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Microneedling e dermaroller: cosa sono e a cosa servono? Rischi e benefici

Microneedling e dermaroller: cosa sono e a cosa servono? Rischi e benefici
Ultima modifica 15.05.2024
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INDICE
  1. Microneedling e dermaroller: cosa sono?
  2. Storia dei due trattamenti
  3. A cosa serve il microneedling?
  4. Controindicazioni
  5. Benefici delle due tecniche
  6. I rischi
  7. Indicazioni post trattamento

Microneedling e dermaroller: cosa sono?

Il microneedling è una tecnica che sfrutta dei piccoli microaghi per indurre un danno controllato al tessuto cutaneo, capace di provocare una cascata di eventi che porta ad un processo rigenerativo con aumento del collagene e dell'elastina. Il dermaroller è una sorta di rullo sulla cui superficie vi sono delle file di aghi, di lunghezza e calibro variabile.

Storia dei due trattamenti

Il microneedeling è una metodica è assai antica, tanto che viene attribuita alla medicina cinese e vanta una storia lunga più di 2000 anni. Tuttavia, nell'era moderna, gli step fondamentali che hanno portato alla validazione scientifica di questa procedura possono riassumersi in questi eventi:


1) Nel 1995 Orentreich descrisse l'utilizzo della subsicion e del needling per la cura delle cicatrici. [1]
2) Nel 1997 Camirand and Doucet descrissero la dermoabrasione effettuata attraverso una "pistola per tatuaggi" per il trattamento delle cicatrici. [2]
3) Nel 2006 Fernandes fu il primo che provò lo stimolo alla collagenogenesi utilizzando il dermaroller. [3]

Con il tempo le metodiche si sono evolute finché è stato inventato il dermaroller, i cui aghi di norma hanno una lunghezza compresa tra i 250 ai 2500micron(0,25-2mm) in base alla tipologia di problematica che si vuole trattare e il calibro di circa 0,1mm.
E' stato dimostrato che utilizzando un dermaroller classico con 192 aghi di 200micron di lunghezza e 70 micron di diametro su un area di cute per 15 volte, crea all'incirca 250 micro canali per cm2 e questo induce il rilascio di alcuni fattori di crescita che stimolano la formazione di nuovo collagene ed elastina nella papilla dermica. Questo provoca anche la formazione di nuovi capillari e in concomitanza alla formazione di nuovo collagene, fa sì che vi sia la riduzione delle cicatrici. [4-5]
Nel 2009 è fu poi pubblicato uno studio dove fu provata l'efficacia del microneedling per aumentare l'assorbimento di alcuni farmaci capaci di penetrare attraverso i micro canali creati dagli aghi. [6]
Nel 2013 alcuni risultati di uno studio cominciarono a comprovare l'efficacia del microneedling anche nei pazienti che soffrivano di alopecia androgenetica. In questo caso furono divisi due gruppi di pazienti e ad un gruppo si associò il microneedling al minodixil, all'altro gruppo invece soltanto la lozione a base di minoxidil.
I risultati dimostrarono l'efficacia di molto superiore della terapia combinata dimostrando l'efficacia di questa procedura anche in ambito tricologico. [7]
Ad oggi l'utilizzo del dermaroller è stato soppiantato da alcuni device che hanno delle testine con un numero esiguo di aghi 10-20 circa, ma sono capaci di lavorare a velocità altissime e con dei settaggi che possono essere personalizzati in base alla problematica, per avere dei trattamenti più veloci, efficaci, omogenei e non più operatore dipendente.

Per approfondire: Dermoabrasione: cos'è e quando si fa? A cosa serve?

A cosa serve il microneedling?

  • Cicatrici
  • Smagliature
  • Macchie
  • Pori dilatati
  • Ringiovanimento cutaneo e rugosità
  • Utilizzo del microneedling per far penetrare attivi all'interno della cute
  • Utilizzo del microneedling nelle problematiche tricologiche

Controindicazioni

Tra le cause ostative al trattamento troviamo:

Emofilia
Rosacea papulopustolosa
Acne attivo stadio 3-4
Chemioterapia o immunoterapia
• Utilizzo di prednisone o steroidi per lungo periodi
• Disordini del tessuto connettivo o autoimmuni come il lupus
• Gravidanza o allattamento
HIV
• Terapia con anticoagulanti
Sclerodermia
• Nickel o allergia all'acciaio
• Infezioni attive di qualsiasi tipo

Benefici delle due tecniche

Il microneedling è quindi una tecnica che possiamo chiamare in italiano come "microperforazione cutanea rigenerativa" che trova largo impiego in diversi quadri patologici.
Il danno controllato che viene provocato dal traumatismo indotto dagli aghi, innesca una serie di eventi fisiologici che portano all'aumento della vascolarizzazione, al miglioramento delle cicatrici, delle smagliature, dei pori dilatati e delle rugosità.
Può indurre un aumentato apporto di nutrienti ai follicoli piliferi che saranno così capaci di creare dei capelli più forti e robusti.
Si può utilizzare anche come trattamento anti-aging capace di incrementare la produzione di collagene ed elastina così da mantenere i tessuti più trofici e compatti.

I rischi

Il microneedling è un trattamento dall'alto profilo di sicurezza se effettuato da un medico con dei medical device adeguati.
Assolutamente sconsigliato è l'utilizzo "fai da te" del dermaroller, poiché molte persone tendono a riutilizzare lo stesso strumento senza avere la possibilità di sterilizzarlo e senza cambiarlo abbastanza frequentemente da evitare il deterioramento degli aghi.
Quando quest'ultimi si rovinano, il danno sulla cute diventa elevato e non si ha più un effetto positivo sulla cute ma si possono arrecare danni ai tessuti.
E' pertanto di fondamentale importanza la disinfenzione della cute e l'utilizzo del corretto strumento per effettuare un microneedling che abbia effetti positivi e bassissimi rischi di eventuali infezioni post trattamento.
Una menzione particolare riguarda l'utilizzo del microneedling per il cuoio capelluto.
Nonostante l'efficacia del microneedling sia comprovata, bisogna pensare che il cuoio capelluto è un distretto "sporco" dove risiedono molti patogeni che potrebbero creare delle infezioni post trattamento.
E' pertanto molto sconsigliato pensare di utilizzare il dermaroller a casa senza aver strumenti necessari per sterilizzarlo perché nonostante il rischio di infezioni sia basso, quando queste si verificano possono portare a danni importanti.

 

Indicazioni post trattamento

Il rossore post trattamento di norma tende a diminuire dopo circa un'ora dal trattamento. Successivamente si avrà un eritema di intensità e durata variabile e si potrebbe sperimentare dell'edema dei tessuti trattati.
Dopo 2-3 giorni circa questi sintomi dovrebbero rientrare e si potrebbe avvertire un senso di secchezza della cute. Dopo 4-5 giorni di norma si ha una risoluzione di queste problematiche.
Dopo circa 3 settimane cominciano a notarsi i miglioramenti su quelle che sono le macchie e dopo 4-6 settimane si vedranno i miglioramenti sulle rugosità e sugli esiti cicatriziali.
A fine seduta verrà applicata una crema a base antibiotica e antinfiammatoria che ad alcuni pazienti prescrivo anche a casa per un paio di giorni così da minimizzare i rischi di eventuali infezioni.
Successivamente al trattamento bisognerà poi evitare per 2 giorni le seguenti attività:

• L'esposizione diretta al sole o a lampade solari(utilizzare una crema foto protettiva per l'esposizione indiretta).
Esercizio fisico intenso
• Trattamenti ulteriori come IPL, Laser, peeling
• Evitare l'utilizzo di prodotti con attività esfoliante (retinolo, alfa e beta idrossiacidi)
• Bagni in piscina o al mare o docce troppo calde, spa e saune.

Fonti

  1. Orentreich DS, Orentreich N. Subcutaneous incisionless (subcision) surgery for the correction of depressed scars and wrinkles. Dermatol Surg. 1995;21:6543–9. [PubMed] [Google Scholar] [Ref list]
  2. Camirand A, Doucet J. Needle dermabrasion. Aesthet Plast Surg. 1997;21:48–51. [PubMed] [Google Scholar] [Ref list]
  3. Fernandes D. Minimally invasive percutaneous collagen induction. Oral Maxillofac Surg Clin North Am. 2006;17:51–63. [PubMed] [Google Scholar] [Ref list]
  4. Aust MC, Fernandes D, Kolokythas P, Kaplan HM, Vogt PM. Percutaneous collagen induction therapy: An alternative treatment for scars, wrinkles and skin laxity. Plast Reconstr Surg. 2008;21:1421–9. [PubMed] [Google Scholar] [Ref list]
  5. Aust MC, Reimers K, Repenning C, Stahl F, Jahn S, Guggenheim M, et al. Percutaneous collagen induction: Minimally invasive skin rejuvenation without risk of hyperpigmentation-fact or fiction. Plast Reconstr Surg. 2008;122:1553–63. [PubMed] [Google Scholar] [Ref list]
  6. Badran MM, Kuntsche J, Fahr A. Skin penetration enhancement by a microneedle device (Dermaroller) in vitro: dependency on needle size and applied formulation. Eur J Pharm Sci. 2009 Mar 2;36(4-5):511-23. doi: 10.1016/j.ejps.2008.12.008. Epub 2008 Dec 25. PMID: 19146954.
  7. Dhurat R, Sukesh M, Avhad G, Dandale A, Pal A, Pund P. A randomized evaluator blinded study of effect of microneedling in androgenetic alopecia: a pilot study. Int J Trichology. 2013 Jan;5(1):6-11. doi: 10.4103/0974-7753.114700. PMID: 23960389; PMCID: PMC3746236.
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Autore

Dott. Cristiano Guerra
Laureato in medicina e chirurgia presso l’università di Roma la Sapienza. Iscritto all’ordine dei medici di Roma n. 61449 Master di II livello in Medicina Estetica presso l’Università di Roma Tor Vergata. Master di II Livello in Tricologia presso L’Università di Roma La Sapienza. Scuola di formazione SITRI (Società Italiana di Tricologia) Mi occupo esclusivamente di Tricologia e di Medicina Estetica e Rigenerativa. Ho il mio studio a Roma