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I benefici del cold plunge: l'immersione in acqua fredda che ti rigenera

I benefici del cold plunge: l'immersione in acqua fredda che ti rigenera
Ultima modifica 28.03.2024
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INDICE
  1. Cold plunge: storia, benefici e precauzioni
  2. Cos’è il cold plunge?
  3. Gli effetti benefici del cold plunge
  4. Come praticare il cold plunge
  5. La storia del cold plunge
  6. Falsi miti da sfatare

Cold plunge: storia, benefici e precauzioni

Che voi abbiate sentito nominare il cold plunge o che rappresenti un'assoluta novità, di seguito troverete una guida completa per comprenderne storia, metodo e, soprattutto, benefici. In breve? Un'immersione gelata che si tramuta in una routine che ha soltanto pro e nessun contro per il proprio organismo.

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Cos’è il cold plunge?

Siamo circondati da espressioni in inglese ma in questo caso la traduzione è semplice: immersione a freddo. Questa pratica consiste nel calarsi in acqua fredda, il che vuol dire 15°C o meno, per un certo periodo di tempo. Non una "toccata e fuga", sia chiaro.

Per quanto vanti un'antica storia, cui faremo accenno in seguito, la diffusione al giorno d'oggi è connessa ovviamente al mondo delle celebrità, da Carla Bruni a Hailey Bieber e non solo. Gli amanti dello sport, però, potrebbero averne già sentito parlare, dal momento che si tratta di una pratica comunemente utilizzata per:

  • Recupero sportivo;
  • Aiuto contro disturbi cronici;
  • Rinvigorimento mentale;
  • Ridurre le infiammazioni nei muscoli e tessuti.

Il contatto prolungato con l'acqua fredda limita infatti il flusso sanguigno. I gonfiori si riducono e il recupero viene così agevolato. Chiunque soffra di disturbi cronici o lesioni muscolari, inoltre, dovrebbe leggere con attenzione. Il cold plunge è una vera e propria manna in questi casi, lenendo il dolore nell'immediato.

I benefici non si connettono però soltanto al corpo. Raggiungono infatti anche la mente. Da quest'immersione riceviamo una esaltante vitalità: il sistema nervoso viene poi stimolato e la sensazione di affaticamento si dissolve, rilassando i muscoli e dando un tocco quasi ringiovanente all'intero corpo.

Per approfondire: Quando inizia l'invecchiamento cutaneo e cosa fare per rallentare il processo

Gli effetti benefici del cold plunge

Una parentesi ghiacciata nella propria giornata che dovrebbe divenire parte della propria routine: il Cold Plunge è un toccasana per il nostro fragile e complesso equilibrio interno. I suoi benefici sono:

Vediamoli nel dettaglio: l'immersione in acqua ghiacciata infatti aumenta la produzione di endorfine, il che apporta benefici per l'umore, aiutando nella gestione di ansia e stress. È infatti consigliata come pratica mattutina, per fronteggiare al meglio la giornata.

Cosa dicono però gli studi in merito al cold plunge? Un articolo scientifico pubblicato su Mayo Clinic sottolinea come il sistema immunitario sia il primo a ricevere degli effetti positivi. Altri studi, come Health effects of voluntary exposure to cold water sottolineano che effettuare questa pratica con una certa regolarità fa sì che si riscontri un miglioramento nella qualità del sonno e nella capacità di bruciare grassi.

Differente il discorso, invece, per quanto riguarda il riequilibrio della propria mente. L'approccio di molti è infatti quello di riequilibrare i propri stati d'animo, imparando a sentirsi a proprio agio con uno stato evidente di disagio. Ci si allena a gestire lo stress, praticamente, così che il cervello possa agire in maniera differente alle stimolazioni malsane del vivere quotidiano. A tutto ciò si aggiunge un effetto luminoso sulla pelle, che è ovviamente temporaneo.

Come praticare il cold plunge

Ma come si fa a praticare il Cold Plunge a casa, senza avere a disposizione uno specchio d'acqua ghiacciato o una piscina fredda? Seguendo questi piccoli step:

  • Iniziare facendo docce sempre più fredde;
  • Una volta raggiunta la temperatura, fare docce fredde brevi;
  • Allungare il minutaggio di volta in volta.
  • Usare un accappatoio caldo per avvolgere il corpo dopo il Cold Plunge.

È importante abituare il proprio corpo alle temperature fredde. Siamo creature che tendenzialmente ricercano il caldo, dunque meglio iniziare gradualmente con delle semplici docce fredde, brevi, diminuendo di tanto in tanto la temperatura.

Esporre il corpo a una temperatura estremamente bassa spedisce il corpo in uno stato di shock. Niente improvvisi salti in un lago ghiacciato, dunque (qualora servisse sottolinearlo). I vasi sanguigni si restringono, mentre la frequenza cardiaca inizia a salire vertiginosamente, al fine di conservare il calore corporeo.

Fronteggiare il cold plunge in maniera graduale vuol dire garantirsi una reazione differente del corpo, ormai avvezzo a certi shock. Non ne risulterà, dunque, sopraffatto. Col passare dei giorni, si potrà aumentare la durata della doccia, abbassando al contempo la temperatura.

Si consiglia, inoltre, di idratarsi prima e dopo una prolungata esposizione di questo genere. Il corpo infatti rischia di perdere umidità. Si consiglia, poi, di avere a portata di mano un asciugamano o un accappatoio, garantendosi comfort ma anche una rapida regolazione della temperatura.

È bene non farsi prendere dalla smania di imitare sportivi o star che regalano consigli di bellezza. Sottoporsi a un'esposizione prolungata, senza alcuna abitudine, potrebbe provocare un abbassamento della temperatura corporea interna. Nei casi estremi, si potrebbe andare incontro a un episodio di ipotermia (il corpo perde calore più rapidamente di quanto riesca a produrne).

Infine, se la doccia rappresenta un test fin troppo probante, anche se breve, si potrebbe iniziare immergendo soltanto il viso in un'ampia ciotola d'acqua fredda, magari con dei cubetti di ghiaccio per far calare ulteriormente la temperatura. Una routine antistress e di bellezza senza pari.

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La storia del cold plunge

La pratica dell'immersione in acqua fredda è stata parte della cultura di antichi Egizi, Greci e Romani, ma non solo. Ritenevano, non a torno, che tutto ciò avesse effetti purificanti e ringiovanenti, tanto sul corpo quanto sulla mente.

Le classi elevate dell'antico Egitto vi facevano ricorsi, come i faraoni e gli alti funzionari. Sul fronte greco, invece, Ippocrate (padre della medicina) sosteneva potesse contribuire al trattamento di vari disturbi, stimolando i naturali processi di guarigione del corpo.

Anche i romani abbracciarono la pratica, costruendo delle vere e proprie strutture, note come thermae. Qui ci si potevano godere bagni caldi e freddi. Col tempo divennero poi dei centri sociali. L'immersione a freddo era considerata un'esperienza essenziale del bagno, non a torto.

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Falsi miti da sfatare

Sono due le dicerie principali che ruotano intorno alla pratica dell'immersione in acqua fredda. Si ritiene possa aumentare il rischio d'infarto. È un falso mito, almeno per le persone sane. Per quanto si innalzi temporaneamente la pressione sanguigna, è una pratica sicura. In caso di patologie, invece, occorre consultare il proprio medico curante.

A ciò si aggiunge l'idea che il cold plunge possa comportare un'automatica perdita di peso. Si otterrà di certo l'attivazione del "grasso buono", così come un aumento del metabolismo, ma la perdita di peso in sé è un processo complesso, che non avviene con un singolo gesto.

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