Pedana Vibrante: Effetti Benefici

Pedana Vibrante: Effetti Benefici
Ultima modifica 17.08.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Possibili Effetti
  3. Perché Usarla

Introduzione

In questo articolo descriveremo gli effetti benefici "teorici" della pedana vibrante, ovvero quelli che ci si apsetterebbe di ottenere usandola regolarmente.

Pedana Vibrante: Effetti Estetici Shutterstock

Ricordiamo tuttavia che qualsiasi risultato, per essere universalmente definito come tale, dovrebbe essere approvato dalla comunità scientifica tramite studi e sperimentazioni ripetutamente e reciprocamente confermabili.

Come funzione la pedana vibrante?

Il funzionamento delle pedane vibranti è semplice. Esse inducono un movimento sussultorio, con una frequenza nota e specifica, che viene trasmesso al corpo tramite conduzione. Il mezzo è la superficie orizzontale di contatto, sulla quale il corpo va ad appoggiarsi.

Le vibrazioni hanno un particolare effetto stimolante sui muscoli. Questi, per "mantenersi stabili" e per eseguire le normali contrazioni, devono contrarsi innumerevoli volte - anche se in maniera blanda - nell'arco di pochi istanti.

Ecco perchè, in teoria, eseguendo esercizi di ginnastica su una pedana vibrante si dovrebbe ottenere una maggior efficacia totale.

Per approfondire: La Pedana Vibrante Funziona Davvero?

Possibili Effetti

Secondo alcuni, l'utilizzo regolare della pedana vibrante porterebbe a numerosi benefici per la salute e relativi effetti di natura estetica.

Non tutto ciò che si legge però corrisponde al vero.

Tra gli effetti più comunemente diffusi - alcuni sono a dir poco "opinabili" - citiamo:

  • Incremento del metabolismo;
  • Aumento dell'ormone somatotropo o GH;
  • Riduzione del cortisolo (ormone dello stress)
  • Aumento della densità minerale ossea;
  • Aumento del tono e del rassodamento muscolare;
  • Miglioramento del flusso linfatico e della circolazione sanguigna;
  • Miglioramento della salute della pelle;
  • Riduzione del grado di cellulite.

Pedana vibrante e ormoni

È possibile che, tramite l'uso delle pedane vibranti, si possa godere di un massaggio muscolare "sciogliente" sui distretti che non lavorano attivamente, con conseguente sensazione di relax.

Ciò potrebbe aiutare indirettamente nel diminuire i livelli di cortisolo, aumentando al contempo quelli di serotonina – ma questo è ovviamente tutto da dimostrare.

L'aumento della massa magra, che vedremo sotto, si dovrebbe correlare a un migliramento del flusso di somatotropina - opinabile.

Pedana vibrante e massa muscolare

In merito all'efficacia allenante delle pedane vibranti si dà per certa un'importante attività di tipo neuro-muscolare, anche se comparando gli effetti con quelli di altri allenamenti le differenze sono relative.

Certo è che, per il principio stesso del suo funzionamento, la pedana vibrante impone un lavoro superiore al normale.

L'allenamento svolto con costanza sulla pedana vibrante porta ad un miglior rassodamento del muscolo, soprattutto con protocolii relativamente poco intensi. I primi risultati si ottengono e si notano dopo 20 giorni utilizzando le pedane vibranti a movimento verticale per 10 minuti al giorno, minimo 3 volte la settimana.

Per quel che riguarda la tonicità e il rassodamento muscolare, alcuni studi hanno registrato un'aumentata attivazione e contrazione muscolari rispetto a prima dello stimolo vibratorio (anche senza un aumento significativo del volume).

Pedana vibrante, aumento del metabolismo e dimagrimento

Con l'utilizzo delle pedane vibranti sussultorie verticali si può ottenere un innalzamento del metabolismo dovuto al lavoro svolto dal muscolo; ciò permette una migliore capacità di lisi dei grassi, di conseguenza una riduzione dello strato adiposo sottocutaneo.

Studi scientifici inerenti al dimagrimento per mezzo dell'utilizzo dello stimolo vibratorio suggeriscono un aumento del dispendio calorico, del metabolismo basale dopo lo stimolo vibratorio e della massa magra - che porterebbe a un aumento stabile del metabolismo basale nel lungo termine.

Anche in questo caso, gli effetti non sono esclusivi di questo attrezzo e possono essere ottenuti anche con semplice allenamento sportivo.

Pedana vibrante e cellulite

Come sappiamo, l'incremento del flusso sanguigno e della sua velocità, oltre all'efficienza linfatica, favoriscono una riduzione dei processi di ristagno e di ritenzione, campi che preludono a patologie come la cellulite (dermopanniculopatia fibrosclerotica).

Durante una seduta di esercizi vibratori il sangue verrebbe distribuito meglio grazie ad una maggiore capillarizzazione; ciò avviene anche verso i tessuti meno soggetti a movimento.

Inoltre, mediante l'uso di pedana vibrante si ottinee un aumento della temperatura cutanea e sottocutanea, e un ipotetico miglioramento della circolazione sanguigna, con possibile ottimizzazione dell'ossigenazione corporea globale.

Sono numerose le testimonianze positive dell'applicazione vibratoria per ridurre i problemi di cellulite e di gonfiore, anche se non ci è possibile capire "dove finisca la scienza e inizi il marketing".

Poi, in considerazione della teoria che vede anche nello squilibrio posturale uno dei fattori eziologici più frequenti di problematiche come la cellulite, allora l'azione dell'allenamento su pedana vibrante troverà un ulteriore campo applicativo. Con l'allenamento vibratorio, ma non solo con esso, è possibile ottenere grandi miglioramenti dal punto di vista posturale, del controllo dell'equilibrio e a livello propriocettivo.

Inoltre il possibile aumento della massa magra (ottenibile nei sedentari) e l'equilibrio tra i muscoli contribuiranno ad apportare un atteggiamento più funzionale anche nella vita quotidiana – anche questo effetto non si ottiene solo con l'uso di pedane vibranti.

Altri possibili effetti della pedana vibrante

Con l'uso di penda vibrante, alcune fonti dichiarano un aumento e un mantenimento della densità ossea nel tempo di 3-6 mesi (importantissimo risultato contro la degenerazione ossea, quindi osteoporosi, in donne in menopausa e soggetti anziani). Chi sostiene che le pedane vibranti possano combattere l'osteoporosi fa comunque il passo più lungo della gamba. Nell'ambito della patologia infatti, gli studi necessari a un'affermazione simile devono essere numerosi e significativi.

Anche il teorico potenziamento della produzione di collagene, e il relativo effetto tonificante sulla pelle, non sembrano godere di alcun fondamento concreto.

I risultati forse più importanti sono quelli riferiti ad una netta sensazione di maggiore leggerezza degli arti inferiori, oltre che a una riduzione – soprattutto nei soggetti di sesso femminile – del gonfiore localizzato a livello della caviglia e della gamba. Ciò potrebbe essere dovuto al miglioramento del sistema circolatorio e linfatico.

Tra le sensazioni riferite in seguito ad applicazione vibratoria, può essere inclusa anche la sensazione di pruriti (pizzicori), soprattutto localizzati nelle zone più basse degli arti inferiori (piedi, polpacci e cosce) o comunque in quelle parti del corpo più vicine allo stimolo vibratorio della pedana – più prossime al contatto con essa. Questi pruriti, che vengono a manifestarsi in seguito alla sollecitazione vibratoria, si presentano quasi come una forma di solletico, tanto da indurre i soggetti a grattarsi, a testimonianza di una forte sollecitazione – si può notare anche un maggior rossore della pelle.

Per approfondire: Core Stability su Pedana Vibrante

Perché Usarla

Dunque, perché in molti scelgono di usare le pedane vibranti nel proprio allenamento?

Perché questi strumenti hanno uno scarso impatto traumatico sulle articolazioni e i legamenti, in quanto l'effetto delle vibrazioni sussultorie può teoricamente potenziare quanto ottenibile dallo stesso esercizio - ad esempio ginnastica isometrica.

L'uso delle pedane vibranti, inoltre, consente di variare con oltre 250 varianti i "soliti esercizi"; infine ma non per ultima c'entra, logicamente, anche la "moda". Senza considerare che la promessa di ottenere maggiori risultati rispetto a un protocollo tradizionale risulta sempre molto allettante.

Sarebbe comunque idoneo, prima di utilizzare una pedana vibrante, rivolgersi ad un allenatore specializzato in allenamento vibratorio – meglio se laureato in Scienze Motorie – perché in grado di elaborare il più opportuno programma d'allenamento, specifico e personalizzato.

Per approfondire: Allenamento Vibratorio

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer