Tricipite brachiale di R.MyPersonalTrainer

tricipiteIl muscolo tricipite brachiale è uno dei muscoli della regione posteriore del braccio.

E' costituito da tre ventri muscolari (capo lungo, capo laterale e capo mediale) che originano in punti diversi e terminano in un unico tendine che si fissa sull'olecrano dell'ulna e sulla parete posteriore della capsula articolare del gomito.


Il capo lun go origina dalla tuberosità sottoglenoidea della scapola; il capo laterale origina dalla superficie posteriore e laterale della metà prossimale della diafisi omerale (inferiormente al tubercolo maggiore).

Il capo mediale origina dalla faccia posteriore dell'omero, inferiormente rispetto al solco nervo radiale.


La sua azione principale è quella di estendere l'avambraccio. Il capo lungo, unico tra i tre capi ad agire su due articolazioni diverse (biarticolare), adduce (in sinergia con il muscolo grande dorsale ), estende ed abbassa sul piano sagittale il braccio; partecipa inoltre alla retroversione della scapola. Il tricipite è un classico esempio di leva di primo tipo.


Leva tricipite

Estensione del tricipite al French Press

Con il contributo di: Alessandro Stranieri

Il punto di azione della potenza (P) è sull'olecrano dell'ulna.

La resistenza (R) rappresentata dal peso del carico e dell'avambraccio.

Il fulcro (f) della leva è dato dall'articolazione del gomito

Poiché il  braccio di R è più grande del braccio di P, il tricipite brachiale rende un aumento di velocità di azione della mano, con una riduzione a scapito della forza, ma rimane pur sempre di I livello (interfulcrale).

La leva di 1° genere è spesso rappresentata con il fulcro (f) equidistante dalla resistenza (R) e dalla potenza (P). Spesso, però, nelle leve di 1° genere il fulcro, pur essendo sempre tra P ed R, può essere più o meno vicino ad uno dei due. Se il fulcro (f) si trova più vicino alla potenza (P) la leva di 1° genere guadagna in "velocità"  mentre se il fulcro (f) è più vicino alla resistenza (R) la leva di 1° genere guadagna in "forza".

Nel tricipite, quindi, la leva di 1° genere è di tipo veloce in quanto il fulcro (f) è molto vicino alla Potenza (P) e molto distante dalla resistenza (R).

Ovviamente,  il tutto è sempre visto sotto un'ottica statica, cioè come se fosse l'analisi di un fermo immagine ricavato dai vari fotogrammi di un filmato. In realtà la dinamica del nostro corpo è decisamente molto più complicata e prevede numerosi interventi aggiuntivi da parte dei muscoli agonisti, antagonisti, fissatori e sinergici e dai differenti attriti articolari.


Negli esercizi di estensione dell'avambraccio a braccia alzate, come ad esempio nel french press da seduto, il maggiore stiramento a cui è sottoposto il capo lungo del tricipite implica un suo maggiore coinvolgimento rispetto agli altri due ventri muscolari.

Al contrario, quando le braccia sono abbassate, lo stiramento del capo lungo è minimo ed il lavoro è svolto in prevalenza dai due capi monoarticolari (capo mediale e capo laterale).

Infine, quando il braccio forma un angolo di 90° con la scapola, come ad esempio nel french press su panca piana tutti e tre i ventri muscolari vengono sollecitati in egual misura. E' questa la posizione in cui il tricipite sviluppa la sua massima forza estensoria. Anche la posizione della mano influisce sul coinvolgimento dei vari ventri muscolari nel movimento. Con mano supinata il coinvolgimento del capo laterale (esterno) è maggiore, mentre con mano prona il coinvolgimento del capo mediale (interno) è superiore.


E' innervato dal nervo radiale (C6-C8)


ORIGINE
Capo lungo: dalla tuberosità sottoglenoidea della scapola edal labbro glenoideo

Capo laterale: dalla faccia posteriore dell'omero sopra e lateralmente al solco del nervo radiale

Capo mediale: dalla faccia posteriore dell'omero sotto  al solco del nervo radiale

tricipite anatomia
INSERZIONE
Con un tendine terminale comune sull'olecrano dell'ulna e sulla parete posteriore della capsula articolare del gomito
AZIONE
Estende l'avambraccio, adduce ed estende il braccio
INNERVAZIONE
NERVO RADIALE (C6-C8)

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Ultima modifica dell'articolo: 20/02/2017

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