Beauty wellness

Blefaroplastica: cos'è e in cosa consiste?

Blefaroplastica: cos'è e in cosa consiste?
Ultima modifica 29.02.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Cos'è la blefaroplastica?
  2. Indicazioni
  3. Prima dell'intervento
  4. Come si fa?
  5. Dopo l'intervento
  6. Risultati
  7. Rischi ed effetti collaterali
  8. Quando preoccuparsi
  9. Blefaroplastica costi

Cos'è la blefaroplastica?

La blefaroplastica è un trattamento di chirurgia estetica il cui scopo è quello di migliorare l'aspetto delle palpebre, donando allo sguardo un aspetto più luminoso e favorendo in questo modo il ringiovanimento del viso.

Con la blefaroplastica, infatti, si va a rimuovere la pelle in eccesso presente a livello delle palpebre superiori e, al contempo, se necessario, si può procedere ala rimozione del grasso che può essersi accumulato a livello delle palpebre inferiori.

Blefaroplastica Shutterstock

Indicazioni

Quando si ricorre alla blefaroplastica?

Come abbiamo detto, la blefaroplastica è un trattamento di chirurgia estetica che, nella maggioranza dei casi, viene effettuato per fini prettamente estetici, allo scopo di conferire ai propri occhi e al volto in generale un aspetto ringiovanito.

Con il passare del tempo e il fisiologico processo di invecchiamento, infatti, la pelle tende a "rilassarsi" in quanto perde di elasticità e tonicità, la sua struttura e i muscoli che la sostengono si indeboliscono, generando l'effetto "palpebra cadente" che conferisce allo sguardo un aspetto spento e stanco. Da qui, la volontà di diverse persone di intervenire con la blefaroplastica allo scopo di "porre rimedio" alla situazione.

In alcuni casi, tuttavia, l'eccesso di pelle che si accumula nelle palpebre superiori potrebbe rappresentare anche un problema per la vista: se la palpebra è particolarmente cadente, infatti, questa potrebbe coprire gli occhi fino a provocare una vera e propria diminuzione del campo visivo. Ecco che, in simili condizioni, il ricorso alla blefaroplastica non è per fini puramente estetici, ma viene fatto per necessità.

Ad ogni modo, riassumendo per punti, la blefaroplastica viene richiesta per:

  • Correggere le palpebre cadenti;
  • Rimuovere l'eccesso cutaneo sopra agli occhi che determina la copertura della piega delle palpebre o che determina una riduzione del campo visivo;
  • Contrastare il rilassamento cutaneo e i segni del tempo presenti nel contorno occhi;
  • Rimuovere gli accumuli adiposi periorbitali, in particolare, a livello della palpebra inferiore.

Insieme alla blefaroplastica si possono effettuare anche ulteriori interventi o trattamenti di medicina estetica (ad esempio, lifting, ecc.).

Prima dell'intervento

Prima di sottoporsi alla blefaroplastica è di fondamentale importanza effettuare un colloquio e una visita preliminare con il medico chirurgo che eseguirà l'intervento. In questa fase, il paziente potrà discutere con lo specialista delle motivazioni che lo spingono a richiedere un intervento di questo tipo e i risultati che vorrebbe ottenere. Il medico potrà quindi capire quali sono le aspettative del paziente e potrà determinare se la blefaroplastica può essere o meno eseguita. Naturalmente, nel corso di questa valutazione, lo specialista dovrà altresì tenere conto dello stato di salute generale del paziente, quindi, della presenza di eventuali disturbi, malattie e/o terapie farmacologiche in atto.  Vi sono, infatti, condizioni per le quali il ricorso alla blefaroplastica può risultare controindicato o può richiedere particolari cautele o attenzioni.

Prima di procedere con l'intervento, inoltre, può essere richiesto al paziente di eseguire anche visite specialistiche per una valutazione completa della pelle e della salute degli occhi (esame oculistico completo, test del campo visivo, ecc.).

Infine, se ci sono i presupposti per poter effettuare la blefaroplastica, lo specialista potrà richiedere al paziente di adottare alcuni accorgimenti prima dell'operazione chirurgica, quali ad esempio:

  • Interrompere l'assunzione di alcuni farmaci, come anticoagulanti o antinfiammatori (chiedere allo specialista quando e come interrompere il trattamento con questi medicinali e attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite);
  • Smettere di fumare, se si ha il vizio del fumo.

Come si fa?

In cosa consiste la blefaroplastica?

L'intervento può interessare la palpebra superiore, quella inferiore, oppure entrambe. Solitamente, la blefaroplastica si esegue in anestesia locale con sedazione, ma in alcuni casi il medico, in accordo con il paziente, potrebbe voler ricorrere all'anestesia generale.

Sulla palpebra superiore il chirurgo interviene praticando delle incisioni a livello della piega della palpebra, rimuovendo parte della pelle, dell'eventuale grasso o dei muscoli, oppure ridistribuendoli in maniera consona, per poi richiudere l'incisione.

Sella palpebra inferiore, invece, il chirurgo pratica delle incisioni appena sotto il margine ciliare, rimuove o ridistribuisce il grasso in eccesso ed eventualmente la pelle, quindi procede sostenendo i muscoli e i tendini della palpebra qualora fosse necessario e, infine, richiude il taglio effettuato.

Una volta terminata l'operazione, il paziente verrà tenuto sotto osservazione finché non si sarà ripreso dalla sedazione o dall'anestesia generale. Dopodiché potrà essere rimandato a casa il giorno stesso, naturalmente solo se non vi sono complicazioni e se non è necessario tenerlo sotto osservazione per un periodo maggiore.

Quanto dura la blefaroplastica?

L'intervento ha una durata di circa 45-60 minuti; se il trattamento chirurgico include entrambe le palpebre, la durata dell'operazione può estendersi fino alle 2 ore circa.

Ad ogni modo, il tempo necessario per effettuare la blefaroplastica può variare in funzione di diversi altri fattori, quali l'eliminazione o il riposizionamento di grasso, pelle o muscoli e l'eventuale esecuzione di altri interventi di chirurgia estetica.

Dopo l'intervento

Dopo l'intervento di blefaroplastica si possono manifestare alcuni fastidi o disturbi temporanei ritenuti comuni, come sensazione di disagio, gonfiore e lividi nelle aree interessate. Lividi e gonfiore, di solito, richiedono dai 10 ai 15 giorni per risolversi completamente.

Altri disturbi che possono manifestarsi consistono in:

Cosa fare e cosa non fare dopo la blefaroplastica?

Naturalmente, prima di dimettere il paziente, il chirurgo fornirà tutte le indicazioni necessarie su cosa fare e su quali accorgimenti adottare. Fra queste, ricordiamo:

  • L'applicazione di impacchi di ghiaccio, sia dopo l'intervento che nel girono successivo (modi e tempi verranno esplicitati dal medico);
  • L'eventuale applicazione di colliri o unguenti prescritti dallo stesso specialista;
  • L'uso di farmaci antidolorifici, se necessari (il medico indicherà quali medicinali usare e come);
  • L'uso di occhiali da sole per proteggere palpebre e occhi da sole e vento;
  • Il dormire con la testa sollevata di modo che si trovi in una posizione più alta rispetto al petto per qualche giorno (anche in questo caso, indicazioni più specifiche saranno fornite dal medico).

Dall'altro lato, nel post-intervento sarà necessario evitare:

  • Di strofinare gli occhi;
  • Fare sforzi o sport per almeno una settimana (o più, a seconda delle indicazioni del medico);
  • Il fumo;
  • Il trucco per almeno una settimana (o per il tempo indicato dal medico);
  • Di indossare le lenti a contatto per un paio di settimane o per il tempo indicato dal medico.

Risultati

Quanto dura l'effetto di una blefaroplastica?

Naturalmente, la blefaroplastica non può fermare il normale invecchiamento cutaneo; nonostante ciò, i risultati ottenuti con essa, di norma, hanno una durata piuttosto lunga, di diversi anni. Va precisato, tuttavia, che effetti e durata della blefaroplastica possono essere diversi da individuo ad individuo. Per maggiori informazioni, rivolgersi allo specialista.

Rischi ed effetti collaterali

Tutti gli interventi chirurgici, per quanto correttamente eseguiti, possono presentare rischi, effetti indesiderati e complicazioni. Fra questi, ritroviamo:

In alcuni casi, infine, potrebbe rendersi necessario un nuovo intervento chirurgico di follow-up.

Questi effetti collaterali e complicazioni, fortunatamente, sono rari; tuttavia, il paziente dovrà esserne messo al corrente dal chirurgo prima di ricorrere all'intervento di blefaroplastica.

Quando preoccuparsi

Recupero dalla blefaroplastica: quando rivolgersi al medico?

Dopo la blefaroplastica, come già detto, vi sono alcuni disturbi piuttosto comuni e temporanei che si possono manifestare. Tuttavia, se tali disturbi sono particolarmente intensi, non danno segno di miglioramento dopo poco tempo o peggiorano, il medico va subito avvisato.

Inoltre, il medico o i soccorsi sanitari vanno immediatamente contattati anche nel caso in cui compaiano sintomi gravi, come:

Blefaroplastica costi

Quanto può costare un intervento di blefaroplastica?

I costi della blefaroplastica possono variare in funzione di diversi fattori, quali il chirurgo cui ci si rivolge, la struttura nella quale opera e le palpebre su cui s'interviene (superiore, inferiore, entrambe). Ad ogni modo, a titolo indicativo, il costo per una blefaroplastica completa si aggira intorno ai 3.000-4.000 euro circa.

Naturalmente, il prezzo può aumentare nel caso in cui, insieme alla blefaroplastica, vengano eseguiti altri trattamenti di chirurgia estetica.

CONDIVIDI:

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista