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Come sbiancare le unghie ingiallite e prevenire infezioni

Come sbiancare le unghie ingiallite e prevenire infezioni
Ultima modifica 26.02.2024
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INDICE
  1. Come sbiancare le unghie?
  2. Unghie gialle, cosa significano?
  3. Si possono sbiancare le unghie con rimedi naturali?
  4. Sbiancare le unghie con il succo di limone
  5. Usare il bicarbonato per sbiancare le unghie
  6. Unghie gialle per l'onicomicosi
  7. Come prevenire l'onicomicosi?
  8. Rimedi naturali per sbiancare le unghie con onicomicosi
  9. Rimedi per l'Onicomicosi

Come sbiancare le unghie?

Se sentiamo la necessità di sbiancare le unghie è perché, probabilmente, la loro colorazione tende al giallo. Ciò può essere causato da differenti fattori. È di certo possibile prevenire tutto questo ma, dinanzi a una problematica ormai sviluppata, cos'è consigliato fare?

Di seguito tutte le risposte che state cercando, con un'analisi dettagliata dei singoli casi. Prima di scendere nel dettaglio, però, vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornate su tutte le novità di benessere e bellezza.

Unghie gialle, cosa significano?

Quando ci si ritrova dinanzi a un ingiallimento delle unghie, si parla di xantonichia. Una problematica che va ben oltre l'aspetto estetico. Diffusa tra donne e uomini, quest'alterazione cromatica può essere provocata da differenti fattori.

In alcuni casi, inoltre, può anche risultare un vero e proprio campanello d'allarme. Ecco quelle che sono le cause più comuni dell'ingiallimento, che spingono a voler sbiancare le unghie:

  • Fumo di sigaretta, considerando come la nicotina tenda notoriamente a generare uno strato giallognolo. L'unica soluzione è liberarsi di questo vizio atroce, dannoso sotto ben altri aspetti. Se proprio si avesse bisogno di nicotina, si potrebbe diminuire il quantitativo consumato, passare a cerotti o gomme (che aiutano a smettere);
  • Mancanza di vitamine e minerali, dal momento che le unghie possono essere rivelatrici di uno stato di sofferenza dell'organismo. Si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia, al fine di ricevere indicazioni specifiche;
  • Presenza di malattie della pelle come micosi, psoriasi, disturbi al fegato, all'apparato circolatorio e respiratorio, e infezioni. Consultare il proprio medico è la soluzione migliore per fugare ogni dubbio e ricevere indicazioni specifiche;
  • Uso eccessivo di smalti e solventi aggressivi, che può generare non soltanto macchie giallastre, ma anche scure sulle unghie. Sarebbe il caso di procedere con l'applicazione di uno strato di smalto trasparente. Questo infatti ha il compito di fungere da barriera.
Per approfondire: Unghie fragili: vitamine per rinforzarle

Si possono sbiancare le unghie con rimedi naturali?

In altri articoli abbiamo parlato di come l'uso eccessivo di smalti e solventi possa danneggiare lo strato superiore e non solo delle proprie unghie. Perché dovremmo consigliare, dunque, come primo approccio per sbiancarle qualcosa di chimico?

Sarebbe il caso di procedere con dei rimedi naturali, soprattutto se la problematica non è rappresentata da micosi o problematiche di salute di vario genere. Consigli utili, non della nonna, da poter sfruttare anche per lo sbiancamento delle unghie dei piedi, che richiedono l'uso di questi ingredienti:

  • Succo di limone;
  • Bicarbonato;
  • Acqua ossigenata.
Per approfondire: Ricostruzione unghie: come rinforzare le unghie

Sbiancare le unghie con il succo di limone

Una delle soluzioni più semplici è quella di ricorrere al succo di limone. Sarebbe il caso di utilizzare dei veri limoni e non del succo industriale, al fine di non aggiungere additivi di alcuna sorta all'operazione. Basterà immergere le dita in una ciotola contenente una tazza d'acqua e una di succo di limone.

Il tutto dovrà agire per 15 minuti. Per un effetto migliore, si può optare per l'inserimento delle unghie direttamente nella polpa di un limone fresco tagliato a metà. Un trattamento che non garantisce miracoli nell'immediato. Può contribuire ad aiutare anche in caso di onicomicosi, ma occorre essere costanti. Un'azione che va ripetuta almeno due volte a settimana.

Usare il bicarbonato per sbiancare le unghie

Il bicarbonato si può usare in due modi: o in combinazione con il già citato succo di limone o in combinazione con l'acqua ossigenata. Per il primo rimedio occorre prendere una ciotola e versare una tazza d'acqua e una di succo, unendo al composto stavolta 60 grammi di bicarbonato. Le unghie andranno immerse per 5-10 minuti. La loro superficie andrà poi risciacquata, applicando infine una crema idratante.

Invece, per il secondo rimedio utilizzeremo i cucchiai come metro di misura. Tre di bicarbonato e uno di acqua ossigenata al 3%. Si mescola il tutto in una ciotola e si applica il composto sulle unghie, risciacquando dopo 2-3 minuti. È evidente come i tempi in questo caso siano estremamente ridotti.

Ciò perché si tratta di una soluzione alquanto aggressiva, cui fare ricorso in casi d'emergenza. Sarebbe inoltre il caso di non abusarne. Detto ciò, è necessario proteggere in seguito la superficie delle proprie unghie, applicando dell'olio d'oliva o una crema idratante.

Unghie gialle per l'onicomicosi

Le unghie gialle possono anche essere conseguenza dell'onicomicosi (micosi o fungo delle unghie). Si tratta di un'infezione alquanto comune, che può colpire mani e piedi e che provoca una colorazione opaca o giallognola delle unghie, che risultano inoltre molto indebolite.

In caso di infezione ben radicata e ignorata, si può raggiungere una fase di disfacimento e, infine, distacco dell'unghia. È molto importante non sottovalutare questa problematica, considerando come possa anche diffondersi alle altre dita. Alla base di tutto ciò ci sono differenti funghi, o miceti, come il Truchophyton Rubrum (più frequente) e la Candida albicans, il Truchophyton mentagrophytes e l'Epidermophyton floccosum.

Questi microrganismi si nutrono della cheratina, ovvero la principale sostanza di cui le unghie sono composte. Ecco perché, al di là dell'impatto estetico, tale superficie si consuma e indebolisce. Maggiormente a rischio i piedi, considerando l'ambiente caldo e umido che si genera all'interno delle scarpe.

Come prevenire l'onicomicosi?

Come si fa a prevenire questa problematica che, come abbiamo già detto, è molto comune? È presto detto:

  • Asciugare con attenzione mani e piedi, verificando d'aver eliminato tracce d'acqua tra le dita;
  • Evitare di camminare a piedi nudi in ambienti umidi e comuni. In questo modo, infatti, si faciliterà enormemente la contrazione di funghi;
  • Preferire sempre l'uso di calze in fibra naturale, per una migliore traspirazione;
  • Preferire, laddove possibile, l'uso di scarpe aperte, al fine di non garantire uno spazio caldo e umido per la proliferazione dei funghi;
  • Evitare di rimuovere da sé le cuticole, magari con l'ausilio delle dita. Sarebbe il caso di rivolgersi a un centro professionale per la cura di mani e piedi;
  • Non adoperare prodotti aggressivi per la propria manicure;
  • Essere certi di non utilizzare asciugamani in condivisione con persone che soffrono di onicomicosi.

Rimedi naturali per sbiancare le unghie con onicomicosi

Per sbiancare le unghie in caso di onicomicosi si consigliano gli oli essenziali, soprattutto tea tree oil e olio essenziale di origano. Anche in questo caso si dovrebbe procedere con un'applicazione ripetuta, 2-3 volte a settimana.

L'ultimo metodo consigliato, utile anche come forma preventiva, prevede l'uso di gel di aloe vera. Si applica direttamente sulle unghie ma occorre prestare attenzione a ciò che si acquista. Questo è uno dei casi in cui l'etichetta fa nettamente la differenza. È sempre il caso di controllare la percentuale di aloe presente.

Rimedi per l'Onicomicosi

Esiste un approccio naturale all'onicomicosi, che consiste nell'uso di tea tree oil oppure olio di melaleuca fino a 3 volte al giorno. Ne bastano un paio di gocce riversate sulla parte infetta. Utile anche l'olio di lavanda.

È inoltre possibile optare per una soluzione più drastica, a seconda del problema e del consiglio del medico. Si parla di prodotti antimicotici topici, proposti in forma di smalti ungueali o creme, da applicare direttamente sulla zona interessata.

Nei casi più gravosi, occorre associare a questa pratica anche una terapia farmacologica, basata sull'uso di antifungini come Itraconazolo, Terbinafina e Fluconazolo. A seconda dell'estensione dell'infezione, il trattamento può durare mesi o anni. Ciò perché la cheratina è difficilmente penetrabile dai farmaci, data la sua durezza, sia perché le unghie hanno dei fisiologici tempi di rigenerazione, che vanno dai 6 ai 12 mesi per i piedi.

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