Skincare

Acne: 5 falsi miti da sfatare, dalla cioccolata al sole

Acne: 5 falsi miti da sfatare, dalla cioccolata al sole
Ultima modifica 12.04.2024
CONDIVIDI:
INDICE
  1. Cos’è l’acne (in breve)
  2. Acne: colpisce solo gli adolescenti?
  3. Acne: è dovuta ad una scarsa di igiene?
  4. Il sole fa scomparire l'acne?
  5. Mangiare cioccolata fa venire i brufoli?
  6. Il make-up peggiora le imperfezioni?

L'acne è una malattia cronica-infiammatoria della pelle, caratterizzata da lesioni in rilievo; colpisce particolarmente il volto, ma può estendersi anche alla schiena e al torace. Si tratta di una condizione che interessa soprattutto tra i giovani dai 12 ai 20 anni. L'acne è il risultato di un meccanismo complesso, in cui concorrono molteplici fattori: variazioni ormonali, familiarità, errata cura della pelle, stress e alcuni farmaci.

Cerchiamo di fare chiarezza, sfatando i falsi miti più comuni sull'acne.

Cos’è l’acne (in breve)

L'acne è una manifestazione infiammatoria cutanea che interessa il follicolo pilifero e le ghiandole sebacee che, funzionando più del normale, provocano un'aumentata secrezione di sebo (cioè un secreto oleoso che normalmente forma un sottile strato protettivo sulla cute). Alla base del disturbo, inoltre, vi è una contemporanea cheratinizzazione del dotto sebaceo, dovuta all'iperattività degli androgeni (ormoni sessuali maschili presenti in piccole quantità anche nel corpo femminile). Il sebo frammisto a cellule cornee si accumula nel follicolo, creando una sorta di "tappo", che impedisce al secreto stesso di defluire all'esterno. Si forma così il comedone, più comunemente conosciuto come punto nero, che costituisce la lesione primitiva dell'acne. L'infiammazione dei comedoni chiusi si manifesta con una papula arrossata, lievemente rilevata, alla quale può sovrapporsi una pustola (il cosiddetto brufolo). L'estensione del processo in profondità provoca la formazione di noduli e cisti. In tal modo, si distinguono varie tipologie di acne.

Acne: colpisce solo gli adolescenti?

L’acne è un problema limitato all’adolescenza?

Una convinzione diffusa sostiene che l'acne sia un problema inevitabile legato alla pubertà. In realtà, non sempre il disturbo è limitato all'adolescenza, ma può persistere in età adulta o scatenarsi, per varie cause, anche più avanti con gli anni. In questo caso, si parla di acne tardiva.

Nelle donne adulte, il problema può dipendere dall'ovaio policistico: la cisti all'interno delle ovaie o le terapie per farle regredire possono favorire un aumento degli ormoni androgeni, la cui azione stimola la produzione del sebo. Lo stesso effetto è indotto all'assunzione di progestinici a scopo anticoncezionale. L'acne, inoltre, può essere aggravata da farmaci cortisonici.

Predispongono al disturbo nell'adulto anche lo stress (induce la liberazione di sostanze con azione infiammatoria) e l'abitudine al fumo.

L’acne è un disturbo passeggero che si risolve con la crescita?

L'acne, purtroppo, non sempre si risolve con la crescita. Conseguenza di questa errata convinzione è il ricorso ai rimedi fai-da-te, lasciando che l'acne faccia il suo corso.

L'acne è una patologia infiammatoria cronica che non deve essere sottovalutata. Senza trattamento, invece, la situazione può complicarsi e sulla pelle possono apparire macchie scure e cicatrici permanenti.

Per affrontare l'acne correttamente, quindi, è opportuno rivolgersi al dermatologo o al proprio medico di famiglia alla comparsa dei primi segnali. Oggi, le possibilità terapeutiche disponibili sono molte ed adattabili ai singoli casi.

Acne: è dovuta ad una scarsa di igiene?

Molte persone credono che l'acne sia dovuta ad una mancanza di igiene della cute.

In realtà, è l'uso di cosmetici troppo grassi, comedogenici e non adatti alla pelle acneica che può predisporre al disturbo, in quanto favoriscono l'accumulo di sebo e l'ostruzione del follicolo pilifero. Tuttavia, è vero anche il contrario: lavare troppo insistentemente la cute può peggiorare la situazione.

L’importanza della corretta detersione

Oltre al trattamento suggerito dal dermatologo, la corretta pulizia della pelle acneica risulta importante per non irritare la pelle e per favorire un miglioramento.

