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Segni d'invecchiamento sul viso: come ritardarli

Segni d'invecchiamento sul viso: come ritardarli
Ultima modifica 03.04.2024
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INDICE
  1. Segni dell’invecchiamento sul viso: come ritardarli
  2. Cos'è l'invecchiamento cutaneo?
  3. Invecchiamento sul viso: le fasi
  4. Segni dell’invecchiamento sul viso: le cause endogene
  5. Segni dell’invecchiamento sul viso: le cause esogene
  6. Ritardare i segni dell’invecchiamento sul viso: proteggersi dall'interno
  7. Come ritardare i segni d'invecchiamento del viso curando la pelle

Segni dell’invecchiamento sul viso: come ritardarli

È una cosa assolutamente naturale: a partire dai venticinque anni d'età iniziano a comparire i primi segni dell'invecchiamento sul viso. Certo, la loro comparsa ha tempi diversi per ognuna di noi, ma quello che si innesca è un processo fisiologico e per nulla anomalo, che coinvolge tutti gli strati della pelle e che è legato sia a cause endogene che esogene.

Le prime a comparire sono le linee sottili, piccole rughette che iniziano a segnare il nostro volto. In seguito tocca alle rughe vere e proprie, solchi più o meno profondi, accompagnate da una perdita di elasticità e di volume della pelle. Tutto normale, dunque, ma non pensate che questa sia una scusa per lasciarsi andare: i fattori che provocano l'invecchiamento della pelle infatti sono numerosi.

Alcuni sono fisiologici e non si possono evitare, ma si possono rallentare, mentre altri si possono contrastare e prevenire per tenere la situazione sotto controllo. Ve ne parleremo dettagliatamente, ma prima vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornate su tutte le novità di bellezza e benessere.

Per approfondire: Come nascondere i segni dell'invecchiamento sul viso

Cos'è l'invecchiamento cutaneo?

Ma perché a un certo punto della nostra vita compaiono i segni del tempo sul viso? Semplice: è "colpa" dell'invecchiamento cutaneo, che naturalmente è strettamente connesso al processo d'invecchiamento globale del nostro corpo. A partire dai 25 anni, in sostanza, l'organismo comincia a lasciarsi alle spalle la fase giovane, iniziando a maturare.

Questa maturazione implica la riduzione della produzione di alcune sostanze: proteine, vitamine, acidi e componenti grasse che prima venivano elaborate in maniera attiva dalle nostre cellule iniziano a diminuire. Quelle che riguardano la pelle e che con il tempo cominciano a scarseggiare sono:

  • Collagene: una proteina strutturale prodotta dai fibroblasti. È essenziale per conferire struttura, resistenza e volume alla pelle;
  • Elastina: altra importante proteina presente nel tessuto connettivo del corpo umano. Come si può intuire dal nome, è responsabile dell'elasticità della pelle, oltre che della sua tonicità;
  • Sebo: sostanza oleosa prodotta dalle ghiandole sebacee della pelle. Lubrifica la cute e forma una barriera che le impedisce di seccarsi e di irritarsi.

Più queste sostanze iniziano a mancare, più il processo di invecchiamento cutaneo diventa evidente.

Per approfondire: Invecchiamento cutaneo: quando inizia?

Invecchiamento sul viso: le fasi

Come abbiamo già accennato l'invecchiamento cutaneo è un fenomeno che colpisce tutti, anche se la comparsa dei segni d'invecchiamento sul viso può seguire tempistiche diverse da persona a persona. Volendo però suddividere in fasi quella che è l'insorgenza dei segni del tempo sul nostro volto, potremmo basarci su ricerche scientifiche come Introduction to skin aging, che forniscono una panoramica più o meno affidabile:

  • Fase numero 1 - Dai 25 anni ai 35 anni: la produzione di collagene inizia a ridursi e la pelle inizia a perdere tono e si assottiglia. Compaiono le prime piccole rughe, segni sottili che si presentano nella zona esterna dell'occhio o sulle guance;
  • Fase numero 2 - Dai 35 ai 40 anni: la pelle del viso inizia a mostrare le prime rughe, non solo intorno agli occhi, ma anche sulla fronte. In questa fase compaiono anche le pieghe nasolabiali, rughe profonde situate fra naso e bocca e collegate direttamente al rilassamento cutaneo e alla perdita di volume ed elasticità della pelle;
  • Fase numero 3 - Dai 40 ai 50 anni: superati i quarant'anni rallenta in maniera decisa anche il turnover cellulare e i segni dell'invecchiamento si accentuano. Possono comparire rughe glabellari (fra naso e sopracciglia) e rughe che interessano le labbra (perilabiali e labiogene). La pelle appare maggiormente rilassata;
  • Fase numero 4 - Dai 50 anni in su: dai 50 anni in su compaiono rughe marcate, fra cui quelle gravitazionali che sono determinate dall'effetto che la forza di gravità esercita sulle strutture corporee. Inoltre si verificano fenomeni di iperpigmentazione che portano alla comparsa di macchie dell'età.

Conoscere le fasi della comparsa di questi segni d'invecchiamento aiuta a prevenirli, a patto però che si tenga conto anche dei motivi che le fanno insorgere.

Per approfondire: Pelle in menopausa: come aumentare la produzione di collagene

Segni dell’invecchiamento sul viso: le cause endogene

Sì, perché i segni dell'invecchiamento sul viso, come già accennato, compaiono per una serie di cause sia endogene che esogene. Quelle endogene sono cause che non possiamo evitare o modificare. L'avanzare dell'età biologica infatti causa dei cambiamenti nel nostro corpo, che includono:

  • Riduzione delle funzioni cellulari: con il passare del tempo le nostre cellule perdono diverse abilità. I loro mitocondri (organelli cellulari responsabili della produzione di energia) diventano meno efficienti, rallentando il loro metabolismo e impedendone il ricambio. Inoltre, invecchiando, le cellule perdono la capacità di riparare i danni del loro DNA;
  • Rallentamento della circolazione sanguigna: il nostro flusso sanguigno rallenta, cosa che porta a uno scarso apporto di ossigeno e sostanze nutrienti sulla superficie della pelle, provoca una perdita di tono e causa un colorito spento;
  • Riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo: invecchiando, il nostro organismo comincia a perdere parte del suo tessuto adiposo sottocutaneo, che fornisce sostegno e pienezza alla pelle;
  • Perdita di tessuto muscolare: a diminuire è anche la massa muscolare, che influenza indirettamente il volume della pelle.

I fattori endogeni sono generalmente legati a una predisposizione genetica. Una pelle sensibile, ad esempio, sarà incline a mostrare segni dell'invecchiamento in modo precoce, a causa della secchezza cutanea.

Segni dell’invecchiamento sul viso: le cause esogene

Le cause esogene che provocano la comparsa dei segni dell'invecchiamento sul viso sono, detta in termini estremamente semplici, tutte quelle che riguardano i fattori esterni. Fra queste compaiono:

  • Inquinamento ambientale: lo smog danneggia la pelle e porta alla comparsa di rughe, macchie scure e altri segni di invecchiamento cutaneo;
  • Esposizione incontrollata ai raggi UV: l'esposizione eccessiva al sole è uno dei principali fattori esterni che contribuiscono all'invecchiamento della pelle del viso, perché i raggi UV danneggiano collagene ed elastina e portano alla comparsa di rughe, macchie solari, iperpigmentazione e perdita di elasticità.
  • Cattiva alimentazione: una dieta ricca di zuccheri, grassi saturi e cibi altamente processati aumenta l'infiammazione nel corpo e danneggia la nostra pelle;
  • Mancanza di sonno: dormire poco interferisce con il processo di rigenerazione della pelle durante il sonno. La privazione del sonno può portare alla comparsa di borse sotto gli occhi, pelle opaca e segni di stanchezza;
  • Stress: lo stress cronico può avere effetti negativi sulla pelle del viso, intensificando la produzione di radicali liberi;
  • Fumo: le sigarette contengono sostanze chimiche dannose che possono danneggiare la pelle e accelerare il processo di invecchiamento del nostro viso.

Il fil rouge di quasi tutti queste cause esogene è lo stress ossidativo: con questo nome viene indicato il rilascio nel corpo dei radicali liberi, molecole che danneggiano le strutture cellulari, in particolare proteine e lipidi.

In normali circostanze i radicali liberi vengono neutralizzati e catturati dagli antiossidanti che si trovano nella pelle. Con il tempo però questa capacità dell'epidermide diminuisce e i radicali liberi provocano dei danni alle cellule cutanee.

Per approfondire: Perché il collo invecchia prima?

Ritardare i segni dell’invecchiamento sul viso: proteggersi dall'interno

Abbiamo visto quali sono le cause dell'insorgenza dei segni del tempo sul viso, quindi adesso andiamo al sodo: come possiamo rimediare? Come facciamo a rallentare il processo? Intanto cominciando a lavorare dall'interno, curando per prima cosa l'alimentazione: anche se la genetica non sempre gioca a nostro favore possiamo limitare i danni facendo una dieta anti age che includa il consumo di proteine, grassi sani e soprattutto di frutta e verdura, ricche di acqua, vitamine, sali minerali e antiossidanti. 

Occorre anche idratarsi, perché bere molta acqua ovvia al fatto che, con il passare del tempo, il nostro corpo perde molti liquidi. Non sottovalutiamo neanche l'importanza degli integratori: assumere quelli di collagene è sicuramente un'ottima idea, ma non dimentichiamo anche quelli di vitamine (A, C, D, E, B3).

Un'altra spinta che può arrivare dall'interno? La motivazione a fare sport e a dedicarsi ad attività rilassanti che contrastino lo stress. Tutto ciò che rende la nostra vita più sana, equilibrata e regolare ci permetterà di rallentare la comparsa di rughe: provare per credere.

Come ritardare i segni d'invecchiamento del viso curando la pelle

Infine, per prevenire i segni dell'invecchiamento sul viso è fondamentale prendersi cura della pelle nel modo giusto. Il primo step è la detersione che permette di rimuovere le sostanze chimiche presenti sulla superficie della pelle e in grado di causare uno stress ossidativo.

Inoltre è essenziale scegliere i prodotti giusti per nutrire e rimpolpare la pelle, assottigliando le rughe. Il retinolo, ad esempio, consente di stimolare la sintesi del collagene e dell'elastina, causando un effetto lifting naturale. L'ideale sarebbe scegliere una crema notte a base di retinolo, da applicare quando la pelle è maggiormente reattiva, ossia nelle ore notturne.

Idratante e ottimo come riempitivo, l'acido ialuronico a bassa densità permette di avere un viso liscio e andrebbe usato a partire dai trent'anni per prevenire l'invecchiamento cutaneo.

Non dimenticare poi l'esfoliazione della pelle. Con il tempo infatti i pori tendono a dilatarsi e l'epidermide perde tono. Per rimediare ogni settimana esegui un peeling esfoliante a base di acido glicolico o acido lattico. Il risultato sarà un incarnato luminoso e levigato.

Tutti i giorni utilizza una crema solare con fattore protettivo che non sia inferiore a 15 e adatta al tuo fototipo. Infine non dimenticarti di trattare il contorno occhi e il contorno labbra, due zone in cui tendono maggiormente a comparire le rughe.

Per prevenirle e assottigliare quelle più piccole applica ogni sera un trattamento occhi specifico a base di retinoidi. L'ideale per liftare e riempire queste aree del viso.

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