Shampoo Solido: Cos'è, Come si Usa, Consigli Utili

Shampoo Solido: Cos'è, Come si Usa, Consigli Utili
Ultima modifica 19.11.2021
INDICE
  1. Che cos'è lo Shampoo Solido
  2. Com'è fatto
  3. Come si Usa lo Shampoo Solido?
  4. Conservazione e Consigli Utili
  5. Prezzi e Dove Acquistare
  6. Vantaggi e Svantaggi
  7. Sostenibilità

Che cos'è lo Shampoo Solido

Per shampoo solido s'intende la formulazione cosmetica impiegata per detergere il cuoio capelluto ed i capelli che, invece, di essere in forma liquida, si trova ad essere in forma solida.

In altri termini, lo shampoo solido potrebbe essere visto come una sorta di saponetta il cui impiego, tuttavia, è adatto al cuoio capelluto e ai capelli. Affinché uno shampoo solido soddisfi le esigenze di quest'area corporea, infatti, deve possedere determinate caratteristiche, diverse da quelle della classica saponetta.

Com'è fatto

Composizione degli Shampoo Solidi

Visivamente, lo shampoo solido assomiglia in tutto e per tutto ad una saponetta, a seconda della tipologia di prodotto, così come a seconda del produttore, forma e colore possono variare in funzione di quanto dettato dalla fantasia, dal marketing o da quello che il produttore stesso vuole comunicare con il suo prodotto.

Shampoo Solido Shutterstock

Tralasciando l'estetica, andiamo ora a vedere più nel dettaglio quali sono i componenti di uno shampoo solido.

Trattandosi di un prodotto che deve detergere il cuoio capelluto e i capelli, allontanando lo sporco - costituito nella maggioranza dei casi dal sebo prodotto dalle ghiandole presenti a livello dei follicoli piliferi e da residui di prodotti per capelli (gel, lacche, creme, ecc.) - gli ingredienti principali non possono che essere i tensioattivi.

I tensioattivi sono molecole che nella loro struttura chimica presentano una parte idrofila (definita "testa" e solubile in acqua) e una parte idrofoba (definita "coda" e solubile in olio). Grazie a questa caratteristica, i tensioattivi sono quindi in grado di legare lo sporco e il sebo presente sul capo e sui capelli e di portarlo via con loro quando vengono risciacquati con acqua.

I tipi di tensioattivi che possono essere utilizzati sono molteplici, alcuni sono dotati di un elevato potere detergente e producono un'abbondante e densa schiuma, mentre altri sono più delicati, tendono a produrre una schiuma meno densa e risultano più facili da sciacquare. La scelta del tensioattivo da impiegare naturalmente può dipendere da svariati fattori, fra cui la tipologia di shampoo che si vuole ottenere.

All'interno dello shampoo solido è contenuta anche l'acqua, anche se, naturalmente, rispetto agli shampoo liquidi, la quantità di questo ingrediente è nettamente inferiore.

Nella "ricetta" per creare lo shampoo solido è altresì possibile aggiungere sostanze dall'azione condizionante che creano una sorta di scudo ai capelli, avvolgendoli con una sottile pellicola che aiuta a ridurne la porosità, a prevenire la perdita per evaporazione dell'acqua contenuta nei capelli stessi e a migliorarne la pettinabilità.

Alla formulazione dello shampoo possono poi essere aggiunte sostanze accessorie, come profumi, oli essenziali, estratti di erbe, coloranti, ma anche conservanti e altre sostanze necessarie al mantenimento delle caratteristiche della formulazione.

In sintesi…

Riassumendo brevemente, quindi, nella composizione di uno shampoo solido possono essere presenti:

  • Tensioattivi (sono i costituenti principali, i diretti responsabili dell'azione detergente);
  • Acqua (anche se non sono liquidi, gli shampoo solidi contengono comunque una certa percentuale di acqua);
  • Sostanze condizionanti (ce ne sono di moltissimi tipi, formano una pellicola intorno al capello proteggendolo e migliorandone al contempo la pettinabilità);
  • Oli essenziali ed estratti di erbe;
  • Coloranti;
  • Profumi;
  • Conservanti e altre sostanze indispensabili per l'ottenimento e il mantenimento della formulazione dello shampoo solido (ad esempio, sostanze che favoriscono il compattamento della barretta di shampoo o che favoriscono la miscelazione degli ingredienti principali, ecc.).

Shampoo solido con pH basico

In commercio è possibile reperire anche prodotti denominati come shampoo solidi ottenuti attraverso processi di saponificazione. In altri termini, shampoo ottenuti tramite il processo utilizzato per produrre quelle che conosciamo come le comuni saponette (fra cui si annoverano anche il sapone di Marsiglia e il sapone di Aleppo).

Più nel dettaglio, il processo di saponificazione in questione utilizza grassi (come ad esempio gli oli vegetali) e idrossidi di metalli alcalini (come ad esempio, l'idrossido di sodio). Chimicamente parlando, pertanto, il processo di saponificazione può essere definito come un'idrolisi basica.

Shampoo solido capelli Shutterstock

Gli shampoo solidi ottenuti in questo modo presentano un pH leggermente basico e per questo, dopo il loro impiego, le aziende produttrici consigliano sempre di eseguire il cosiddetto "risciacquo acido", ossia un risciacquo con sostanze aventi un pH leggermente acido allo scopo di evitare che il capello assuma un effetto "opaco" o "spento".

Il motivo di questo fenomeno che si verifica con l'utilizzo di shampoo solidi aventi un pH leggermente basico è da ricercarsi nella struttura stessa del capello.

Sezionando trasversalmente il fusto del capello - ossia la parte esterna che vediamo - è possibile distinguere tre differenti strati: uno più interno chiamato midollo, uno intermedio chiamato corteccia (dove sono presenti i pigmenti responsabili della colorazione dei capelli) e una parte più esterna nota come cuticola, costituita da cellule appiattite disposte come delle piccole scaglie in maniera simile alla disposizione che hanno le tegole su un tetto. Queste scaglie sono idrofobe, ovvero non assorbono acqua e fanno sì che questa scivoli sopra al capello. Quando sono disposte in maniera ordinata e sono ben aderenti al fusto, riflettono la luce donando l'effetto lucido e "chioma sana"; al contrario, quando sono aperte, non disposte lungo il fusto o comunque disposte in maniera disordinata o danneggiate, il capello assume l'aspetto crespo o stopposo (un po' come i capelli delle bambole). Fra gli agenti responsabili di questo disordine a livello della cuticola ritroviamo proprio il pH: in presenza di pH acido le cuticole tenderanno ad essere ben chiuse e aderenti al fusto, in caso di pH basico, invece, tenderanno a sollevarsi, ad aprirsi e a disporsi in maniera meno ordinata.

Uno shampoo solido con pH basico, pertanto, apre le cuticole e i produttori consigliano di eseguire un risciacquo acido dopo il loro impiego proprio allo scopo di richiuderle.

Per approfondire: Capelli: Struttura, Crescita, Cura e Disturbi Associati

Come si Usa lo Shampoo Solido?

L'uso dello shampoo solido è davvero semplice e non richiede particolari azioni.

Shampoo solido uso Shutterstock

Difatti, è sufficiente strofinare il prodotto sulle mani fino a formare la schiuma, quindi procedere al lavaggio del capo e dei capelli; oppure, è possibile strofinarlo direttamente sui capelli bagnati e, una volta ottenuta la schiuma, procedere al normale lavaggio con le mani.

A questo proposito, si ricorda che - al fine di evitare irritazioni del cuoio capelluto e di danneggiare i capelli - la detersione dovrebbe avvenire massaggiando la cute con i polpastrelli e in maniera delicata; in altre parole, non si devono utilizzare le unghie per sfregare la cute e il movimento non deve essere eccessivamente energico.

Al termine del lavaggio può essere applicato anche un balsamo liquido oppure un balsamo solido. Alcuni shampoo solidi, tuttavia, hanno una formulazione 2 in 1 - ossia, una formulazione shampoo + balsamo - grazie alla quale può essere saltata l'applicazione del balsamo.

Conservazione e Consigli Utili

Come conservare lo Shampoo Solido e Consigli Utili per il suo utilizzo

Per garantirne un'ottima durata del prodotto e un'idonea conservazione dello shampoo solido può essere utile seguire questi pochi e semplici consigli:

  • Non esporre lo shampoo solido direttamente al getto d'acqua, ma farlo schiumare fra le mani bagnate e poi riporlo subito in un luogo asciutto della doccia; oppure, passarlo sui capelli bagnati, ma solo per il tempo necessario a trasferire sul capo il quantitativo minimo indispensabile per effettuare il lavaggio dei capelli.
  • In alternativa, è possibile esporre lo shampoo solido al getto d'acqua ma per un tempo breve e poi farlo schiumare fra le mani. Naturalmente, l'operazione può essere ripetuta fin quando non si è prelevato sufficiente prodotto per lavare tutti i capelli. Evitando il contatto prolungato dello shampoo solido con l'acqua, infatti, si riduce il rischio di sprechi e il rischio che parte del prodotto venga "portata via" dall'acqua finendo nello scarico senza essere stato utilizzato.
Shampoo solido conservazione Shutterstock
  • Riporre lo shampoo solido su un portasapone che impedisca il ristagno di acqua, ma anzi, che ne favorisca l'allontanamento (a questo scopo esistono appositi portasaponi che presentano piccoli fori sul fondo per far sgocciolare l'acqua in eccesso, alcuni sono dotati anche di un recipiente che consente di raccogliere l'acqua senza disperderla). Il ristagno dello shampoo solido nell'acqua, infatti, ne scioglierebbe una parte impedendone l'utilizzo e favorendone un consumo più rapido.
  • Dopo l'uso, lo shampoo solido dovrebbe essere fatto asciugare completamente all'aria.
  • Quando lo shampoo solido è quasi terminato e/o si frammenta in pezzi più piccoli, per recuperarlo e non sprecarlo si possono accorpare questi pezzi ad un nuovo shampoo solido: è sufficiente bagnare entrambi gli shampoo (vecchio e nuovo) e comprimerli con le mani per compattarli, far asciugare bene il tutto e procedere con il normale lavaggio la volta successiva.

