe al corpo di rilasciare le tensioni accumulate, attraverso una serie di movimenti istintivi e al tempo stesso consapevoli del corpo. 

Secondo i suoi sostenitori il somatic shaking funzionerebbe in quando andrebbe ad agire sul sistema nervoso, facilitando il rilascio di adrenalina e tensioni nervose. Attraverso movimenti specifici, si favorisce la regolazione del sistema nervoso autonomo, migliorando la connessione mente-corpo.

Questo può portare a una maggiore consapevolezza corporea e a una gestione più efficace dello stress quotidiano. Tuttavia, è importante praticare il somatic shaking con attenzione e sotto la guida di professionisti qualificati per evitare possibili rischi.

Per approfondire: Somatic Shaking: come scuotere il corpo per eliminare lo stress

Come funziona e a cosa serve

Il somatic shaking è stato associato a diversi benefici per la salute, sia fisica che mentale. Uno dei vantaggi principali è sicuramente il fatto che favorisca il rilascio delle tensioni muscolari accumulate. Le attività quotidiane, lo stress e le posture scorrette possono contribuire alla formazione di tensioni nel corpo, e il somatic shaking offre un modo efficace per liberarsene e alleviarle.

Inoltre, questa pratica è stata collegata a una riduzione dello stress e dell'ansia, promuovendo un maggiore benessere psicologico e mentale, oltre che uno stile di vita più equilibrato e consapevole.

Di fatto queste pratiche definite "somatiche" sono dei trattamenti che mirano a migliorare le nostre condizioni mentali ed emotive, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e l'ansia, attraverso le connessioni tra mente e corpo, come ad esempio la mindfulness o le tecniche di radicamento.

Quanti minuti al giorno di shaking bisogna fare?

Quando si tratta di determinare quanti minuti al giorno dedicare al somatic shaking, non esiste una regola fissa. La durata raccomandata può variare in base all'individuo, al livello di esperienza e agli obiettivi specifici della pratica.

Tuttavia, molti esperti consigliano di iniziare con sessioni più brevi, come ad esempio praticare il somatic shaking per circa 10-15 minuti al giorno, e gradualmente aumentare la durata man mano che ci si abitua all'esercizio. È essenziale ascoltare il proprio corpo e adattare la durata in base alle proprie sensazioni e ai propri bisogni.

Oltre alla durata delle sessioni, la frequenza è un altro aspetto cruciale del somatic shaking. Una pratica regolare, infatti, può contribuire a massimizzare i benefici, ma è importante trovare un equilibrio che si adatti al proprio stile di vita.

Alcune persone potrebbero trarre beneficio da sessioni più brevi ma frequenti, mentre altre potrebbero preferire sessioni più lunghe, magari solo una volta a settimana. La chiave è essere costanti e adattare la pratica alle proprie esigenze individuali, concentrandosi sempre sul momento presente e sulla sensazione di benessere provata dopo ogni singola sessione.

Quali esercizi di shaking sono più efficaci?

Per iniziare a praticare il somatic shaking, non servono attrezzi o spazi particolarmente ampi; il focus della pratica sarà infatti il corpo e una buona dose di concentrazione. Si inizia togliendo le scarpe e appoggiando saldamente i piedi a terra, concentrandosi per percepire la forza del contatto con il pavimento e il terreno.

Partendo dal basso ci si deve poi concentrare per allargare la consapevolezza a tutto il resto del corpo, percependone ogni parte. Una volta raggiunta la concentrazione, ci si inizia a muovere, scuotendo dolcemente le articolazioni di ginocchia, spalle, per poi passare alle braccia. Non importa come ci si muove, purché ci si impegni a mantenere la concentrazione e la consapevolezza di ogni parte del corpo coinvolta dall'esercizio.

Un consiglio utile per i principianti è quello di farsi accompagnare dalle note della propria canzone preferita: potrebbe infatti aiutare a lasciarsi andare e accompagnarsi alla musica.

Cosa fare per non somatizzare lo stress?

  • Fare esercizio fisico, anche leggero, per almeno 20 minuti per due/tre volte a settimana
  • Curare l'alimentazione in modo che sia sana ed equlibrata
  • Evitare di assumere troppa caffeina e teina
  • Dormire tra le sei e le otto ore per notte
  • Ridurre il tempo passato davanti a tablet, smartphone, tv e pc prima di dormire.

Quelli che abbiamo appena elencato sono tutti ottimi suggerimenti per ridurre il livello di stress. Prevenire la sua somatizzazione è essenziale per sentirsi bene e promuovere la salute generale di corpo e mente. Acquisire consapevolezza corporea tramite pratiche come la mindfulness o il somatic shaking aiuta moltissimo a riconoscere segnali precoci di tensione e a gestire consapevolmente le emozioni, stabilizzando il benessere emotivo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è poi quello del rapporto con gli altri: condivisione delle preoccupazioni con amici o professionisti, riduce il rischio di somatizzazione. Queste strategie preventive, integrate nella routine quotidiana, contribuiscono a mantenere un equilibrio psicofisico ottimale, e a migliorare il proprio stile di vita, con conseguenza positive sul breve e lungo periodo.