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Smalto semipermanente: ogni quanto fare una pausa tra un'applicazione e l'altra

Smalto semipermanente: ogni quanto fare una pausa tra un'applicazione e l'altra
Ultima modifica 29.02.2024
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INDICE
  1. Smalto semipermanente: ogni quanto si può fare
  2. Lo smalto semipermanente può danneggiare l'unghia?
  3. Ogni quanto fare una pausa tra un'applicazione e l'altra?

Smalto semipermanente: ogni quanto si può fare

Lo smalto semipermanente è una tendenza sempre più diffusa tra le donne attente all'estetica delle proprie mani e alla cura delle proprie unghie. E' una tipologia di trattamento estetico che viene spesso preferito rispetto allo smalto tradizionale. Ma perché? Una delle principali ragioni è sicuramente la durata, in quanto lo smalto semipermanente può rimanere intatto sulle unghie anche per due o tre settimane, a seconda dell'uso che si fa delle mani, delle condizioni delle unghie e del tipo di prodotto utilizzato. Quindi per chi non ha tempo da dedicare alla manicure e al ritocco dello smalto tradizionale, che tende a sbeccarsi e sbiadire dopo pochi giorni, è sicuramente una scelta pratica e conveniente.

Ma applicare frequentemente lo smalto semipermanente può danneggiare l'unghia? E ogni quanto sarebbe preferibile fare una pausa tra un'applicazione e l'altra? 

Lo smalto semipermanente può danneggiare l'unghia?

Per rispondere a questa domanda, è importante avere chiari i passaggi dell'applicazione di uno smalto semipermanente, che sono i seguenti:

  1. Prima di tutto si procede con la manicure, che va eseguita in modo corretto, per permettere allo smalto di aderire bene all'unghia, altrimenti il rischio è che si sfogli dopo pochi giorni.
  2. Occorre preparare le unghie con dei prodotti specifici. Prima vanno opacizzate con un buffer, vale a dire una lima gessata. Si rimuove la polvere in eccesso con un pennello, simile a quelli per il trucco.
  3. Lo step successivo è di stesura di uno strato di base trasparente, che si lascia asciugare sotto la luce LED o UV per qualche minuto.
  4. Si procede, poi, all'applicazione del colore di smalto semipermanente scelto, passando di nuovo le unghie sotto la lampada a LED o UV. Di solito, si stendono almeno due mani di smalto, per avere un colore più omogeneo e brillante.
  5. Infine, si applica il top coat, che serve a fissare ulteriormente il colore, ripetendo la procedura sotto alla lampada LED o UV.
  6. Per rendere l'unghia più lucida, si passa un olio per cuticole.

Come rimuovere lo smalto semipermamente

Lo smalto semipermanente non può essere rimosso con un normale solvente per unghie, e attenzione al fai da te! Non va rimosso togliendo lo strato di smalto con le mani o con altri accessori che possono aggredire l'unghia e danneggiarla. Proprio per il processo di catalizzazione nella lampada a LED o UV, servono alcuni passaggi da seguire attentamente per evitare di rovinare le unghie.

  1. Il primo step per rimuovere lo smalto semipermanente è limare l'unghia per eliminare un primo strato di prodotto.
  2. Successivamente si applica un remover, un solvente specifico, facendo aderire dei dischetti di cotone imbevuti del prodotto sulle unghie, che vengono poi avvolte nella carta stagnola per circa 15 minuti (il tempo dipende dalla marca di smalto). Anche in questo caso no al fai da te! Non usate remover o kit a vostro piacimento. Affidatevi ad un'onicotecnica professionista che userà prodotti specifici con ingredienti che non rovineranno le vostre unghie.
  3. Ultimo step: si solleva delicatamente lo smalto con una spatola specifica per eliminarlo del tutto.
  4. In alternativa, per rimuovere lo smalto semipermanente si utilizza una fresa specifica per le unghie.

Lo smalto semipermanente rovina le unghie?

Sono in molte a chiedersi se lo smalto semipermanente possa rovinare le unghie e renderle più fragili e deboli. La risposta è che qualunque tipo di smalto può rovinare le unghie, ma è anche possibile prestare attenzione ad alcuni accorgimenti per evitare danni permanenti. Se usato in modo corretto e seguendo i consigli degli esperti sulla frequenza di applicazione, non dovrebbe rappresentare un pericolo per le unghie, ma è importante fare alcune considerazioni.

Come abbiamo visto, l'applicazione e la rimozione dello smalto semipermanente, per quanto siano eseguite con cura, sono un po' laboriose e quindi anche solo per lo sfregamento prima dell'applicazione e, dopo, per la rimozione, un pochino le unghie ne risentono. Quindi sicuramente è sconsigliato applicare lo smalto semipermanente da sole; meglio rivolgersi a un centro estetico specializzato, dove vengono utilizzati attrezzi o strumenti sterilizzati e, soprattutto, prodotti specifici di ottima qualità.

Inoltre è importante analizzare la condizione e la tipologia dell'unghia, e fare attenzione al tipo di solvente utilizzato per la rimozione, che in alcuni casi può essere troppo aggressivo. Anche la rimozione dello smalto se eseguita in modo sbagliato, può provocare dei danni importanti sul letto ungueale. 

Inoltre durante il processo di polimerizzazione dello smalto semipermanente, le unghie sono esposte a una lampada UV o LED per indurire lo smalto. Sebbene questa esposizione sia breve, potrebbero sorgere dei dubbi sui potenziali danni causati dalla luce UV non solo alle unghie, ma alla pelle delle mani. Anche in questo caso, a fare la differenza è l'uso moderato e corretto della lampada, ma anche la tipologia di attrezzatura che viene utilizzata. 

Ultimo fattore da considerare, ma non meno importante, è che alcune persone potrebbero essere sensibili a determinati ingredienti presenti nei prodotti per l'applicazione e rimozione dello smalto semipermanente. Se sorgono irritazioni o reazioni cutanee durante o dopo l'applicazione dello smalto, è importante interrompere l'uso e consultare un medico o un dermatologo.

Per approfondire: Unghie fragili dopo semipermanente: come agire e prendersene cura nel modo corretto

Ogni quanto fare una pausa tra un'applicazione e l'altra?

Partiamo da una considerazione importante: le unghie sono ancora più permeabili della pelle e possono assorbire tutte le sostanze che vengono applicate sulla loro superficie, quindi anche lo smalto. Tenere lo smalto troppo a lungo potrebbe consentire ai pigmenti contenuti in esso di penetrare negli strati superiori dell'unghia, provocando la formazione di funghi, lieviti, batteri e muffe sotto la lamina ungueale.

L'unghia ha bisogno di respirare e rigenerarsi, e l'abitudine di cambiare continuamente lo smalto può incidere negativamente sulla loro salute e bellezza.

Ma quindi quanto tempo bisogna aspettare tra un'applicazione e l'altra di smalto semipermanente? L'ideale è di fare una pausa di almeno un mese, senza stendere sull'unghia nessuno smalto. Inoltre è importante valutare anche le condizioni delle tue unghie prima di applicare nuovamente lo smalto semipermanente. Se sembrano indebolite, danneggiate dalla fresia che viene utilizzata per la rimozione dello smalto, o fragili, potrebbe essere necessario prolungare la pausa tra le applicazioni. In questo arco di tempo si concede loro ampio respiro, ed è possibile comunque curarle applicando un olio nutriente e una crema idratante

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