Prezzi e Dove Acquistare

Quanto Costa e Dove comprare lo Shampoo Solido

Lo shampoo solido è un prodotto ormai reperibile ovunque: a partire da erboristerie e negozi specializzati nella vendita di prodotti plastic free e zero waste (zero sprechi), fino ad arrivare ai supermercati, agli store online, alle farmacie e alle parafarmacie.

I prezzi degli shampoo solidi variano solitamente da un minimo di circa 3-4 euro fino a 10-15 euro, talvolta anche di più. Naturalmente, il prezzo è influenzato da molti fattori, quali composizione del prodotto, costo del processo produttivo, marchio, packaging, marketing, ecc.

L'importante è ricordare che non necessariamente un prodotto più costoso è di qualità maggiore rispetto a prodotti con costi inferiori, poiché come abbiamo detto, le variabili in gioco sono molteplici. Di contro, è sempre bene prestare attenzione a prodotti con prezzi eccessivamente bassi rispetto alla media.

Vantaggi e Svantaggi

Fermo restando che i vantaggi e gli svantaggi derivanti dall'acquisto e dall'utilizzo di shampoo solidi possono variare da persona a persona, di seguito proveremo a stilare dei brevi elenchi.

Vantaggi dello Shampoo Solido

  • Se correttamente impiegati, gli shampoo solidi tendono ad avere una durata maggiore rispetto all'equivalente shampoo liquido.
  • Lo shampoo solido è semplice da utilizzare e nella maggioranza dei casi è sufficiente usare una piccolissima quantità di prodotto per effettuare il lavaggio.
  • Sono facili da trasportare, poiché sono "a prova di perdite" e "aggirano" il problema del limite di prodotti liquidi da portare nel bagaglio in cabina quando si viaggia in aereo.
  • In molti casi, il packaging è privo di plastica.

Possibili Svantaggi dello Shampoo Solido

  • La necessità di far asciugare e conservare lo shampoo solido lontano dall'acqua per evitarne lo spreco potrebbe rappresentare uno svantaggio per molte persone.
  • Quando si usano in viaggio, gli shampoo solidi dovrebbero essere fatti asciugare bene prima di essere chiusi nella confezione all'interno della quale verranno trasportati. Quando si ha poco tempo a disposizione, questo potrebbe costituire uno svantaggio.
  • Il prezzo di alcuni shampoo solidi potrebbe risultare troppo alto per alcune persone rispetto agli shampoo tradizionali.
  • Il formato solido può non piacere a tutti.

Sostenibilità

Lo Shampoo Solido è davvero più Sostenibile di uno Shampoo tradizionale?

È opinione comune che lo shampoo solido, avendo una durata maggiore rispetto al suo analogo liquido e permettendo di evitare il packaging di plastica, sia certamente un prodotto più sostenibile dal punto di vista ambientale e non solo. In realtà, le cose non sempre sono come appaiono.

Shampoo solido sostenibilità Shutterstock

Facciamo un esempio forse estremizzato, ma utile per esprimere il concetto cui ci riferiamo: un'azienda produttrice di shampoo tradizionali vuole proporre anche l'alternativa solida, magari per seguire i trend di mercato che oggi si muovono sempre più verso alternative cosiddette green e sostenibili. Ma se per produrre lo shampoo solido l'azienda in questione è costretta ad impiegare più risorse (ad esempio, più energia elettrica, più acqua, ecc.) rispetto a quella che normalmente impiega per produrre uno shampoo liquido, si può parlare di prodotto più sostenibile solo perché solido e contenuto in una confezione di cartone?

La risposta a questa domanda è complessa. Affinché un prodotto sia sostenibile, infatti, non è sufficiente valutarne l'aspetto o la confezione, ma andrebbe preso in considerazione anche tutto il processo produttivo, ponendosi domande, quali:

  • Quanta e che tipo di energia è stata consumata?
  • Quanta acqua è stata utilizzata per produrre il cosmetico?
  • Da dove provengono le materie prime?
  • Come sono le condizioni dei lavoratori che hanno provveduto alla produzione o all'approvvigionamento delle materie prime utilizzate e del prodotto finito?

Naturalmente, difficilmente si riesce a fare una simile analisi limitandosi a guardare il prodotto finito sugli scaffali del supermercato o fra le pagine di rivenditori online. Lo scopo di questa riflessione, infatti, è quello di sottolineare quanto sia complesso il concetto di sostenibilità in quanto composto da moltissime sfumature e sfaccettature che andrebbero valutate di volta in volta, caso per caso. Questo perché, purtroppo, parafrasando un noto detto, non è tutto sostenibile ciò che viene definito green.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista