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Pelle: cosa non fare in estate per prendersene cura

Pelle: cosa non fare in estate per prendersene cura
Ultima modifica 29.05.2024
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INDICE
  1. Come avere una pelle perfetta in estate?
  2. Come trattare la pelle in estate?
  3. Cosa non fare in estate?
  4. Trattamenti da non fare in estate

Come avere una pelle perfetta in estate?

Prendersi cura del viso in modo corretto non è complicato, ma richiede un po' di attenzione.La pelle cambia da persona a persona ma anche a seconda della stagione. La temperatura esterna e le altri eventi come ad esempio il livello di umidità, infatti, la condizionano rendendola più o meno secca, grassa o sensibile.

Per questo anche la skincare routine non dovrebbe rimanere invariata lungo tutto il corso dell'anno ma cambiare a seconda del periodo e delle esigenze che la pelle manifesta. Oltre a imparare ad ascoltare la propria e a calibrare in modo personale ogni azione da compiere, esistono alcune indicazioni generiche valide per tutti.

Alcune riguardano cosa non fare in estate, ma prima di approfondire vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità di benessere, bellezza, cosmetica ed estetica.

Come trattare la pelle in estate?

Per trattare al meglio la pelle in estate, bisognerebbe come prima cosa agire d'anticipo, iniziando a prendersene cura a partire dalla primavera. Questo è il momento migliore per arricchire la propria skincare routine con prodotti ad hoc come l'acido ialuronicoe la vitamina C, perché i mesi precedenti, quelli della stagione fredda, mettono a dura prova la cute.

All'inizio della primavera, dunque, potremmo notare che la pelle è più stressata e spenta del solito e la prima mossa preventiva da fare è praticare peeling leggeri che aiutino a ripristinarne la luminosità senza irritarla e ricorrere a dei boost di idratazione e lucentezza.

Se non siamo riuscite a farlo in primavera, cerchiamo di adeguarci all'inizio dell'estate ricorrendo a delle esfoliazioni delicate mirate a rimuovere cellule morte, tossine e impurità che si sono accumulate nel corso del tempo. Durante tutta la stagione gli scrub leggeri dovrebbero essere la norma e dovrebbero essere combinati ad azioni mirate come l'applicazione di agenti idratanti e nutrienti e di prodotti che favoriscano il turnover cellulare.

Cosa non fare in estate?

Come abbiamo già detto, d'estate molte abitudini delle stagioni fredde dovrebbero essere abbandonate, per essere riprese con molta calma a partire più o meno da ottobre. Fra queste abitudini, quelle da mettere decisamente nel cassetto sono:

  • Usare fondotinta troppo pesanti;
  • Uscire senza protezione solare;
  • Fare scrub troppo aggressivi;
  • Usare prodotti fotosensibilizzanti.

Dunque, la prima abitudine è sicuramente lasciarsi alle spalle l'uso di prodotti make upper la base troppo pesanti. Durante l'estate, infatti, la pelle non necessita di strati di trucco troppo importanti, anzi: il rischio è che occludano i pori rendendo meno fluido il naturale processo di sudorazione. Inoltre, anche se in commercio esistono formule resistenti ad acqua e alte temperature, esagerando si corre comunque il rischio di vedere la propria base sciogliersi.

Passiamo poi all'uscire senza protezione solare. In realtà indossare la protezione è un'abitudine che dovrebbe accompagnarci tutto l'anno perché ricordiamolo, il sole anche quando non si vede c'è e i danni dei raggi UV sono sempre in agguato. In estate però diventa fondamentale e una crema con protezione alta (minimo 30) è imprescindibile, anche se non si ha in programma una giornata al mare.

Nei mesi più caldi la pelle è più sensibile, quindi non deve essere sottoposta ad azioni che potrebbero aggredirla o indebolirla ulteriormente. Dunque, anche se come abbiamo detto l'esfoliazione regolare è sempre necessaria onde evitare che cellule morte e sebo stazionino su di essa, non si dovrebbe mai fare con scrub o prodotti troppo aggressivi.

Attenzione anche ai prodotti fotosensibilizzanti. Di norma il loro uso è consigliato solo alla sera, un'indicazione da seguire ancora di più in estate quando il sole è più intenso. Usarli di giorno significherebbe ad esporsi a notevoli rischi per la salute della pelle.

Trattamenti da non fare in estate

Oltre ad alcune abitudini della skincare routine che andrebbero abbandonate quando fa troppo caldo, esistono anche trattamenti estetici da fare in salone che non andrebbero assolutamente prenotati nei mesi estivi. Si tratta nello specifico di:

In generale è consigliabile stare alla larga da tutti i trattamenti esfolianti e fotosensibilizzanti perché una volta terminati la pelle risulta ipersensibilizzata e priva di uno strato cheratinico sufficiente per difendersi dalle aggressioni esterne, in particolare il sole.

Meglio quindi posticipare i peeling chimici, che agiscono tramite l'azione di specifici acidi che a fronte di notevoli benefici come l'accelerazione del rinnovo cellulare e il ripristino della luminosità cutanea, possono generare diversi problemi se fatti in estate. Il motivo è che gli ingredienti necessari per il trattamento sono fotosensibilizzanti e possano aumentare il rischio di iperpigmentazioni post infiammatoria.

Oggi esistono tuttavia peeling chimici più leggeri, che possono essere ben sopportati anche in estate. Tra questi ad esempio il peeling PRX, che migliora la pelle rendendola più luminosa, liscia e rimpolpata grazie a un mix di acido tricloroacetico, acido cogico e perossido di idrogeno; oppure il BioRePeel, un biorivitalizzante bifasico che promuove il turnover cellulare.

Anche i laser ablativi non andrebbero usati sulla pelle in estate. La loro azione provoca infatti un danno della cute propedeutico alla rigenerazione, alla diminuzione delle rughe e al miglioramento della texture generale e delle cicatrici da acne. Perché la guarigione dal danno provocata dai laser ablativi avvenga in modo armonico e senza intoppi è però necessario non esporsi alla luce diretta del sole fino a ripristino completo  totale guarigione e applicare sempre la protezione solare alta anche per piccoli spostamenti all'aperto.

Prima di decidere se sottoporsi o meno a questi trattamenti però è bene chiedere un parere al proprio dermatologo.

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