Per lavare il viso, è buona norma ricorre ad un detergente specifico, due volte al giorno. I movimenti di pulizia devono essere delicati, per non diffondere un'infiammazione alla pelle del viso e favorire la nascita di altri brufoli. Quando l'acne interessa il dorso, utilizzare saponi antisettici sotto la doccia.

Igiene della pelle acneica in estate

In estate, molti prodotti di pulizia della pelle con acne non possono essere utilizzati, in quanto rendono la pelle più sensibile all'azione dei raggi solari. La maggioranza delle sostanze anti-acne, infatti, la spogliano delicatamente la pelle, portando via le cellule superficiali e il sebo in eccesso. Per questo motivo, i trattamenti anti-acne andrebbero sospesi qualche settimana prima di esporsi al sole.

Attenzione! Punti neri e foruncoli non vanno mai schiacciati: questa manovra traumatica provoca la formazione di cicatrici profonde e permanenti a causa della forza impressa dalle unghie sui tessuti già infiammati, oltre a favorire la propagazione delle eruzioni ad altre parti del volto.

Allo stesso modo, i brufoli non devono essere bucati con un ago: il rischio è quello di aggravare la situazione. In caso di noduli profondi, è indicata una pulizia del viso dal dermatologo.

È importante resistere anche alla tentazione di toccare continuamente il viso, poiché lo sfregamento di comedoni e pustole può causare l'insorgenza di altre eruzioni.

Il sole fa scomparire l'acne?

L'esposizione al sole è utile contro l'acne?

Una convinzione comune sostiene che i raggi ultravioletti siano molto utili nell'acne. In realtà, questo non è sempre vero: il sole, infatti, può avere un duplice effetto.

Se l'esposizione è moderata e graduale, i raggi ultravioletti esercitano un'azione blandamente antinfiammatoria e possono attenuare l'untuosità della pelle. L'incarnato dorato, inoltre, rende meno evidenti le imperfezioni cutanee lasciate dall'acne, donando un colore più uniforme e un aspetto più sano.

Tuttavia, quando si esagera con l'esposizione al sole e non si prendono le dovute precauzioni, dopo un miglioramento apparente delle imperfezioni cutanee, l'acne può tornare a manifestarsi in modo evidente. I raggi UV, infatti, possono rendere più attivi i meccanismi alla base della comparsa di brufoli e punti neri tipici dell'acne, in quanto favoriscono un accumulo di radicali liberi e di sebo sulla pelle.

Le stesse creme protettive solari, se non sono scelte in modo adeguato, aggravano il problema, poiché le sostanze oleose che la compongono possono ostruire ulteriormente i pori della pelle.

In caso di pelle acneica, prendere il sole, quindi, richiede qualche attenzione in più.

Innanzitutto, è necessario rivolgersi al medico per chiedere se in estate è bene sospendere i trattamenti contro l'acne (antibiotici e retinoidi per uso orale andrebbero sospesi nel mese che precede la vacanza, mentre creme e pomate almeno una settimana prima). I solari da preferire recano la dicitura "prodotto non comedogenico", mentre si dovrebbero evitare quelli molto grassi, che potrebbero agevolare il ristagno del sebo nei pori. In ogni caso, si dovrebbero evitare le ore più calde (tra le 12 e le 16) e le esposizioni eccessive e prolungate.

Mangiare cioccolata fa venire i brufoli?

L’acne è causata dalla cioccolata?

Un tempo, si pensava che alimentazione l'acne dipendesse in modo diretto dal tipo di seguita.

Una correlazione tra disturbi cutanei e dieta esiste, ma ormai è chiaro che la cioccolata non è responsabile dell'acne.

Ciò non toglie che è importante seguire un corretto regime dietetico: gli eccessi alimentari e i pericolosi aumenti di peso andrebbero sempre evitati, in quanto possono essere causa di squilibri ormonali, spesso coinvolti nei meccanismi alla base della malattia. Per questo motivo, andrebbero limitati i cibi conservati, gli insaccati, i fritti ed i dolci. Utile è, invece, bere molta acqua per mantenere il corretto grado di idratazione cutanea e favorire l'allontanamento delle tossine.

Il make-up peggiora le imperfezioni?

Truccarsi peggiora l’acne?

In caso di acne, il make-up non è proibito, anzi può essere utile per uniformare l'incarnato e migliorare la propria autostima. Tuttavia, è necessario usare fondotinta, correttori e altri trucchi specificamente sviluppati per la pelle che tende alle imperfezioni.

I prodotto non comedogenici, in particolare, non ostruiscono i pori e non contribuiscono alla formazione dei punti neri (comedoni). La sera, poi, è importante struccare la pelle con cura.

CONDIVIDI:

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici