Beauty wellness

Blush dopo i 40 anni: attenzione a questi errori di stesura

Blush dopo i 40 anni: attenzione a questi errori di stesura
Ultima modifica 25.03.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Blush dopo i 40 anni e non solo: come cambia il make up?
  2. Make up dopo i 40 anni: colori, texture e tecniche di stesura
  3. Blush dopo i 40 anni: errori comuni
  4. Blush e pelle matura: un altro errore da evitare
  5. Come stendere il blush dopo i 40 anni?
  6. Consigli di applicazione

Blush dopo i 40 anni e non solo: come cambia il make up?

Il make up è principalmente un gioco, un modo per prendersi cura di sé sperimentando colori e stili e trovando quello che piace di più e valorizza meglio il proprio viso e la propria personalità. Solitamente i primi passi in questo variegato ed eclettico mondo si compiono durante l'adolescenza, prendendo in prestito i trucchi delle madri, e per coloro che si scoprono appassionate le sperimentazioni non terminano mai.

Anche se la libertà individuale è la regola principale che governa questa pratica, il modo di truccarsi spesso muta con l'avanzare degli anni, un po' perché nel corso del tempo cambiano i gusti, un po' perché ogni fase della vita si presta a soluzioni leggermente differenti, in grado di esaltare le caratteristiche che la stessa comporta. Oggi vedremo insieme come si applica il blush dopo i 40 anni, ma prima di approfondire l'argomento vi ricordiamo di seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere sempre aggiornate su tutte le novità di bellezza e benessere.

Make up dopo i 40 anni: colori, texture e tecniche di stesura

Sì, il blush dopo i 40 anni va utilizzato in modo leggermente differente, ma occorre fare anche un'altra precisazione: in questa fase della vita i cambiamenti che avvengono nel make up sono diverse e possono riguardare:

  • Colori;
  • Texture;
  • Tecniche di stesura.

Partiamo dai colori: da giovanissime spesso si prediligono colori pop e intensi, mentre una volta raggiunti i 40 anni sarebbe consigliabile virare verso nuance più naturali e delicate, che mettono meno in risalto (o addirittura coprono o camuffano) i primi segni del tempo, comprese rughe e linee sottili.

Andiamo alla texture: durante l'adolescenza e la giovinezza non è raro mixare e sperimentare, ma di base dopo i 40 anni andrebbero sempre scelte a seconda della tipologia della propria pelle. Volendo generalizzare possiamo dire che con il passare degli anni molte persone si trovano a dover gestire una secchezza superiore rispetto al passato, che richiede formule più idratanti, che nutrano la pelle e non finiscano per depositarsi nelle pieghe del viso, accentuandole.

Infine, a fare la differenza sono anche le tecniche di stesura, soprattutto dei prodotti base come il blush: se in età più giovane si continua a sperimentare e a giocare per esprimere in maniera più intensa e creativa la propria personalità in via di costruzione e affermazione, l'obiettivo dopo i 40 anni diventa valorizzare la forma del viso e dare un tono più luminoso al nostro incarnato.

 

Per approfondire: Contouring per ridurre le rughe

Blush dopo i 40 anni: errori comuni

In base a quanto abbiamo detto, quali sono gli errori comuni che facciamo quando si parla di blush dopo i 40 anni? Questo prodotto può davvero fare la differenza sulla riuscita complessiva del make up, a meno che non si commettano i seguenti errori:

  • Non tenere conto del proprio tipo di pelle;
  • Scegliere la texture errata;
  • Pensare che il blush copra tutto;
  • Sbagliare i colori.

Il nostro tipo di pelle può cambiare con il passare del tempo: superati i 40 anni, vista la ridotta produzione di collagene, possiamo avere a che fare con una cute più secca e fragile. Se non teniamo in considerazione il nostro tipo di pelle, sbagliamo texture: in commercio esistono versioni in crema, liquide e in polvere. La scelta è soggettiva ma per pelli over 40 è sempre meglio optare per soluzioni cremose o liquide, che si fondono maggiormente con l'incarnato e non rischiano di seccare l'epidermide.

Attenzione anche a non confondere il blush con il fondotinta: questo prodotto non è coprente, non nasce neanche con l'intento di coprire la pelle. Il suo compito è quello di esaltare e illuminare, dunque cerchiamo di non applicarlo su eventuali imperfezioni supponendo che le nasconderà.

Anche capire quale sia il colore giusto non è sempre semplicissimo. Per farlo bisogna per prima cosa basarsi sul proprio incarnato: se è caldo evitare nuance rosa troppo accese, al contrario se è freddo sfumature pesca o aranciate potrebbero non essere l'ideale. Per le persone che hanno superato i 40 anni poi, il consiglio principale è di preferire colori non troppo evidenti, che si lascino intravedere sulla pelle ma con discrezione.

Per approfondire: Consigli di Trucco: make-up viso, dal primer al contouring

Blush e pelle matura: un altro errore da evitare

Il blush, che un tempo era più comunemente chiamato fard, è nato con l'obiettivo di dare un aspetto più salutare e sano all'incarnato, di scaldare il viso e rendere le gote naturalmente più colorate. Per questo, le zone nelle quali tutte hanno sempre saputo che andasse applicato erano i pomelli delle guance.

In parte si tratta di un'informazione giusta, perché stendere il prodotto in questa parte del viso lo rende come naturalmente scaldato dal sole. Tuttavia, non su tutte le persone l'effetto è questo.

Se da giovani infatti i pomelli sono alti e ben delineati, con il passare del tempo la loro tonicità, così come quella del resto del viso, diminuisce. Truccandoli, quindi, si rischierebbe di enfatizzarli e di aumentare ancora di più l'effetto cadente che, purtroppo, dopo i 40 anni l'ovale inizia ad avere.

Come stendere il blush dopo i 40 anni?

Questo ovviamente non significa che le over 40 debbano dire addio al blush, ma semplicemente che diventa necessario sperimentare una diversa tecnica di stesura, seguendo questi step:

  1. Analizzare la forma del viso;
  2. Individuare le sezioni del viso da valorizzare;
  3. Individuare le sezioni del viso da non accentuare;
  4. Usare i prodotti con la texture giusta;
  5. Usare dei pennelli per sfumare in modo corretto.

L'analisi della forma del viso è alla base della riuscita di un buon make up. Le necessità di un viso tondo non saranno le stesse di quelle di un viso a forma di cuore, a punta di diamante o squadrato, di conseguenza cerchiamo di rispettare la sua naturale conformazione. 

Dopo i 40 anni è bene anche individuare le sezioni del viso da valorizzare e quelle da non accentuare: alcune aree possono essere meno toniche o più ricche di rughe, di conseguenza è bene prendere in considerazione la situazione di partenza per non ottenere effetti controproducenti applicando il blush.

Infine, usiamo prodotti come la texture giusta (che come abbiamo detto dovrebbe preferibilmente essere liquida o cremosa) e non scordiamo di usare dei pennelli appositi per sfumare: non sono tutti uguali e gli effetti possono essere estremamente diversi.

Consigli di applicazione

Infine, vi forniamo dei piccoli consigli di applicazioni che valgono quasi per tutte. A meno che non ci siano imperfezioni evidenti, per applicare il blush sotto i 40 anni occorre concentrarsi sulla zona sotto gli occhi o più precisamente sulla parte superiore degli zigomi.

Il prodotto va steso procedendo con movimenti delicati verso l'alto e l'esterno, in direzione quindi delle tempie: in questo modo il viso non sarà appesantito ma l'effetto ottico che si otterrà sarà quello di un ovale liftato, ottimo per contrastare i primi segni del tempo.

Attenzione però a non sorridere durante l'applicazione, altrimenti una volta rilassato il viso il blush sarà troppo in basso, e il risultato sembrerà molto simile a quello che si ottiene con un'applicazione sui pomelli. Per amplificare l'effetto lifting, l'accorgimento in più è fare anche un po' di contouring al viso, esattamente sotto a dove si è steso il blush, ed enfatizzare gli zigomi con un velo di illuminante.

Questa tecnica, semplicissima e molto veloce da mettere in atto, aiuta a donare un'immagine fresca e riposata al viso, e a dare un tocco di colore all'incarnato delle over 40 senza appesantirlo ma, al contrario, irradiandolo.

CONDIVIDI: