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Skin gritting: come funziona la pulizia profonda del viso?

Skin gritting: come funziona la pulizia profonda del viso?
Ultima modifica 08.07.2024
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INDICE
  1. Come funziona la pulizia profonda con lo skin gritting?
  2. Quali sono i benefici?
  3. A chi è consigliato lo skin gritting?
  4. Come si fa lo skin gritting?
  5. Quale olio usare per lo skin gritting?
  6. Quante volte si può fare lo skin gritting?
  7. Ci sono delle controindicazioni allo skin gritting?

Come funziona la pulizia profonda con lo skin gritting?

Lo skin gritting consiste in una pulizia profonda del viso mirata a rimuovere punti neri e comedoni su guance, naso e mento attraverso l'uso di un olio detergente, una maschera a base di argilla e un panno in microfibra.

Quali sono i benefici?

  • Una pelle più pulita, in profondità;
  • Ideale anche per chi non si sottopone da mesi (o più) a una pulizia del viso approfondita;
  • È una soluzione economica e veloce che, con pochi prodotti, garantisce una pelle pulita come dopo una seduta facial dall'estetista;
  • Elimina in maniera efficace i comedoni e i punti neri;
  • È indolore, a differenza del cosiddetto "pimple popping" (schiacchiare brufoli e punti neri).

Indubbiamente, lo skin gritting è diventato virale sui social media per via della sua efficacia, specialmente sulle pelli che non vengono trattate da tanto tempo o che, in seguito a sfoghi o effetti spiacevoli dovuti a una seduta estetica andata male, hanno scoraggiato dal provare soluzioni alternative.

Detto ciò, pur essendo un trattamento molto efficace, è importante sottolineare che non si tratta di una soluzione miracolosa al problema dei punti neri, e che per essere effettuato in modo corretto richiede gli ingredienti giusti e una procedura molto precisa, oltre che al tempo necessario.

Per approfondire: Cerotti per punti neri: sono efficaci?

A chi è consigliato lo skin gritting?

  • A chi ha tanti comedoni e punti neri;
  • Ideale per chi ha una pelle mista o grassa;
  • Dedicata a chi può permettersi 30 minuti di trattamento;
  • Perfetta per una pulizia del viso economica, direttamente da casa.

Questa pulizia profonda del viso è consigliata in particolar modo a chi ha zone particolarmente propense alla formazione di punti neri o comedoni.

Va comunque eseguita con moderazione e seguendo le corrette modalità di applicazione dei prodotti.

Come si fa lo skin gritting?

  • Massaggia il viso con un olio non comedogenico pensato per solubilizzare sporco, sebo e impurità. Si tratta di oli molto specifici e pensati apposta per questo trattamento.
  • Il massaggio con l'olio deve durare almeno 5 minuti, evitando il contorno occhi.
  • Rimuovi l'olio in eccesso con una salvietta inumidita.
  • Applica una maschera viso all'argilla e lasciala agire per circa 10-15 minuti.
  • Risciacqua con acqua tiepida.
  • A questo punto, massaggia nuovamente l'olio utilizzato in precedenza. Il massaggio dovrà essere più lungo, almeno 10-15 minuti, e dovrà insistere soprattutto sulle zone più critiche, come per esempio sul mento, sul naso, ma anche sulle guance – là dove i punti neri si accumulano.
  • Il massaggio richiede un po' di pressione, ma non eccessiva. I polpastrelli imbevuti d'olio devono aiutare i punti neri a uscire.
  • Non strizzare con forza. I punti neri usciranno "quasi" da soli.
  • A questo punto dell'operazione, il passaggio delle dita dovrebbe permettere la fuoriuscita facile e indolore dei comedoni, sotto forma di piccoli granelli o filamenti.
  • Asciuga l'olio in eccesso con un panno in microfibra.

La procedura di pulizia profonda del viso a base di olio e maschera d'argilla richiede circa 30 minuti. È naturalmente possibile ridurre il tempo di massaggio finale in caso di pelle molto sensibile.

Se non hai il tempo a disposizione per il massaggio finale, non iniziare l'operazione: la maschera all'argilla, pur essendo efficace, ha bisogno di un massaggio accurato e lungo subito dopo per dare gli effetti desiderati.

Quale olio usare per lo skin gritting?

Gli esperti di bellezza concordano che i migliori per lo skin gritting sono gli oli non comedogenici, ovvero quegli oli che quando applicati ungono la pelle ma non inducono la formazione di imperfezioni (i comedoni).

Alcuni oli possono essere comedogeni per alcuni tipi di pelle, e invece non esserlo affatto per altri.

Tra gli oli più comedogeni troviamo il burro di cocco, il burro di cacao e l'olio di semi di lino.

Detto ciò, questo non significa che bisogna evitare questi ingredienti all'interno di una skincare routine completa: chi non soffre di pelle grassa può tranquillamente sperimentare con altri oli, sempre sotto il consiglio di un buon dermatologo.

Quante volte si può fare lo skin gritting?

  • Pelli normali, miste o grasse: 1-2 volte al mese;
  • Pelle sensibile: 1 volta al mese o anche meno, in base alle necessità.
Per approfondire: Punti Bianchi: quali sono le cause e come eliminarli

Ci sono delle controindicazioni allo skin gritting?

  • Arrossamenti.
  • Irritazioni.
  • Non eccedere con la frequenza di skin gritting, anche in caso di pelle molto "sporca".

Lo skin gritting non è particolarmente consigliato a chi ha la pelle sensibile o reattiva, ma non per questo gli esperti lo vietano. Al contrario, occorrerà qualche accortezza in più, come per esempio ridurre la durata del massaggio finale e la pressione sulla pelle del viso.

Inoltre, è sempre importante fare attenzione agli ingredienti contenuti all'interno dei prodotti utilizzati per il trattamento, così da evitare eruzioni cutanee, bruciori e, nel peggiore dei casi, episodi allergici.

Se sei in dubbio sullo skin gritting poiché noti spesso la presenza di punti neri sul viso, valuta l'ipotesi di contattare il tuo dermatologo: sarà lui a indirizzarti sulla soluzione più adeguata per la tua specifica situazione clinica.

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