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Scienza della longevità: come i cosmetici contrastano l’invecchiamento

Scienza della longevità: come i cosmetici contrastano l’invecchiamento
Ultima modifica 16.01.2024
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INDICE
  1. Come agisce la scienza della longevità cutanea
  2. Cosa sono le molecole della longevità
  3. Come funziona il Biohaking

Fare in modo che le persone vivano di più e meglio è da sempre l'obiettivo primario della medicina e della scienza ad essa applicata. Anche la cosmesi in parte è impegnata su questo fronte ma se fino a qualche tempo fa lo faceva parlando principalmente di anti-age, adesso la tendenza è quella di puntare sul reverse aging, ovvero ringiovanire invecchiando.

Non solo dunque contrasto ai segni del tempo e rallentamento dell'invecchiamento cutaneo, ma un'inversione di marcia che punti alla longevità.

Per farlo la scienza è l'alleato principale, ma anche alcune buone pratiche da mettere in pratica quotidianamente.

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Come agisce la scienza della longevità cutanea

L'invecchiamento è dovuto in parte alla genetica e in parte all'epigenetica, una branca della genetica che studia come l'età e l'esposizione a fattori ambientali, tra i quali agenti fisici e chimici, alimentazione e attività fisica, possono modificare l'espressione dei geni.

La scienza della longevità lavora sull'epigenetica e la cosmesi è sempre più orientata a servirsene, combinando ingegneria genetica, biologia e tecnologia.

Nello specifico, gli esperti puntano sempre più spesso su molecole in grado di portare indietro l'orologio biologico della pelle, con un approccio che unisce medicina e cosmetica, partendo dal concetto che una pelle tonica, priva di rughe e luminosa sia solo una parte del processo, e che la longevità cutanea si fondi su ben altri meccanismi, molti dei quali non visibili dall'esterno.

L'aspetto del volto, infatti, dipende dalla longevità cutanea, nota anche come Skin Longevity, e dalla longevità sistemica, quella che riguarda tutti i meccanismi fisiologici del corpo. I due aspetti agiscono in sinergia e secondo un dialogo costante. La loro azione influenza soprattutto l'ossidazione cellulare, responsabile della degradazione di collagene ed elastina, e dei processi infiammatori.

Per contrastare il danno infiammatorio è necessario fornire alle cellule gli aminoacidi e gli antiossidanti. Questi ultimi si trovano nel cibo. Per questo, in ottica di skin longevity è essenziale avere un'alimentazione che preveda un buon equilibrio tra Omega 3 e Omega 6, che migliora la salute e l'aspetto della pelle. In caso di squilibrio, invece, può insorgere uno stato di infiammazione sistemica e cutanea.

Non esiste, dunque, invecchiamento cutaneo senza invecchiamento sistemico e viceversa e per contrastarli medicina e cosmesi devono andare a braccetto.

Cosa sono le molecole della longevità

Se l'integrazione sistemica lavora internamente, la cosmesi si è concentrata sull'esterno. Oggi però sono sempre più richiesti trattamenti o prodotti a base di quelle che vengono definite molecole della longevità, che agiscono esternamente ma che se assorbiti portano a un ringiovanimento cutaneo potenziato.

Tra queste gli aminoacidi, che favoriscono la generazione di collagene, elastina e glutatione, un antiossidante della pelle.

Preziosissima anche la Vitamina B3, nota anche come niacinamide. Tra i principi attivi migliori per contrastare lo stress ossidativo, favorisce la rigenerazione dei tessuti e genera il Nad, una molecola fondamentale per la riparazione del Dna.

Come funziona il Biohaking

Oltre alle molecole della longevità, a fare la propria parte è anche il Biohacking, una serie di strategie da mettere in atto quotidianamente e che sarebbe particolarmente utile per controllare il sistema biologico e invertire il processo d'invecchiamento.

Per fermare le lancette dell'orologio dormire le ore necessarie e farlo bene è il primo passo, seguito dall'attenzione all'alimentazione. In particolare, sarebbe utile uno stile di vita basato sul digiuno intermittente o simile.

Anche l'esposizione al freddo rallenterebbe l'invecchiamento, per questo è consigliato esporvisi con regolarità, facendo ad esempio una doccia fredda o una criosauna almeno per 11 minuti a settimana. Ottima se alternata alla sauna finlandese.

Per migliorare la salute e l'estetica della pelle è consigliata invece l'esposizione ai raggi infrarossi che ridurrebbe l'infiammazione e stimolerebbe la riparazione e la rigenerazione cellulare.

Non meno importante, infine, sviluppare una respirazione consapevole, preziosa per ridurre lo stress.

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