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Quali sono i pro e i contro del lettino abbronzante?

Quali sono i pro e i contro del lettino abbronzante?
Ultima modifica 04.06.2024
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INDICE
  1. I vantaggi e gli svantaggi del lettino abbronzante
  2. Come funzionano i lettini abbronzanti?
  3. Quali sono i pro?
  4. Quali sono i contro?
  5. Quante sedute di lettino abbronzante servono?
  6. Quanti minuti di lettino abbronzante servono?

I vantaggi e gli svantaggi del lettino abbronzante

Il lettino abbronzante consente di ottenere un'abbronzatura perfetta in qualsiasi periodo dell'anno e una pelle dorata. I benefici di questo trattamento sono numerosi, ma ci sono anche alcuni contro che vanno presi in considerazione per non commettere errori.

Adesso approfondiremo l'argomento rispondendo a ogni curiosità, ma prima di andare avanti vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità di bellezza, estetica, benessere e cosmetica.

Come funzionano i lettini abbronzanti?

Come funzionano questi macchinari? Prima di tutto va specificato che la luce emessa dal lettino non si può paragonare a quella del sole: quest'ultimo infatti combina insieme UVB, UVA e infrarossi. Poi, occorre precisare che tutto dipende dal tipo di lampada utilizzata, che varia in base a ciò che il centro estetico o il solarium ha scelto e che possono essere:

  • Lampade UVA ad alta pressione: caratterizzate da raggi che riescono a penetrare in profondità nel derma. Regalano un'abbronzatura immediata, ma che tende a durare poco perché viene ottenuta tramite la foto-ossidazione della melanina che si trova nelle cellule;
  • Lampade UV fluorescenti a bassa pressione che presentano un mix di raggi UVA e UVB con una maggioranza di quest'ultimi. I raggi si fermano fra il derma e l'epidermide, garantendo un'abbronzatura durevole che compare circa 72 ore dopo l'esposizione. Gli UVB infatti attivano i melanociti e stimolano la sintesi della melanina.

In linea generale entrambe le lampade permettono di avere un'abbronzatura fondamentalmente immediata, perché come abbiamo già accennato il processo è diverso rispetto a quello che si innesca quando ci esponiamo al sole in modo naturale. In quest'ultimo caso le radiazioni agiscono direttamente sullo strato basale dell'epidermide e vanno a stimolare i melanociti che, a poco a poco, favoriscono la produzione della melanina.

Questo processo è graduale e lento, mentre nel lettino abbronzante la stimolazione avviene in modo improvviso nel giro di pochi minuti. La pelle infatti viene esposta ad una luminosità intensa che si può paragonare a quella del sole nelle ore centrali. Per questo motivo è sempre meglio usare un fattore di protezione 50: solo così si otterrà un'abbronzatura duratura e naturale, senza il rischio che la pelle possa diventare rossa e infiammata.

Per approfondire: Abbronzatura artificiale: come funziona?

Quali sono i pro?

Il lettino abbronzante fornisce numerosi vantaggi, ovviamente sempre usando le giuste precauzioni. Viene consigliato soprattutto per chi ha un fototipo 1, dunque una pelle particolarmente chiara che può soffrire di eritemi e arrossamenti quando si espone al sole in spiaggia.

In questo caso un mese prima di esporsi al sole sarebbe meglio assumere un integratore per fornire ai melanociti le sostanze necessarie per produrre quelli che sono definiti come i "mattoncini dell'abbronzatura". L'ideale sarebbe fare quattro o cinque lampade, usando la protezione 30, iniziando da 4 minuti per aumentare poi la durata.

Quando la pelle comincerà a colorarsi sarà possibile esporsi al sole. Va poi sottolineato che alcune patologie della pelle possono migliorare grazie all'esposizione ai raggi solari. Ad esempio l'acne, la psoriasi e la dermatite atopica.

Per approfondire: Protezione Solare: come sceglierla

Quali sono i contro?

Il lettino abbronzante va usato sempre con grande attenzione, questo perché ha un'azione accelerata, dunque pro-infiammatoria. Se sono già presenti delle irritazioni, dunque, questo trattamento potrebbe peggiorare la situazione, per questo è sempre necessario chiedere il parere del medico.

  • Eritemi;
  • Irritazioni;
  • Rossori.

Se il macchinario non viene calibrato nel modo giusto, scegliendo il giusto tempo di esposizione e la modulazione in base al colore della pelle, il rischio è quello di andare incontro a eritemi e rossori fastidiosi.

Quante sedute di lettino abbronzante servono?

Per un'abbronzatura perfetta il consiglio è quello di combinare le varie tecnologie dei lettini abbronzanti. I macchinari a bassa pressione, grazie ai raggi UVB, hanno l'effetto di stimolare velocemente i melanociti alla produzione di un nuovo quantitativo di melanina.

La tecnologia ad alta pressione possiede una percentuale più alta di raggi UVA, per questo ha un effetto immediato, ossidando la melanina che è già presente. L'abbronzatura migliore dunque si ottiene con un ciclo di 1-3 sedute con lettino abbronzante a bassa pressione con un tempo da 8 a 12 minuti.

In seguito sarebbe preferibile continuare con sedute ad alta pressione da 10 a 14 minuti. Le prime sedute dunque consentiranno di creare nuova melanina, mentre le sedute successive doneranno un colore duraturo, resistente e naturale.

Quanti minuti di lettino abbronzante servono?

A proposito di minuti, ricordiamoci che anche in questo caso tutto dipende dal tipo di lampada. Per la precisione:

  • 15- 20 minuti è il lasso di tempo consigliato per le lampade UVA. Per la precisione, 15 minuti è l'arco di tempo massimo in cui si dovrebbe esporre il viso, mentre 20 è quello indicato per il resto del corpo;
  • 6 - 12 minuti è invece il lasso di tempo consigliato per  le lampade UV fluorescenti.

Ancora una volta ricordiamo l'importanza di indossare una crema solare protettiva per evitare la formazione di eritemi.

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