Skincare

Rimedi anti-età: come ridurre le macchie della pelle per donne over 40

Rimedi anti-età: come ridurre le macchie della pelle per donne over 40
Ultima modifica 06.03.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Macchie della pelle dopo i 40 anni: si possono ridurre?
  2. Cosa sono le macchie sulla pelle?
  3. Da cosa dipendono le macchie sulla pelle dopo i 40 anni?
  4. Come prevenire la macchie cutanee dopo i 40 anni?
  5. La skincare per ridurre le macchie cutanee
  6. I trattamenti per ridurre o migliorare le macchie cutanee dopo i 40 anni

Macchie della pelle dopo i 40 anni: si possono ridurre?

Proprio come ogni parte del nostro corpo, con il passare del tempo la nostra pelle cambia. A farlo in maniera più evidente è sicuramente quella del viso che, essendo maggiormente esposta agli agenti esterni (e al nostro sguardo attento) mostra in modo più palese gli anni che passano.

Fra le altre cose, l'invecchiamento cutaneo comporta la formazione, oltre che di rughe, anche di macchie, più o meno visibili, che possono iniziare a comparire già a partire dai 40 anni e in moltissime si chiedono se è possibile ridurle o eliminarle del tutto. La verità è che esistono delle soluzioni più o meno concrete, ma prima di ricorrere a qualsiasi trattamento è fondamentale (come ribadiremo) tenere conto della propria condizione di partenza e consultare dei medici specializzati.

Prima di approfondire, però, vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità di benessere e bellezza.

Cosa sono le macchie sulla pelle?

Ma andiamo per ordine, concentrandoci in primis su sono davvero queste macchie. Le macchie della pelle dopo i 40 anni (o lentigo senili) sono piccole porzioni di pelle caratterizzate da una maggiore pigmentazione, che assumono colori che vanno dal bruno al grigio-nero. La loro dimensione varia da pochi millimetri a un diametro di circa un centimetro e possono essere rade o folte.

La loro comparsa, come spiega l'approfondimento scientifico Lentigo - An Overview pubblicato su Science Direct, è detta anche iperpigmentazione lenticolare ed è dovuta a un'anomala concentrazione di melanociti, le cellule situate nella parte inferiore dell'epidermide che producono la melanina.

Queste macchie compaiono tipicamente sulle guance, sulla fronte e sul naso ma oltre al viso possono estendersi anche alle mani, alle braccia o ai piedi.

Da cosa dipendono le macchie sulla pelle dopo i 40 anni?

Come spiega la ricerca Molecular and histological characterization of age spots pubblicata sulla rivista scientifica NIH-Pubmed, la comparsa delle lentigo senili è sicuramente legata al processo d'invecchiamento, ma la loro insorgenza, la loro quantità e la loro diffusione dipende da diversi fattori.

Il processo d'invecchiamento degrada infatti la struttura e i tessuti della pelle, che diventa più fragile e sottile. Il turnover cellulare rallenta e la nostra barriera protettiva naturale (il sebo) diventa sempre più debole. Questo stato delicato ha un impatto negativo sui già citati melanociti, che vengono sollecitati più facilmente e aumentano la loro produzione di melanina.

A sollecitare i melanociti contribuiscono l'eccessiva esposizione solare, un'alimentazione scorretta, il consumo di alcolici, il fumo, lo stress e l'inquinamento ambientale, tutti fattori che per altro vanno ad alterare il metabolismo cellulare e a generare uno stress ossidativo delle stesse.

Per approfondire: Macchie sulla pelle del viso: tipologie e cause. Come eliminarle?

Come prevenire la macchie cutanee dopo i 40 anni?

I gesti per prevenire l'insorgenza delle macchie della pelle dopo i 40 anni ben si accordano a tutte quelle buone pratiche che dovrebbero distinguere una vita sana ed equilibrata:

  • Alimentazione corretta;
  • Riduzione dello stress;
  • Esposizione solare limitata;
  • Uso corretto della protezione solare;
  • Consulti dermatologici;
  • Skincare adeguata.

L'alimentazione non deve mai essere sbilanciata (e se possibile andrebbe calibrata anche in base al tipo di pelle) e la riduzione dello stress contribuisce a minimizzare gli stati cutanei infiammatori scatenati dal cortisolo, che possono alterare lo stato dei melanociti.

Riguardo all'esposizione solare, occorre rispettare gli orari dove i raggi del sole sono meno aggressivi e non dimenticare mai di indossare una protezione solare (con fattore SPF maggiore di 30): questa regola vale non solo in estate o se si è al mare o in montagna, ma anche in inverno, in città e se il cielo è nuvoloso perché, anche se il sole non si vede, da dietro le nuvole i raggi passano lo stesso danneggiando, senza che ce ne si renda conto, la pelle.

Non dimentichiamo mai di consultare un dermatologo, specie se notiamo che le nostre lentigo senili stanno aumentando, i loro bordi sono irregolari o cambiano colore. Soltanto un esperto può indicarci cosa fare ed eventualmente consigliare dei trattamenti topici.

Non va poi sottovalutata la skincare, mirata a tenere la pelle costantemente idratata per compensare alla produzione ridotta di sebo, in modo tale da far sì che la barriera cutanea rimanga quanto più possibile integra.

La skincare per ridurre le macchie cutanee

L'argomento skincare merita un approfondimento a parte. Una routine quotidiana di cura del viso è infatti fondamentale, specie se si utilizzano i prodotti giusti. In commercio esistono molte creme e sieri formulati proprio per ridurre le macchie solari, ma il consiglio resta sempre quello di rivolgersi a un dermatologo, onde evitare di usare prodotti non adatti alla nostra pelle.

Il dermatologo potrebbe consigliare prodotti a base di Niacinamide, nota anche come Vitamina B3, che aiuta a ridurre il trasferimento dei pigmenti dai melanociti ai cheratociti circostanti, migliorando l'uniformità dell'incarnato e l'aspetto delle macchie della pelle, ma anche l'Acido tranexamico dal forte potere schiarente, la vitamina C che aiuta la rigenerazione cellulare. A meno di indicazioni specifiche, di solito possono essere usati tutto l'anno.

I trattamenti per ridurre o migliorare le macchie cutanee dopo i 40 anni

Dietro consulto dermatologico, potremmo optare per dei trattamenti mirati alla rimozione delle macchie. I trattamenti in questione includono, per esempio, quelli con il laser: il medico fa sì che una luce ad alta energia si concentri sulle aree interessate e vada a ridurre la pigmentazione.

Naturalmente i trattamenti con il laser non sono tutti uguali e vanno scelti a seconda della situazione della pelle. Quelli più superficiali agiscono solo sullo strato più esposto della pelle, mentre quelli più intensi hanno la capacità di penetrare in strati più profondi.

Negli ultimi anni per migliorare le macchie cutanee dovute all'età si usa molto anche la crioterapia, una procedura durante la quale l'azoto liquido viene applicato sulle macchie per congelare e distruggere l'eccesso di melanina e farle scomparire. Sarà sempre il medico a consigliarvi il più indicato, valutando la vostra situazione complessiva e il vostro stato di salute.

CONDIVIDI: