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Qual è il correttore giusto da usare dopo i 50 anni?

Qual è il correttore giusto da usare dopo i 50 anni?
Ultima modifica 28.06.2024
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INDICE
  1. Perché cambiare correttore dopo i 50 anni?
  2. A cosa serve un correttore?
  3. Quali correttori vanno bene dopo i 50 anni?
  4. Come usarlo?
  5. Cosa prendere in considerazione quando si sceglie un correttore?
  6. Si applica prima il correttore o il fondotinta?
  7. Come dovrebbe essere un correttore dopo i 50 anni?

Perché cambiare correttore dopo i 50 anni?

La pelle con l'avanzare dell'età inizia a fare i conti con una serie di problematiche: minore idratazione, minore elasticità, cedimenti, lassità, presenza di rughe e macchie scure. Per questo è fondamentale che il correttore dopo i 50 anni sia adatto all'età: deve rispettare le necessità della cute e, al contempo, nascondere le imperfezioni rendendo comunque naturale il make up.

A cosa serve un correttore?

  • Nascondere le ombre;
  • Minimizzare o occultare le discromie cutanee;
  • Rendere uniforme l'incarnato.

Il correttore è uno fra i prodotti di make up più apprezzati e utili. Parliamo infatti di un prodotto studiato per nascondere le zone d'ombra provocate dalle rughe, le discromie e le macchie sulla pelle del viso con una consistenza che gli consente di aderire perfettamente alla cute.

Quali correttori vanno bene dopo i 50 anni?

  • Correttori epiteliali;
  • Correttori illuminanti.

Dopo i 50 anni, troviamo due tipologie di correttori di riferimento: quelli epiteliali, arricchiti con pigmenti e nella tonalità gialla, rossa o verde, ottimi per nascondere discromie e macchie, e quelli illuminanti, disponibili nella versione rosa, lilla e beige e sono ideali per camuffare le ombre.

Che siano illuminanti o coprenti, i correttori agiscono con la sovrapposizione cromatica, ossia rendono neutro il colore che vogliono nascondere. Ad esempio il correttore verde dissimula una macchia rossa, mentre quello rosa neutralizza le occhiaie grigie o marroni.

Come usarlo?

Come usare al meglio il correttore? Applica il prodotto sulle imperfezioni della pelle che vuoi nascondere, poi picchiettalo con le dita oppure stendilo usando un pennello. La scelta è legata al tipo di correttore e alle imperfezioni che desideri coprire.

Per coprire una discromia sulla pelle picchietta il correttore sull'area, lasciandolo fondere con l'incarnato. In questo modo non solo userai una quantità minore di correttore, ma otterrai anche una base naturale. Per nascondere i brufoli invece punta sui pennelli: ti consentiranno di circoscrivere l'infiammazione e di evitare che possa colpire altre zone del volto.

Per combattere le occhiaie, inoltre, la spugnetta bagnata è l'ideale. Coprile con attenzione, applicando il prodotto su tutta la superficie, rendendo la pelle omogenea. Infine ricordati sempre di fissare il prodotto usando la cipria che migliora l'effetto finale e la durata.

Per approfondire: Correttore occhi over 50: come usarlo nel modo corretto?

Cosa prendere in considerazione quando si sceglie un correttore?

Lo scopo del correttore è quello di mascherare in modo mirato le imperfezioni, fondendosi in modo perfetto con l'incarnato della pelle. Per questo è essenziale scegliere la nuance giusta, optando per quella che si adatta al meglio al sottotono della pelle (caldo, freddo o neutro).  

La scelta del prodotto, inoltre, dovrà essere legata al risultato che vuoi ottenere. I correttori neutri sono adatti a uniformare e migliorare la grana della pelle, eliminando le imperfezioni. Questi prodotti sono ottimi per realizzare il contouring del viso, puntando su tonalità scure per ideare le ombre e tonalità chiare per illuminare.

I correttori aranciati invece sono adatti per neutralizzare le occhiaie, mentre un prodotto rosato è ottimo per eliminare le occhiaie bluastre. Vuoi illuminare l'incarnato, allora scegli un correttore color sabbia per un look naturale e fresco.

Infine non dimenticarti di leggere l'INCI. Assicurati che l'etichetta presenti molti ingredienti di origine vegetale, con l'assenza di termini con suffissi come -xane e -one che indicano siliconi oppure –ben e –bene che indicano i parabeni.

Si applica prima il correttore o il fondotinta?

Il correttore si può applicare con la spugnetta, con i polpastrelli o con il pennello, scegliendo fra una vasta gamma di colori in base alle esigenze. La quantità che si usa può fare la differenza così come la fase in cui si usa il correttore. Per non sbagliare usa sempre delle micro-dosi, posizionando il tuo correttore solamente dove serve, poi sfuma.

E il fondotinta? Il correttore epiteliale va messo sempre prima del fondotinta, mentre quello illuminante va applicato dopo. Quest'ultimo andrebbe applicato esclusivamente sulla macchia e mai oltre il tale perimetro, inoltre non va mai sfumato, ma tamponato.  

Come dovrebbe essere un correttore dopo i 50 anni?

  • Delicato;
  • Non comedogeno;
  • Idratante.

Dopo i 50 anni la pelle tende a perdere la sua naturale idratazione e trattiene l'umidità con difficoltà in particolare nella zona del contorno occhi. Non solo, quest'area diventa anche più fragile e sottile.

Punta dunque su un prodotto specifico, emolliente e idratante da applicare con movimenti delicati, picchiettando sul viso col dito medio della mano.

Per le pelli mature è meglio preferire formulazioni leggere e fluide, arricchite con degli agenti idratanti che però non appesantiscano la pelle. Scegli correttori arricchiti con acido ialuronico e oli per pelli over 50, l'ideale per garantire un incarnato omogeneo, luminoso e compatto.

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