Skincare

Armocromia: scopri la skincare giusta per ogni stagione

Armocromia: scopri la skincare giusta per ogni stagione
Ultima modifica 26.03.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Armocromia e skincare: quali sono i migliori trattamenti?
  2. Cos'è l'armocromia?
  3. Analisi della pelle e skincare
  4. La teoria armocromatica per la skincare
  5. Skincare per la stagione armocromatica primavera
  6. Skincare per la stagione armocromatica autunno
  7. Skincare per la stagione armocromatica estate
  8. Skincare per la stagione armocromatica inverno
  9. Consigli generali per una corretta skincare

Armocromia e skincare: quali sono i migliori trattamenti?

La skincare personalizzata non è un semplice trend né un capriccio o un vezzo: è una vera e propria esigenza, perché ogni tipo di pelle richiede trattamenti altamente specifici. Più attenzioni mirate e calibrate dedichiamo alla nostra cute, più visibili saranno i risultati e in questo senso armocromia e skincare sono un connubio particolarmente utile.

Infatti, sapere a quale stagione dell'armocromia si appartiene può aiutare a trovare il giusto tipo di routine quotidiana per prendersi cura di sé. Ogni stagione dell'armocromia - estate, autunno, inverno e primavera - rappresenta infatti un mix di sfumature uniche che influenza la scelta dei trattamenti. 

Apparentemente può sembrare un'impresa complicata, ma niente paura: ci pensiamo noi a darvi delle dritte su come adattare la vostra skincare in base alle esigenze della tua pelle a seconda della tua stagione armocromatica. Prima, però, vi invitiamo a seguire il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornate su tutte le novità di benessere e bellezza.

Cos'è l'armocromia?

Per le meno avvezze all'argomento è bene fare una piccola digressione precisando cos'è l'armocromia. Data la sua enorme diffusione negli ultimi anni, molte persone hanno erroneamente creduto che si tratti di qualcosa di nuovo e rivoluzionario. In realtà non è così: si tratta di una metodologia per individuare i colori che meglio si adattano alle caratteristiche individuali di una persona teorizzata nientemeno che negli anni Ottanta.
 
La prima teorica dell'argomento è stata la consulente di immagine Carole Jackson, che non solo è riuscita a capire come i colori avessero un enorme potere nell'esaltare tratti e caratteristiche, ma ha anche messo nero su bianco tutte le tipologie di incarnati più comuni e le cromie che li esaltano nel suo libro Color Me Beautiful. 
 
La metodologia della Jackson si basava (e si basa ancora), come abbiamo accennato, sull'individuazione della stagione corretta a cui si appartiene. Per individuarla occorre analizzare con cura la pelle, ed è anche per questo che l'armocromia può essere decisiva per la skincare.
Per approfondire: Armocromia: scopri la tua stagione con il test

Analisi della pelle e skincare

Come si svolge l'analisi della pelle? Generalmente è un consulente d'immagine o un armocromista esperto a fare l'esame, prendendo in considerazione questi quattro fattori:

  • Sottotono (o temperatura);
  • Valore (o luminosità);
  • Intensità (o saturazione);
  • Contrasto.

La prima cosa che viene presa in analisi è il sottotono della pelle, ossia il colore di base che si trova sotto l'epidermide. Questo colore è diverso da quello dell'incarnato, perché essendo protetto dall'epidermide stessa tende a restare sempre uguale o omogeneo. Può essere caldo (con predominanza di tonalità calde come il giallo, l'arancione o il dorato), freddo (con predominanza di tonalità fredde come blu, il rosa o il viola) o neutro (con nessuna specifica predominanza).

Segue poi l'analisi del valore: questo parametro prende in considerazione il connubio fra sottotono e incarnato per stabilire se la pelle appare più tendente alla luce o all'oscurità e si misura usando un intervallo che va dal bianco al nero. Si prosegue con l'analisi dell'intensità: anche questo parametro si riferisce alla pelle nel complesso e stabilisce la vividezza dei suoi colori naturali. Infine, si valuta il contrasto, ovvero il rapporto cromatico fra pelle, occhi e capelli.

Già solo secondo questi valori, la skincare dovrebbe essere calibrata in maniera diversa: per esempio chi ha un sottotono caldo potrebbe tendere di più alla formazione di macchie, cosa che potrebbe richiedere l'uso di specifici prodotti per contrastare l'iperpigmentazione, mentre chi ha un sottotono freddo è più sensibile a irritazioni, cosa che richiede l'uso di detergenti delicati.

Per approfondire: Skincare reset: cosa è e a cosa serve

La teoria armocromatica per la skincare

Ma non è tutto qui, perché il combinarsi dei fattori che abbiamo appena elencato ci spiega nel dettaglio a quale stagione apparteniamo, cosa che ci aiuta ancora di più a comprendere le necessità della nostra pelle. Nello specifico, le combinazioni sono le seguenti:

  • Primavera: sottotono caldo, valore chiaro, intensità e contrasto alti;
  • Autunno: sottotono caldo, valore scuro e intensità e contrasto bassi;
  • Estate: sottotono freddo, valore chiaro, contrasto e intensità bassi;
  • Inverno: sottotono freddo, valore scuro, contrasto e intensità alti.

Se i fattori che abbiamo elencato sono in perfetto equilibrio tra loro, si può parlare di stagione Assoluta o Pura. Se invece uno dei fattori predomina, le stagioni si suddividono in ulteriori sottogruppi:

  • Primavera: Light, Warm, Bright;
  • Estate: Light, Cool, Soft;
  • Autunno: Deep, Warm, Soft;
  • Inverno: Deep, Cool, Bright.

Una volta individuata senza ombra di dubbio la nostra stagione d'appartenenza possiamo optare per  il miglior trattamento di skincare in base alle proprie esigenze.

Per approfondire: Armocromia delle unghie: come scegliere lo smalto per sembrare più giovani

Skincare per la stagione armocromatica primavera

La skincare per sottotoni caldi, come quelli di coloro che appartengono alle stagioni primavera ed autunno, richiede una strategia mirata per sfruttare al meglio le caratteristiche di queste carnagioni e ottenere risultati ottimali. Chiaramente, però, a incidere nella scelta dei prodotti per la beauty routine sono anche la temperatura e l'intensità

Per ciò che concerne la primavera, dato che presenta tonalità dorate, pesca o beige, è fondamentale scegliere prodotti skincare che complementino e valorizzino queste sfumature.

Innanzitutto, è importante optare per detergenti e tonici delicati, formulati con ingredienti lenitivi e idratanti come l'aloe vera o il tè verde. Questi prodotti aiutano a mantenere la pelle pulita e fresca senza compromettere il suo equilibrio naturale.

Per quanto riguarda l'idratazione, le creme leggere e non comedogene sono ideali la stagione primavera, in quanto forniscono l'idratazione necessaria senza appesantire la pelle o ostruire i pori. Gli ingredienti come l'acido ialuronico e l'olio di jojoba sono particolarmente consigliati, poiché aiutano a mantenere la pelle morbida e levigata senza aggiungere eccessivo peso alla pelle.

Inoltre, dato il valore chiaro, l'uso di prodotti con SPF rimane essenziale per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV, che possono accelerare il processo di invecchiamento e causare danni alla pelle.

Per approfondire: Cos'è lo skin cycling e perché è virale

Skincare per la stagione armocromatica autunno

Riguardo all'autunno, il sottotono è sempre caldo ma tende al dorato, al pesca o al color oliva. Anche in questo caso è sempre una buona idea optare per detergenti delicati, in particolare per quelli a base di camomilla o avena colloidale, che hanno proprietà calmanti e idratanti e pur penetrando nella pelle non ne alterano le caratteristiche.

Per ciò che concerne le creme, dato il valore scuro, tendenzialmente le persone della stagione autunno dovrebbero usare quelle idratanti con vitamina E, che possono aiutare a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e a mentenerne la luminosità. 

Sì anche all'uso di sieri delicati ma ad alto contenuto di sostanze benefiche per la pelle: consigliatissimi quelli a base di Niacinamide (vitamina B3), che riduce l'irritazione della pelle e a migliora la sua barriera protettiva.

Skincare per la stagione armocromatica estate

Andiamo adesso alla stagione estate. Come l'inverno, che vedremo tra poco, ha un sottotono freddo particolarmente sensibile ai raggi UV, di conseguenza occorre proteggere la pelle dai danni solari, indossando sempre una protezione con SPF adeguato.

Riguardo alla routine di pulizia, sono consigliati detergenti e tonici per pelli delicate che però contengano agenti idratanti come la glicerina, l'olio di cocco e l'olio di oliva, da massaggiare delicatamente in modo tale da farli penetrare in profondità.

Per l'idratazione, sì all'uso di creme a base di peptidi, con ingredienti ipoallergenici e senza profumo, che proteggono dai fattori ambientali e ripristinano il naturale equilibrio della pelle. Infine, data la combinazione particolare di questa pelle, sarebbe consigliato usare sieri e maschere che contengano bisabolo, ingrediente lenitivo e calmante che può aiutare a ridurre la sua sensibilità, e acido ialuronico. Attenzione all'esfoliazione: deve essere delicatissima.

Per approfondire: Skin Longevity: come mantenere la pelle giovane

Skincare per la stagione armocromatica inverno

Ed eccoci all'inverno. Le persone che appartengono a questa stagione hanno la pelle probabilmente più particolare e delicata, perché la loro carnagione può essere sia chiara che medio-scura e il loro sottotono, seppur freddo, può presentare una gamma di sfumature un po' più ampia rispetto a quelle delle altre stagioni.

Di sicuro è fondamentale usare prodotti con un elevato SPF per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV e prevenire l'invecchiamento precocerughe, macchie solari e perdita di elasticità. Oltre alla protezione solare, è importante mantenere la pelle idratata e nutrita. 

Torna l'invito a usare creme idratanti leggere e non comedogene, poiché forniscono idratazione senza appesantire la pelle: sì a quelle a base di ceramidi, lipidi naturali della pelle che aiutano a rinforzare la barriera cutanea e a trattenere l'umidità, e peptidi, che migliorano l'elasticità.

Sieri e maschere dovrebbero invece essere arricchiti con ingredienti antiossidanti come la vitamina C e l'estratto di tè verde aiutano a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e a promuovere il rinnovamento cellulare, mantenendo la pelle giovane.

Consigli generali per una corretta skincare

In generale, l'armocromia può essere un valido aiuto per identificare le esigenze della propria pelle, partendo dal sottotono. Tuttavia la strategia migliore rimane quella di imparare a conoscere le esigenze della propria cute, per trovare una routine mirata e personalizzata che renda la pelle luminosa e la mantenga giovane nel tempo.

CONDIVIDI: