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Perché è importante pulire la piastra per capelli e ogni quanto farlo?

Perché è importante pulire la piastra per capelli e ogni quanto farlo?
Ultima modifica 15.05.2024
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INDICE
  1. Pulire la piastra per capelli: perché è utile?
  2. Come agisce la piastra sui capelli?
  3. Pro e contro dell'uso della piastra
  4. Qual è la temperatura di una piastra?
  5. Quanto sporco si accumula sulla piastra per capelli?
  6. Cosa succede se non puliamo la piastra?
  7. Come si pulisce?
  8. Ogni quanto pulire la piastra per capelli?

Pulire la piastra per capelli: perché è utile?

È uno degli accessori di styling più usati al mondo che, oltre a venire utilizzato con sapienza nei saloni di bellezza e nei backstage, è anche divenuto imprescindibile per chi si occupa di hairstyle fai da te: stiamo parlando della piastra per capelli, in grado di domare anche le chiome più ricce e farle diventare delle distese regolari e setose.

Nonostante la sua fama, questo accessorio ha sia pro che contro che vanno tenuti in considerazione quando la si utilizza e, soprattutto, ha bisogno di un certo livello di manutenzione per non essere deleteria per la nostra capigliatura. Questa volta parleremo della sua pulizia, ma prima di andare a fondo vi invitiamo a seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornate su tutte le novità di benessere, bellezza e salute.

Come agisce la piastra sui capelli?

La piastra per capelli agisce sfruttando il calore: genera delle temperature molto elevate, che alterano la struttura dei capelli. In particolare, il caldo emanato da questo strumento modella la cuticola e la corteccia dei capelli, bloccandole in in una posizione dritta.

Le lunghezze, così, cambiano forma. Chiaramente, in base a quanto è diversa la forma originale dei capelli da quella desiderata (dunque quando sono ricci o ondulati) e a quanto sono lunghi, i tempi di uso della piastra potrebbero cambiare, richiedendo un contatto prolungato della nostra chioma con le lamelle, che devono essere accuratamente pulite.

Pro e contro dell'uso della piastra

Nessuno mette in dubbio l'efficacia della piastra per capelli come strumento di styling. Al tempo stesso, però, è innegabile l'esistenza di vantaggi e svantaggi nel suo utilizzo. Il suo pro cardine è rappresentato dall'immediatezza con cui lavora sui capelli. Viene infatti raggiunta rapidamente la temperatura ideale.

Altro vantaggio notevole è dato dall'eliminazione nella propria routine di prodotti chimici come gel e spuma, che possono risultare molto aggressivi. Di contro, l'uso di questo strumento non è privo di rischi, ma ciò riguarda soprattutto un uso improprio. Gli svantaggi più comuni nell'uso della piastra per capelli, dunque, sono:

  • Perdita di idratazione e lucentezza;
  • Formazione delle doppie punte;
  • Comparsa di capelli sfibrati;
  • Chioma opaca o troppo unta per via della presenza di sporco sulle lamelle.

Queste sono le problematiche ben note. Non tutti sanno, inoltte, che alcune piastre possono presentare delle sostanze chimiche e, al tempo stesso, dei metalli. Tutto ciò può reagire con i capelli. La via di fuga da questa problematica è data dall'affidarsi a prodotti certificati e approvati da un'agenzia di regolamentazione. 

Un consiglio è quello di rivolgersi al proprio parrucchiere di fiducia, lasciandosi guidare nell'acquisto. Al tempo stesso, ben conoscendo la qualità dei vostri capelli, già trattati in precedenza, potrà garantire una guida anche sull'utilizzo.

Qual è la temperatura di una piastra?

Una piastra per capelli può raggiungere temperature molto elevate e, per la salute dei capelli, dannose. Superare i 200 gradi vuol dire generare uno sbalzo termico tale da garantire quasi immediatamente delle doppie punte, salvo alcune eccezioni. I capelli ne risultano sfibrati e rovinati.

Esistono delle temperature consigliate sulla base della tipologia della propria capigliatura, ed ecco quali sono:

  • 140° - Capelli sottili, deboli e molto trattati;
  • 180° - Capelli normali e mediamente trattati;
  • 200° - Capelli mossi e leggermente trattati;
  • 230° - Capelli grassi, ricci e naturali.

Proprio il fatto che la piastra sia in grado di raggiungere queste temperature così elevate convince - erroneamente - molte persone che lo sporco non possa accumularsi o che batteri e impurità vengano in qualche modo sterminati. Purtroppo no, non è affatto così.

Quanto sporco si accumula sulla piastra per capelli?

I motivi per i quali la piastra per capelli andrebbe pulita in maniera regolare sono tanti quanti gli elementi che possono sporcarla: sono svariati i prodotti che adoperiamo sulla nostra capigliatura. Pensiamo a:

  • Olii;
  • Spray;
  • Creme;
  • Maschere;
  • Tinte.

Tutto ciò entra in contatto con la piastra e se non si provvede alla corretta manutenzione, si accumula, generando strati in seguito difficili da rimuovere.

Ciò perché ai prodotti indicati si possono aggiungere anche elementi naturali: parliamo ad esempio del sebo che produciamo regolarmente (varia a seconda del soggetto), così come di eventuale forfora e di parti di capelli che si spezzano, si bruciano o cadono regolarmente.

Un groviglio forse non evidente a uno sguardo superficiale, ma che rischia di ottenere risultati inferiori alle aspettative, se non pessimi.

Cosa succede se non puliamo la piastra?

Al netto di tutto ciò che si accumula sulla piastra, è ovvio che le conseguenze dell'applicazione di uno strumento di styling sporco sulle nostre ciocche è tutto fuorché benefico. Le impurità presenti sulle lamelle vengono ridistribuite sulla chioma e possono potenzialmente causare:

  • Capelli unti e opachi;
  • Irritazioni del cuoio capelluto;
  • Prurito.

A queste conseguenze va anche aggiunto il fatto che più la piastra è sporca, più si rallenta (o si danneggia) il funzionamento di questo utile strumento di styling, cosa che porta a sua volta alla necessità di insistere maggiormente sui capelli, prolungando il contatto con le temperature elevate e rischiando di bruciare i capelli.

Come si pulisce?

La piastra per capelli necessita di cura e manutenzione, così da preservarne le prestazioni. Esistono diversi modi per agire:

  • Usare acqua tiepida o distillata: occorre procurarsi un panno morbido, inumidendolo con l'acqua. Lo si passa sulle lamelle, facendo attenzione a risultare delicati nei movimenti. È importante evitare di graffiarle. Si potrà quindi usare un panno pulito per asciugare, dopo essersi assicurati d'aver rimosso ogni frammento;
  • Usare acqua ossigenata e bicarbonato di sodio: il composto va applicato mediante l'uso di batuffoli di cotone o di un piccolo pennello, fatto agire per qualche secondo e poi rimosso con un panno, possibilmente in microfibra;
  • Usare prodotti a base di alcool: si versa il prodotto su di un panno, così da sgrassare le piastre e rimuovere in maniera più efficace i residui. Per arrivare ovunque si può adoperare anche un cotton fioc, così come uno spazzolino.

Questi tre metodi possono essere combinati, in modo tale da avere sempre a disposizione uno strumento pulito e performante.

Ogni quanto pulire la piastra per capelli?

Non esiste una cadenza ben precisa per la pulizia della piastra per capelli, perché tutto dipende dall'uso che se ne fa. Riferendoci ai metodi che abbiamo appena indicato, la frequenza ideale sarebbe:

  • Dopo ogni utilizzo usare acqua tiepida (o distillata);
  • Ogni 5-6 utilizzi usare acqua ossigenata e bicarbonato di sodio per una pulizia più profonda;
  • Una volta al mese o ogni due mesi usare prodotti a base d'alcol, che però possono anche essere adoperati all'occorrenza se sono presenti incrostazioni. 

Dunque, a conti fatti, sarebbe il caso di procedere a una corretta pulizia dopo ogni utilizzo. Ci si assicurerà di non incorrere in malfunzionamenti potenziali e, al tempo stesso, si svolgerà il tutto in tempi rapidi. Si ricorda ovviamente come la piastra debba essere non in corrente e fredda al momento della pulizia. 

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