Retto Femorale
Ultima modifica 29.05.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Infortuni
  6. Allenamento

Generalità

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Il retto femorale è un muscolo della porzione anteriore della coscia, che può agire da flessore d'anca e da estensore di ginocchio.
Muscolo bi-articolare, il retto femorale è una delle quattro unità muscolari che costituiscono il quadricipite femorale.
Esso origina dalla spina iliaca anteriore inferiore e da un solco presente appena sopra l'acetabolo; da qui, con le sue fibre muscolari orientate in verticale, percorre tutto il femore fino a inserirsi sul bordo superiore della rotula e sulla tuberosità tibiale, tramite il tendine rotuleo.

Cos'è

Retto Femorale: Cos'è?

Il retto femorale è un muscolo del compartimento anteriore della coscia nonché una delle quattro unità muscolari che costituiscono il quadricipite femorale.

Anche noto come muscolo retto del femore, il retto femorale contribuisce in modo importante ai movimenti di anca e ginocchio.

Origini e Inserzioni dei Muscoli: un breve ripasso

muscoli del corpo umano presentano sempre due estremità preposte all'ancoraggio con l'osso: una è il tendine di origine (o semplicemente origine), l'altra è il tendine d'inserzione (o semplicemente inserzione).
Prende il nome di origine l'estremità tendinea che rimane fissa durante la contrazione muscolare, mentre è detta inserzione l'estremità tendinea che si muove nel corso della contrazione del muscolo.

La parte centrale dei muscoli, ossia la porzione carnosa compresa tra origine e inserzione, è il cosiddetto ventre muscolare; quest'ultimo è costituito da fibre muscolari, vasi sanguigni e tessuto connettivo.

Anatomia

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Il retto femorale è un muscolo fusiforme, abbastanza superficiale, situato sulla porzione anteriore del coscia (compartimento anteriore), le cui fibre decorrono in senso sostanzialmente verticale.

Esso si estende dal bacino (ilio) alla gamba (tibia); in questo percorso, sormonta due articolazioni – quelle di anca e ginocchio – e contribuisce, come anticipato, al movimento di entrambe.

Sormontando e muovendo due articolazioni, il retto femorale è quindi un muscolo bi-articolare, esattamente come il capo lungo del bicipite femorale (muscolo posteriore della coscia) o il bicipite brachiale (muscolo del compartimento anteriore del braccio).

In biomeccanica, sono definiti bi-articolari i muscoli che sormontano due articolazioni differenti e, tramite la loro contrazione, provvedono ad alcuni movimenti di entrambe.

Il retto femorale è costituito da due capi muscolari, chiamati capo diretto (o fascio diretto) e capo riflesso (o fascio riflesso).
Questi due capi nascono in sedi differenti, ma poi si uniscono per formare un ventre muscolare unico che converge in un'inserzione tendinea comune.

Come già accennato, il retto femorale è uno dei quattro muscoli del quadricipite femorale; altre componenti muscolari di quest'ultimo sono: vasto intermedio, vasto laterale e vasto mediale.

Il retto femorale costituisce all'incirca 1/5 del quadricipite femorale.

Origine del Retto Femorale

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Il muscolo retto femorale origina, con il capo diretto, dalla spina iliaca anteriore inferiore, e, con il capo riflesso, da un solco, una scanalatura, presente appena sopra l'acetabolo.

La spina iliaca anteriore inferiore è una caratteristica protuberanza dell'ilio, una delle tre ossa che formano l'osso iliaco; per la precisione, è una prominenza del bordo dell'ala dell'ilio, orientata in avanti (anteriore) e disposta sotto un'altra prominenza simile (inferiore), identificata però con la dicitura di spina iliaca anteriore superiore.

L'acetabolo è una delle due superfici articolari che costituiscono l'articolazione dell'anca (l'altra superficie articolare è la testa del femore).
Esso è il risultato della particolare disposizione di ilio, ischio e pube, ossia le tre ossa che formano l'osso iliaco.

L'acetabolo si trova poco più in basso della spina iliaca anteriore inferiore; pertanto, le origini dei due capi del retto femorale, seppur distinte, non sono poi così distanti.

Decorso del Retto Femorale

Dopo l'origine, il retto femorale si proietta verso il ginocchio e la gamba, percorrendo l'intera porzione anteriore del femore.

Le sue fibre scorrono lungo la coscia in modo quasi del tutto verticale, fino a convergere, in prossimità del ginocchio, in un grosso tendine comune a entrambi i capi.

Inserzione del Retto Femorale

Il retto femorale si inserisce in due punti distinti:

  1. Sul margine superiore della rotula; immaginando la rotula come un triangolo rovesciato, il margine superiore della rotula ne rappresenta la base.
  2. Sulla tuberosità tibiale, tramite il tendine rotuleo (o legamento rotuleo); il tendine rotuleo è la caratteristica banda di tessuto connettivo fibroso che connette la rotula alla tuberosità tibiale, allo scopo di stabilizzare la rotula stessa e supportare il quadricipite femorale nell'azione di estensione del ginocchio.
    Si ricorda che la tuberosità tibiale (o tuberosità della tibia) è una piccola prominenza ossea della porzione prossimale della tibia, situata sulla superficie anteriore di quest'osso, poco più in basso dei due condili tibiali, in posizione centrata, palpabile e visibile.

È da segnalare che il tendine rotuleo raccoglie le fibre dell'inserzione tendinea di anche gli altri muscoli del quadricipite femorale, ossia anche di vasto intermedio, vasto laterale e vasto mediale.

Relazioni e Rapporti del Retto Femorale

  • Il primissimo tratto del muscolo retto femorale (origine e porzione prossimale) si colloca al di sotto (nel senso che è sovrastato) dai muscoli tensore della fascia lata, sartorio e iliaco.
    Dopodiché, questi muscoli seguono percorsi differenti, pertanto "liberano" la superficie anteriore del retto femorale.
  • Durante il decorso da ilio a rotula, il retto femorale ricopre numerose strutture anatomiche appartenenti al compartimento della coscia; tra queste, figurano: la capsula articolare dell'anca, il muscolo vasto intermedio, il margine anteriore del vasto laterale e del vasto mediale, l'arteria circonflessa laterale del femore e alcune ramificazioni del nervo femorale.
  • Il retto femorale è mediale rispetto al vasto laterale e laterale rispetto al vaso mediale; come indicato in precedenza, vasto laterale e vasto mediale risiedono leggermente più in profondità rispetto al retto femorale.

Innervazione del Retto Femorale

L'innervazione del muscolo retto femorale spetta al nervo femorale (o nervo crurale), il quale riunisce le fibre nervose provenienti dalle radici dei nervi lombari L2, L3 e L4.

Vascolarizzazione del Retto Femorale

Il muscolo retto femorale riceve sangue ossigenato principalmente da specifiche diramazioni dell'arteria femorale, dell'arteria femorale profonda e dell'arteria circonflessa laterale del femore.

È poi da segnalare il contributo minore dell'arteria circonflessa iliaca superficiale.

Antagonista del Retto Femorale

Il retto femorale presenta come antagonisti i muscoli posteriori della coscia (bicipite femorale, semimembranoso, semitendinoso), anche noti come ischiocrurali o hamstring.

Per approfondire: Muscoli Posteriori della Coscia: Anatomia e Funzione

Funzione

Muscolo Retto Femorale: A Cosa Serve?

Il retto femorale contribuisce ai movimenti di estensione del ginocchio e di flessione dell'anca.

Inoltre, partecipa all'antiversione del bacino.

Retto Femorale e Estensione di Ginocchio

Con svolgimento sul piano sagittale, l'estensione del ginocchio è il movimento che aumenta l'angolo presente tra la parte posteriore della coscia (da anca a ginocchio) e la parte posteriore della gamba (da ginocchio alla caviglia).
Si segnala che questo movimento avviene come ritorno dalla flessione (estensione relativa), quando si vuole "distendere" la gamba; l'estensione oltre la posizione neutra (gamba distesa) è possibile soltanto in persone con una certa lassità legamentosa e può andare dai 5° ai 10°.

Il retto femorale provvede all'estensione di ginocchio in collaborazione con gli altri muscoli del quadricipite femorale (vasto intermedio, vasto laterale e vasto mediale); occorre però precisare che l'input di estensione avviene con direzioni diverse a seconda del muscolo considerato: per capire, il retto femorale e il vasto intermedio, trovandosi in linea con l'asse meccanico dell'arto inferiore, estendono il ginocchio su questa stessa linea; il vasto mediale, che occupa una posizione appunto mediale, tende a estendere il ginocchio verso l'interno; il vasto laterale, infine, tende a estendere il ginocchio verso l'esterno.

Come estensore di ginocchio, il retto femorale risulta penalizzato quando l'anca è flessa, questo perché il muscolo, in siffatta posizione, è accorciato, quindi non riesce a esprimere al meglio la sua forza; tale circostanza premia invece i muscoli vasto mediale, laterale e intermedio, perché, non risentendo dei movimenti dell'anca, si trovano a una lunghezza che permette loro di attivarsi in modo adeguato (si ricorda che il retto femorale è un muscolo bi-articolare che, oltre al ginocchio, sormonta e muove anche l'articolazione dell'anca).

L'estensione di ginocchio caratterizza la quotidianità dell'essere umano: quando si cammina, si corre o ci si alza da una posizione seduta, si effettua un movimento di estensione del ginocchio.

Retto Femorale e Flessione d'Anca

Con svolgimento sul piano sagittale, la flessione d'anca consiste nell'avvicinamento del femore all'addome (l'angolo tra i due si riduce); particolare da segnalare è che il grado di flessione è maggiore a ginocchio flesso (circa 120°) che non a ginocchio esteso (circa 90°).

Il retto femorale agisce da flessore d'anca in collaborazione con i muscoli ileopsoas (muscolo iliaco + muscolo grande psoas), sartorio, tensore della fascia lata, grande adduttore, gracile, pettineo, adduttore lungo e adduttore breve.

L'ileopsoas è il principale flessore d'anca del corpo umano.

Come flessore d'anca, il retto femorale risulta penalizzato quando il ginocchio è esteso, questo perché, in siffatta posizione, è accorciato, quindi non riesce a esprimere al meglio la sua forza; in tale circostanza, il movimento di flessione dell'anca è maggiormente a carico degli altri flessori, soprattutto ileopsoas, ma anche tensore della fascia lata, sartorio ecc.

Come l'estensione di ginocchio, anche la flessione d'anca è un movimento quotidiano: quando si salgono le scale, si esegue prima un movimento di flessione d'anca e subito dopo un movimento di estensione della stessa (più un'estensione di ginocchio).

Per approfondire: Flessori dell'Anca: Quali sono?

Retto Femorale e Antiversione del Bacino

Al verificarsi di un movimento di antiversione del bacino, la colonna vertebrale si estende (aumenta l'arco lombare) e il bacino bascula in avanti (la parte anteriore si abbassa, mentre quella posteriore si eleva).

L'antiversione del bacino è il movimento opposto alla retroversione, durante la quale la colonna vertebrale si flette (il tratto lombare si appiattisce) e il bacino bascula all'indietro (la parte posteriore si eleva, mentre quella posteriore si abbassa).

Come anticipato, il retto femorale è un antiversore del bacino e, in tal senso, si contrappone ai muscoli ischiocrurali (bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso).

Requisito fondamentale perché il retto femorale agisca da antiversore del bacino è che i piedi siano vincolati a terra (in questo modo, l'estremità distale è fissa).

Lo sapevi che…

Sono antiversori del bacino anche: il muscolo iliaco e il muscolo quadrato dei lombi.

Infortuni

Retto Femorale: Contratture, Stiramenti e Strappi

Assieme agli ischiocrurali, agli adduttori e ai muscoli del polpaccio, il retto femorale è tra i muscoli del corpo umano a maggior rischio di contratture, stiramenti e strappi.

Questi infortuni riguardano soprattutto gli sportivi (es: calciatori, giocatori di rugby, centometristi ecc.) e, specialmente nel caso di stiramenti e strappi, richiedono tempi di recupero abbastanza lunghi e molta cautela al momento della ripresa (è facile incappare in recidive).

Strappi e stiramenti del retto femorale sono solitamente lesioni di tipo acuto, risultato di veloci movimenti di flessione d'anca (come avviene, per esempio, in uno scatto improvviso); esiste tuttavia la possibilità di infortunare il muscolo anche a causa di uno sforzo prolungato.

In ambito sportivo, fattori favorenti gli infortuni a carico del retto femorale sono, senza dubbio, il riscaldamento inadeguato, la mancanza di allenamento o un eccesso di allenamento, la scarsa reintegrazione di acqua, sali minerali e altri nutrienti fondamentali per i muscoli e uno schema motorio carente.

Sedi di lesione possono essere i tendini d'origine e d'inserzione, ma anche il ventre muscolare.

Retto Femorale: Tendinopatie

Il retto femorale è anche un muscolo che, a causa di un sovraccarico funzionale o di un schema motorio carente, può sviluppare tendinopatie di tipo degenerativo.

In particolare, si segnala la tendinopatia degenerativa dell'inserzione, la quale può riguardare la porzione tendinea collegata alla rotula o il tendine rotuleo.

Nel primo caso (tendine collegato alla rotula) si parla anche di sindrome femoro-rotulea, con il paziente che lamenta dolore a livello della rotula e del tratto terminale del femore.

Nel secondo caso, invece, si è al cospetto di una tendinopatia rotulea, con il paziente che sviluppa dolore sotto la rotula, in corrispondenza del legamento rotuleo.

Allenamento

Esercizi Retto Femorale: Come Allenarlo in Palestra

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In palestra, esiste la possibilità di allenare il retto femorale sia mediante esercizi multiarticolari, sia mediante esercizi monoarticolari.

Tra gli esercizi multiarticolari, figurano:

Tra i monoarticolari, invece, si segnala in particolar modo le Leg extension.

In entrambe le tipologie di esercizio, il retto femorale è chiamato in causa come estensore di ginocchio (es: nello squat, si attiva durante la fase di risalita).

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza