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Bond repair capelli e bond builder: cosa sono e cosa è bene sapere

Bond repair capelli e bond builder: cosa sono e cosa è bene sapere
Ultima modifica 07.05.2024
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INDICE
  1. I prodotti bond repair capelli, ieri e oggi
  2. Come sono fatti i capelli?
  3. Bond repair: traduzione e scopi
  4. Cosa sono questi prodotti?
  5. Come funzionano sui capelli?
  6. A chi sono utili?
  7. Sono davvero efficaci?

I prodotti bond repair capelli, ieri e oggi

Per chi fa della cura dei capelli una missione di vita non saranno di certo nomi nuovi, ma quando si parla di bond repair capelli è bene che tutte sappiano di cosa si tratta. Sì, perché stiamo parlando di una tipologia di prodotti che ha un'estrema efficacia sui capelli danneggiati e che di conseguenza è davvero un toccasana per la salute della chioma.

A voler essere specifiche se ne parla già da diverso tempo, ma se fino a qualche anno fa questi cosmetici si trovavano solo nei saloni di bellezza e venivano per lo più utilizzati da hairstyler esperti per trattamenti che avevano anche un certo costo, oggi hanno trovato spazio anche sul mercato. Prima di scoprire esattamente di cosa si tratta e come usarli, però, vi invitiamo a seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornate su tutte le novità di benessere, bellezza e salute.

Come sono fatti i capelli?

Per parlare meglio dei prodotti bond repair occorre fare una piccola premessa su come è fatta la nostra chioma. I nostri capelli sono infatti composti principalmente da una proteina strutturale fibrosa, la cheratina (più specificamente α-cheratina), costituita da diversi amminoacidi e particolarmente ricca di alanina, leucina, arginina e cisteina.

La cheratina (e tutto ciò che la compone) forma lunghe catene che comprendono altre molecole essenziali, tra cui idrogeno e ossigeno, che vengono chiamate legami. A loro volta i legami si suddividono in tre tipologie:

  • Legami disolfuro: anche chiamato legame S-S, stabilizza la catena proteica e agisce a livello di forza ed elasticità del capello;
  • Legami a idrogeno: sono i responsabili della resistenza agli agenti esterni della chioma, come il calore o l'acqua e hanno un ruolo anche nella struttura del capello e nella sua forma;
  • Legami salini: anche noti come legami ionici, sono i più deboli tra le tre tipologie di legami e tendono a danneggiarsi ogni volta che i capelli risultano troppo acidi o troppo alcalini, causando la loro rottura e caduta.

Come appare chiaro da questo piccolo elenco, i legami lavorano insieme per dare ai capelli la loro struttura, resistenza e elasticità

Per approfondire: Salute dei Capelli: come migliorarne l'aspetto

Bond repair: traduzione e scopi

Fatta la premessa sui legami, agli anglofoni apparirà abbastanza chiaro a cosa servono i bond repair. In inglese, infatti, il nome di questi prodotti significa letteralmente riparazione dei legami. Specificamente, i bond repair lavorano sui legami disolfuro e i loro obiettivi sono:

  • Riparare e migliorare la salute generale dei capelli, utilizzando una chimica simile alla loro e agendo con un'azione mirata esterna;
  • Rafforzare e donare maggior salute, vitalità e benessere alla chioma;
  • Ripristinare i legami disolfuro, massimizzando la loro efficienza.

Piccola precisazione: in commercio esiste anche una tipologia di cosmetici "sorella", chiamata bond builder, che ha invece il compito di stimolare la costruzione dei legami.

Cosa sono questi prodotti?

Come abbiamo detto i bond repair sono prodotti che mirano a riparare in particolare i legami disolfuro. In commercio si trovano sotto forma di:

  • Shampoo;
  • Balsamo;
  • Lozioni spray;
  • Oli;
  • Sieri;
  • Maschere con e senza risciacquo.

Oltre a ingredienti che in generale fanno bene alla chioma, i prodotti bond repair contengono polimeri leganti, come il bis-amino propyl diglycol dimaleate, che aiuta a ricollegare le catene spezzate e ad aumentare la resistenza dei capelli.

Come funzionano sui capelli?

Andando a fondo, questi prodotti cercano di sostituire il naturale legame S-S del legame disolfuro con un legame costruito ad hoc (S-bond repair). In sostanza, è come se andassero a "tappare" il buco creato dal danno, ripristinando la forza e la resistenza del capello con l'aiuto di uno specifico composto di solfuri.

Attenzione però a non aspettarvi un colpo di bacchetta magica: l'azione rigenerante di questi prodotti, infatti, è per lo più superficiale. Come mai? Perché le molecole dello stesso, una volta danneggiate, si riorganizzano, rendendo difficoltosa la "cucitura" nel punto giusto da parte del prodotto.

Per tornare al paragone di poco fa, ciò non significa che il buco non venga coperto: semplicemente il "tappo" non può arrivare in profondità, dunque a beneficiare di questi prodotti è appunto la parte più esterna del capello (la cuticola) che gode degli effetti degli ingredienti fondamentali contenuti in questi prodotti, che spesso sono amminoacidi, agenti idratanti come oli di avocado, cocco e semi di tè verde, vitamine, e peptidi in grado di ricreare un effetto legante. 

A chi sono utili?

Sulla carta, i prodotti bond repair sono particolarmente indicati per capelli che hanno subito danni da trattamenti chimici aggressivi, come decolorazioni, tinture o permanenti, che possono compromettere i legami di disolfuro.

Allo stesso tempo, però, possono essere utili anche per chi si ritrova ad avere capelli crespi e opachi in menopausa o per chi ha capelli che sembrano paglia, perché l'azione mirata sulle connessioni chimiche presenti nella struttura del capello aiuta a ovviare a quelle fragilità e a quei danni che possono derivare sia da fattori intrinsechi che da altri fattori estrinsechi oltre a quelli già citati.

Per approfondire: Capelli sfibrati in menopausa: rimedi e trattamenti

Sono davvero efficaci?

Riguardo all'efficacia reale, la verità è che la risposta sta nel mezzo, tra il sì e il no. Non ci sono degli studi che ne provano inconfutabilmente l'utilità, perché tutto dipende dalla tipologia di chioma, dall'età, dalle condizioni generali di salute, dall'alimentazione e in generale dallo stile di vita di chi li utilizza.

Visti gli ingredienti di questi cosmetici e i loro benefici, spesso possono funzionare nel trattamento delle chiome danneggiate ma chiaramente non possono fare miracoli. Per intenderci, se le lunghezze sono ormai bruciate e prive di vite a seguito di trattamenti davvero aggressivi, non c'è trattamento che tenga ed è meglio ricorrere alla classica spuntatina riparatrice.

In caso di danni più gravi alla chioma (come la perdita dei capelli), poi, è importante dire che solo l'intervento di un dermatologo e uno specialista possono risolvere il problema, agendo in modo specifico sul cuoio capelluto e sui follicoli. E permettendo ai capelli di crescere sani e di tornare in salute.

Prima di utilizzare e acquistare uno di questi prodotti, quindi, è sempre bene rivolgersi a un esperto, in primis per capire l'entità del problema su cui si vuole agire e in secondo luogo per essere ben indirizzati sul prodotto migliore.

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