Skincare

Routine viso sostenibile ed ecologica: come dovrebbe essere?

Routine viso sostenibile ed ecologica: come dovrebbe essere?
Ultima modifica 24.05.2024
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INDICE
  1. Perché è importante avere una routine viso sostenibile?
  2. Perché la beauty routine al mattino spesso non è sostenibile?
  3. Cosa fa diventare green la skincare?
  4. Acqua e sostenibilità nella skincare
  5. Quali sono i prodotti skincare che servono davvero?
  6. Come scegliere i prodotti per una routine viso ecologica?
  7. Cosa rende sostenibili i prodotti di skincare?
  8. Meno usa e getta, più riuso

Perché è importante avere una routine viso sostenibile?

La skincare è una coccola e un momento che ci ritagliamo solo per noi, allo scopo di sentirci più belle e rilassate. Perché allora non rendere la nostra routine viso sostenibile? Forse non tutte lo sanno, ma per quanto questo momento sia straordinariamente utile per noi, non sempre lo è per l'ambiente.

Specie per modificare la skincare mattutina, che è quella che tende più a uscire dalle strade green, non ci vogliono in realtà grandi sforzi: bastano piccoli gesti fatti con consapevolezza, per rispettare non solo la nostra pelle, ma anche l'ambiente. Prima di scoprire come rendere la tua skincare routine più ecologica e sostenibile, però, ti ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornata su tutte le novità su benessere, bellezza e salute.

Perché la beauty routine al mattino spesso non è sostenibile?

Come abbiamo detto, la skincare mattutina è quella che tende di più a diventare impattante dal punto di vista ambientale. Come mai? È presto detto: innanzitutto chi non è esperto tende a esagerare con le applicazioni dei prodotti, dando vita a un vero e proprio spreco di prodotti.

Poi, spesso esageriamo con il consumo d'acqua, specie nel momento in cui iniziamo a detergere il viso. Infine, spesso per la fretta e per il fatto che dobbiamo fiondarci fuori di casa, tendiamo a prediligere l'uso dei prodotti usa e getta. Tutti gesti che diventano molto più controllati alla sera e che dovremmo imparare a controllare.

Cosa fa diventare green la skincare?

Alla luce di quanto abbiamo detto, andiamo adesso a tutte le buone abitudini che possono rendere sostenibile e green la nostra skincare. L'elenco è davvero breve, perché e azioni davvero necessarie sono:

  • Ridurre il consumo di acqua;
  • Usare i prodotti necessari;
  • Scegliere cosmetici green;
  • Evitare prodotti usa e getta.

È chiaro che per rendere davvero ecologiche le nostre abitudini di bellezza, però, non possiamo limitarci a fare questi gesti soltanto una volta: occorre ripeterli nel tempo e avere maggiore consapevolezza dei nostri consumi e di come ci muoviamo nel mondo.

Acqua e sostenibilità nella skincare

Ed eccoci al primo punto: per rendere green la skincare uno degli accorgimenti quotidiani essenziali è quello di risparmiare l'acqua, proteggendo una fonte naturale essenziale. Per esempio, evita di far scorrere inutilmente l'acqua corrente quando ti sciacqui il viso, riducendo gli sprechi.

Da questo punto di vista anche la scelta dei cosmetici giusti è essenziale. L'ultima tendenza in fatto di sostenibilità è la waterless beauty che promuove l'uso di cosmetici privi di acqua. Tantissimi prodotti infatti hanno fra gli ingredienti principali l'acqua: i cosmetici waterless, al contrario, non contengono questo elemento, ma sono altamente efficaci grazie ad una maggiore concentrazione dei principi attivi e alla presenza di meno conservanti.

Quali sono i prodotti skincare che servono davvero?

Secondo punto fondamentale: costruire la tua routine viso sostenibile puntando su prodotti skincare che siano pochi, ma efficaci. Scegli i cosmetici migliori e cerca di non testare continuamente altri prodotti, acquistandone ciclicamente di nuovi. Cerca di tenere presente che i prodotti che servono davvero per la skincare mattutina sono:

Fatta eccezione per i sieri, che potrebbero essere più d'uno per via dei principi attivi differenti e a causa dei bisogni specifici della tua pelle, tutti gli altri prodotti devono essere unici: avere più detergenti, più tonici o più creme non serve a nulla se non a rendere meno ecologica la tua skincare.

Se hai dei prodotti per la pelle che non utilizzi regalali a qualcuno oppure trova un modo di riutilizzarli in modo differente e sostenibile e, in generale, quando ti trovi ad aprire il tuo beauty case fatti una semplice domanda: uso davvero tutti i prodotti che possiedo? Spesso la risposta è: no. Dunque impara a riutilizzare ciò che hai comprato e studia degli usi alternativi.

Per approfondire: Skincare reset: cosa è e a cosa serve

Come scegliere i prodotti per una routine viso ecologica?

Abbiamo fatto l'elenco di prodotti che servono davvero durante la skincare del mattino, ma come si fa a scegliere davvero bene i prodotti per evitare di avere "doppioni"? In realtà occorre fare alcuni passaggi e il primo fra tutti è conoscere il proprio tipo di pelle. Per non andare a tentoni è fondamentale sapere quali sono le tue necessità, cosa può fare per te e cosa può invece danneggiarti.

Il metodo più affidabile per avere certezze in questo ambito è consultare un dermatologo, che può effettivamente indicarti la strada migliore. Una volta comprese le tue reali necessità, potrai scegliere con cura, valutando con attenzione i pro e i contro legati al loro utilizzo.

Un consiglio in più è quello di puntare su cosmetici che non siano solo di qualità, ma anche sostenibili. Sì, sappiamo che l'impresa può essere più ardua del previsto, ed è proprio per questo che ora faremo una piccola digressione sull'argomento.

Cosa rende sostenibili i prodotti di skincare?

Scegliere prodotti ecologici significa non solo imparare a leggere con attenzione le etichette e dunque i codici INCI, ma anche fare molta attenzione all'imballaggio e alle specifiche certificazioni con cui è contrassegnato. Il prodotto deve essere sicuro non solo per la pelle, ma anche rispettoso dell'ambiente. Le caratteristiche principali di un cosmetico green sono:

  • Principi attivi sostenibili;
  • Packaging riciclabile;
  • Certificazioni green;
  • Produzione etica;
  • Assenza di sperimentazione animale.

I principi attivi sostenibili sono, chiaramente, quelli di origine naturale o biocompatibile: si va dagli oli vegetali all'acido ialuronico, passando per la bava di lumaca. Per quanto riguarda il packaging, deve essere riciclabile e se possibile realizzato in carta o cartoncino: meno plastica, più sostenibilità.

Attenzione anche alle certificazioni: quelle che attestano che un prodotto è ecologico e green sono Ecobio, Cosmesi NaturaleVeganOk, Natrue e Cosmos. Cercate però di informarvi anche sulla produzione, che sia etica e consapevole.

Per esempio, sono molte le aziende che oggi si basano sull'upcycling, ossia la filosofia anti-spreco che prevede l'uso di processi di trasformazione degli scarti organici di altre filiere per produrre dei prodotti con un basso impatto ambientale. In ultimo, ma non per importanza, attenzione alle informazioni sull'assenza di sperimentazione animale.

Meno usa e getta, più riuso

Un altro consiglio utile è quello di usare pochi prodotti e di sfruttarli sino alla fine. I contenitori dei cosmetici spesso lasciano all'interno una percentuale di prodotto e solamente aprendoli è possibile evitare ogni spreco. Prestare attenzione da questo punto di vista può fare la differenza.

In generale, per rendere la tua routine viso sostenibile riduci al minimo la produzione dei rifiuti, puntando sul riuso. Il consiglio è quello di puntare su prodotti riciclabili per un uso duraturo e continuo dei flaconi.

Tantissimi brand stanno puntando su questo sistema, proponendo creme, detergenti, shampoo e balsamo in versione refillable. In alternativa punta su cosmetici solidi e che siano privi di packaging, meglio se con formulazioni in cui è stata ridotto l'uso dell'acqua, un particolare green essenziale.

Per ridurre gli sprechi e proteggere l'ambiente punta su prodotti che siano riutilizzabili e lavabili. Dalle salviette struccanti ai dischetti in cotone, sul mercato si possono trovare tantissime soluzioni come le salviette in microfibra, in fibra di bambù o in cotone che si possono lavare e riutilizzare.

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