Skincare

Trattamenti innovativi per le macchie della pelle: guida completa per le over 40

Trattamenti innovativi per le macchie della pelle: guida completa per le over 40
Ultima modifica 06.03.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Macchie della pelle dopo i 40 anni, un segno dell’età
  2. Cosa sono le macchie dell’età?
  3. Perché compaiono le macchie della pelle dopo i 40 anni?
  4. Macchie della pelle dopo i 40 anni: i trattamenti innovativi da provare
  5. Laser terapia
  6. Laser frazionato
  7. Radiofrequenza
  8. Crioterapia
  9. Creme e trattamenti topici per le macchie cutanee

Macchie della pelle dopo i 40 anni, un segno dell’età

Con l'avanzare dell'età il nostro corpo cambia, pelle compresa. E non è un caso che, tra gli altri, inizino a comparire anche i segni tipici dell'invecchiamento cutaneo, tra cui le rughe e le macchie sulla pelle.  Ma da cosa dipende la formazione di queste macchie della pelle dopo i 40 anni e quali sono i trattamenti migliori per eliminarle?

Cercheremo di fare luce sull'argomento, ma prima ti invitiamo a di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornata su tutte le novità di bellezza e benessere.

Cosa sono le macchie dell’età?

Cominciamo dalle basi: cosa sono le macchie che compaiono sulla pelle dopo i 40 anni? Dette anche lentigo senili, non sono altro che piccole (a volte piccolissime) aree della pelle che assumono un colore che va dal bruno al grigio-nero. Si tratta, ovvero, di porzioni di pelle maggiormente pigmentate.

Dopo i 40 anni l'iperpigmentazione è un problema piuttosto diffuso e che colpisce gran parte della popolazione adulta, indifferentemente che si tratti di uomini o donne, tanto che secondo una ricerca una ricerca pubblicata dal British Journal of Dermatology, la percentuale di persone di etnia caucasica soggette a macchie sulla cute è di oltre il 90%.

Ciò che scatena questa pigmentazione è un'anomala concentrazione di melanociti, le cellule situate nella parte inferiore dell'epidermide che producono la melanina. Ma cosa causa questo "comportamento" dei melanociti?

Per approfondire: Macchie della pelle dopo la menopausa

Perché compaiono le macchie della pelle dopo i 40 anni?

Come spiega accuratamente la ricerca Skin melanocytes: biology and development pubblicata sulla rivista scientifica NIH-Pubmed, i melanociti formano un gruppo eterogeneo di cellule nel corpo umano in grado di sintetizzare la melanina e sono presenti nell'epidermide e nei follicoli piliferi.

Finché la struttura della pelle è integra, i melanociti sintetizzano la melanina scurendo la pelle per difenderla dai raggi solari, ma con il passare del tempo la situazione cambia.

Infatti, il processo d'invecchiamento rende la pelle più fragile, sottile e soggetta a stimoli che il nostro corpo avverte come più "aggressivi", anche perché il turnover cellulare rallenta e la produzione di sebo (la naturale barriera difensiva della pelle) diminuisce. Di conseguenza, i melanociti vengono stimolati più facilmente, reagendo a diversi fattori sia interni che esterni.

Inquinamento ambientale, eccessiva esposizione solare, alimentazione scorretta e cattive abitudini (tra cui consumo di alcolici e fumo) possono alterare il metabolismo cellulare dei melanociti, causare stress e portare a un aumento delle macchie della pelle.

Macchie della pelle dopo i 40 anni: i trattamenti innovativi da provare

Il modo migliore per occuparsi delle macchie solari è sicuramente la prevenzione e dunque l'adozione di uno stile di vita sano da accostare a un'attenta routine di skincare. Con il passare del tempo, però, sono stati fatti diversi progressi sia nel campo della dermatologia che della medicina estetica. Tra i trattamenti più efficaci per combattere le macchie sulla pelle, per esempio, ci sono:

  • Laser a diverse lunghezze d'onda;
  • Laser frazionato;
  • Radiofrequenza;
  • Crioterapia.

Oltre a questi trattamenti, sono da considerare anche quelli topici e farmacologici. In qualsiasi caso e qualsiasi sia la vostra scelta, ricordatevi di consultare un dermatologo: solo un medico esperto, infatti, potrà consigliarvi il percorso migliore, in base al vostro tipo di pelle, al vostro stato di salute e alla situazione complessiva.

Per approfondire: Macchie della pelle dopo i 40 anni: come eliminarle

Laser terapia

I trattamenti laser, che possono essere svolti solo ed esclusivamente da medici, consistono nell'emissione di getti ad alta energia che si concentrano sulle aree interessate e vada a ridurre la pigmentazione. Non sono tutti uguali: a cambiare sono soprattutto le lunghezze d'onda.

Il laser Erbium YAG per esempio emette una lunghezza d'onda pari a 2940nm e può essere usato per macchie superficiali, mentre il laser Neodimio YAG emette una lunghezza d'onda pari a 1064 nm che penetra più in profondità e può causare un piccolo bruciore. 

Infine, il laser Q-Switched emette impulsi ad altissima energia, tanto che viene anche usato per rimuovere i tatuaggi. A scegliere il tipo di laser più adatto è e resta sempre il medico, a seconda della situazione della pelle.

Laser frazionato

Si tratta sempre di un trattamento laser, ma il getto emesso non è unico: il medico che manovra lo strumento, infatti, emette diverse colonne d'energia che penetrano in profondità trattando in modo frazionale un'unica zona. 

Il laser frazionato aumenta anche la produzione di collagene, migliorando la texture della cute, favorendo la rigenerazione cellulare e alleviando le discromie della pelle. Anche in questo caso, valutando la situazione della pelle, l'età e il livello di invecchiamento cutaneo, è il medico a stabilire se il trattamento fa o no al vostro caso.

Per approfondire: Rimedi per le macchie del viso

Radiofrequenza

La radiofrequenza è un trattamento che viene in generale usato per contrastare i segni del tempo e l'invecchiamento della pelle, agendo su lassività cutanee e rughe. Non è invasivo, e generalmente è un trattamento indolore, anche se può causare fastidio nelle aree particolarmente sensibili.

Durante la radiofrequenza vengono usate delle onde elettromagnetiche che generano calore, e questo calore stimola i processi autorigenerativi della pelle. Il calore si crea in profondità e accelera il processo di rinnovamento cellulare, andando così anche a trattare le macchie cutanee.

Crioterapia

Infine, un altro trattamento che il dermatologo potrebbe consigliare è la crioterapia. In questo caso, il medico utilizza l'azoto liquido, che viene applicato direttamente sulla macchia cutanea. In questo modo, la macchia scompare lasciando una piccola cicatrice che scompare dopo poco tempo.

Creme e trattamenti topici per le macchie cutanee

Le macchie cutanee sono un inestetismo che può subentrare anche in modo improvviso, soprattutto se non si sono seguite delle normali precauzioni per prevenirle (per esempio l'utilizzo di una crema solare con SPF alto durante tutto l'anno), motivo per il quale trovare dei trattamenti in grado di eliminarle diventa quanto mai importante per garantire alla pelle la sua colorazione e aspetto naturale.

Oltre a quelli che abbiamo citato, vi ricordiamo che esistono anche dei trattamenti topici. Previo consulto medico e/o dermatologico, infatti, è possibile trattare le macchie della pelle dopo i 40 anni, riducendole o eliminandole attraverso l'utilizzo di creme a base di antiossidanti e schiarenti o ancora di prodotti a base di acido cogico, acido azelaico o retinolo, che aiutano a esfoliare la cute favorendone il ricambio cellulare. O ancora applicandovi dei preparati galenici o creme dermatologiche previa ricetta medica che aiutano a schiarire le macchie riducendone l'impatto visivo sulla cute.

CONDIVIDI: