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Unghie deboli: quali sono le cause e come intervenire

Unghie deboli: quali sono le cause e come intervenire
Ultima modifica 20.05.2024
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INDICE
  1. Cosa determina le unghie deboli?
  2. Caratteristiche delle unghie deboli
  3. Cause fisiologiche o mediche
  4. Cause esterne
  5. A cosa serve proteggere le unghie?
  6. Asciugare le unghie con cura: perché farlo
  7. Solventi per smalti, quali sono quelli dannosi?
  8. Perché non rimuovere da sole gli smalti professionali?
  9. Come rinforzarle?

Cosa determina le unghie deboli?

Non è una problematica rara, anzi, è molto comune. Molte di noi, in almeno una fase della vita, si ritrovano a fare i conti con le unghie deboli, che si spezzano facilmente o che sembrano essere diventate estremamente sottili.

Il fatto che capiti quasi a tutte, però, non deve farci sottovalutare la situazione, anche perché questi annessi cutanei non solo sono uno strumento di bellezza ma anche un indicatore del nostro benessere. Sapere cosa può contribuire all'indebolimento delle unghie diventa dunque una priorità, perché solo conoscendo le cause possiamo intervenire tempestivamente.

Approfondiremo insieme l'argomento, ma prima vi invitiamo a seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità di bellezza, benessere, salute, cosmesi ed estetica.

Caratteristiche delle unghie deboli

Andiamo per ordine facendoci, in primo luogo, una domanda: come si riconoscono davvero le unghie deboli? Anche se alcuni segnali sono senz'altro evidenti e possono farci concludere facilmente che il loro status di salute non è al massimo, altri sono molto più sottili. L'elenco (più o meno) completo delle caratteristiche, comprende:

  • Flessibilità eccessiva: se le nostre unghie si stanno indebolendo diventeranno via via sempre più morbide e flessibili, piegandosi sempre di più stimolo dopo stimolo, fino a perdere la capacità di rimanere rigide;
  • Rallentamento della crescita: le unghie deboli crescono più lentamente del normale o possono non riuscire a raggiungere la lunghezza desiderata prima di spezzarsi o sfaldarsi;
  • Difetti nella crescita: oltre a un rallentamento si possono anche presentare dei veri e propri difetti, come unghie che si sollevano dal letto ungueale (onicolisi);
  • Presenza di righe verticali: sulla lamina ungueale possono comparire delle striature verticali che indicano una mancanza di forza strutturale;
  • Presenza di righe trasversali: le righe possono essere anche trasversali e in questo caso possono indicare anche stress fisico;
  • Fragilità ai bordi: la fragilità e la debolezza dell'unghia si fa sempre più evidente ai bordi, con maggiore inclinazione a sbeccarsi;
  •  Cambiamento di colore: le unghie deboli possono anche scolorirsi o ingiallirsi;

A questi segnali vanno uniti quelli più evidenti e già citati (cioè una riduzione dello spessore o sottigliezza e una fragilità diffusa), ma anche dolore e sensibilità e irritazioni cutanee circostanti.

Per approfondire: Unghie che si sfaldano: perché succede e cosa fare per rimediare

Cause fisiologiche o mediche

Andiamo ora alle cause, partendo da quelle fisiologiche o mediche. Il nostro obiettivo è chiaramente quello di fornirvi una panoramica, ma vi ricordiamo che la cosa migliore da fare se notate che le vostre unghie deboli mostrano segnali persistenti di fragilità è quello di rivolgervi a un dermatologo, che saprà indicarvi dei trattamenti adatti.

In generale, i motivi intrinsechi per cui le unghie possono indebolirsi sono:

  • Mancanza di vitamine o oligoelementi;
  • Sbalzi ormonali; 
  • Invecchiamento;
  • Uso di alcuni farmaci;
  • Determinate patologie.

Per quanto riguarda la mancanza di vitamine o oligoelementi, questo problema è quasi sempre da attribuirsi a un'alimentazione non bilanciata, che non ci fa integrare correttamente le vitamine H e la C e minerali tra i quali ferro e zinco. Nelle donne, poi, un ruolo fondamentale lo giocano anche le variazioni ormonali.

I livelli di estrogeni, progesterone e cortisolo influenzano in modo diretto la forza della struttura ungueale, di conseguenza è molto più facile riscontrare unghie deboli durante la gravidanza e durante e dopo la menopausa.

Non solo: proprio durante la menopausa e poi in generale con l'invecchiamento il nostro corpo inizia a ridurre la produzione di collagene, elastina, sebo e di grassi, cosa che rende meno resistenti e meno idratate le varie parti delle unghie.

Infine, anche l'assunzione di determinati farmaci può rendere le unghie deboli, così come alcune patologie tra le quali diabete e anemia mediterranea, o problematiche della pelle come eczemi, psoriasi, lichen e onicomicosi.

Cause esterne

Al netto delle cause mediche, c'è da precisare che spesso a rendere le unghie deboli sono cattive abitudini quotidiane, ovvero i fattori estrinsechi. Una serie di comportamenti che mettiamo in atto talvolta senza neanche rendercene conto o senza avere idea delle loro conseguenze, tra cui:

  • Non proteggere le unghie con guanti;
  • Non asciugarle correttamente;
  • Usare solventi aggressivi;
  • Rimuovere da sole gli smalti professionali.

Adesso vedremo nel dettaglio perché e come ognuna di queste abitudini rende deboli le unghie.

Per approfondire: Come proteggere e prenderci cura delle unghie: protezione e integrazione

A cosa serve proteggere le unghie?

La mancata protezione è forse la più deleteria delle abitudini che abbiamo riguardo le nostre unghie. Eppure, come abbiamo già detto, questi annessi cutanei sono esposti a diverse minacce. Pensiamo, per esempio, a quanti detersivi o prodotti chimici usiamo per la pulizia della casa o delle stoviglie.

Se poi abbiamo degli hobby che prevedono l'uso di liquidi o composti aggressivi (si pensi a diluenti o solventi per la pittura, ma anche a fertilizzanti per le piante) o che richiedono estrema manualità al punto da causare piccoli traumi reiterati, la situazione peggiora.

Dobbiamo infatti pensare che tutte queste consuetudini possono causare la perdita di una parte consistente di componente lipidica dell'unghia, che si disidrata e indebolisce, diventando molto più incline alla rottura.

 

Asciugare le unghie con cura: perché farlo

Dopo aver lavato le mani, dopo un bagno o in qualsiasi occasione le unghie si bagnino, è fondamentale anche asciugarle bene, tamponandole con attenzione. L'acqua infatti può ammorbidire le unghie, rendendole più vulnerabili alla rottura e alla sbeccatura e dunque indebolendole.

Poi, per paradosso, l'esposizione frequente all'acqua senza asciugatura può in realtà disidratare le unghie, causando secchezza, fragilità e sfaldamento. Ancora, una mancata (o approssimativa) asciugatura può portare a infezioni fungine come l'onicomicosi o addirittura al distacco delle unghie dal letto ungueale (onicolisi).

Solventi per smalti, quali sono quelli dannosi?

Se siamo abituate ad applicare e rimuovere gli smalti da sole, attenzione anche alle tipologie di solventi che utilizziamo. L'acetone, per esempio, è uno dei solventi più comuni utilizzati per rimuovere lo smalto ma può anche essere molto aggressivo e asciugare le unghie e le cuticole. Altrettanto dannosi sono ingredienti come il metiletilchetone e l'etil acetato, che possono causare secchezza estrema. 

Perché non rimuovere da sole gli smalti professionali?

La rimozione degli smalti professionali (come gel o semipermanente) non può essere fatta da sola o a caso per un semplice motivo: questi prodotti sono pensati per aderire fortemente alla lamina ungueale e durare diverse settimane.

Una caratteristica apprezzatissima e che determina il successo sempre crescente di queste tecniche ma che presenta un rovescio della medaglia importante: una rimozione molto difficile, che va fatta solo da una professionista la quale conosce bene i tempi di posa dei solventi e che saprà raschiare i residui con lime o frese senza rendere il dorso dell'unghia debole e incline a piegarsi e spezzarsi.

Come rinforzarle?

Per evitare che le unghie si spezzino è quindi meglio cercare di prevenirle l'indebolimento, usando sempre guanti di gomma quando si fanno lavori domestici, tenendo un'alimentazione sana ed equilibrata e facendo attenzione a come si porta avanti la propria manicure.

Se nonostante tutte queste accortezze le unghie risultano comunque deboli ci sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a migliorare la situazione. In commercio esistono ad esempio trattamenti fortificanti in formule simili a quelle degli smalti che se stesi su tutta l'unghia creano un film idrosolubile utile per renderla più forte, proteggerla dagli agenti esterni e allo stesso tempo nutrirla e idratarla.

Anche gli integratori per unghie sono una valida soluzione per rafforzarle. Per rendere le unghie resistenti e meno inclini alla rottura è bene anche estendere su di esse l'idratazione che normalmente si fa alle mani, stendendo e massaggiando una buona crema nutriente. Ottimi anche gli impacchi idratanti e lenitivi.

Un trucco poi per scongiurare il più possibile lo spezzarsi di unghie lunghe, e quindi spesso più fragile, è quello di abituarsi a usare i polpastrelli per digitare sui tasti di pc, sullo smartphone o per compiere altre azioni che lo richiedano. In caso il problema persista però è bene consultare un medico per essere certi che alla base di unghie deboli non ci sia un problema medico da indagare, in modo poi da risolverlo e tornare ad avere unghie forti e lucenti.

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